Archivi della categoria: Inquinamento luminoso

Scempio del cielo notturno sulla SP 367 (Scorrimento veloce Maglie-Lequile-Lecce)

Pubblichiamo la denuncia ricevuta da Fernando de Ronzo

Questo è lo scempio del cielo stellato che due impianti di recentissima installazione (poco più di due mesi) stanno creando sulla Strada Provinciale 367. (Ma non avevano detto basta alla installazione di nuovi impianti nelle Campagne Salentine?????!!!????)
La prima immagine si riferisce al mostruoso impianto fotovoltaico posto sulla destra dopo lo svincolo Soleto-Martano, coordinate: 18°11’01″E – 40°13’43”. Nella piazzola di sosta dalla quale ho fatto le foto, mi fermavo spesso, al ritorno dal lavoro, a contemplare il cielo notturno, 5- 10 minuti di pausa, per rilassarmi dopo una giornata di lavoro ammirando un cielo che in quel punto era stupendamente nero.
Domanda: ma a che servono tutte quelle luci? chi ha autorizzato un simile scempio, si rendono conto del danno all’ambiente notturno che creano tutte quelle luci? Sembra una città!
La seconda immagine ritrae l’inquinamento creato da una centrale nelle immediate vicinanze dell’abitato di Corigliano d’Otranto, anche qui mi domando a che servano tutte quelle luci accese per tutta la notte!
Mi rivolgo a tutti gli amici ambientalisti , amanti, come me, del cielo stellato e delle meraviglie cosmiche, affinchè si attivino e che facciano giungere questa denuncia agli organi di competenza, per spegnere quelle inutili luci che si aggiungono alla già drammatica situazione del cielo notturno salentino.

Dalla Commissione Ambiente della Camera stop alla norma ‘cieli bui’

Fonte: Adnkronos

Con la misura si puntava a far risparmiare agli enti locali fino a un miliardo di euro limitando l’illuminazione

Stop della Commissione Ambiente della Camera alla cosiddetta norma ‘cieli bui’ contenuta nella legge di stabilità. Si tratta della misura con cui si puntava a far risparmiare gli enti locali fino a un miliardo di euro limitando l’illuminazione pubblica.
“La norma in questione – spiega all’Adnkronos Angelo Alessandri, presidente della commissione e parlamentare della Lega Nord – è stata modificata, preservando la parte che invita a puntare su tecnologie a risparmio energetico”. Ma vengono meno, di fatto, i passaggi che prevedevano di affievolire l’illuminazione nelle ore notturne. La norma ‘cieli bui’ nei giorni scorsi aveva fatto discutere, tra ambientalisti favorevoli alla misura e associazioni preoccupate per la sicurezza nelle strade, soprattutto delle donne.

Governo approva legge di stabilità, è operazione ‘cieli bui’ su strade ed edifici

Fonte: Adnkronos

E’ previsto lo spegnimento dell’illuminazione ovvero il suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne

La legge di stabilità, approvata dal Cdm, prevede l’operazione ‘cieli bui’ per finalità di contenimento della spesa, di risparmio energetico e di razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici.
Con decreto del presidente del consiglio “su proposta del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture, nonché con il ministro dell’economia e delle finanze” verranno “stabiliti standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo”.
Tra queste lo “spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne”, “l’individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro”.
Un risparmio annuale di centinaia di migliaia di euro, che può arrivare a sfiorare il miliardo di euro l’anno applicando correttamente tutte le misure. A tanto può ammontare il beneficio economico per gli italiani semplicemente tornando alla “saggezza dei nonni”: la luce si utilizza solo quando e quanto serve, altrimenti si spegne. Lo spiega all’Adnkronos Fabio Falchi, presidente di Cielobuio, l’associazione che dal 1998 si batte contro l’inquinamento luminoso e che oggi dà il nome alla norma inserita dall’esecutivo Monti nella bozza della Legge di Stabilità arrivata ieri sul tavolo del Consiglio dei ministri: “Cieli Bui”.
A preoccupare l’associazione è l’inquinamento luminoso (“oggi una strada illumina 100 volte di più della luna al suo massimo”, spiega Falchi), il Governo invece pensa di più all’aspetto economico e agli sprechi, ma in questo caso i due obiettivi (risparmio e tutela ambientale) convergono perché passano attraverso le stesse misure. Si parte da un dato allarmante: “il consumo procapite italiano per l’illuminazione pubblica è più del doppio di quello tedesco e il triplo di quello britannico – dice Falchi – il primo passo, quindi, è di arrivare almeno al livello della Germania, e già risparmieremmo centinaia di milioni di euro l’anno”.
Tutto da guadagnare, quindi. Eppure “qualcuno è preoccupato per la sicurezza, ma su questo sento di poter tranquillizzare gli italiani – aggiunge il presidente di Cielobuio – si dà per scontato che la luce aumenti la sicurezza, ma questo non è mai stato provato e gli studi effettuati su sicurezza stradale ed episodi criminosi non danno risultati certi, quindi stiamo utilizzando un metodo – quello dell’illuminazione notturna eccessiva – che ha costi ma con vantaggi aleatori”.
“In Francia – aggiunge il presidente di Cielobuio – alcuni studi hanno rilevato che spegnendo luci per le strade si ottiene una diminuzione degli incidenti, e a Chicago si è constatata una diminuzione degli episodi criminosi, perché la luce non è sfruttata solo dalla vittima ma anche dall’aggressore per individuare vittime e vie di fuga”. Il provvedimento “Cieli bui”, ad ogni modo, non auspica certo il ritorno alle candele, “che sarebbe anche più costoso” sottolinea Falchi, ma una serie di misure di contenimento ed efficienza: dall’affievolimento dell’illuminazione durante le ore notturne all’individuazione degli sprechi, dall’ammodernamento degli impianti e dispositivi di illuminazione per raggiungere una maggiore efficienza all’adeguamento degli ordinamenti degli enti locali.
“Siamo estremamente soddisfatti dell’annuncio del governo che speriamo si concretizzi in effettivi interventi atti a limitare la produzione di inquinamento luminoso”, dice Falchi. Inquinamento che ha non solo dei costi per il portafoglio, ma anche per l’ambiente. A farne le spese è soprattutto la fauna notturna, in particolare gli animali che si nutrono solo di notte per evitare i predatori, ma anche altre specie come le tartarughe Caretta Caretta. Allo schiudersi delle uova, i piccoli si dirigono verso la fonte principale di luce, che dovrebbe essere il mare, ma che sempre più spesso è l’entroterra, dove li aspetta la morte certa.
E poi gli uccelli migratori che non riescono più ad orientarsi così come le falene e molti insetti. Senza contare le conseguenze sulla salute dell’uomo: “l’alterazione della quantità di luce diurna, sempre minore perché si lavora al chiuso, e notturna, che invece aumenta, può avere ripercussioni anche gravi, come l’aumento di possibilità di contrarre alcuni tipi di tumore”, conclude Falchi.

Italia Nostra si complimenta col sindaco di Roccastrada

Fonte: Il Corriere di Maremma, 12 Aprile 2012

Italia Nostra si complimenta col sindaco di Roccastrada
L’associazione ambientalista aveva segnalato un’inutile spreco di denaro pubblico nel tenere accese delle luci, definite “una luminaria”,
nella campagna incolta del Madonnino.

Roccastrada: “Le polemiche, le critiche e le proteste sono il sale della democrazia. Guai se non ci fossero, guai se tutti dicessero sempre sì a chi ci governa e ci amministra – scrive Michele Scola, presidente di Italia Nostra Grosseto – Purtroppo, però, qui in Maremma questo fondamentale principio democratico stenta ad affermarsi, le critiche sono recepite con fastidio, in particolare se vengono espresse attraverso la stampa e gli altri mezzi di comunicazione. Ne sappiamo qualcosa noi di Italia Nostra, che, tanto per fare un paio di esempi, per aver criticato gli eccessi della caccia al cinghiale e gli scempi edilizi, siamo stati siamo stati fatti oggetto di risposte beffarde e ostili, e addirittura siamo stati minacciati di querela. Nella migliore delle ipotesi, i detentori dei poteri locali, anziché accettare correttamente il confronto pubblico, si chiudono nel silenzio.
Un piccolo ma significativo esempio dell’utilità delle critiche esercitate dagli ambientalisti lo si è avuto recentemente in occasione di una segnalazione fatta da Italia Nostra circa lo spreco energetico compiuto dall’amministrazione comunale di Roccastrada tenendo accesi, dal tramonto all’alba, ottanta potenti lampioni nella campagna incolta nei pressi della località Madonnino, a breve distanza da Braccagni. Un luogo dove si vorrebbe far sorgere, in futuro, un Polo industriale a nostro parere del tutto campato per aria. La nostra attenzione si era rivolta su quell’inutile luminaria innanzitutto per lo spreco di energia elettrica, ma anche per quella particolare forma di offesa all’ambiente che è l’inquinamento luminoso, un fenomeno sempre più diffuso, che impedisce la perfetta visione di quell’affascinante spettacolo naturale costituito dal cielo stellato. Ma c’era un altro dettaglio che ci incuriosiva: poche settimane prima, precisamente il 17 febbraio scorso, si era celebrata in tutta Italia la campagna sul risparmio energetico intitolata M’illumino di meno – continua Scola – Vari comuni maremmani, e fra questi Roccastrada, vi avevano aderito, spegnendo le luci degli edifici pubblici. L’uscita, su questo giornale, dell’articolo col quale chiedevamo spiegazioni ai responsabili dell’inutile luminaria del Madonnino, apparentemente non produsse nessun risultato: i lampioni rimasero accesi. Ma poi, trascorsi alcuni giorni, i lampioni, come per magia, si spensero, e da allora non furono più riaccesi.
Complimenti, signor sindaco di Roccastrada. Lei non è molto loquace, ma almeno, a differenza di certi suoi colleghi, ha orecchi per sentire” conclude il presidente della sezione locale di Italia Nostra.

