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EOLICO: VIOLAZIONE DELLE NORMATIVE E SCEMPIO DEL CRINALE E DELLE COLLINE MUGELLANE. Il Comunicato di Italia Nostra

[…]E tutto ciò avviene nel più completo disprezzo del territorio mugellano che ha già subito pesantissime profanazioni con la TAV, la variante di valico e terza corsia, la discarica fiorentina ecc. La regione nel prendere tale decisione “sulla base delle posizioni prevalenti” ha completamente disatteso normative anche regionali in vigore e non ha tenuto conto dei circostanziati pareri negativi del Parco Nazionale, del comune di San Godenzo e soprattutto della Soprintendenza fiorentina che così concludeva: “la
realizzazione dell’impianto eolico, nella sommatoria dei lavori che si rendono necessari per la costruzione e gestione, comporterebbe un’alterazione irreversibile dei paesaggi interessati dalle opere in progetto, causando una trasformazione radicale degli stessi dovuta alla pesante infrastrutturazione di aree collinari e di crinale e alla compromissione dei valori paesaggistici oggi esistenti e tutelati dalla vigente legislazione nazionale e regionale”. LEGGI TUTTO

Eolico un futuro probabile. Il triste esempio di Monte Arci (Or) con il sacrificio di un Parco Naturale Regionale e lo sperpero di milioni di euro

Monte Arci: l’impatto di “solo” 34 pale eoliche

Il Parco di Monte Arci insiste in un’area ricca di monumenti naturali come di antiche e più recenti testimonianze antropiche che rendono questo zona unica al mondo. Quella nella foto sopra è una vista ripresa dal lato del mare. Ancora oggi lo scempio  di un parco eolico partorito morto è visibile a molti chilometri di distanza: dalla zona prossima allo Stagno di Cabras e alle spiagge di San Giovanni Sinis, Is Arutas, Maimoni. Sotto troviamo quanto pubblicato da La nuova Sardegna.it (24 gennaio 2020)  e da l’Unione Sarda.it (14 ottobre 2020, neretto nostro)

Monte Arci, muore il parco eolico

Tante le aspettative, ma il parco eolico del Monte Arci, di cui si sta scrivendo la parola fine in questi mesi con la rimozione delle pale eoliche, è stato un vero e proprio flop. Un progetto nato nel 1988 e pensato nel 1993 quando viene siglata la convenzione tra l’Enel e i tre comuni di Ales, Morgongiori e Pau che cedono parti del loro territorio per la realizzazione di una centrale eolica composta da 34 aerogeneratori della potenza totale di 10,8 megawatt. Leggi tutto

Pale e maledizioni

Erano rimaste lì, nella corona più alta del Monte Arci, nonostante le maledizioni continue di sindaci di trincea che hanno tentato in tutti i modi, persino con le carte bollate, di costringere l’Erga, il braccio ventoso della potentissima Enel, di smontare quella foresta di ferro e bulloni e ripristinare il paradiso del vetro vulcanico e della foresta verde. Lo scontro è stato titanico, come si conviene ad ogni misfatto quando c’è da ripristinare un disastro a due passi dal cielo. L’Erga, nel frattempo, si è fatta Enel Green Power. Il principio sacrosanto di chi devasta l’ambiente e deve pagare sino in fondo i danni e il ripristino, è rimasto anche qui lettera morta. Risalendo a ritroso, per quelle 34 pale i tre comuni interessati all’occupazione eolica avevano avuto impegni contrattuali a dir poco mortificanti. A Pau furono assegnati cinque milioni di lire all’anno, otto a Morgongiori, dieci ad Ales. Il bilancio occupazionale fu da presa in giro colossale: due persone reclutate negli anni, non locali, e due o tre saltuariamente. In pratica elemosina a buon mercato. Senza pensare a quanto il braccio soffiante dell’Enel aveva speso allora (50 miliardi di lire) per impiantare quella cattedrale di ferraglia e soprattutto quanto voleva e ha guadagnato da quella centrale eolica sperimentale sulla cima del Monte Arci. LEGGI TUTTO

Eolico, fotovoltaico et altro (naturalmente industriale): un gran bel video rivela alcune delle imprese votate alle energie rinnovabili

Clicca qui per vedere lo spot (dura 1 minuto)

Navigando sul web è possibile imbattersi (in una settimana oltre 2 milioni di visualizzazioni grazie alla pubblicità) in uno spot sul cambiamento climatico di ottima qualità e grande impatto (The climate pledge ovvero L’impegno/La sfida per il clima) interpretato da bambini e adolescenti (figure da sempre utilizzate in pubblicità per garantire un’aura di purezza e innocenza al prodotto che si intende vendere).

