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Bocciata in Commissione Ambiente della Regione la proposta di allargamento del Parco della Maremma

Firenze 15-7-2011

Italia Nostra Toscana con la rete delle sue sezioni, col Coordinamento dei Comitati della Provincia di Grosseto e i Comitati Area fiorentina, hanno raccolto 7000 firme a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare per l’ampliamento del Parco Naturale della Maremma, per estenderlo lungo la fascia costiera che da Follonica raggiunge il Chiarone. Scopo dell’iniziativa è tutelare un territorio dotato di grandi pregi dal punto di vista storico, ecologico e paesaggistico: si pensi alle grandi pinete litoranee, alle zone umide, alle foreste delle bandite di Scarlino. Sottrarre queste aree al pericolo di speculazioni urbanistiche, promuoverne l’uso sostenibile, e compatibile con le direttive europee è, fra l’altro, il modo più sicuro per creare turismo d’eccellenza, dunque fonte di benessere per le popolazioni locali.
La Regione Toscana, valutato il contenuto della proposta avanzata da Italia Nostra e dalle altre associazioni ambientaliste, ha convocato il 28 giugno una consultazione sul provvedimento, invitando il Presidente della Provincia di Grosseto, e i Sindaci di Castiglione della Pescaia, Scarlino, Follonica, Grosseto, Orbetello e Capalbio. Ma nessun amministratore pubblico si è presentato alla sede del Consiglio regionale, rifiutando il confronto democratico su di una proposta che non merita di essere ignorata in modo così sprezzante.
Invece c’erano Piero Baronti, pres. regionale di Legambiente, un esponente della CIA (Conf. Italiana Agricoltori) e il presidente del Parco della Maremma, Giampiero Sammuri. Il dirigente di Legambiente si è detto contrario alla proposta in quanto, a suo dire, esiste già un più che valido sistema di tutela ambientale costituito da una serie di piccole aree protette distribuite a macchia di leopardo sul territorio(!)
Noi promotori della proposta avevamo sostenuto la necessità di accorpare tali aree e di sottoporle a una gestione unitaria; inoltre vi sarebbero, per Legambiente, leggi regionali sufficienti a proteggere il territorio (L.R. 1/2005)! La cosa non desta meraviglia, trattandosi di un’associazione che sponsorizza il fotovoltaico su terreni agricoli e l’eolico a tutti i costi, come per l’ampliamento dell’impianto nel Parco della Maremma: un progetto fermato solo dal veto della Soprintendenza.
Parere contrario alla nostra proposta è stato espresso anche dall’esponente della CIA, ma ancora più scandaloso è stato il parere negativo Di Sammuri presidente del Parco.
Si pensi che fra gli obiettivi della nostra proposta c’è il recupero e la corretta gestione della splendida pineta litoranea che arriva fino a Castiglione della Pescaia: un patrimonio da tempo abbandonato a se stesso, e in condizioni di totale degrado, nell’attuale situazione estendere il Parco, sarebbe l’unico modo per reperire risorse e governare correttamente il recupero di queste pinete. Ma si vede che a Sammuri non interessa. Dove si è mai visto il presidente di un Parco naturalistico che si oppone al suo ampliamento? Sarebbe il caso d’invitare questo funzionario di partito a dimettersi, cedendo la sua poltrona a qualcuno cui stia veramente a cuore la salvaguardia dei beni ambientali e paesaggistici.
Va fatta una precisazione che è indispensabile. Un Parco non è necessariamente un ecosistema intatto, una zona in cui le attività umane siano vietate o ridotte ai minimi termini. In Italia ci sono 24 Parchi nazionali che coprono circa l’8 per cento del territorio nazionale. Citando a caso, ricordiamo che questi parchi sono sovente molto ampi, e includono un gran numero di comuni. Il Parco del Gran Paradiso ne contiene 13, l’Appennino Tosco Emiliano 14, le Dolomiti Bellunesi 15, il Gargano 18, il Gran Sasso 44, il Cilento addirittura 80, e via elencando. Chi può negare il fatto che questi parchi abbiano dato un forte sviluppo socio-economico e culturale ai comuni interessati? Eppure, da noi, i sindaci dei 6 comuni non ne vogliono sapere di ampliare la piccola area attuale del nostro Parco. Il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, che è anche presidente delle Bandite di Scarlino, un complesso forestale di 8700 ettari, si è molto irritato per le critiche rivoltegli da due associazioni ambientaliste locali, per aver inferto tagli selvaggi al patrimonio forestale e di aver messo in esercizio all’interno delle Bandite una strada a due corsie che raggiunge, non si sa con quali scopi, la famosa spiaggia di Cala Violina. Bizzarri ha reagito alle critiche, definendole “demagogia spicciola”. Ha poi approfittato dell’occasione per lanciare un attacco altrettanto scomposto alla proposta di ampliamento del Parco della Maremma, definendola “un orrendo obiettivo”, e accusandoci di voler “ingessare il territorio a scapito dei cittadini”. Invitiamo il sindaco Bizzarri a compiere un giro turistico fra i vari Parchi nazionali italiani ed esteri, per vedere in quale misura i poveri cittadini delle località interessate, sottoposti al giogo ambientalista, vivano paralizzati dal gesso che li riveste.
I promotori della Legge d’iniziativa popolare per l’ampliamento del Parco della Maremma
Michele Scola – Vice presidente di Italia Nostra Toscana
Mariarita Signorini –  Consigliere nazionale Italia Nostra
Daniela Pasini – Coordinamento dei Comitati della Provincia di Grosseto
Mario Bencivenni – Cittadini Area fiorentina

