Archivi della categoria: Recenti questioni urbanistiche

La risposta inviata da Italia Nostra (sezione Firenze) a Repubblica in replica alla lettera (pubblicata sullo stesso quotidiano) del Signor Paggetti.

Al Direttore de La Repubblica Firenze

Con preghiera di pubblicazione

Firenze, 10 giugno 2019

 

ITALIA NOSTRA NON SI OCCUPA DI CANTIERI

RISPOSTA AL SIGNOR GIOVANNI PAGGETTI.

Egregio Signor Paggetti,

Il contenuto della Sua lettera del 5 giugno manifesta la convinzione che sia stata Italia Nostra l’artefice in negativo della vicenda del cantiere riguardante la sua casa. Vogliamo qui informarLa che la nostra Associazione culturale e ambientale non si è occupata e non si occupa di cantieri e delle loro regolarità, mentre si preoccupa di far sì che il patrimonio immobiliare storico, in generale e nelle sue singole componenti, della città di Firenze, di valore eccelso e patrimonio dell’umanità, sia salvaguardato nel tempo e sia ancor meglio valutato e valorizzato anziché deprezzato e sperperato.

Per accertare i motivi della sospensione dei lavori del Suo cantiere è opportuno che Lei si rivolga a chi ha approvato e disposto gli atti, anche per verificare quali siano le eventuali irregolarità riscontrate. Di certo, i cantieri sono stati indistintamente bloccati dal Comune di Firenze, così come indistintamente aveva applicato la categoria di intervento della ristrutturazione edilizia in tutto il suo tessuto urbano storico.

Nel caso in cui Le risultasse utile, la nostra Associazione è comunque a Sua disposizione.

L’attività di Italia Nostra in tema di interventi sugli immobili di pregio riguarda la recente entrata in vigore di questa anomala regolamentazione urbanistica (dicembre 2018) che, non a caso, il Consiglio di Stato (che non è il “tramite” di alcuno, ma il massimo organo di Giustizia Amministrativa nazionale) ha ritenuto di dovere, in prima battuta, invalidare e di dovere sottoporre a studio e valutazione approfonditi. Il ricorso di Italia Nostra parte dalla premessa che la disciplina edilizia prevede varie categorie di interventi, a partire dal restauro conservativo fino alla ristrutturazione edilizia urbanistica, e quindi diversamente invasivi e modificativi dell’esistente, ma non è detto che per un centro storico come quello di Firenze si abbia diritto all’applicazione generalizzata della disciplina più permissiva, poiché la ristrutturazione edilizia, il frazionamento, il mutamento di destinazione, non sono certo un diritto in tutti i casi ed in tutti i centri storici.

Sul tema ha ragione la Presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze. Il patrimonio fiorentino dovrebbe essere “regolarmente” classificato, rispristinando e aggiornando quella classificazione per immobile o per spazio che era stata utilizzata e/o iniziata in passato ed erroneamente non completata. Una classificazione capace di fare chiarezza e introdurre una semplificazione gestionale altrimenti irraggiungibile. La nostra Associazione intende stimolare l’Amministrazione Comunale proprio a far questo, quanto prima, e ad uscire in tal modo dalle attuali ambasce provocate solo dalla insistenza dell’Amministrazione cittadina su norme temerarie e potenzialmente degradanti per la conservazione del patrimonio edilizio storico irripetibile di Firenze.

Italia Nostra ha piena consapevolezza che anche il cittadino ha il diritto (oltre che il dovere) di vedere tutelato il proprio patrimonio – la cultura storica, le stratificazioni della città in cui vive, il passato e la tradizione. Questo non significa negare la trasformazione ma attuarla con rispetto e non indistintamente, grazie ad un auspicabile studio del territorio, degli edifici che costituiscono la città tutta, un patrimonio che certamente nessuno vorrebbe perdere, proprio perché definisce lo spazio del vissuto e della quotidianità.

Mariarita Signorini

Presidente Italia Nostra Nazionale

Leonardo Rombai

Presidente Italia Nostra Firenze.

 

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Accolto in via cautelare il ricorso di Italia Nostra contro la variante al PRG di Firenze

Comunicato stampa 24 maggio 2019

ACCOLTO IN VIA CAUTELARE IL RICORSO DI ITALIA NOSTRA CONTRO LA VARIANTE AL PRG DI FIRENZE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare di Italia Nostra contro il Comune di Firenze concernente l’impugnazione delle deliberazioni di adozione e di approvazione della Variante all’art. 13 del vigente Regolamento Urbanistico Comunale, nella parte in cui dispone l’aggiornamento e la definizione del limite di intervento da applicare al patrimonio edilizio di interesse storico-architettonico, ed ha sospeso l’applicazione della variante fino alla decisione di merito. Italia Nostra ha impugnato a febbraio del corrente anno il nuovo R.U. del centro storico di Firenze perché abolisce l’obbligatorietà del restauro, introducendo l’originale categoria di “ristrutturazione edilizia limitata” per gli edifici storici non vincolati, mentre per quelli vincolati il restauro è addirittura sopravanzato dalla “ristrutturazione edilizia” senza limitazioni.