Purtroppo non tutto oro è quel che riluce. Curiosità e voglia di approfondire possono spingere a cercare committenti ed autori dello spot e si può restare sorpresi quando si legge che “Il Climate Pledge Fund è un fondo di capitale di rischio aziendale che investe in aziende che possono accelerare il percorso di Amazon per rispettare il Climate Pledge”. E’ sempre lo stesso sito a sottolineare che, ad oggi, 110 aziende hanno accettato la sfida per contrastare il cambiamento climatico. Se guardiamo ad alcune di esse, il pensiero non può che correre a quelle organizzazioni e figure dell’ambientalismo che sostengono, senza se e senza ma, la diffusione delle energie alternative a scala industriale.

Vediamo alcune delle aziende (il cui numero cresce quotidianamente) che hanno aderito al programma di investimento (quanto segue è estratto dallo stesso sito alla pagina https://www.theclimatepledge.com/it/it/Signatories)

Klarna è una delle maggiori banche a livello globale per lo shopping online, fornisce soluzioni di pagamento a oltre 90 utenti attivi a livello globale e gestisce 2 milioni di transazioni al giorno.

Iron Mountain è un’azienda mondiale specializzata nello stoccaggio, nella protezione e nella gestione di informazioni e di beni. L’azienda si occupa della gestione di ogni tipo di bene, dai dati aziendali sensibili ai campioni geologici alle opere d’arte.

AECOM, la principale azienda mondiale di consulenza per le infrastrutture, si concentra sull’impatto ambientale, sociale e di governance (noto come ESG) della sua attività su larga scala. 

Con un portafoglio di marchi emblematici, tra cui Quaker, Walkers, Gatorade, Doritos e SodaStream, e un’ampia gamma di prodotti alimentari e bevande apprezzati da clienti di tutto il mondo, PepsiCo è impegnata a utilizzare la sua grandezza, portata e competenza per aiutare a costruire un sistema alimentare più sostenibile.

In qualità di uno dei più grandi operatori telefonici e fornitori di reti mobili al mondo, Telefónica si impegna a ridurre la propria impronta di carbonio, oltre a fornire soluzioni per consentire ai clienti di ridurre le proprie emissioni.

Lo scopo di Quorn Foods è fornire cibo sano alle persone e al pianeta, offrendo al mondo una fonte proteica più sostenibile della carne. L’ingrediente principale di tutti i prodotti Quorn è la micoproteina, una super proteina fermentata priva di carne che è naturalmente ricca di proteine ​​e fibre, a basso contenuto di grassi saturi, e utilizza il 90% in meno di terra e acqua e produce il 90% in meno di emissioni di carbonio rispetto alla produzione della proteina animale

In qualità di azienda leader mondiale nella tecnologia dei pagamenti, Visa è impegnata a contribuire per un mondo più sostenibile e inclusivo, oltre a giocare un ruolo di leader del settore nella transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Con marchi di uso domestico quali Colgate, Palmolive, Tom’s of Maine, Hill’s e molti altri, Colgate-Palmolive serve miliardi di persone in tutto il mondo. L’azienda si impegna a crescere e a operare in modo responsabile per chi vi lavora, per i suoi clienti e per le comunità a cui si rivolge

Presente in 24 paesi, Atlantia è un leader mondiale nel settore delle infrastrutture autostradali e aeroportuali, ed è impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili e diversificate per la mobilità. 

Come azienda leader nel settore della tecnologia sanitaria, Philips è guidata dallo scopo di migliorare la salute e il benessere delle persone attraverso un’innovazione significativa. L’azienda è impegnata a incidere positivamente su 2 miliardi di vite all’anno entro il 2025, di cui 300 milioni in comunità svantaggiate. 

Offrendo una vasta gamma di cibi refrigerati, surgelati e a lunga conservazione, Greencore Group è un produttore leader di cibi pronti nel Regno Unito.

Sonnedix è un produttore mondiale indipendente di energia solare che sviluppa, costruisce, possiede e gestisce impianti di energia solare. L’azienda possiede oltre 1,5 GW di centrali fotovoltaiche in funzione e diverse centinaia di MW in fase di sviluppo in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Cile, Sud Africa e Giappone

IBM è impegnata a raggiungere lo zero netto entro il 2030 come parte dei propri sforzi per proteggere il pianeta. IBM è impegnata nella leadership ambientale da decenni, avendo emanato la sua prima politica aziendale sulla responsabilità ambientale nel 1971.

Unilever è un’azienda di beni di consumo con oltre 400 marchi di bellezza e cura della persona, cibo e bevande, e cura della casa. È stata pioniera, innovatrice e creatrice del futuro per oltre 120 anni e i suoi prodotti vengono utilizzati da 2,5 miliardi di persone ogni giorno.

