Archivi della categoria: Eolico

CONFERENZA DEI SERVIZI REGIONALE: SI’ ALL’EOLICO IL MUGELLO SI CONFERMA TERRA DI CONQUISTA

Ieri la Conferenza dei Servizi della Regione Toscana ha espresso il definitivo parere
favorevole alla realizzazione di 7 mega pale eolico sul nostro crinale appenninico. Un
esito autorizzativo scontato.
Abbiamo più volte nelle nostre comunicazioni descritto i pesantissimi impatti legati alla
realizzazione dell’impianto in un ambiente fragile, ambientalmente integro,
paesaggisticamente magnifico. La conferenza dei servizi e l’inchiesta pubblica hanno
palesemente messo in evidenza la sintonia tra regione e AGSM in totale disprezzo del
parere negativo espresso dalla Soprintendenza e delle motivate osservazioni presentate
dalle associazioni e da tanti cittadini. LEGGI TUTTO

ARCHIVIATA DAL GIUDICE LA DENUNCIA DI AGSM NEI CONFRONTI DI BALLABIO, BARLOTTI E DI RENZONE

foto da okmugello.it

Nonostante la pessima aria che tira, la nostra socia Piera Ballabio (con lei Laura Barlotti e Nicola di Renzone) non ha rinunciato ad informare e a lottare contro l’eolico “selvaggio”. Grazie al suo impegno e alla sua perseveranza abbiamo un nuovo, ulteriore esempio da seguire.

LA VICENDA

Nel giugno del 2020 AGSM denuncia per diffamazione Piera Ballabio di Italia Nostra, Laura Barlotti consigliere comunale della lista civica DicomanocheVerrà e Nicola Di Renzone direttore di OK Mugello.

Ecco il contenuto del reato commesso secondo AGSM:
Ballabio pubblica un post che riporta la notizia – presente con grande rilevanza su tutti i giornali del Veneto e non solo – relativa all’inchiesta della Procura di Venezia sulla N’drangheta che vede tra gli arrestati l’ex presidente (poi condannato a 2 anni e 8 mesi) e il direttore generale di AMIA, società partecipata al 100% da AGSM.

Barlotti successivamente in un altro post attacca la maggioranza consiliare per non aver preso ancora una posizione ufficiale riguardo il progetto dell’eolico, anche in considerazione del fatto che i vertici della società controllata da AGSM si trovano al centro delle indagini relative ad infiltrazioni della N’drangheta a Verona.

Di Renzone pubblica su OK Mugello i commenti di Ballabio e Barlotti. La Procura fiorentina propone l’archiviazione. AGSM si oppone. Il Giudice per le Indagini Preliminari fissa l’udienza il 21 dicembre u.s. LEGGI TUTTO

Nel frattempo e tornando all’aria che tira

Auletta e Torelli querelati da TA: “Accuse strumentali a critiche politiche” (STamptoscana.it, 4 gennaio 2022)

Pisa – Due post ritenuti diffamatori da Toscana Aeroporti sulla pagina Fb di Francesco (Ciccio) Auletta, capogruppo nel consiglio comunale di Pisa di Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile, e la condivisione del portavoce di Firenze Città Aperta Massimo Torelli di un comunicato pubblicato sul sito del Comune di Firenze da parte del gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune, procurano una denuncia a entrambi (insieme ad altri) da parte della società con l’accusa di diffamazione. […] Il punto è, secondo le due formazioni della sinistra, perché, da parte della Società, ricorrere. E la risposta, sempre secondo le due associazioni politiche, è una sola: “Intimidire”. LEGGI TUTTO

Eolico sul crinale mugellano. Sosteniamo la raccolta fondi di 6 associazioni per il ricorso al TAR

RACCOLTA FONDI PER IL  RICORSO AL T.A.R. A CHE PUNTO SIAMO

Per evitare la realizzazione dell’impattante progetto dell’impianto eolico Monte Giogo di Villore sul nostro crinale appenninico le scriventi associazioni preparano il ricorso al T.A.R..  Chiederemo  l’annullamento dell’atto di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale da parte della Regione. E’ stata aperta una raccolta fondi per affrontare le spese legali e amministrative per l’avvio dell’azione legale.  

Il ricorso al TAR ha un costo di circa 10.000 euro: ad oggi la raccolta ha raggiunto l’importo di 4.000 euro e quindi chiediamo ai sostenitori della battaglia in difesa del nostro Appennino un ulteriore sforzo.

