Archivi della categoria: Eolico

Fotovoltaico per metà dei consumi dell’isola del Giglio

Vogliono realizzare un impianto fotovoltaico a terra (dove? su terreno agricolo? naturale?) all’Isola del Giglio. L’impianto dovrebbe ricoprire 5 ettari, per incominciare.
Ma c’è gia chi suggerisce di installare pure le pale eoliche. In un isola che ospita un parco nazionale…

Fonte: QualEnergia.it
Di: Alessandro Codegoni

Coprire almeno 5 GWh di domanda con un impianto solare FV da quasi 4 MW: è il progetto per l’isola del Giglio che oggi si alimenta con un generatore diesel, che produce il kWh ad un costo di 50 c€. C’è anche un protocollo d’intesa tra tutti gli attori interessati e bassi sarebbero i tempi di ritorno dell’investimento anche senza fondi pubblici. Chi sfrutterà questa opportunità?

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Piano Paesaggistico della Toscana pubblicato nel BURT

Il 20/05/2015 il piano paesaggistico della Toscana che è stato pubblicato nel Burt (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana).
Ve lo proponiamo integralmente.

ATTI DI PROGRAMMAZIONE
Consiglio Regionale – Deliberazioni
DELIBERAZIONE 27 marzo 2015, n. 37
Atto di integrazione del piano di indirizzo ter­ritoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico. Approvazione ai sensi dell’articolo 19 della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65 (Norme per il governo del territorio).

IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la Convenzione europea sul paesaggio ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000) comportante l’obbligo per ogni Stato di recepirne i principi nei piani paesaggistici;

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Ecoreati, una legge truffa

Fonte: MicroMega, 19/05/2015
Di: Antonia Battaglia

Il Ddl 1345, che introduce norme per i delitti contro l’ambiente nel codice penale, è diventato legge.
Il testo, sbandierato come un grande successo da diversi partiti e da alcuni associazioni ambientaliste, ha subito vari emendamenti e modifiche, e nella sua formulazione risulta talmente ambiguo da rappresentare de facto un condono ai grandi inquinatori attuali e potenziali.
Esso mette a rischio i processi per disastro ambientale, in corso e futuri, escludendo la possibilità per la magistratura di avviare nuove indagini sui delitti ambientali e di rimettere in discussione impianti inquinanti dotati di autorizzazioni ad operare o produrre.

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L’eolico è nemico del fagiano

Fonte: RaiNews
Di: Stefano Lamorgese

Il particolare ecosistema della grandi praterie nordamericane al centro di uno studio ecologico dedicato ai tetraoni e al loro rapporto con le centrali eoliche

All’anagrafe della scienza ornitologica si chiama “Tympanuchus cupido”. È il Tetraone di prateria, un uccello simile al fagiano, un tempo diffuso in tutto il Nordamerica. Oggi – secoli dopo la colonizzazione europea delle terre dei nativi americani – resiste solo nel Midwest degli Usa, seppur nella veste di “specie minacciata”.
Infatti anche lì, nelle sconfinate praterie così tanto fotogeniche, il tetraone trova dei nemici temibili da affrontare; e proprio dove non te li aspetteresti. A minacciare le nidificazioni di questi splendidi uccelli, infatti, vanno considerati anche gli impianti eolici di generazione elettrica, le turbine (quasi) silenziose, apparentemente innocue.
La ricerca: 5 anni nelle praterie
Questo, almeno, è il risultato di uno studio sul campo (Responses of male Greater Prairie-Chickens to wind energy developmen), effettuato da Virginia Winder del Benedictine College, Andrew Gregory della Bowling Green State University, Lance McNew della Montana State University e Brett Sandercock della Kansas State University.
Durante una campagna durata 5 anni, i ricercatori hanno monitorato alcune comunità di tetraoni delle praterie in luoghi ove sono stati poi costruiti impianti eolici. Sono quindi stati posti sotto osservazione 27 spazi che ne ospitano i consueti, primaverili rituali di corteggiamento e, quindi, di accoppiamento.
Ebbene: sembra proprio che nel raggio di 8 chilometri da ciascun impianto eolico realizzato, tali spazi siano stati abbandonati dai tetraoni, che sono stati costretti a… emigrare altrove per gareggiare tra maschi e dar luogo così alle annuali fatiche riproduttive.