Urbanistica: la regione frena i Comuni‏

Pubblichiamo l’articolo de “La Nazione” del 22 giugno 2011 sulle parole dell’Assessore A.Marson sulla revisione legge 1/2005.
Ormai a tutti i livelli emerge chiaramente che la legge di governo del Territorio della toscana va profondamente modificata. Siamo stati lungimiranti abbiamo cominciato il nostro iter di proposta di modifiche attraverso una legge d’iniziativa popolare più di un anmno e mezzo fa, ora anche la nostra proposta che ha auto a supporto 7000 firme di cittadini toscani, dovrà essere discussa in Consiglio e votata.
Mariarita Signorini

Presentazione delle nostre leggi d’iniziativa popolare in Regione‏

Grande VITTORIA di Italia Nostra: dichiarata AMMISSIBILE la nostra proposta Legge iniziativa popolare modifiche alla L.R.1/2005

Come regalo di fine anno vi comunico che ci è pervenuta la comunicazione ufficiale dalla Regione Toscana per la procedibilità della nostra proposta della legge d’iniziativa popolare “Modifiche alla legge del 3 gennaio 2005 n°1”, di seguito il nostro comunicato stampa.
Mariarita Signorini, membro della Giunta e del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale d’Italia Nostra

COMUNICATO STAMPA

Grande successo dell’iniziativa popolare di proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n.1(Norme per il governo del territorio)”: grazie ai quasi 7.000 cittadini toscani che l’hanno sottoscritta è stata riconosciuta ammissibile e si potrà portare in discussione questa proposta al Consiglio Regionale.
Il 5 novembre 2010 Daniela Pasini, Mariarita Signorini e Paolo Celebre per conto del Comitato presentatore della proposta suddetta, hanno depositato presso l’ufficio competente 6.749 firme certificate.
Il 18 novembre l’Ufficio di presidenza del Consiglio della Regione Toscana, dietro l’attestazione del raggiungimento del quorum di firme certificate, rilasciata dal competente ufficio, ne ha riconosciuto l’ammissibilità.
Non è stato facile comunicare e illustrare la nostra proposta, ma dopo sei mesi d’iniziative pubbliche, convegni, assemblee e banchi per la raccolta firme in occasione di manifestazioni ambientaliste, siamo riusciti a coinvolgere i cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia. Il risultato è importante non solo di per sé, ma perché sfata il luogo comune con cui si è soliti bollare col titolo di ‘signor no’ il movimento ambientalista, le associazioni nazionali o i comitati locali che resistono, opponendosi alla svendita e alla manomissione del territorio, del paesaggio, del patrimonio culturale, che costituiscono i beni comuni.
L’iniziativa dimostra invece che il movimento di cittadinanza attiva sa formulare proposte anche in una materia complessa quale quella del “Governo del territorio”.
Grazie alla collaborazione di tecnici ed esperti di urbanistica che hanno collaborato con noi, in primis il prof. Manlio Marchetta dell’Università di Firenze e l’architetto Daniela Porrati, dalle stanze chiuse degli addetti ai lavori e dei dipartimenti universitari, abbiamo riportato fra la gente questioni come la verifica di conformità e congruità fra ambiti diversi di pianificazione territoriale, il problema della partecipazione dei cittadini alle scelte e al controllo del territorio, la questione della “perequazione”.