Italia Nostra ha evidenziato nel ricorso come la Variante sia in netto contrasto non solo con la tutela assicurata dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (articolo 136. comma 1) ma anche con il Piano Strutturale e il Piano di Gestione Unesco adottato dal Comune di Firenze quando consente il mutamento della destinazione d’uso da residenziale a commerciale per tutti gli immobili. «Italia Nostra aveva già presentato al Comune di Firenze delle osservazioni volte a scongiurare l’approvazione della modifica del R.U.», spiega Mariarita Signorini, presidente nazionale dell’associazione. «Tale modifica venne decantata, grottescamente, come strumento innovativo di “rigenerazione urbana” ma in realtà è un grimaldello per trasformare il centro storico da città dei cittadini in location e dormitorio a servizio di un turismo internazionale di massa e per incentivarne la già intollerabile mercificazione, sempre più indifferente alla storia, alla cultura e alla vita della città.

Siamo quindi soddisfatti di questo primo parziale riconoscimento delle nostre istanze e restiamo in fiduciosa attesa degli esiti del giudizio». Naturalmente si tratta di una decisione cautelare ma abbastanza indicativa della possibile decisione di merito della variante, che prevedibilmente arriverà entro la fine dell’anno.

Mariarita Signorini Presidente Nazionale Italia Nostra

Per ascoltare la Presidente di Italia Nostra nella trasmissione di Radio Popolare dedicata alla questione collegarsi al link

https://www.radiopopolare.it/podcast/i-girasoli-di-dom-1002

Mercoledì 20 Marzo 2019, dalle 15 alle 20. Seminario: VERSO LA PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE NELLA METROAREA FIORENTINA.

L’avvio – preoccupante – della variante al Piano Strutturale di Bagno a Ripoli con previsione di allargamento del perimetro dei centri urbani.

Italia Nostra condivide e fa propria la ferma posizione espressa dalla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio sull’avvio del procedimento di variante al Piano Strutturale di Bagno a Ripoli.

Il documento presentato tra 2018 e 2019 prevede un ampliamento significativo del perimetro dei vari centri urbani del territorio comunale, previsione che è del tutto ingiustificata e inaccettabile perché così si apre la strada a future cementificazioni soprattutto per quanto riguarda la piana di Ripoli. Continua a leggere →

OSSERVAZIONI DI ITALIA NOSTRA ALLA VARIANTE DELLA SCHEDA DI TRASFORMAZIONE TRr 05 – TAVARNUZZE, FACENTE PARTE DELLLA VARIANTE GESTIONALE AL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATA CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE n. 125 DEL 18 DICEMBRE 2018 (VARIANTE SEMPLIFICATA AI SENSI DEGLI ART. 30 E 32 DELLA L.R. 65/2014)

Questa Associazione rileva che la delibera n. 125 del 18/12/2018 di Variante gestionale al Regolamento Urbanistico (R.U.), adottata dal Consiglio Comunale, prevede l’espansione edilizia nell’abitato di via Barducci a Tavarnuzze, zona ormai completamente satura, tramite la costruzione di 9690 metri cubi di nuovi edifici a cinque piani per circa 40 appartamenti più garage seminterrati (con nuove strade e nuovi parcheggi) dietro la locale scuola media, a ridosso dell’area boscata della Vallombrosina costituente invariante strutturale. Continua a leggere →

COMUNICATO STAMPA 30.01.2019   TAV, AEROPORTI, TERZE CORSIE AUTOSTRADALI E AUTOSTRADE, PONTI, STADI, INCENERITORI E ALTRE OPERE: NON SUFFICIENTI LE VALUTAZIONI TRADIZIONALI PER DECIDERNE LA FATTIBILITA’.

 

IL PIANETA

 Associazione per la tutela della Natura e dell’Ambiente, della Salute,

del Patrimonio Storico e Paesaggistico.

Rignano sull’Arno (Firenze)

 

In prima analisi l’Italia, come paese industrializzato, sfora abitualmente i parametri indicati dall’IMPRONTA ECOLOGICA e quindi il bilancio è in perdita: questo designa una economia NON sostenibile; segnala che utilizziamo più risorse di quelle che il nostro territorio e le nostre acque possono fornire e rigenerare.

Già la valutazione di questo parametro dovrebbe, ai responsabili delle istituzioni e dell’economia, fornire chiare indicazioni sulle scelte da fare in merito a molte opere.

L’Italia, assieme alle altre grandi nazioni industrializzate, contribuisce nella quota parte, al debito ecologico sul pianeta Terra.

Continua a leggere →

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