Archivi della categoria: Inceneritore di Selvapiana

Radio Cora “Linea Diretta Ambiente – Beni Culturali: lo stop all’espansione dell’inceneritore di Selvapiana”

Linea Diretta Ambiente – Beni Culturali, conoscere l’Italia per imparare a proteggerla, a cura di Mariarita Signorini.

Nella quarta puntata del programma curata da Mariarita Signorini, consigliera nazionale di Italia Nostra, si parla dell’inceneritore di Selvapiana, o meglio dell’ingrandimento dell’impianto I Cipressi di Selvapiana. Ingradimento che al momento sembra essere scongiurato, vista anche la riduzione della produzione dei rifiuti; uno stop importante anche dal punto di vista dell’agroalimentare dato che nell’area si produce una qualità di Chianti.
Clicca qui per ascoltare la puntata

Inceneritore di Selvapiana: finalmente una buona notizia!

Italia Nostra Firenze
Associazione Valdisieve
Comitato Valdisieve
Associazione “Vivere in Valdisieve”

Comunicato stampa, 25 Aprile 2015

Inceneritore di Selvapiana

Finalmente una buona notizia che arriva direttamente da Toscana Notizie della Regione Toscana (del 23 Aprile 2015) dove si legge che tutti i soggetti coinvolti nel progetto dell’inceneritore di Selvapiana (ATO, Regione, AER e i 9 Comuni da essa gestiti) hanno firmato il Protocollo d’Intesa: “Sull’opportunità di riconsiderare la realizzazione dell’impianto d’incenerimento ‘I Cipressi’ di Selvapiana”.

E’ una svolta importante che dopo 15 anni in modo formale sia iniziato l’iter per cancellare il nuovo inceneritore a causa soprattutto della diminuzione della produzione dei rifiuti, alle aumentate quantità delle Raccolte Differenziate e, non ultima, alla “sostenibilità economica” che, come abbiamo denunciato da anni, fa emergere che i costi per la costruzione, il conferimento e la gestione dell’impianto sarebbero stati di gran lunga superiori a quanto ora ATO si impegna a ridistribuire in TARIFFA – su tutti i 68 comuni – a copertura dei costi sostenuti finora da AER Impianti Srl (circa 3 milioni di euro).
Auspichiamo che ciò si traduca nell’intraprendere un percorso VIRTUOSO verso le buone pratiche e una filiera del riciclo attraverso anche la riconversione dell’area de’ I Cipressi in un’ottica di green economy, nel superamento definitivo della visione “inceneritorista” anche per gli impianti di Montale, Case Passerini e Baciacavallo a favore del Recupero e del Riciclo della materia come indicato dall’Unione Europea.
La Rete Valdisieve e Italia Nostra Firenze ringraziano tutti i cittadini che in questi anni hanno perseguito con costanza l’obiettivo di contrastare un progetto inutile e dannoso, a volte anche in contesti molto difficili.

Approvato il Piano Rifiuti inceneritorista della Toscana: 5 discariche e 7 termovalorizzatori

Dopo anni di lotte contro gli inceneritori ecco il Piano della Toscana approvato ieri in gran fretta dal Consiglio regionale: approvati ben 7 inceneritori!
Unica voce critica quella di Italia Nostra Firenze che a nome del Coordinamento unitario per una politica innovativa sui rifiuti, ha inviato un comunicato a tutti gli assessori regionali ieri mattina.
Le votazioni si sono svolte così con 4 soli voti contrari in Consiglio, quelli di

  1. Monica Sgherri, Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani
  2. Mauro Romanelli, Gruppo misto
  3. Marina Staccioli, Fratelli d’Italia
  4. Giovanni Donzelli

Per il resto Forza Italia si è astenuta e il Pd ha votato a favore del Piano! Continua a leggere →

“Sblocca Italia” – stop art.35

Rete Valdisieve
Italia Nostra Onlus sezione di Firenze

Comunicato stampa, 6/11/2014

Il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” è appena stato approvato al Senato con 157 voti favorevoli e 110 contrari (in molti invece sono usciti). Secondo l’attuale art. 35, entro il 13 Dicembre 2014, il Presidente del Consiglio con proprio decreto individuerà gli “impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, esistenti o da realizzare, ” definendoli un sistema integrato e “moderno” di gestione dei rifiuti e addirittura “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente” (cioè: aree di possibile militarizzazione).
In realtà le soluzioni delineate nel decreto Sblocca “Italia” sono obsolete e contrarie alla gerarchia stabilita dalla normativa italiana ed europea in materia di rifiuti, per i seguenti motivi:

