Archivi della categoria: Indagini e magistratura

La Toscana dei veleni. Danilo Lupo, Nello Trocchia e Massimo Giletti in “Non è l’arena” chiamano in causa il mondo politico toscano

Non è l’arena – Puntata del 13/10/2021 (a partire da 2h.10min. 48″)

Firenze, l’inchiesta Gest (?) e il “presunto” scandalo tramvia. Novaradio intervista Dimitri Palagi: “Da rivedere un sistema che garantisce profitti perenni ai privati”

In attesa del prossima riunione del Consiglio Comunale e nel lamentare l’impossibilità (ma deve trattarsi di problema temporaneo o dettato da nostra incompetenza ) di accedere a tutti i contenuti della pagina web dedicata dall’Amministrazione Comunale alla tramvia (si veda in fondo a questo link/ pagina la “sezione 2005 – Convenzione di concessione”), veicoliamo l’intervista concessa a Novaradio, oggi 8 ottobre 2021, dal Consigliere Comunale Dimitri Palagi.

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Si fanno le pentole scordandosi dei coperchi: il Ricorso Tar non blocca più i lavori ma da maggio 2021 è entrata in vigore la “class action” per la tutela della salute e dell’ambiente

Il giornale.it, 25 luglio. Grandi Opere, è svolta Brunetta: “Ricorso Tar non blocca più i lavori”

Stamp Toscana, 3 agosto La “class action” per la tutela della salute e dell’ambiente

La nuova Azione collettiva (Class Action)

Corruzione: in Italia presto e bene… Un’intervista di Stefania Valbonesi (Stamptoscana.it) ad Alberto Vannucci

Rilevanza del tema e dei contenuti, suggeriscono la diffusione sul nostro blog dell’intervista come importante stimolo di riflessione su una questione che oggi è di primaria importanza nella gestione della cosa pubblica

Stamptoscana.it, 12 Corruzione, Alberto Vannucci: “Pressione corruttiva su dirigenti e manager, politica in subordine” Quanto influisce la gestione delle risorse in arrivo col Recovery Fund sul rinnovato appello all’attenzione da parte di tutti gli osservatori? Nella bozza di decreto legge che dovrebbe in qualche modo strutturare questo tortuoso percorso di semplificazione, si fa riferimento al depotenziamento del ruolo dell’autorità nazionale anticorruzione, le cui attività di controllo e di coordinamento della relazione dei piani di prevenzione della corruzione verrebbero riassorbite dal ministero della pubblica amministrazione nonché ripartite a livello di singole amministrazioni . Di fatto, si toglie a un organismo indipendente il potere di sovrintendere ed esercitare una funzione di controllo autonomo rispetto ai processi decisionali, rallentando la struttura e indebolendola. E’ un approccio, a mio parere, estremamente miope. Pur nella consapevolezza che occorre accelerare i processi decisionali perché ci sono dei vincoli temporali che ci impone il PNRR, la soluzione che si prospetta è quella di togliere i freni alla macchina amministrativa per andare più veloci. LEGGI TUTTO

Al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. Esposto sui lavori probabilmente non autorizzati con abbattimento di numerose alberature e danneggiamento del canale o Gora delle Gualchiere di Remole (Bagno a Ripoli), in area tutelata dai vincoli paesaggistico e culturale

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Premesso che lo scrivente, in data martedì 24 aprile u.s. ha partecipato alle Gualchiere di Remole – opificio di archeologia industriale medievale sul fiume Arno in territorio di Bagno a Ripoli (con accesso dalla città mediante la Strada Provinciale di Rosano), e di diretta proprietà del Comune di Firenze (opificio di importanza culturale vincolato con l’area di pertinenza ex D.Lgs. 42/2004, con la stessa area pertinenziale altresì vincolata paesaggisticamente ex Decreto Galasso 431/1985) – ad un evento di natura didattico-educativa, che ha coinvolto per un’intera giornata una classe di giovani studenti Fotografi dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Firenze ed i loro insegnanti;

Premesso ancora che all’evento sopra ricordato erano presenti, e quindi testimoni– con gli studenti e i loro docenti e l’artista Piero Gensini e sua moglie Grazia che hanno ospitato l’interessante iniziativa – tante persone: tra cui gli assessori del Comune di Bagno a Ripoli, Prof. Annalisa Massari, Assessore alla Cultura, e Arch. Paolo Frezzi, Assessore all’Urbanistica; l’arch. Emanuele Masiello della competente Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio; la Dott. Angela Del Soldato, discendente della famiglia che da secoli ha svolto l’attività di follatura dei tessuti di lana a Remole; Marco Bartolini dell’Associazione Fotoamatori “Francesco Mochi” di Montevarchi; e Mariarita Signorini, Presidente di Italia Nostra Toscana;

Nell’occasione, abbiamo trovato operai all’opera con macchinari che trasformavano tronchi di alberi in cippato che via via veniva caricato su autocarri e trasferito fuori dell’area. Abbiamo tutti potuto verificare che tali materiali derivavano dall’avvenuto abbattimento del boschetto che, da decenni, ammantava e ombreggiava le rive della Gora delle Gualchiere, e altresì l’avvenuto danneggiamento dell’argine destro del canale (chiaramente prodotto da un pesante mezzo meccanico disceso nel letto del corso d’acqua), in vicinanza della pescaia di derivazione delle acque che nel passato alimentavano le Gualchiere di Remole.

Da colloqui informali con il personale all’opera – mancando nell’area qualsiasi cartellone indicante i lavori in corso – risulterebbero interventi decisi e attuati dal competente Consorzio di Bonifica, a quanto pare in assenza delle prescritte autorizzazioni istituzionali, essendo protetta l’area, come già enunciato, dai decreti del 1985 e del 2004.

Ciò esposto, lo scrivente chiede rispettosamente alle Autorità in indirizzo l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità.

Firenze, 25 aprile 2018

Il Presidente Prof. Leonardo Rombai

Anas Toscana, ai domiciliari i vertici. Imprenditore: “Tutti sono corrotti e corruttibili”

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 30/09/2015

Ventiquattro persone sono indagate nell’inchiesta della procura di Firenze. Si tratta di pubblici ufficiali della società e professionisti. Procuratore Giuseppe Creazzo: “Sistema collaudato”

Un “collaudato sistema di corruzione“. Nel quale “venivano date mazzette corrispondenti al 5% dell’importo dei lavori”. E’ quanto scoperto dai magistrati di Firenze con l’inchiesta “Strade d’oro” che ha travolto i vertici dell’Anas Toscana, l’azienda che gestisce la rete stradale. Ventiquattro persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Tra questi pubblici ufficiali della società, imprenditori e professionisti. L’accusa, a vario titolo, è quella di corruzione. Agli arresti domiciliari sono finiti il capo di compartimento Anas Toscana, Antonio Mazzeo, il capo servizio amministrativo Roberto Troccoli, un funzionario Nicola Cenci, e l’imprenditore Francesco Mele che al telefono diceva: “Tutti sono corrotti e corruttibili”. Continua a leggere →

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