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Eolico, fotovoltaico et altro (naturalmente industriale): un gran bel video rivela alcune delle imprese votate alle energie rinnovabili

Clicca qui per vedere lo spot (dura 1 minuto)

Navigando sul web è possibile imbattersi (in una settimana oltre 2 milioni di visualizzazioni grazie alla pubblicità) in uno spot sul cambiamento climatico di ottima qualità e grande impatto (The climate pledge ovvero L’impegno/La sfida per il clima) interpretato da bambini e adolescenti (figure da sempre utilizzate in pubblicità per garantire un’aura di purezza e innocenza al prodotto che si intende vendere).

Purtroppo non tutto oro è quel che riluce. Curiosità e voglia di approfondire possono spingere a cercare committenti ed autori dello spot e si può restare sorpresi quando si legge che “Il Climate Pledge Fund è un fondo di capitale di rischio aziendale che investe in aziende che possono accelerare il percorso di Amazon per rispettare il Climate Pledge”. E’ sempre lo stesso sito a sottolineare che, ad oggi, 110 aziende hanno accettato la sfida per contrastare il cambiamento climatico. Se guardiamo ad alcune di esse, il pensiero non può che correre a quelle organizzazioni e figure dell’ambientalismo che sostengono, senza se e senza ma, la diffusione delle energie alternative a scala industriale.

Vediamo alcune delle aziende (il cui numero cresce quotidianamente) che hanno aderito al programma di investimento (quanto segue è estratto dallo stesso sito alla pagina https://www.theclimatepledge.com/it/it/Signatories)

Klarna è una delle maggiori banche a livello globale per lo shopping online, fornisce soluzioni di pagamento a oltre 90 utenti attivi a livello globale e gestisce 2 milioni di transazioni al giorno.

Iron Mountain è un’azienda mondiale specializzata nello stoccaggio, nella protezione e nella gestione di informazioni e di beni. L’azienda si occupa della gestione di ogni tipo di bene, dai dati aziendali sensibili ai campioni geologici alle opere d’arte.

AECOM, la principale azienda mondiale di consulenza per le infrastrutture, si concentra sull’impatto ambientale, sociale e di governance (noto come ESG) della sua attività su larga scala. 

Con un portafoglio di marchi emblematici, tra cui Quaker, Walkers, Gatorade, Doritos e SodaStream, e un’ampia gamma di prodotti alimentari e bevande apprezzati da clienti di tutto il mondo, PepsiCo è impegnata a utilizzare la sua grandezza, portata e competenza per aiutare a costruire un sistema alimentare più sostenibile.

In qualità di uno dei più grandi operatori telefonici e fornitori di reti mobili al mondo, Telefónica si impegna a ridurre la propria impronta di carbonio, oltre a fornire soluzioni per consentire ai clienti di ridurre le proprie emissioni.

Lo scopo di Quorn Foods è fornire cibo sano alle persone e al pianeta, offrendo al mondo una fonte proteica più sostenibile della carne. L’ingrediente principale di tutti i prodotti Quorn è la micoproteina, una super proteina fermentata priva di carne che è naturalmente ricca di proteine ​​e fibre, a basso contenuto di grassi saturi, e utilizza il 90% in meno di terra e acqua e produce il 90% in meno di emissioni di carbonio rispetto alla produzione della proteina animale

In qualità di azienda leader mondiale nella tecnologia dei pagamenti, Visa è impegnata a contribuire per un mondo più sostenibile e inclusivo, oltre a giocare un ruolo di leader del settore nella transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Con marchi di uso domestico quali Colgate, Palmolive, Tom’s of Maine, Hill’s e molti altri, Colgate-Palmolive serve miliardi di persone in tutto il mondo. L’azienda si impegna a crescere e a operare in modo responsabile per chi vi lavora, per i suoi clienti e per le comunità a cui si rivolge

Presente in 24 paesi, Atlantia è un leader mondiale nel settore delle infrastrutture autostradali e aeroportuali, ed è impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili e diversificate per la mobilità. 

Come azienda leader nel settore della tecnologia sanitaria, Philips è guidata dallo scopo di migliorare la salute e il benessere delle persone attraverso un’innovazione significativa. L’azienda è impegnata a incidere positivamente su 2 miliardi di vite all’anno entro il 2025, di cui 300 milioni in comunità svantaggiate. 

Offrendo una vasta gamma di cibi refrigerati, surgelati e a lunga conservazione, Greencore Group è un produttore leader di cibi pronti nel Regno Unito.

Sonnedix è un produttore mondiale indipendente di energia solare che sviluppa, costruisce, possiede e gestisce impianti di energia solare. L’azienda possiede oltre 1,5 GW di centrali fotovoltaiche in funzione e diverse centinaia di MW in fase di sviluppo in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Cile, Sud Africa e Giappone

IBM è impegnata a raggiungere lo zero netto entro il 2030 come parte dei propri sforzi per proteggere il pianeta. IBM è impegnata nella leadership ambientale da decenni, avendo emanato la sua prima politica aziendale sulla responsabilità ambientale nel 1971.

