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Galleria degli Uffizi: restaurato il Nerone bambino dei Medici

Prosegue il programma di restauri dei materiali lapidei della Galleria degli Uffizi a cura di Italia Nostra. Dopo il Seneca morente e la Giulia Maesa, ora è la volta del busto lapideo del cosiddetto Nerone bambino, che presto tornerà nel Terzo Corridoio della Galleria.
La presentazione dell’intervento e l’annuncio del suo rientro in Galleria avverranno durante la conferenza stampa di lunedì 3 giugno alle ore 12 presso l’uscita Buontalenti, lato di ponente degli Uffizi, Firenze
Saranno presenti:

  • Cristina Acidini (Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze),
  • Antonio Natali (Direttore della Galleria degli Uffizi),
  • Fabrizio Paolucci (Direttore del dipartimento di antichità classiche degli Uffizi),
  • Mariarita Signorini (responsabile restauri e membro del Consiglio nazionale di Italia Nostra).

Prosegue alla Galleria degli Uffizi, il programma di restauro dei busti lapidei grazie al contributo di Italia Nostra. È stato presentato stamani, nella sala dell’uscita Buontalenti, il restauro del busto lapideo del cosiddetto Nerone bambino, che già domani mattina tornerà ad essere visibile nel Terzo Corridoio della Galleria. Erano presenti Cristina Acidini (Soprintendente del Polo Museale fiorentino), Antonio Natali (Direttore della Galleria,), Fabrizio Paolucci (Direttore del dipartimento di antichità classiche) e Mariarita Signorini (responsabile restauri e membro del Consiglio nazionale di Italia Nostra). Si tratta del terzo restauro finanziato in meno di un anno da Italia Nostra per la Galleria degli Uffizi, che segue il recupero della scultura denominata Seneca morente presentato lo scorso luglio, e il restauro della cosidetta Giulia Mesa degli inizi di febbraio.
Il busto, raffigurante un ignoto bambino di epoca giulio-claudia dell’età di circa tre/quattro anni, convenzionalmente ritenuto il piccolo imperatore Nerone, è una scultura di eccellente fattura risalente alla prima metà del I sec dopo Cristo, presente in Galleria dal 1704 è un’opera lapidea che appartiene al nucleo più antico di antichità in possesso della famiglia Medici. A quest’opera fu riservato un posto di eccezione nella Tribuna, lo spazio elitario della Galleria ricettacolo delle opere più preziose delle raccolte granducali; e non a caso nel 1776 Johan Joseph Zoffany lì lo ritrae ancora nella sua celebre veduta della Tribuna.
L’importanza da sempre conferita a questo marmo è, del resto, intuibile anche dal pregio dei materiali utilizzati nel XVI secolo per completare il busto: onice, alabastro e pietra di paragone. La testa, unica parte antica, può da sola definirsi un capolavoro, ritraendo con sensibilità e freschezza l’espressione vivace di un bambino di non più di quattro anni. Alcuni particolari, come la caratteristica coppia di ciocche sulla fronte disposte a formare quasi una tenaglia, particolare questo ricorrente nella ritrattistica ufficiale di Augusto, forniscono gli indizi per tentare di riconoscere in questo bimbo un giovane esponente della dinastia giulio-claudia.
Il recupero dell’opera ha visto protagonisti Gabriella Tonini e Luis Pierelli della Nike restauro sotto la direzione di Fabrizio Paolucci: oltre a restituire completa leggibilità all’opera e a recuperare la pienezza del contrasto cromatico, l’intervento ha consentito di ripristinare l’organica coerenza delle varie parti della scultura, alcune delle quali si sono rivelate a rischio di distacco. Come scritto, anche questa volta il restauro è stato finanziato da Italia Nostra Firenze, tra i cui soci Fabio Basagni, è stato il principale sostenitore dell’iniziativa.
Ecco le immagini del prima e dopo il restauro (foto di Maria Brunori):

D’intesa con il Soprintendente dr. Marco Ferri
Ufficio Comunicazione – Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group
tel. 055-2388721; cel. 335-7259518 – @mail: marcoferri.press@gmail.com

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Firenze, restaurato il busto di “Giulia Maesa”

