Archivi della categoria: Questioni di urbanistica e di ambiente

Un inquietante contrasto istituzionale tra il Sindaco di Firenze e il Soprintendente

Apprendiamo da un articolo di Luciano Mazziotta su “la Martinella” di un nuovo pesante attacco del Sindaco Dario Nardella al Soprintendente Andrea Pessina, in seguito al diniego di una proroga di altri 45 giorni della ruota panoramica di 55 metri installata nel giardino monumentale della Fortezza. Questa critica a nostro avviso inquietante pone, al di là delle questioni di contenuto, anche questioni altrettanto importanti di forma, cioè di rispetto delle Istituzioni della Repubblica che dovrebbe essere alla base dell’azione amministrativa di chi ha avuto una delega elettorale a questo scopo. […]Giudichiamo inaccettabile che il Sindaco abbia voluto accomunare un rappresentante delle istituzioni dello Stato repubblicano, quale il Soprintendente, alle “persone che non rispondono ai cittadini ma alla fine solo a se stessi” […] Altrettanto inaccettabile è il fatto che, di fronte a pareri contrari dell’autorità statale competente, si arrivi addirittura a minacciare pubblicamente interventi sul Governo centrale per delegittimare o esautorare il Soprintendente. Leggi tutto

A 30 anni dal varo della legge sui parchi e le altre aree protette: l’avvocato Ceruti interviene su “Rivista Giuridica dell’Ambiente”

Nella ricorrenza del trentennio di vita della legge sui parchi e le altre aree protette (n. 394/1991), si pubblica il bello, esauriente e formativo articolo di uno dei padri della normativa, Gianluigi Ceruti, allora parlamentare verde ed esponente nazionale di Italia Nostra, insieme ad Antonio Cederna che pure contribuì all’approvazione. Lo scritto Nel 2021 compie trent’anni la legge n. 394/1991 sui parchi nazionali e sulle altre aree naturali protette terrestri e marine (edito nel numero speciale della “Rivista Giuridica dell’Ambiente”, 3/2021, pp. 705-723), basandosi su una nutrita bibliografia, ripercorre con chiarezza esemplare la nascita e lo sviluppo della cultura della conservazione in Italia a partire da fine ‘800-inizi ‘900, con le tante proposte scientifiche e legislative e le prime realizzazioni in materia di parchi. Particolare attenzione è ovviamente riservata alla formazione, all’iter, all’approvazione e alla realizzazione della legge quadro del 1991, grazie all’intensa opera delle associazioni di tutela (a partire da Italia Nostra) e dei parlamentari verdi: vengono puntualmente analizzati i contenuti della normativa, i risultati, le criticità e i problemi attuali, anche in base ai tanti conflitti oggi presenti nei rapporti fra lo Stato, da una parte, e le Regioni e gli altri Enti Locali, dall’altra.

LEGGI

Il Tirreno. 1) La legge Tagliaboschi “resta l’incognita dell’incostituzionalità” 2) Progetti PNRR, verifiche ambientali e legge Marson “Per la terza volta nel giro di due anni i dem presentano un correttivo a leggi regionali esistenti con un profilo di potenziale incostituzionalità”

I consiglieri regionali del PD (Fonte https: http://www.gruppopdregionetoscana.it)

E’ sinceramente rincuorante constatare che, alla vigilia del voto in Consiglio Regionale, altre voci si aggiungono a quanto da noi segnalato fin dal mese scorso nelle pagine del nostro blog in merito ad una modifica eversiva della legge regionale e alla “legge tagliaboschi”

Il Tirreno, martedi 11 gennaio. Taglio del bosco, la legge toglie i vincoli ma resta l’incognita dell’incostituzionalità. Il settore legno dell’Asea plaude alla norma regionale, ma per gli operatori c’è il rischio di doverne rispondere a un giudice. “Le leggi regionali, infatti, possono modificare le leggi statali, in materie affini, solo introducendo vincoli più stretti, non il contrario. La legge toscana – correttivo della legge 39 del 2000 –va invece in senso opposto”. LEGGI TUTTO

Il Tirreno, martedi 11 gennaio. Controlli alleggeriti per i progetti Pnrr. Scontro nel Pd sulla legge regionale. Una proposta dei dem li esclude dalle verifiche ambientali. Legambiente […] quella proposta di legge contiene un principio inaccettabile: che le procedure di valutazione e partecipazione siano complicazioni inutili. Ma questo che vogliamo davvero? Tornare alla deregulation di Berlusconi? E poi, proprio in Toscana, terra di diritti e di partecipazione?». Ciononostante Vincenzo Ceccarelli (Presidente del Gruppo PD, ex assessore recentemente posto sotto indagine e celebre, almeno sul nostro blog, per la correzione di un intervento in Consiglio Regionale in materia di patrimonio boschivo ) riesce a scherzarci sopra: «Vabbè, suvvia, cercate un collegamento con la legge pro-concerie, qualcosa di losco ci deve essere», ironizza al telefono Ceccarelli rammentando il gran caos suscitato dall’emendamento al centro dell’inchiesta della procura di Firenze poi abrogato in fretta e furia fra l’imbarazzo del partito. LEGGI TUTTO

I link sono della redazione di Italia Nostra

Lo smantellamento della tutela paesaggistica e delle valutazioni VIA-VAS nel governo del territorio: il preoccupante viatico politico della Regione Toscana per il nuovo anno 2022

Dagli ultimi mesi del 2021 a questo inizio anno, stiamo assistendo ad un fenomeno nuovo, da qualche settimana ricorrente, che sta erodendo, dal suo interno, la legislazione e le regole di tutela da parte della Regione Toscana, per non parlare del Comune di Firenze e di altre amministrazioni locali come Bagno a Ripoli.