Rete No Smog Firenze: adesione a “m’illumino di meno”

Sempre in tema di risparmio energetico, un tema a noi molto caro.
Mariarita Signorini – Responsabile comunicazione I.N Toscana

RETE NO SMOG FIRENZE
Città Ciclabile
Fiab FirenzeInBici
Italia Nostra
Medici per l’Ambiente
Medicina Democratica
sTraffichiamo Firenze
Terra!

 Firenze, 17 febbraio 2012 Comunicato Stampa

La Rete No Smog Firenze partecipa a “m’illumino di meno” per il risparmio energetico
Diffondendo la campagna “Close the door”

Questa mattina alcuni attivisti della Rete No Smog Firenze, formata da Città Ciclabile, Fiab FirenzeinBici, Italia Nostra, Medicina Democratica, Medici per l’Ambiente, sTraffichiamo Firenze e Terra!, hanno visitato i negozi del centro che tengono le porte aperte, anche col riscaldamento acceso all’interno, (in via Calimala su 17 negozi ben 9 avevano le porte spalancate!) per presentare la campagna contro lo spreco energetico “Close the Door”, partita dall’Inghilterra e da lì diffusasi in altri paesi, consegnando anche il fac-simile dell’adesivo che la Rete è pronta fornire ai negozi che aderiranno.
Questo adesivo segnalerà i negozi che, tenendo le porte chiuse, dimostrano la volontà di non sprecare energia, con grandi benefici economici ed ambientali.
La scarsa sensibilità ai problemi posti dallo spreco energetico è però estremamente diffusa, anche in Palazzo Vecchio…. Da una verifica interna della Polizia Municipale nei mesi di Novembre e Dicembre 2011 risultano tantissimi casi di luci “dimenticate” accese ai piani, nei corridoi e negli uffici: il piano 2° dei Gruppi Consiliari batte gli uffici al 1° piano del Sindaco 25 casi rilevati a 22, anche gli uffici e la presidenza del Consiglio non sono da meno, con 22 casi rilevati, al 3° piano, mentre se la cavano meglio gli uffici del Vicesindaco, al 1° piano, con “soli” 24 casi. Ma alle stanze del Sindaco vanno “imputati” anche 2 casi di riscaldamento con stufette lasciate accese, il massimo dello spreco energetico!
L’emergenza energetica che ha allarmato tutti nel momento del freddo polare indica che non possiamo più permetterci tutti questi sprechi.

18 febbraio 2011: Giornata del risparmio energetico – M’illumino di meno

M’ILLUMINO DI MENO 2011
Uniti nell’energia pulita

Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011.
Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale.
Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti. Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse.
Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2011.
Segnalateci la vostra intenzione di ideare eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, trovando modi creativi e poco dispendiosi per accendere luci rosse bianche e verdi nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Durante la campagna racconteremo per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e daremo voce alle adesioni più interessanti. Nella puntata speciale per M’illumino di meno, in onda il 18 febbraio dalle 17 alle 19,30 dall’interno del Castello di Rivoli, prevediamo collegamenti telefonici con le più prestigiose adesioni all’iniziativa di quest’anno; durante la diretta 150 sindaci s’impegneranno ad amministrare le proprie città con oculatezza nel segno della sostenibilità ambientale.
L’idea è quella di sottoscrivere una sorta di “giuramento” per ridurre i consumi e sostenere con ogni mezzo le energie alternative. Tutti con fascia tricolore per l’occasione. Parallelamente, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli organizzerà un grande evento collettivo nell’ambito del progetto Italiae. 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia.
Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.
Su www.caterpillar.rai.it è possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.
Ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 18 febbraio alle ore 18.00!
Leggi il Decalogo delle buone abitudini
Leggi il giuramento dei 150 Sindaci
Scarica la locandina

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