Comunicato stampa del 4 febbraio 2013

Oggi alle ore 11, nella sala “Uscita Buontalenti”, a piano terra degli Uffizi, sarà presentato da Cristina Acidini Soprintendente del Polo Museale fiorentino, Antonio Natali, Direttore della Galleria, da Fabrizio Paolucci, Direttore dipartimento di antichità classiche e da Mariarita Signorini responsabile restauri e membro del Consiglio nazionale di Italia Nostra, il restauro del busto lapideo di ‘Giulia Maesa’ esposta nel primo Corridoio della Galleria. L’opera che è composta dalla testa antica in marmo bianco, inserita nel busto cinquecentesco in marmo Portasanta, che poggia su una base in onice, è stata riportata a piena leggibilità grazie al restauro condotto da Paola Rosa. L’antico marmo, databile tra il II-III sec d.C., è stato oggetto di pulitura delle superfici, sono state rifatte le vecchie stuccature ormai alterate e decoese ed è stato integrato nelle parti mancanti di entrambe le orecchie, nell’occhio sinistro e nel labbro inferiore, come pure del basamento in onice. Il ritratto raffigura una privata di età matura, i cui segni dell’età sono visibili nella pelle cadente delle guance, nelle occhiaie e nelle rughe ai lati della bocca, gli occhi sono grandi, con palpebre spesse, iridi e pupille incise. Lo sguardo volto a sinistra, la bocca chiusa dalle grandi labbra carnose ben modellate, il mento largo e leggermente schiacciato, conferiscono all’insieme una notevole forza espressiva, valorizzata ora dal bel restauro. La capigliatura bipartita scende con piccole ondulazioni che si raccolgono in due trecce alla base della nuca. Dai segni sul collo non è da escludere la presenza di ulteriori parti accessorie che arricchivano l’acconciatura ai lati incorniciando il volto.
Il restauro della Giulia Maesa è stato finanziato da Italia Nostra Firenze, tra i cui soci Fabio Basagni, è il principale sostenitore dell’iniziativa.
Data la fortuna che ha avuto il progetto ‘Italia Nostra per gli Uffizi’ si darà seguito al ciclo di restauri nel quadro del più ampio progetto di pulitura e valorizzazione dei marmi antichi dei tre Corridoi di Galleria, progetto iniziato col recupero della scultura del cosidetto Seneca morente presentato nel luglio scorso.
Nei mesi a venire, come è stato fatto finora per le due opere restaurate, programmeremo una serie di visite guidate alla scoperta non solo della ‘Galleria dei marmi’ ma anche delle nuove sale da poco inaugurate, oltre alla Tribuna, la Sala della Niobe e la Sala di Michelangelo, per promuovere la diffusione della storia dell’arte, la cultura del restauro e della conservazione del patrimonio secondo i principi dell’Associazione.
Mariarita Signorini Consigliere nazionale e Responsabile restauri per Italia Nostra

Rassegna stampa:

Fonte: Firenze Today

“Uffizi, restaurato il busto lapideo di Giulia Maesa”
Il busto lapideo è tornato ad essere visibile nel primo Corridoio della Galleria.
Il restauro, come per il ‘Seneca morente’ è stato finanziato da Italia Nostra Firenze

È stato presentato ieri, nella sala dell’uscita Buontalenti, a piano terra degli Uffizi, il restauro del busto lapideo della cosiddetta Giulia Maesa, che già oggi è tornato ad essere visibile nel primo Corridoio della Galleria. Presenti Cristina Acidini (Soprintendente del Polo Museale fiorentino), Antonio Natali (Direttore della Galleria,), Fabrizio Paolucci (Direttore del dipartimento di antichità classiche) e Mariarita Signorini (responsabile restauri e membro del Consiglio nazionale di Italia Nostra).
L’opera, costituita dalla testa antica in marmo bianco inserita in un busto cinquecentesco in marmo Portasanta, poggia su una base in onice ed è stata riportata a piena leggibilità grazie al restauro condotto da Paola Rosa. L’antico marmo, databile tra il II e il III secolo dopo Cristo è stato oggetto di pulitura delle superfici ed è stato integrato nelle parti mancanti di entrambe le orecchie, nell’occhio sinistro e nel labbro inferiore, come pure del basamento in onice; sono state inoltre rifatte le vecchie stuccature, ormai alterate e decoese.
Il ritratto raffigura un’ignota matrona la cui età matura è denunciata dalla pelle cadente delle guance, dalle occhiaie e dalle rughe ai lati della bocca. Gli occhi sono grandi, con palpebre spesse, iridi e pupille incise. Lo sguardo volto a sinistra, la bocca chiusa dalle grandi labbra carnose ben modellate, il mento largo e leggermente schiacciato, conferiscono all’insieme una notevole forza espressiva, valorizzata ora dal bel restauro. La capigliatura bipartita scende con piccole ondulazioni, che si raccolgono in due trecce alla base della nuca. Dai segni sul collo non è da escludere la presenza di ulteriori parti accessorie che arricchivano l’acconciatura ai lati incorniciando il volto.
Il restauro della Giulia Maesa è stato finanziato da Italia Nostra Firenze, tra i cui soci Fabio Basagni, è il principale sostenitore dell’iniziativa. Considerata la fortuna ottenuta dal progetto “Italia Nostra per gli Uffizi”, è previsto che il ciclo di restauri prosegua, nel quadro del più ampio progetto di pulitura e valorizzazione dei marmi antichi dei tre Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze Corridoi di Galleria. L’intera operazione, infatti, è iniziata col recupero della scultura del cosiddetto Seneca morente presentato nel luglio scorso.