Questa iniziativa è stata condotta parallelamente a un’altra analoga: la proposta di “ampliamento del parco della Maremma” che, già dichiarata ammissibile nell’ottobre scorso, in queste settimane inizierà il suo iter di discussione in Consiglio Regionale.
Il successo nell’iter di presentazione di entrambe si deve all’impegno e alla mobilitazione di associazioni ambientaliste nazionali come Italia Nostra con la sua rete territoriale di sezioni, Forum Ambientalista, e di comitati locali quali il Coordinamento dei comitati di Grosseto e i Comitati dei cittadini di area Fiorentina.
Il comitato promotore, oltre a esprimere soddisfazione per il risultato conseguito, s’impegna a illustrare adeguatamente la proposta nelle sedi istituzionali della Regione, prima della sua discussione in Consiglio e desidera ringraziare chi ci ha aiutati in questa impresa: i collaboratori e fautori di questo successo, Miriam Croxatto, Paola Tamanti, Mario Bencivenni e Mariarita Signorini.
Grazie anche a Lorena Coccoluto, Mauro Leuci, Bruna Sassaroli.
Per l’autentica delle firme, siamo grati agli ordini provinciali dei notai che ci hanno dato la loro disponibilità, i cancellieri, i consiglieri comunali tra i quali spicca in particolare il consigliere comunale di Firenze Tommaso Grassi.
Per la raccolta firme gli amici dei comitati e Associazioni delle varie province della Toscana, le sezioni di Italia Nostra di Firenze, Prato, Siena, Grosseto, isola d’Elba, Apuolunense, Lucca e Castiglione della Pescaia.
Per la certificazione delle firme gli uffici elettorali dei comuni, di Firenze e Grosseto per la gentilezza e disponibilità dei loro funzionari, vista l’ingente mole di lavoro svolto; l’ufficio Legislativo della Regione Toscana e in particolare il Dott. Prina per il fattivo confronto sul contenuto e la formulazione dell’articolato della proposta; il responsabile del procedimento per il Consiglio regionale Rosanna Romellano; infine Giampaolo Bastia per il suo qualificato supporto in questa impresa.
Daniela Pasini, Comitato promotote della proposta di legge di iniziativa popolare

Incontro a Pistoia: “Proposta di legge d’iniziativa popolare per modifiche alla L.R. 1/2005. Norme per il Governo del Territorio

Venerdì 22 ottobre dalle ore 17 in poi, negli Antichi magazzini del Palazzo comunale di Pistoia, via Ripa della Comunità (a 50 m da Piazza del Duomo), il Gruppo Consiliare Arcobaleno su Pistoia ha organizzato un incontro sul tema

Proposta di legge d’iniziativa popolare per modifiche alla L.R. 1 / 2005.
Norme per il Governo del Territorio.

Al termine della tavola rotonda sarà possibile raccogliere le firme per la proposta
Se ne parla con:

  • Mariarita Signorini – Italia Nostra Nazionale
  • Mario Bencivenni – Comitati dei Cittadini di area fiorentina
  • Mauro Chessa – Cittadinanzattiva

Proposta di legge di iniziativa popolare di modifica alla L.R. 1/2005

Durante la manifestazione del 9 ottobre contro il tunnel sotto al centro storico di Firenze ed alla stazione Foster, abbiamo nuovamente presentato ai cittadini la nostra proposta di legge di iniziativa popolare di modifica alla L.R. 1/2005.
Viste le molte domande a riguardo che abbiamo ricevuto, pubblichiamo la relazione introduttiva alla legge, il testo integrato con le nostre proposte di modifica alla legge e la pagina introduttiva e di presentazione

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