Archivi della categoria: Emergenza beni culturali

“La questione degli Stadi fra tutela e adeguamento” nel Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura (download libero)

E stato pubblicato ed è scaricabile gratuitamente il Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura», n.s., 4, 2020. Il numero speciale è dedicato a “La questione degli Stadi fra tutela e adeguamento” (a cura di Marina Docci). Tra i diversi scritti dedicati alla difesa e alla tutela degli impianti nazionali non mancano articoli dedicati al Franchi. Tra questi quello del nostro vicepresidente Mario Bencivenni: Lo Stadio “Artemio Franchi” e le ragioni della tutela

Venerdì 5 marzo h. 16.00: video conferenza “Beni Culturali 2021- Istituti e Professioni tra narrazione e realtà”

Venerdì 5 marzo dalle ore 16.00 in diretta sulla pagina fb dell’associazione “Ranuccio Bianchi Bandinelli” si terrà la conferenza online dal titolo “Beni Culturali 2021- Istituti e Professioni tra narrazione e realtà” con la partecipazione della Presidente Ebe Giacometti.
Italia Nostra riprenderà la tavola rotonda sulla propria pagina fb https://www.facebook.com/ItaliaNostraOnlus

Che succede a Pistoia e in Val di Nievole? La newsletter della sezione locale di Italia Nostra

Leggi la newsletter di marzo 2021 

BENI CULTURALI E ALTRO / QUALCHE IDEA PER IL NUOVO GOVERNO (di Emanuele Masiello)

Pubblichiamo lo scritto del Socio d’onore Emanuele Masiello

In vista della formazione del nuovo governo, potrebbe essere utile offrire al presidente incaricato, Mario Draghi, qualche idea in materia di beni culturali e paesaggistici. Pochi suggerimenti che provengono dall’esperienza diretta e dall’osservazione di tante ‘criticità’ sulle quali si potrebbe intervenire, senza grandi spese ma anzi con risparmi, per migliorare l’efficacia generale delle azioni che in tanti compiono in questo àmbito. Non mi soffermo su parole o locuzioni vuotamente altisonanti quali la ‘bellezza’, il ‘patrimonio culturale italiano primo al mondo”, etc. Mi concentro invece su proposte concrete, che inciderebbero ‘strutturalmente’ sulla qualità della gestione di un settore della pubblica amministrazione che in Italia è senza dubbio primario.  LEGGI TUTTO

Nardella querela Montanari. Le prime risposte all’appello lanciato dallo stesso professore (aggiornato al 22/12)

notizie

Controradio, 18 dicembre. Basterebbe chiedere scusa [… altrimenti] Andiamo avanti con rammarico ma  con determinazione di acciaio. Parla il Sindaco di Firenze (dal minuto 9.54)

in bordeaux gli aggiornamenti

gonews.it, 21 dicembre. Se si accetta il fatto che un’opinione politica duramente critica possa essere perseguita legalmente in quanto lesiva “dell’immagine della città”, passa nel senso comune il concetto che un’istituzione elettiva viene considerata al pari di un’azienda che opera sul mercato e che cerca quindi di tutelarsi dalla pubblicità negativa. Pci sul caso Montanari-Nardella

artribune.com, 20 dicembre. Assai più importante – sovraordinato rispetto a qualunque altra questione – è dire chiaro e netto che la libertà di critica, la libertà di dissentire (che per un intellettuale diventa il dovere di dissentire), è una conquista sacrosanta della nostra civiltà, perlomeno del nostro paese. Intimidire il libero giudizio critico di una persona, minacciando una richiesta danni altissima, è un pericoloso strumento non solo per censurare all’origine nuove future critiche del querelato, ma anche per dissuadere tutti gli altri dal fare altrettanto. Il Sindaco di Firenze querela lo storico dell’arte Tomaso Montanari. Il parere di Luca Nannipieri.

Ordine del giorno del Direttivo Cgil Firenze, 17 dicembre. la richiesta di risarcimento danni contro il Prof. Tomaso Montanari, da parte del Sindaco e della Giunta comunale di Firenze, un segnale negativo che auspichiamo venga ritirato, scegliendo un confronto che deve crescere in qualità e diffusione e che deve basarsi sul rispetto che ognuno merita. Diatriba Nardella-Montanari, l’odg del Direttivo Cgil Firenze: “Denuncia segnale negativo”

firenzeurbanlifestyle.com, 18 dicembre. Eppure il nostro Sindaco è stato anche docente all’università, ha tenuto un corso di “legislazione dei beni culturali” per il corso di laurea di storia e tutela dei beni culturali, sa bene dunque il valore del patrimonio artistico della nostra città, valore culturale e identitario prima che economico. Perciò a Montanari non ha potuto semplicemente dire “non è vero” e ha puntato tutto sul danno d’immagine che è valutato in base allo share da due milioni e mezzo di spettatori. Nardella querela Montanari: il prezzo della libertà di pensiero (di Lucrezia Caliani)