Conferenza stampa: “Eolico a Tuscania e Orvieto”

Tredici associazioni con i Sindaci chiedono al Mibact e alle Regioni Lazio e Umbria di impedire la realizzazione degli impianti eolici intorno alla Chiesa di San Pietro a Tuscania e al Duomo di Orvieto.

 

A Tuscania e a Orvieto è imminente il rischio che si realizzino due progetti di impianti eolici inaccettabili perché troppo invasivi e collocati nel posto sbagliato. I progetti eolici che impegneranno le prospettive intorno alla chiesa di san Pietro a Tuscania e il Duomo di Orvieto minacciano di stravolgere paesaggi pregiati, alterandone fortemente la percezione sociale e compromettendone la bellezza e il paesaggio che le circonda. Le due chiese sono capolavori identitari della storia e della cultura del nostro Paese. Tra le conseguenze inevitabili, ci sarebbe anche il prevedibile e irreparabile danno che l’alterazione del paesaggio comporterebbe all’attrattività culturale e turistica delle due aree che in essa hanno avuto sinora un importantissimo fattore di sviluppo economico. Troppi e troppo gravi sono le conseguenze negative di questi progetti perché il Mibact e le Regioni Lazio e Umbria, e tutti coloro che hanno a cuore le meraviglie del territorio italiano, non facciano quanto necessario per annullarne la realizzazione. A Tuscania e a Orvieto non è in discussione il tema degli impianti eolici in quanto tali, bensì un grave esempio di mancata armonizzazione tra le tutele che derivano dagli articoli 9 e 32 della Costituzione. I casi di Tuscania e Orvieto rimandano senz’altro alla necessità di una più ampia riflessione sulla normativa di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio italiano, troppo spesso disattesa. Esiste tuttavia un’emergenza qui e ora, un rischio concreto e imminente corso da due dei luoghi più belli d’Italia, che va affrontato e risolto con urgenza anche in nome della Costituzione italiana, della Convenzione Europea del Paesaggio e dell’importanza che il paesaggio storico-artistico riveste nella dimensione identitaria di territori e comunità umane, riprendendo anche quanto richiamato dal sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni.  Le associazioni firmatarie, pur nella diversità delle posizioni sul tema delle energie rinnovabili, chiedono con forza che questi due progetti vengano bloccati. Sono progetti inopportuni, comunque li si voglia considerare, privi di rispetto per le radici della nostra cultura e della nostra storia.  Va ribadito chiaramente che l’unione delle associazioni su questo tema specifico non equivale a un cedimento dell’una o dell’altra parte riguardo alle valutazioni generali sul rapporto tra l’eolico industriale e i valori del paesaggio identitario. Questo è il forte appello congiunto che viene lanciato al Mibact e alle Regioni Lazio e Umbria perché adottino gli strumenti necessari per impedire senza altro indugio i progetti eolici di Tuscania e Orvieto, salvando l’identità di questi splendidi luoghi. Chiediamo che finalmente il Paese si doti di strumenti normativi certi per regolare il rapporto tra impianti per le energie rinnovabili e il territorio, in modo che le vicende di Tuscania e Orvieto siano l’occasione per trovare finalmente l’auspicabile e giusta conciliazione tra le preziose esigenze del paesaggio e della biodiversità e le preoccupazioni altrettanto legittime riguardanti la questione climatica.  Le associazioni Amici della Terra, AssoTuscania, CTS, Comitato per la Bellezza, FAI, Italia Nostra, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Mountain Wilderness, Pro-Natura,Forum Salviamo il Paesaggio, Touring Club Italiano, WWF.

Ufficio stampa Legambiente: tel.06.86268376 – 53 – 99 / 349.0597187 | m.dominici@legambiente.it
Ufficio stampa Italia Nostra: tel.335.1282864 | mariagrazia.vernuccio@gmail.com

Scarica le schede relative alle audizioni

Vinci: conferenza sulla minaccia d’impianto eolico sul Montalbano

Il 6 maggio 2015 si terrà a Vinci, terra di Leonardo minacciata da un impianto eolico, una conferenza sul piano energetico sostenibile, sulle risorse naturali e la tutela del paesaggio del biodistretto di Montalbano.
Mariarita Signorini interverrà per Italia Nostra sul tema dell’energia con impatti sul paesaggio. Insieme alla Rete della Resistenza sui Crinali si parlerà di eolico.

 

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