Coca-Cola European Partners (CCEP) è il più grande imbottigliatore indipendente di Coca-Cola al mondo per fatturato e una delle principali società di beni di consumo in rapida evoluzione in Europa, che distribuisce bevande analcoliche a oltre 300 milioni di consumatori in 13 paesi. 

Microsoft rende possibile la trasformazione digitale per un cloud intelligente e un intelligent edge. La sua missione è consentire ad ogni persona e ad ogni organizzazione del pianeta di ottenere di più.

Neste è il più grande produttore mondiale di diesel rinnovabile e carburante per aviogetti rinnovabile raffinato da rifiuti e residui, introducendo anche soluzioni rinnovabili per il settore chimico e dei polimeri.

Uber opera in più di 10.000 città in tutto il mondo. Oltre ad offrire ai rider un modo per andare dal punto A al punto B, sta lavorando per portare il futuro più vicino alla tecnologia di guida autonoma e al trasporto aereo urbano, aiutando le persone a ordinare cibo in modo rapido e conveniente, rimuovendo gli ostacoli all’assistenza sanitaria, creando nuove soluzioni di prenotazione del mezzo trasporto e aiutare le aziende a fornire un’esperienza di viaggio perfetta per i dipendenti. 

Siemens è leader mondiale nei settori dell’elettrificazione, dell’automazione e della digitalizzazione ed è uno dei maggiori produttori mondiali di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di risparmio delle risorse.

La missione di Amazon è essere l’azienda più incentrata sul cliente della Terra, guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che concentrazione sulla concorrenza, passione per l’invenzione, impegno per l’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Amazon sta utilizzando le sue dimensioni e la sua portata per guidare e fare la differenza nell’affrontare il cambiamento climatico, motivo per cui si è impegnata a raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2040 attraverso il Climate Pledge.

Dall’archivio del nostro sito. Eolico: Mario Pirani “I soldi facili dei mercanti d’aria”

Si avvicina l’estate e ne stiamo approfittando per sistemare l’archivio della Sezione Fiorentina. Talvolta ci imbattiamo nel giornalismo d’inchiesta o in contenuti che appaiono ancora di grande attualità. Di tanto in tanto ve ne proporremo una selezione

Questa pagina ricorda Mario Pirani i suoi articoli dedicati ad eolico e fotovoltaico capaci, ancora oggi, di farci riflettere su simili impianti a scala industriale.

ll giornalista e scrittore Mario Pirani (Roma, 3 agosto 1925 – Roma, 18 aprile 2015) ha partecipato alla fondazione de la Repubblica, di cui fu vicedirettore, insieme a Gianni Rocca e Giampaolo Pansa e, ovviamente, a Eugenio Scalfari. Giornalista e scrittore, con un profondo interesse per i temi economici, un uomo sempre attento e mai arretrato o nascosto. Con un grande rispetto per i lettori. Da adolescente ebreo fu costretto dalle leggi razziali a fuggire da Roma per evitare i rastrellamenti nazisti. (Il Sole24ore.com, 18 aprile 2015)

Se vai sul bottone blu della home page “Energie Rinnovabili” cliccando su “Eolico o pale selvagge” accedi agli oltre 500 interventi di Italia Nostra (e altre associazioni) a partire dall’anno 2007.

Eolico e fotovoltaico: Transizione verde, la grande bugia (di Salvatore Settis)

L’articolo pubblicato su La Stampa (1° luglio) e ripreso dal sito emergenzacultura.org:

Di fronte a obiettivi così ambiziosi, le gravi preoccupazioni espresse da Italia Nostra meritano la massima attenzione da parte del governo. Negli ultimi due decenni, già si è moltiplicata oltre ogni misura ragionevole la presenza di turbine eoliche alte fino a 250 metri, distribuite sul territorio con scarsa considerazione per le caratteristiche paesistiche; per non dire delle grandi estensioni di terreno sottratte all’agricoltura per cospargerle di pannelli solari. Ma l’Italia non può e non deve gareggiare per numero dei nuovi impianti con altri Paesi di ben diverse dimensioni LEGGI TUTTO

Gli interventi di Italia Nostra Firenze su eolico e fotovoltaico

Presidio davanti alla Regione contro le pale eoliche industriali sull’Appennino Mugellano. Interviste e conferenza stampa

TvR Teleitalia, 17 giugno (al minuto 10.30) . Interviste a Mariarita Signorini (Italia Nostra), Paolo Chiappe, Giancarlo Tellini (Presidente Toscana Club Alpino Italiano)

Radio24ilsole24ore, Effetto Giorno ( Italia Bianca, puntata del 18 giugno, al minuto 30). Intervista a Mariarita Signorini

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