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Doppio ponte di Vallina, via libera del Consiglio di Stato. Respinti i ricorsi presentati da Mibact e Italia Nostra contro la delibera di Via.

La sentenza del Consiglio di Stato n. 7884/2020, decreta che purtroppo l’appello di Italia Nostra e del Comitato contro il doppio Ponte di Vallina è stato respinto, ed è stato dichiarato inammissibile quello proposto dal Ministero dei Beni culturali; si è così confermata la sentenza del TAR Toscana, dando il via libera a un’opera inutile (per numeri incerti dei futuri utenti), costosissima (55 milioni di euro) e dal grande impatto ambientale in zona con mille vincoli.

Si decreta così che la tutela paesaggistica in Toscana e a Firenze è sotto scacco e ancor peggio che costituisce, anche per altre Regioni del Paese, un precedente pericoloso, parificando il ruolo della Soprintendenza a quello di qualsiasi altro partecipante a una Conferenza di Servizi, come è stato nel nostro caso, equiparandola al parere dei Comuni di Fiesole, di Pontassieve e di Bagno a Ripoli.

Siamo francamente amareggiati di questo esito, che non condividiamo affatto e prendiamo atto che si è concluso l’iter amministrativo di questa ennesima grande opera così controversa, che altererà in modo irreversibile lo stato di luoghi di grande bellezza a sud dell’Arno e di Firenze

Italia Nostra Firenze

Maria Rita Signorini interviene (25 maggio) sulla questione del Ponte di Vallina

Su Radio Sieve uno o speciale dedicato al progetto del doppio ponte di Vallina. Intervengono:

  • Daniela Aprile, portavoce del Comitato pro variante Anchetta
  • Maurizio Landi, Comitato cittadini Compiobbi-Ellera
  • Elena Mechi, portavoce del Comitato Vallina per il doppio ponte
  • Fernando Romussi, Associazione Valdisieve
  • Maria Rita Signorini, consigliera nazionale e già presidente di Italia Nostra

Ascolta

Osservazioni alle Controdeduzioni ANAS al Progetto definitivo “S.S. 67 “Tosco-Romagnola”.

Osservazioni alle Controdeduzioni ANAS al Progetto definitivo “S.S. 67 “Tosco-Romagnola”. Variante dell’abitato di Vallina con realizzazione di due nuovi ponti sull’Arno e riclassificazione della S.P. 34” – Proponente ANAS Spa – Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di cui agli artt. 23 e ss. D. Lgs. 152/2006 e ss.

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In generale, l’Associazione osserva che – nonostante l’abnorme mole in scritture, cartografie, fotografie e disegni iconografici che esaltano le capacità tecnologiche-modellistiche dei progettisti – le Controdeduzioni Anas non hanno la forza di convincere e di tranquillizzare i tanti soggetti pubblici e privati che hanno presentato osservazioni critiche e preoccupazioni sull’opera in progetto, nell’occasione del Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di cui agli artt. 23 e ss. D. Lgs. 152/2006 e ss., precisamente su tematiche e problematiche quali:

  1. Costi e benefici generali (cfr. 02. Ambito generale studi trasportistici), ove si sostiene che l’opera apporterà “benefici legati ai miglioramenti ambientali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico” – in ragione di “una qualche riduzione” dei tempi di viaggio per l’utilizzo di un percorso più breve – a Vallina così come nelle frazioni della SS67 Compiobbi-Sieci-Ellera, dal momento che un’altissima percentuale degli utenti che ora usano la detta statale devierà sulla SP34 subito dopo Vallina per “raggiungere i quartieri di Firenze a sud dell’Arno, Bagno a Ripoli e soprattutto lo svincolo di Firenze Sud”. Questa deviazione del flusso di traffico in entrata da Est a Firenze dalla SS 67 alla SP 34 è dunque il vero obiettivo dell’infrastruttura in progetto, anche se in 11. Relazione generale Progetto paesaggistico e degli interventi di inserimento si sostiene, contraddittoriamente, che l’opera “permetterà al traffico di lunga percorrenze proveniente da Firenze di evitare parte del centro abitato della località di Vallina”; in realtà, nello stesso documento, si prevede anche il declassamento a strada urbana della SS67 per migliorare le condizioni degli abitati ubicati su di essa e l’innalzare al rango di statale l’attuale provinciale di Rosano, sia pure “a lungo termine” (cfr. SIA 5. Sintesi non tecnica Studio di impatto ambientale).

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