Tommaso Fattori, 18 dicembre. […]anch’io condivido quanto dichiarato da Tomaso Montanari nel corso dell’intervista rilasciata alla trasmissione Report nel giugno di quest’anno. Penso anch’io che lo spopolamento del centro storico sia il frutto di una scelta a favore dei capitali stranieri e non dei cittadini; per i resort di lusso e non per la residenza; per i frazionamenti al servizio della trasformazione in Airbnb e non per politiche a favore delle famiglie. Penso che le giunte Renzi e Nardella abbiano avuto un ruolo fondamentale nella vendita di parte pregiata del patrimonio immobiliare e storico fiorentino. #mailbombing di solidarietà con Tomaso Montanari

perunaltracitta.org, 18 dicembre. ll problema è noto da tempo. Ci sono migliaia di querele temerarie attive in tutta Europa e non solo. È naturale aspettarsi pertanto che chi si affida a questo tipo di azione venga fermato perché rappresenta un virus letale per la democrazia: se la normale circolazione delle notizie viene ostacolata è evidente che il paese è destinato a diventare meno libero. Non è un caso, infatti, che in Parlamento sia in discussione una legge che introduca un’ipotesi di responsabilità aggravata civile per chi, in malafede o colpa grave, attivi un giudizio di richiesta danni. Se approvata questa legge – chissà perché però il dibattito è in stallo, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina – avrà il merito di tutelare i giornalisti e chi, come loro, rappresenta il nostro “cane da guardia” contro gli abusi del potere. La querela temeraria di Nardella colpisce la democrazia, non solo Tomaso Montanari (di Cristiano Lucchi)

piananotizie.it, 17 dicembre. La città di Sesto da anni subisce indirettamente i danni derivanti dal modello economico fiorentino: la continua espansione edificatoria di Sesto è strettamente legata all’ emigrazione di migliaia di fiorentini che fuggono dalla loro città, sempre più invivibile. Ma non solo: come tu sai bene Sesto ha dovuto accogliere da anni tonnellate di rifiuti urbani di Firenze e rischia tutt’ora di veder asfaltare una vasta area a rischio idraulico e devastare la rete di canali di bonifica per far posto al nuovo aeroporto. Maurizio Quercioli scrive una lettera di solidarietà a Tomaso Montanari

poterealpopolo.org, 17 dicembre. Dalla crisi del 2008-2011, ma anche molto prima, i comuni sono stati costretti a mettere all’asta beni dello Stato, in zone di pregio artistico e architettonico. Così facendo hanno privato i cittadini, soprattutto i meno abbienti, di un patrimonio pubblico che poteva essere riutilizzato come musei, biblioteche, scuole, università, case per incapienti, poderi per una agricoltura sostenibile e sociale, con un uso pubblico e condiviso. Solidarieta’ a Tomaso Montanari: questo e’ un paese in svendita

unacittaincomune.it, 16 dicembre. Come purtroppo accade in gran parte del Belpaese, anche Pisa “se la piglia chi offre di più”, e gli amministratori sono alla mercé di capitali che sempre più spesso sono stranieri. Gli immobiliaristi decidono le sorti delle città, mentre il Comune prova a svendere il patrimonio culturale al migliore offerente: a loro importano il mattone e i profitti, della storia e persino della destinazione d’uso a loro non interessa niente. Ma cosa diventeranno le nostre città, anche grazie a queste operazioni? La nostra solidarietà a Tomaso Montanari per aver detto qualcosa che non vale solo per Firenze

 

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Passa veloce il decreto Salva Stadi ma il Salva Ambiente, dopo due anni di annunci, slitta ancora

 

Da circa due anni il Ministro Costa annuncia come imminente il varo del Decreto Salva Ambiente (o Terra Mia) quello che, tra l’altro, prevede norme per facilitare le bonifiche dei terreni inquinati, riconoscimenti agli interventi virtuosi, l’inasprimento delle disposizioni penali per chi inquina, il Daspo ambientale per i responsabili dell’inquinamento.

Qui però e a differenza del Salva Stadi, sembrano mancare gli stimoli di Sindaci come Nardella o di imprenditori come Rocco Commisso capaci di spronare i parlamentari anche verso misure che paiono collidere con l’articolo 9 della Costituzione.

Comunque sia, a settembre 2020 “Terra mia” ritorna a galla: se ne ri-annuncia l’imminente presentazione al Consiglio dei  Ministri e, a seguire, il passaggio in Parlamento per la votazione.

Fusse che fusse la vorta bona ! recitava il buon Nino Manfredi, ma è di 3 giorni fa la notizia che Terra Mia, almeno per un altro pò (?) di tempo, rimarrà tra gli intenti del Ministro Costa.

Alcuni media riferiscono che lo stop al procedimento – per Italia Nostra un atto molto grave anche perchè ancora una volta indicativo della distanza tra proclami, dichiarazioni di intenti, riconoscimenti a Grete e realtà fattuale della difesa dell’ambiente – sarebbe stato determinato dai “veti incrociati dei renziani di Italia Viva e del Pd”  mentre altre fonti rimandano sia a Dario Franceschini (lo stesso che presto e grazie al decreto Salva Stadi si troverà a limitare il ruolo delle Sovrintendenze nella difesa dei monumenti nazionali) che avrebbe considerato la mancata intesa tra democratici e grillini sia ad Italia Viva cui (dichiarazione di Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva) si è negato un tavolo di lavoro e prospettato un inaccettabile “ministro Rambo” .

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