Archivi della categoria: Eolico

Italia Nostra, comunicato. No all’impianto eolico industriale sul crinale dell’appennino mugellano nei Comuni di Vicchio e Dicomano

Italia Nostra fa appello alle Istituzioni competenti – la Regione Toscana e la Soprintendenza – perché lo sciagurato, incompatibile progetto di collocazione di un impianto industriale eolico (costituito da otto gigantesche torri alte complessivamente 180 m con le loro larghe pale, che richiederebbero ampi e profondi sbancamenti per il loro piazzamento su grandi piazzole) sugli alti e panoramici gioghi di Villore e Corella (Comuni di Vicchio e Dicomano), che arrivano a sfiorare i 1000 m di altitudine, non sia approvato: e ciò, in considerazione sia dell’alta pericolosità sismica e della fragilità geomorfologica dell’area, e sia della esistenza di precise leggi di tutela ambientale e paesistica e del Piano Paesaggistico Regionale, tutti specificamente funzionali alla salvaguardia del Patrimonio, come fine assolutamente primario.

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“L’industria dell’eolico invade il Mugello?” Assemblea pubblica organizzata da “Dicomanocheverrà”. Dicomano, Sabato 15 febbraio ore 15.30.

dopo l’incontro di Barberino del Mugello “No! all’assalto del “buisness” dell’eolico verso l’appennino Mugellano” (presieduto da Piera Ballabio di Italia Nostra e con gli interventi di Mariarita Signorini (IN) Leonardo Rombai (IN) e Luciano Ardiccioni (Comitato Monte Gazzarro NO eolico selvaggio),

Per le interviste ai relatori e la registrazione del convegno clicca qui

 

UN NUOVO INCONTRO A DICOMANO 


Val di Cornia. Parco eolico (sic!). Mentre si attende la Valutazione di Impatto Ambientale per il raddoppio dei volumi della limitrofa discarica di rifiuti speciali (a poche centinaia di metri dalla riva del mare e dalle abitazioni di Colmata, cfr https://it-it.facebook.com/comitatosalutepiombino/), il Tirreno (23 marzo 2019) informa: le sei pale eoliche alte 180 metri in funzione entro maggio. La società che le costruisce: non siamo stati noi a scegliere il luogo.

Intervento di Leonardo Rombai (Italia Nostra Firenze) al Convegno “La bellezza delle rinnovabili – Strategie e strumenti per diffondere le rinnovabili nel rispetto del paesaggio”

(Organizzato dalla Rete di Cofuturo Festival, dalla Associazione Giga-FREE in collaborazione con la Rete Geotermica: Sala delle Feste del Consiglio Regionale, Firenze, 18 gennaio 2019)

Italia Nostra ha sempre dimostrato, da ultimo anche con osservazioni al documento “Strategia Energetica Nazionale/SEN” (31 luglio 2017), presentate insieme ad altre associazioni nazionali di tutela, di essere fautrice delle fonti energetiche rinnovabili (di seguito FER): e ciò, al fine di raggiungere prima possibile l’obiettivo della riduzione dei gas serra.

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Rinnovabili sì ma mai senza tutela dei beni culturali e del paesaggio

Il 18 gennaio si terrà a Firenze un convegno dal titolo “La bellezza delle energie rinnovabili. Strategie e strumenti per diffondere le rinnovabili nel rispetto del paesaggio”. Titolo accattivante che tenta di nascondere le scottanti questioni legate agli interessi della lobby  della produzione di energia da rinnovabili. La posizione di Italia Nostra, che al convegno parteciperà con il presidente della Sezione di Firenze, è stata espressa ripetutamente, da ultimo anche in occasione della presentazione dello schema di Decreto di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: a favore delle energie rinnovabili, ma fermamente contraria alla diffusione incontrollata delle rinnovabili favorita degli incentivi, in barba al loro impatto ambientale.

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Reiterazione del progetto di Poggio Tre Vescovi nell’omertà delle Pubbliche Amministrazioni

Rete della Resistenza sui Crinali

I passaggi dell’iter che avrebbero condotto (il condizionale è d’obbligo!) al nuovo processo di Valutazione di Impatto Ambientale hanno avuto la stessa pubblicità di una riunione della Carboneria.

Questa volta abbiamo toccato il fondo. Appare incredibile: una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) come l’araba fenice. Che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa.
Voci sempre più insistenti si stanno susseguendo circa la reiterazione della proposta di un grande impianto eolico al Poggio Tre Vescovi, dove convergono i confini delle province di Arezzo, Rimini e Forlì-Cesena.
Ancora ricordiamo la bocciatura di un precedente progetto di impianto
(colossale – 36 turbine alte ciascuna 175 metri, che allora sarebbe stato il più grande d’Italia ed il secondo in Europa – ipotizzato alcuni anni fa nello stesso luogo e di cui si era occupato anche il compianto Mario Pirani sulle pagine di Repubblica)

a seguito di una procedura di Valutazione…

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