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Inaugurazione by-pass Galluzzo con percorso impedito ai pedoni e residenti!

Lettera aperta all’Assessore Filippo Bonaccorsi sulla nuova inaugurazione
By-pass Galluzzo con percorso impedito ai pedoni e residenti!

 Firenze,  20-3- 2014
Gentile Assessore,
via delle Bagnese è stata ermeticamente chiusa da un cantiere subito dopo l’apertura della galleria delle Romite, inaugurata ieri pomeriggio, a soli 7 anni dall’annuncio ufficiale della prima inaugurazione! Nonostante l’apparente risoluzione dell’annoso problema del nodo della viabilità del by-pass del Galluzzo,  ora si  prevede un lungo periodo di disagio proprio per la viabilità pedonale.
A quanto pare non esiste neppure il piano per la sicurezza (previsto per legge) che valuti e ponga rimedio alle interferenze esterne al cantiere, in questo caso per la viabilità pedonale.
Sono molte le persone che ogni giorno mattino e sera, utilizzano l’autobus che si ferma in via Senese alla fermata più vicina all’incrocio di via delle Bagnese, per raggiungere il soprastante villaggio di Rocca Pilucco, la casa di cura ex Grandi Invalidi (Montedomini) e altre abitazioni.
Cittadini che sono ora obbligati (ammesso che lo capiscano perché mancano le debite indicazioni) a percorrere la galleria e due rotatorie adiacenti e a risalire due tornanti e altra strada da fare, fino alla zona d’incrocio con via delle Campora e via delle Romite, la mattina, la sera, all’imbrunire o al buio.
Cosa assai pericolosa oltre che lunga e faticosa.
Nella frettolosa stesura dell’ordinanza di viabilità vi siete ‘dimenticati’ della viabilità minore e dei residenti?
Ieri la polizia municipale non è riuscita nemmeno  a informare gli uffici comunali, nessun telefono del Comune ha risposto alle chiamate dei cittadini.
Stamani gente a piedi si è trovata sperduta davanti a via delle Bagnese chiusa e sappiamo che è già è partita una denuncia ai vigili del territorio che faranno la debite verifiche.
Si chiede un’immediata risoluzione del problema soprattutto a tutela dell’incolumità  dei pedoni che non possono certo percorrere la nuova galleria che per essi è inagibile.

Mariarita Signorini  Vicepresidente  Italia Nostra Firenze, Membro di Giunta  Italia Nostra nazionale

Galluzzo-Due Strade intervista a Controradio

Durante il notiziario di Controradio del 30 gennaio è stata intervistata Cinzia Nepi per Italia Nostra Firenze sul tema Galluzzo-Due Strade: Esselunga e by pass Galluzzo.
Cliccate qui per ascoltare l’intervista (dal minuto 12.25)

By Pass del Galluzzo – Terza Corsia FI Sud – FI Nord – Cantierizzazione sito C6S2

Firenze 22-7-2010

Dopo le segnalazioni dei addetti alla sorveglianza dell’Ambito Territoriale Caccia 5 della Provincia di Firenze, Italia Nostra ha effettuato un sopralluogo odierno – in prossimità del fiume Greve – al Cantiere C6S2 del cosidetto By Pass del Galluzzo in costruzione nell’ambito del Lotto 6 della terza corsia Autostradale.
Sono state riscontrate presunte irregolarità nello svolgimento dei lavori che sul greto del fiume Greve. In particolar modo il materiale utilizzato per ridurre temporanemento l’alveo del fiume sono materiali di risulta provenienti dalla scavo delle gallerie e per questo inquinanti, che come ricordiamo andrebbero regolarmente smaltiti. I danni all’alveo risultati Continua a leggere →

3 marzo 2010: Il Nuovo Corriere di Firenze e le battaglie di Italia Nostra

Cliccate qui per scaricare la pagina del 3 marzo 2010 del Nuovo Corriere di Firenze interamente dedicata alle battaglie di Italia Nostra:

  • By-pass, fantasma di cemento sulle colline del Galluzzo
  • Da Scandicci alla via Senese un cantiere in stato di abbandono
  • Residenti rassegnati ai caroselli di auto e camion
  • “Deposito di smarino ai piedi di Monteripaldi”

Paesaggio: i cantieri infiniti che tormentano Firenze

Fonte: Nove da Firenze di mercoledì 24 febbraio 2010
Di: Mariarita Signorini, membro della Giunta nazionale Italia Nostra

A cinque anni dall’inizio dei lavori per il by-pass del Galluzzo e di quello delle Cascine del Riccio, i cantieri sono ancora al 40-45% dell’opera. a inizio febbraio l’Assessore Conti dichiarava che la conclusione dei lavori connessi alla Terza Corsia autostradale sarà nell’ottobre del 2011. Chissà quale film ha visto!
Al di là del fatto che non sono arrivati neppure a metà dell’opera, i lavori al Galluzzo sono fermi dalla frana della galleria del Melarancio avvenuta un quasi due anni fa, ci sarebbe anche da pensare al Piano di ripristino ambientale a fine lavori, dato che l’impatto di entrambi i By-pass ha sconvolto l’assetto di luoghi che fanno parte del ”Parco delle Colline fiorentine come la storica Cava di Monteripaldi la cui coltivazione, per procurare la pietra forte che compone i palazzi più importanti della città, risale al XIV Secolo, e la valle della Greve ai piedi della preziosa Certosa del Galluzzo, monumento straordinario anche a livello europeo, l’altra Certosa di pari grandezza e fama è quella di Avignone. Ora dove prima c’era una piccola valle che costituiva le Grange della Certosa e dove era ancora riconoscibile traccia dell’antico paesaggio, ci sono strade sopraelevate, rotonde e svincoli e ci sarà un ponte dell’altezza di nove metri.
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Comunicato stampa di Valdo Spini in difesa delle colline fiorentine

Valdo Spini:  A proposito delle istanze e delle preoccupazioni espresse da Italia Nostra
e delle richieste del Comitato per la tutela Paesaggistica del Galluzzo

Firenze 5 febbraio 2009 – “Uno dei punti più gravemente preoccupanti del Piano Strutturale –  afferma Valdo Spini, candidato a sindaco di Firenze – all’esame degli organi competenti è proprio costituito dal trattamento del sistema collinare, uno dei punti di maggior pregio della città, così come ricordava Piero Calamandrei fin dal 1955 nella sue celebre conferenza “Parlare di Firenze”.
“Infatti le colline, invece di costituire un insieme paesaggistico unitario, – prosegue Spini – sono trattate dal nuovo Piano Strutturale in modo frazionato, rompendo la logica di tutela unitaria del piano Detti, aprendo la strada al pericolo di una loro compromissione e andando contro lo stesso piano provinciale (PTC) che definisce le colline come “invarianti strutturali” e protegge il paesaggio come “fatto globale…. sia come valore estetico- formale sia come patrimonio culturale e risorsa economica .”
Il trattamento  delle colline costituisce uno di quei punti del Piano Strutturale che non si possono proprio approvare”.
Segreteria Valdo Spini, Via degli Alfani 101 rosso
Tel. 055 2658192, Fax. 055 2647691
valdo.spini@spiniperfirenze.it
www.spiniperfirenze.it 

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