Fonte: La Nazione

Uffizi, completato il restauro della Giulia Maesa
Da domani alcune sale chiuse per lavori: le opere sanno spostate
La scultura tornerà ad essere esposta da domani nella sua consueta postazione,
all’interno del primo corridoio del museo

Firenze, 4 febbraio 2013 – E’ tornata alla sua originale bellezza grazie al restauro appena ultimato alla Galleria degli Uffizi. L’antico marmo della Giulia Maesa che raffigura un’ignota matrona di età avanzata tornerà ad essere esposta da domani nella sua consueta postazione, all’interno del primo corridoio del museo.
L’opera, costituita dalla testa in marmo bianco, databile tra il II e il III secolo dopo Cristo e inserita in un busto cinquecentesco sempre in marmo, è stata oggetto di pulitura delle superfici oltre che ‘integrata’ nelle parti mancanti di entrambe le orecchie, nell’occhio sinistro e nel labbro inferiore.
Sono state poi rinforzate le vecchie stuccature, ormai alterate e decoese. Il restauro, curato da Paola Rosa, è stato finanziato da Italia nostra Firenze; ad illustrare i dettagli dell’intervento, oggi agli Uffizi, sono stati Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale fiorentino, Fabrizio Paolucci, direttore del dipartimento di antichità classiche e Mariarita Signorini, responsabile restauri e membro del Consiglio nazionale di Italia nostra.
Chiudono, per lavori, alcune sale della Galleria degli Uffizi e un gruppo di opere d’arte di grandi maestri della pittura sarà spostato. Gli interventi, spiega una nota, riguarderanno le sale dalla numero 25 alla numero 34 del museo, oltre che parte del terzo corridoio: una selezione di importanti tele di di Tiziano, Veronese e Tintoretto sarà così esposta nelle sale numero 43 e 44.
Riaprirà invece il 12 febbraio la sala 25, con opere di pittori dell’Italia del nord quali Parmigianino (Madonna dal collo lungo), Dosso Dossi, Moroni, Savoldo e Lotto.

Italia Nostra Firenze: restauro del busto “Giulia Maesa”

Lunedì 4 febbraio ore 11 presso la Sala “Uscita Buontalenti”
Cristina Acidini Soprintendente del Polo Museale Fiorentino,
il Direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali,
il Direttore del Dipartimento di Archeologia Fabrizio Paolucci,
Mariarita Signorini del Consiglio nazionale di Italia Nostra
invitano alla presentazione del restauro del busto marmoreo della cosidetta ‘Giulia Maesa’, offerto da ITALIA NOSTRA FIRENZE nell’ambito del progetto ‘Italia Nostra per gli Uffizi’

 Cliccate qui per il comunicato stampa per la valorizzazione dei marmi antichi della Galleria

Rassegna stampa sul restauro del busto marmoreo agli Uffizi il cosidetto ‘Seneca morente’

Fonte: StampToscana

Italia Nostra nel suo costante impegno per promuovere la conoscenza della storia dell’arte e la conservazione del patrimonio artistico, dopo la presentazione del restauro del “Seneca Morente”, svoltasi ieri nella sala “uscita Buontalenti” degli Uffizi, punta a dare seguito al ciclo di restauri su lapidei con il progetto ‘Italia Nostra Toscana per gli Uffizi’.