Da una parte, stiamo assistendo alla sconfessione delle scelte politiche delle consiliature monocolori degli anni precedenti, vedi il caso delle accuse reciproche tra ex Sindaco Dominici e attuale Giunta fiorentina per l’affaire Costa San Giorgio; dall’altra parte, si sta procedendo allo smantellamento, graduale, pezzettino per pezzettino, del PIT, della legge forestale, sino a mettere mano alle procedure di VIA e VAS, ovvero le leggi regionali 10 del 2010 e 65 del 2014. Sembra di essere di fronte ad una classe dirigente politica che, sull’immagine della stabilità amministrativa, corrode sé stessa, facendo emergere i suoi veri appetiti che, in vista del PNRR, sono esplosi con tutte le loro contraddizioni. LEGGI TUTTO

Il testo della proposta del gruppo regionale del PD per le modifiche alle leggi regionali 10/2010 e 65/2014 che intende sottrarre i progetti PNNR alle procedure di VIA e Valutazione Paesistica previste dalla legislazione vigente

Alcuni dei progetti toscani assoggettati al finanziamento con fondi del PNNR

Ansa 26 aprile 2021

La Nazione 23 novembre 2021

Firenzepost 27 Novembre 2021 

La proposta di modifica presentata dai 16 Consiglieri di maggioranza (Benucci, Ceccarelli, De Robertis, Bugetti, Giachi, Paris, Anselmi, Spadi, Pescini, Vannucci, Niccolai, Fratoni, Puppa, Rosignoli, Pieroni e Merlotti)

[….] 4. al fine di consentire un’efficace, tempestiva ed efficiente realizzazione degli· interventi previsti nei diversi settori interessati dalle previsioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) qualora questi incidano sull’assetto del territorio del comune interessato, comportando variazioni agli strumenti della pianificazione. territoriale o urbanistica, è opportuno procedere ad uno snellimento delle tempistiche che caratterizzano le ordinarie procedure amministrative legate al governo del territorio; […] Varianti agli strumenti comunali di pianificazione territoriale e urbanistica per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) 1. L’approvazione, da parte del consiglio comunale, del progetto o dello studio di fattibilità tecnica ed economica di un’opera pubblica o di pubblica utilità connessa all’attuazione delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) , qualora incida sull’assetto del territorio, ,costituisce variante automatica agli strumenti della pianificazione territoriale o urbanistica del, medesimo comune e, ove ritenuto necessario, comporta dichiarazione di pubblica utilità, di urgenza ed indifferibilità dei lavori. LEGGI TUTTO

Per seguire l’iter della proposta di legge clicca qui

Il nostro precedente commento alla proposta di modifica

E ci si lamentava di Costa San Giorgio! Emergenza democratica: NO ALL’APPROVAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE EVERSIVA CHE SOTTRAE I PROGETTI PNRR ALLE PROCEDURE DI VIA E VALUTAZIONE PAESISTICA PREVISTE DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE

Sopra: due interventi di Antonio Cederna uno dei fondatori di Italia Nostra

NO ALL’APPROVAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE EVERSIVA, LA 92/2021, CHE SOTTRAE I PROGETTI PNRR ALLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI E PAESISTICI PREVISTE DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE

Italia Nostra – condividendo pienamente le motivate preoccupazioni di Legambiente, manifestate con il comunicato intitolato “PNRR in Regione Toscana” – esprime la sua totale contrarietà alla proposta di legge n. 92/2021 depositata in Consiglio Regionale da 16 Consiglieri di maggioranza (Benucci, Ceccarelli, De Robertis, Bugetti, Giachi, Paris, Anselmi, Spadi, Pescini, Vannucci, Niccolai, Fratoni, Puppa, Rosignoli, Pieroni e Merlotti), tesa a comprimere e anzi annullare gli istituti della valutazione e della partecipazione, col dichiarato obiettivo di “rendere semplici e veloci le procedure” per i progetti PNRR che riguardano la Toscana. Come Legambiente, Italia Nostra ritiene che tale proposta di legge contenga un principio del tutto aberrante ed eversivo: vi si legge, infatti, che “siano complicazioni inutili” tutte le procedure di valutazione e partecipazione attualmente previste dalle leggi vigenti, come la norma statale n. 10/2010, che regola la valutazione ambientale strategica (VAS), la valutazione di impatto ambientale (VIA), l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) e l’autorizzazione unica ambientale (AUA), e come la regionale n. 65/2014 sul governo del territorio.

Infatti, tale eversiva proposta di legge prevede che qualsiasi variante agli strumenti urbanistici vigenti relativa ad un progetto PNRR possa essere approvata speditamente, sulla base di un semplice studio di fattibilità e di una dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità dell’opera. Una procedura, questa, emblematicamente extra legem, che darebbe ai Sindaci un potere autenticamente podestarile e dittatoriale, un potere praticamente assoluto, annullando qualsiasi possibilità di intervento degli organi di verifica degli impatti ambientali e paesistici, oltre che i diritti di trasparenza, informazione e partecipazione – a parole tanto conclamati, di fatto pressoché totalmente ignorati – delle associazioni di tutela e della stessa cittadinanza.

                                                                                   ITALIA NOSTRA SEZIONE DI FIRENZE

Comunicato e argomento sono ripresi in Toscana Chianti Ambiente, informazione indipendente del 27 dicembre 2021

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