Archivi della categoria: Emergenza beni culturali

Il piano dismissioni previsto dalla Legge Finanziaria per il 2019

1 La_Stampa_19_20181221230000_1L’argomento privatizzazioni torna di attualità con il piano dismissioni previsto dalla Legge Finanziaria per il 2019: verranno dismesse proprietà immobiliari dello Stato (principalmente della Difesa) per un valore di 950 milioni di euro.

In merito, trovate due recenti articoli (Fatto Quotidiano e La Stampa) introdotte dal nostro presidente nazionale che mettono in luce questioni molto preoccupanti e riconducono a tre nostre battaglie (Diaccia di Botrona a Grosseto, Castello di Sammezzano nella provincia di Firenze e Isola di Poveglia nella Laguna Veneta).

2 Pagine da LaStampa_t2_20181222

 

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Le Gualchiere di Remole. Fortuna e destino di Firenze, lunedì 26 giugno 2017, ore 17 Circolo Vie Nuove, Viale Giannotti 13, Firenze Gualchiere di Remole: 700 anni di storia, 50 anni di progetti, un mese per venderle Leonardo Rombai (testo scritto con Marco Piccardi) – Italia Nostra

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Cenni storici

Le Gualchiere di Remole sono un opificio monumentale primo-trecentesco situato a circa 10 km a monte della città di Firenze (cui si arriva mediante la strada provinciale 34 di Rosano), ubicato sulla riva sinistra d’Arno che fronteggia gli abitati di Le Falle e Le Sieci, che si susseguono sulla riva opposta.

Secondo l’Istituto e Museo di Storia della Scienza, le Gualchiere“costituiscono uno dei pochi esempi di opificio industriale di epoca tardomedievale esistenti ancora oggi in Italia, documentando, al tempo stesso, lo sviluppo raggiunto dalla manifattura laniera fiorentina. L’intero complesso delle opere idrauliche è rimasto sostanzialmente inalterato […]. Si tratta di un complesso reso suggestivo ed unico dalla presenza di due torri, l’assenza di discontinuità nella struttura muraria dell’edificio prospiciente l’Arno, e la successione seriale degli ambienti. Come dimostra la bibliografia allegata, pochi monumenti fiorentini e toscani hanno attratto così tanto interesse da parte degli studiosi e delle tesi di laurea dell’Università di Firenze. Per tutte queste ragioni dal 2013 è inserito negli elenchi dei beni di interesse storico-artistici e architettonici di cui alla legge nazionale n. 44/2004.

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La Fattoria di Mondeggi (Bagno a Ripoli, Firenze) e gli indios Guaranì

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Sarà che mi piace il cinema, sarà che le fantasie restano ma la mia passeggiata nella Fattoria di Mondeggi, nella campagna di Bagno a Ripoli (Firenze), e gli incontri con residenti e frequentatori mi hanno immediatamente riportato a Mission, il capolavoro di Roland Joffé. Chi legge si chiederà che diavolo ci entra la resistenza al Trattato di Madrid del 1750 degli Indios Guaranì con qualche centinaio di donne, uomini e bambini bianchi di diversa età che oggi vivono e curano quelle terre sulle colline di Grassina in abbandono dal 2004.

Storia e fatti degli ultimi tre lustri della Fattoria di Mondeggi sono ampiamente documentati in https://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/ https://mondeggibenecomune.noblogs.org/ mentre il valore paesaggistico, storico e artistico del complesso podere, fattoria, villa è certificato in tante pubblicazioni così come nei diversi interventi della nostra Associazione.

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La nuova stagione del governo del territorio in Toscana (Firenze, Palazzo Strozzi Sacrati, 30 novembre 2017) – Tavola rotonda “Il paesaggio toscano fra tutela, valorizzazione e innovazione”.

15_PaesaggioRadda in Chianti

Esprimo il vivo compiacimento mio e di Italia Nostra (ma sono convinto anche delle altre associazioni di tutela) per questa bella realizzazione editoriale, il “Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio (Roma, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio. 2017)”, prodotto veramente collegiale, assai bene riuscito, che costituisce uno strumento di grande rilievo per chiunque (amministratori, architetti urbanisti, altri professionisti e tecnici del territorio, studiosi, cittadini): una vera preziosa guida aggiornata e affidabile sulle leggi e normative, sui piani, sulle realtà territoriali delle singole regioni e del paese. Il lettore ne apprezza i contenuti (le realizzazioni esemplari o più o meno positive in materia, le criticità e i ritardi di attuazione) e ne apprezza anche i metodi e lo spirito critico e propositivo che sorreggono l’opera.

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IL “PIANO ATTUATIVO” DEL CONSORZIO “LE FORNACI” AD IMPRUNETA. UNA SPECULAZIONE IMMOBILIARE A FORTE RISCHIO IDROGEOLOGICO E A SICURO E PERMANENTE DANNO DELLA QUALITA’ DELLA VITA DEGLI ABITANTI DELL’AREA.

16_Fornaci ImprunetaItalia Nostra Onlus – Sezione di Firenze ricorda di avere più volte rivolto fermi appelli al Consiglio Comunale di Impruneta, tra luglio e settembre 2017, perché non venisse approvato il piano attuativo del Consorzio “Le Fornaci” per la realizzazione di una mega-lottizzazione sul versante a ripida pendenza della collina imprunetina, in prossimità del centro abitato, previa la demolizione delle due obsolete fornaci “Cotto REF” e “Pesci” – da tanti anni ormai integrate nell’ambiente e nel paesaggio, anche per la relativa leggerezza dei materiali costruttivi e della larga presenza di tettoie e bassi depositi –, con conseguente loro trasformazione, per lo più, in abitazioni residenziali e con realizzazione altresì di una nuova strada di accesso da via Cappello a via Fornaci e di varie altre opere pubbliche (strade di lottizzazione, parcheggi e giardini).

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Lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale della Toscana, Dottor Enrico Rossi sulla Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e sullo stato del Centro di Ricerca Documentazione e Promozione del Padule

Gentilissimo Presidente Rossi,

Le scrivo per sottoporLe una questione urgente, che ritengo di rilevante interesse sia nella sua specificità che nel quadro più generale della gestione delle 46 riserve naturali regionali della Toscana, che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore ambientale e culturale.

Il caso specifico a cui faccio riferimento è quello della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, istituita nel 1996 dalla Provincia di Pistoia e fino a questo momento gestita dal Centro di Ricerca. Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio: un’associazione onlus partecipata dai principali comuni del comprensorio interessato e da vari soggetti portatori di interessi generali (istituti di ricerca, associazioni ambientaliste ecc.).

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