Unilever è un’azienda di beni di consumo con oltre 400 marchi di bellezza e cura della persona, cibo e bevande, e cura della casa. È stata pioniera, innovatrice e creatrice del futuro per oltre 120 anni e i suoi prodotti vengono utilizzati da 2,5 miliardi di persone ogni giorno.

Coca-Cola European Partners (CCEP) è il più grande imbottigliatore indipendente di Coca-Cola al mondo per fatturato e una delle principali società di beni di consumo in rapida evoluzione in Europa, che distribuisce bevande analcoliche a oltre 300 milioni di consumatori in 13 paesi. 

Microsoft rende possibile la trasformazione digitale per un cloud intelligente e un intelligent edge. La sua missione è consentire ad ogni persona e ad ogni organizzazione del pianeta di ottenere di più.

Neste è il più grande produttore mondiale di diesel rinnovabile e carburante per aviogetti rinnovabile raffinato da rifiuti e residui, introducendo anche soluzioni rinnovabili per il settore chimico e dei polimeri.

Uber opera in più di 10.000 città in tutto il mondo. Oltre ad offrire ai rider un modo per andare dal punto A al punto B, sta lavorando per portare il futuro più vicino alla tecnologia di guida autonoma e al trasporto aereo urbano, aiutando le persone a ordinare cibo in modo rapido e conveniente, rimuovendo gli ostacoli all’assistenza sanitaria, creando nuove soluzioni di prenotazione del mezzo trasporto e aiutare le aziende a fornire un’esperienza di viaggio perfetta per i dipendenti. 

Siemens è leader mondiale nei settori dell’elettrificazione, dell’automazione e della digitalizzazione ed è uno dei maggiori produttori mondiali di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di risparmio delle risorse.

La missione di Amazon è essere l’azienda più incentrata sul cliente della Terra, guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che concentrazione sulla concorrenza, passione per l’invenzione, impegno per l’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Amazon sta utilizzando le sue dimensioni e la sua portata per guidare e fare la differenza nell’affrontare il cambiamento climatico, motivo per cui si è impegnata a raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2040 attraverso il Climate Pledge.

Dall’archivio del nostro sito. Eolico: Mario Pirani “I soldi facili dei mercanti d’aria”

Si avvicina l’estate e ne stiamo approfittando per sistemare l’archivio della Sezione Fiorentina. Talvolta ci imbattiamo nel giornalismo d’inchiesta o in contenuti che appaiono ancora di grande attualità. Di tanto in tanto ve ne proporremo una selezione

Questa pagina ricorda Mario Pirani i suoi articoli dedicati ad eolico e fotovoltaico capaci, ancora oggi, di farci riflettere su simili impianti a scala industriale.

ll giornalista e scrittore Mario Pirani (Roma, 3 agosto 1925 – Roma, 18 aprile 2015) ha partecipato alla fondazione de la Repubblica, di cui fu vicedirettore, insieme a Gianni Rocca e Giampaolo Pansa e, ovviamente, a Eugenio Scalfari. Giornalista e scrittore, con un profondo interesse per i temi economici, un uomo sempre attento e mai arretrato o nascosto. Con un grande rispetto per i lettori. Da adolescente ebreo fu costretto dalle leggi razziali a fuggire da Roma per evitare i rastrellamenti nazisti. (Il Sole24ore.com, 18 aprile 2015)

Se vai sul bottone blu della home page “Energie Rinnovabili” cliccando su “Eolico o pale selvagge” accedi agli oltre 500 interventi di Italia Nostra (e altre associazioni) a partire dall’anno 2007.

Eolico e fotovoltaico: Transizione verde, la grande bugia (di Salvatore Settis)

L’articolo pubblicato su La Stampa (1° luglio) e ripreso dal sito emergenzacultura.org:

Di fronte a obiettivi così ambiziosi, le gravi preoccupazioni espresse da Italia Nostra meritano la massima attenzione da parte del governo. Negli ultimi due decenni, già si è moltiplicata oltre ogni misura ragionevole la presenza di turbine eoliche alte fino a 250 metri, distribuite sul territorio con scarsa considerazione per le caratteristiche paesistiche; per non dire delle grandi estensioni di terreno sottratte all’agricoltura per cospargerle di pannelli solari. Ma l’Italia non può e non deve gareggiare per numero dei nuovi impianti con altri Paesi di ben diverse dimensioni LEGGI TUTTO

Gli interventi di Italia Nostra Firenze su eolico e fotovoltaico

Sulle energie rinnovabili. Il contributo di Italia Nostra Firenze sull’impiego dei pannelli solari/fotovoltaici in copertura degli edifici in contesto urbano.