  • non si prende in considerazione il fatto che oggi, in Italia, disponiamo di tecnologie in grado di trattare ogni tipologia di rifiuti, compresi quelli indifferenziati. Tali impianti – a freddo- consentono di chiudere il ciclo senza discariche e inceneritori, conseguentemente senza la produzione di scorie e ceneri pericolose da dover collocare in discariche speciali (oggi inesistenti).
  • per rispettare la richiamata gerarchia, non si dovrebbero realizzare nuovi inceneritori, bensì l’impiantistica innovativa per la selezione, il recupero e il riciclo delle “materie seconde” contenute nei rifiuti, con la quale si creeranno nuovi posti di lavoro: esperti stimano fino a 190 mila adottando le opportune tecnologie.

Al contrario il decreto “Sblocca Italia” si preoccupa unicamente di soddisfare gli interessi delle lobby inceneritoriste e non prende minimamente in considerazione, per trattare i rifiuti indifferenziati, le tecnologie che sono molto più sostenibili sotto il profilo ambientale e molto più produttive sotto il profilo economico.
Inoltre “tutti gli impianti devono essere autorizzati a saturazione del carico termico”, consentendo di bruciare rifiuti urbani e speciali provenienti da tutta l’Italia, con la conseguenza di disincentivare la raccolta differenziata.
Questo significa che la Valdisieve, che ha raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata e che, per la mancanza di rifiuti da bruciare ha visto i Sindaci locali cancellare in linea teorica l’impianto dei Cipressi a Selvapiana –Rufina (in quanto non più sostenibile sul piano economico), potrebbe vedere riemergere il progetto grazie all’importazione dei rifiuti da altre aree toscane e non.
Con queste premesse, riusciranno i nostri sindaci a mantenere la loro posizione contraria all’impianto e ad attivarsi per la realizzazione di impianti di trattamento “a freddo” che permettono di chiudere il ciclo dei rifiuti recuperando materia ed avviare il percorso di Riciclo Totale sul nostro territorio o a livello di ATO, scongiurando così il pericolo dell’ulteriore inquinamento ambientale che si avrebbe dal trasporto dei rifiuti da tutta l’Italia.

Ieri sera il Senato, approvando il decreto, non ha avallato solo l’art. 35, ma anche tutti gli altri che, in sintesi, favoriscono le solite lobby del petrolio, degli inceneritori, delle autostrade ecc…..
E siccome questo non bastava, si diminuiranno i controlli, le misure ambientali e i tempi per le approvazioni di progeti, VIA e VAS.
Più che Sblocca Italia ci sembra uno SFASCIA ITALIA!

Inceneritore di Selvapiana: appello amministrative del 25 maggio

Comunicato della Rete Valdisieve 

La Rete Valdisieve, dopo anni di opposizione, di  proposte e di iniziative (che hanno visto coinvolte centinaia ed in alcuni casi migliaia di abitanti della Valdisieve) rimaste sempre senza alcuna risposta, ha appreso dai quotidiani che nelle scorse settimane sono state fatte dichiarazioni ufficiali da parte di esponenti del PD (partito che ha la maggioranza in tutti i comuni della Valdisieve) nelle quali si dichiara che l’inceneritore di Selvapiana “è superato”.
Per questo abbiamo seguito con attenzione i contenuti dei programmi elettorali di tutti i candidati a sindaco, di tutti gli schieramenti politici, dei vari comuni della Valdisieve.  Ad Aprile abbiamo consegnato nelle loro mani, o inviato via e-mail, una “Lettera Aperta” chiedendo di inserire nei loro programmi, in modo chiaro e definitivo, i seguenti punti con la speranza che fossero recepiti:

  1. l’abbandono definitivo della pratica dell’incenerimento;
  2. l’adozione con delibere ufficiali della strategia RIFIUTI ZERO, con tutto quello che la stessa comporta a partire dal NO all’impianto di Selvapiana che ne rappresenta il primo passo esenza ricorrere all’incenerimento per i rifiuti residui, così come prevede la “Carta di Napoli”, in modo da non scaricare il problema su altri impianti;
  3. L’avvio fin da subito la creazione di nuovi centri di riuso e recupero sul nostro territorio come passo qualificante della strategia RZ;
  4. In conseguenza dei punti precedenti, l’impegno ad opporsi con ogni mezzo alla costruzione del nuovo inceneritore e a compiere ogni passo per sua cancellazione definitiva dai Piani Interprovinciale, Regionale e di Ambito.