Ricordiamo che è possibile partecipare alla raccolta tramite:

Versamento sul conto corrente IBAN: IT31Q0103038160PREP70058921 Causale “Ricorso al TAR impianto eolico Monte Giogo di Villore” Intestatario: Carta 0103070058921

Per un versamento di contanti è possibile rivolgersi a Fabio Fabiani cell. 3476935923 e al negozio CIVAIE di Vicchio, Via della Repubblica, 28 tel. 055 8448750

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno già contribuito alla raccolta fondi.

Per comunicazioni: salviamoicrinali@libero.it

Italia Nostra Firenze, Club Alpino Italiano – Regione Toscana, Associazione Dicomanocheverrà, Associazione MugelloinMovimento, Comitato per la tutela del crinale mugellano,  Associazione Atto primo

LA REGIONE FORZA SULL’EOLICO MA I GIOCHI NON SONO FATTI. Il comunicato congiunto di IN e CAI con le associazioni Dicomanocheverrà, MugelloinMovimento, Comitato per la tutela del crinale mugellano, Atto primo

Il progetto del mega impianto eolico sul Giogo di Villore che noi e tanti altri abbiamo denunciato come pericoloso per l’ambiente e illegittimo ha fatto un passo avanti nel suo iter di approvazione. La dichiarazione di compatibilità ambientale è stata ottenuta grazie all’allineamento di tutti i settori regionali competenti, compresi quelli che all’inizio avevano espresso importanti prescrizioni e ben motivate opposizioni.
La riduzione del numero delle torri da otto a sette e la cancellazione della cabina impianto vengono sbandierate come fonti di significative attenuazioni dell’impatto, ma l’interferenza complessiva rimane immutata, la visibilità è quasi identica, l’occupazione del crinale resta comunque pesantissima e rimane uguale il devastante progetto stradale di accesso in un territorio boscato ed in equilibrio con le sue caratteristiche montane. Infatti il ridimensionamento della sede stradale e lo sbancamento relativo non dipende dal numero delle torri, ma dalla loro altezza e quindi dalle dimensioni dei singoli elementi costruttivi da trasportare con carichi eccezionali. Anche il previsto cavidotto interrato di 20 km resta tale e quale.
Che dire poi della incredibile affermazione secondo cui in ogni caso di tratterebbe di una occupazione del crinale “temporanea”, benché lunga? LEGGI TUTTO

Pale ferme: in Europa il riscaldamento globale fa soffiare meno vento e manda in crisi l’eolico (Riccardo Antoniucci su Il Fatto Quotidiano)

Uno dei fattori meno raccontati della crisi energetica che sta facendo impennare i costi delle bollette in tutta Europa è il fatto che quest’estate, in Europa, ha soffiato meno vento.

Soprattutto al nord del continente, nel 2021 la forza delle correnti è stata tra il 10 e il 15% inferiore alla media attesa. I dati sono stati rilevati dall’azienda specializzata in modelli meteorologici Vortex. Addirittura, in Gran Bretagna a marzo è stato toccato il più lungo periodo di bassa produzione di vento degli ultimi dieci anni. Ne hanno risentito, chiaramente, le pale eoliche.

Meno vento significa, o meglio vento meno potente significa, ovviamente, meno elettricità. La situazione è illustrata molto bene da un report sulla situazione del Regno Unito elaborato dalla compagnia energetica britannica Drax, specializzata in fonti rinnovabili. Si scopre, così, che la produzione di energia eolica tra il 26 febbraio e l’8 marzo è stata meno di un quarto della media di gennaio. LEGGI TUTTO

EOLICO: VIOLAZIONE DELLE NORMATIVE E SCEMPIO DEL CRINALE E DELLE COLLINE MUGELLANE. Il Comunicato di Italia Nostra

[…]E tutto ciò avviene nel più completo disprezzo del territorio mugellano che ha già subito pesantissime profanazioni con la TAV, la variante di valico e terza corsia, la discarica fiorentina ecc. La regione nel prendere tale decisione “sulla base delle posizioni prevalenti” ha completamente disatteso normative anche regionali in vigore e non ha tenuto conto dei circostanziati pareri negativi del Parco Nazionale, del comune di San Godenzo e soprattutto della Soprintendenza fiorentina che così concludeva: “la
realizzazione dell’impianto eolico, nella sommatoria dei lavori che si rendono necessari per la costruzione e gestione, comporterebbe un’alterazione irreversibile dei paesaggi interessati dalle opere in progetto, causando una trasformazione radicale degli stessi dovuta alla pesante infrastrutturazione di aree collinari e di crinale e alla compromissione dei valori paesaggistici oggi esistenti e tutelati dalla vigente legislazione nazionale e regionale”. LEGGI TUTTO

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