Le grandi questioni ambientali che in questi ultimi decenni hanno riproposto in termini sempre più drammatici emergenze quali il surriscaldamento del pianeta e i cambiamenti climatici in atto, hanno riportato in primo piano anche la questione del passaggio dall’utilizzo di risorse energetiche cosiddette non rinnovabili (carbone, idrocarburi, nucleare etc.) a quelle cosiddette rinnovabili (solare, eolica, idrica etc.). Oltre ad alcune questioni di carattere generale e di principio da sempre sostenute (per esempio quella della necessità di coniugare strettamente ogni pratica ecologica a quella della tutela del patrimonio culturale) la nostra Associazione è impegnata anche concretamente sulle questioni pratiche legate agli interventi postulati, programmati dalla politica nel sempre più affermato obbiettivo della cosiddetta “transizione ecologica”. Proprio questa mattina, giovedì 10 giugno, Italia Nostra con i soggetti che hanno aderito alla “Coalizione art. 9. Per salvare il paesaggio”, ha organizzato un presidio nazionale a Roma in piazza Montecitorio per dire con forza “No al fotovoltaico e all’eolico senza legge”. Come sezione fiorentina di Italia Nostra in questa stessa direzione stiamo appoggiando con forza la importante battaglia che cittadini, associazioni, comitati del Mugello stanno portando avanti in difesa dei loro territori da progetti vergognosi di mega pale eoliche da mettere sul crinale appenninico, vorremmo dare un contributo appunto anche sul terreno del contrasto alla ormai assordante richiesta di deregulation proveniente dai settori della politica e dell’economia che per l’appunto sono i primi responsabili del modello di sviluppo che ha prodotto questa drammatica emergenza. Riproduciamo pertanto una proposta di linee guida per la istallazione di impianti fotovoltaici in copertura in contesto urbano che avevamo già presentato qualche mese fa quando l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica aveva sollecitamente accolto l’invito a rendere più facili realizzazioni di coperture degli edifici del centro storico con pannelli fotovoltaici.

Lo riproponiamo di nuovo anche nella prospettiva nazionale che ha assunto il dibattito sulle rinnovabili come esempio di un corretto approccio per affrontare questa grande scommessa in termini trasparenti e certi. Questa vuole essere anche una sfida che lanciamo a chi ci accusa di essere i signori del NO! I nostri No, di cui siamo peraltro fieri, sono azione di opposizione ai “vandalismi” contro il patrimonio culturale e al dilagante disconoscimento di quanto affermato nell’art. 9 della nostra costituzione repubblicana, ma sono sempre collegati anche ad azioni “per” come dimostra la proposta che di nuovo ripubblichiamo e rilanciamo all’attenzione di tutti. LEGGI TUTTO

Rinnovabili: associazioni ambientaliste al parlamento, no al Far West

Domattina manifestazione #CoalizioneArticolo9 in Piazza Montecitorio

Gli ambientalisti italiani chiamano a raccolta l’opinione pubblica affinché le norme contenute nel Decreto Semplificazioni, varato a supporto del PNRR, non provochino una ferita irreparabile al paesaggio e alla biodiversità. Per questo le Associazioni, raggruppate nella Coalizione Articolo 9 creata nei giorni scorsi per richiamare il principio costituzionale che tutela il paesaggio e la biodiversità del Paese, anche sulla spinta del recente messaggio del Presidente della Repubblica, manifesteranno domattina con un presidio in Piazza Montecitorio, dalle 10 alle 13. Le Associazioni hanno già inviato a tutti i parlamentari una lettera per spiegare  il loro costituirsi  in Coalizione (vedi testo allegato a questa nota) e per sottolineare i rischi di una gestione autoritaria del Piano di installazione di pannelli fotovoltaici e impianti eolici di dimensione industriale. LEGGI TUTTO

15 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DANNO VITA ALLA “COALIZIONE ART.9 PER SALVARE IL PAESAGGIO”. IL 10 GIUGNO MANIFESTAZIONE IN PIAZZA MONTECITORIO

Comunicato stampa

Roma, 3 giugno 2021

15 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DANNO VITA ALLA “COALIZIONE ART.9 PER SALVARE IL PAESAGGIO”

IL 10 GIUGNO MANIFESTAZIONE IN PIAZZA MONTECITORIO

Nasce la “Coalizione Art.9 per salvare il paesaggio” in nome dell’articolo 9 della Costituzione.

Lo hanno creato quindici associazioni ambientaliste (Altura, Amici della Terra, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Assotuscania, CNP, Comitato per la Bellezza, ENPA, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, Pro Natura, Rete della Resistenza sui Crinali, Wilderness Italia) anche sulla spinta del messaggio lanciato all’opinione pubblica nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha sottolineato con chiarezza come “gli insulti al paesaggio e alla natura, il loro abbandono, oltre a rappresentare un affronto all’intelligenza, sono un attacco alla nostra identità…”.Leggi Tutto

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