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Lettera Aperta – “Sullonda di Rifiuti Zero”

Pubblichiamo la lettera che abbiamo mandato agli amministratori comunali, provinciali e regionali dopo l’adesione del comune di LONDA alla “Strategia Rifiuti Zero”

Rete Ambientale Valdisieve
Italia Nostra Onlus Firenze

Lettera Aperta –  “Sullonda di Rifiuti Zero”

Durante la serata informativa “Sullonda di Rifiuti Zero”, avvenuta al cinema di Londa IL 14 Marzo 2014, abbiamo appreso dal Sindaco di Londa Aleandro Murras che la Giunta del suo comune ha deliberato per aderire alla “Strategia Rifiuti Zero” (Del. N. 14 del 17-02-2014). Delibera che è stata consegnata direttamente nelle mani di Rossano Ercolini affinchè possa valutarla e possa  inserire il comune di Londa ufficialmente nella lista dei comuni aderenti.
Di fronte ad un’apertura di questo tipo, non possiamo che congratularci con il Sindaco e la sua giunta che per primi, nell’area della Valdisieve,  aderiscono alla strategia Rifiuti Zero con tutto quello che comporta.
Quindi, in attesa dell’ufficializzazione da parte di Rossano Ercolini del Centro di Ricerca Rifiuti Zero,  ribadiamo l’apprezzamento per  lo sforzo fatto e auspichiamo, al più presto, che possa essere seguito dagli altri sindaci dei comuni  che fanno parte di AER Spa nonché di AER Impianti Srl  costituita esplicitamente per costruire il nuovo impianto di incenerimento.
Tuttavia, dopo una prima lettura della delibera di adesione a Rifiuti Zero, notiamo che non si fa mai riferimento al nuovo impianto di incenerimento che, ricordiamo, è ancora inserito nel Piano Interprovinciale dei Rifiuti e nel Piano D’Ambito, ha tutte le autorizzazioni (VIA-AIA) per poter partire, come ribadisce infatti l’assessore provinciale  Crescioli in recenti comunicati.
Nonostante una presa di posizione dei sindaci della Valdisieve di votare contro il Piano d’Ambito nelle ultime Assemblee di Ato Toscana Centro, non vi sono in realtà altri atti ufficiali che ne dichiarino la NON fattibilità da un punto di vista economico o la NON  necessità dovuta al calo dei rifiuti all’interno dell’ATO.
In proposito vorremmo far notare che in un ODG dell’Assemblea di Ato Toscana Centro del 7 Febbraio 2014, si dispone “una sospensione (MORATORIA) – della durata di 12 mesi …… rinnovabile per ulteriori massimi 12 mesi  e  comunque con una proroga massima fino a 3 mesi prima del termine previsto dalla normativa vigente per la presentazione dell’ istanza di rinnovo della VIA e dell’ AIA ……- dell’adozione ….. di ogni ulteriore atto …… che sia propedeutica e preliminare all’avanzamento del progetto dell’impianto previsto in Loc. Selvapiana ..…..”.

Una domanda sorge spontanea:
qualora,per qualsiasi motivo, i flussi dei rifiuti dovessero cambiare o dovessero cambiare le condizioni di pianificazione attuale e/o Ato Toscana Centro fosse in grado di garantire, invece delle sole 45.000 t/a, tutto il flusso dei rifiuti in modo da coprire interamente la capacità autorizzata dell’impianto di Selvapiana (68.640 t/a), e passati 12+12 mesi di moratoria, cosa potrebbe succedere?
E’ plausibile pensare che i no dei sindaci, di adesso, si potrebbero trasformare in dei sì (all’impianto) domani?

Per concludere ci preme far presente la nostra visione di “adesione a RIFIUTI ZERO”: dopo aver fatto tutti i passaggi delle 6R (chi più ne ha più ne metta: Riduzione, Raccolta Differenziata, Recupero, Riciclo, Ricerca, Riprogettazione), il  rifiuto residuo deve essere trattato come ulteriore RISORSA e non come materia da bruciare nell’impianto di Selvapiana o in qualsiasi altro impianto. E, nella fase transitoria in cui dovremmo arrivare il più vicino possibile a produrre ZERO rifiuti residui (come ci chiede l’UE), ciò che non può essere più valorizzato come risorsa, può essere messo in discariche che, avendo sempre meno rifiuti, avranno una vita più lunga!
Diamo la nostra disponibilità come sempre, nel caso Vi possa interessare avere un confronto con noi.

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