Italia Nostra Toscana programmerà una serie di visite guidate con i soci, alla scoperta delle mostre temporanee, delle nuove sale, della Tribuna appena restaurata e della ‘Galleria dei marmi’, per focalizzare l’attenzione anche su questa collezione di primaria importanza. L’intervento di restauro del busto del cosiddetto Seneca morente della Collezione degli Uffizi, parte del più più ampio progetto di pulitura e valorizzazione dei marmi antichi dei tre corridoi di Galleria, è stato interamente finanziato da Italia Nostra Toscana che ha voluto dedicare questo recupero alla memoria di Antonella Romualdi, direttrice del dipartimento di Antichità classiche della Galleria degli Uffizi dal 2001 al 2008.
L’associazione ha espresso soddisfazione per aver portato a termine in soli tre mesi il ciclo di visite e il restauro del busto del “Seneca morente”, conservato nel primo Corridoio della Galleria degli Uffizi.  “Il suo rigoroso restauro ha tenuto conto della superficie della scultura – informa la nota di Italia Nostra – come luogo d’identità tangibile delle modificazioni che il tempo e la storia hanno prodotto sull’opera”.
Alla presentazione del restauro hanno partecipato ieri Antonio Natali, direttore della Galleria, Fabrizio Paolucci, direttore del dipartimento di antichità classiche e Mariarita Signorini, responsabile del progetto per Italia Nostra Toscana.
Il ritratto e l’intervento di restauro. L’opera, una delle migliori repliche di un modello ritrattistico che conobbe immensa fortuna nella cultura artistica del Rinascimento europeo, è stata riportata a una piena leggibilità grazie a un minuzioso restauro condotto da Gabriella Tonini e Louis Pierelli  (Nike restauro). L’antico marmo, databile al I secolo d.C., è stato oggetto di pulitura delle superfici mediante laser, un’avanzata tecnologia che permette di mantenere la patina originale dell’opera, rimuovendo solo lo sporco accumulatosi nei secoli, ed è stato consolidato con la sostituzione delle vecchie stuccature, ormai decoese.

Fonte: La Nazione
“Gli Uffizi recuperano il volto del Seneca Morente” (Cliccate qui per leggere l’articolo)

Fonte: FirenzeToday

“Galleria degli Uffizi: è stato completato il restauro del ‘Seneca morente'”
“Presentata la statua restaurata che sarà custodita nel primo corridoio del museo. Il restauro è stato interamente finanziato dall’associazione Italia Nostra Toscana”
E’ chiamata ‘Seneca morente’, la statua, l’antico marmo, conservato e custodito nel primo corridoio della Galleria degli Uffizi. Da questa mattina la scultura, databile al I secolo d.C., dopo la paziente opera di restauro, è tornata a splendere in tutta la sua bellezza. Il ‘bianco’ è stato pulito in superfici con il laser, inoltre il busto è stato consolidato con la sostituzione delle vecchie stuccature, ormai rovinate. L’opera, è stato spiegato oggi nel corso della presentazione del restauro, nonostante il nome attribuitogli in passato, non raffigura Seneca, ma, probabilmente costituisce la rappresentazione idealizzata di un antico poeta, forse Esiodo.
A condurre l’intervento, durato alcuni mesi, sono stati Gabriella Tonini e Louis Pierelli. Il restauro è stato interamente finanziato da Italia Nostra Toscana che ha voluto dedicare il recupero alla memoria di Antonella Romualdi, direttore del dipartimento di antichità classiche della Galleria degli Uffizi dal 2001 al 2008. “E’ stato il primo restauro di una scultura ospitata agli Uffizi finanziato da un soggetto italiano” ha detto Fabrizio Paolucci, attuale direttore del dipartimento di antichità classiche della Galleria”. “Solitamente – ha continuato – a sostenere questi recuperi sono associazioni e fondazioni statunitensi; senza il loro supporto, con i fondi statali per interventi del genere, che negli ultimi 3 anni sono stati ridotti del 75%, riusciremmo a restaurare solo una statua o due busti l’anno”.
Della collezione completa di sculture classiche appartenenti agli Uffizi, pari ad oltre 500 esemplari, 80 si trovano esposte nei corridoi della Galleria; tra queste, 60 sono già state oggetto di interventi di recupero. All’incontro di stamani, oltre a Paolucci, hanno preso parte il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, e la componente del consiglio nazionale di Italia Nostra Mariarita Signorini.

Fonte: La Repubblica

Per secoli il suo volto scavato, dai tratti dolenti, è stato identificato con quello del filosofo in procinto di togliersi la vita e, durante il Rinascimento, ha ispirato i ritratti di intellettuali e poeti. Oggi il cosiddetto Seneca Morente custodito agli Uffizi, busto romano in marmo del I secolo dopo Cristo, è tornato all’ antico splendore grazie a un minuzioso restauro condotto da Gabriella Tonini e Louis Pierelli. L’ intervento è consistito nella pulitura col laser delle superfici, rovinate dalla polveree dal continuo passaggio dei visitatori, e nella sostituzione delle vecchie stuccature. Il recupero è stato interamente finanziato da Italia Nostra e dedicato alla memoria di Antonella Romualdi, già direttrice del dipartimento antichità classiche della Galleria, precocemente scomparsa.

Fonte: Il Corriere Fiorentino
“Italia Nostra inaugura Seneca Morente” (Cliccate qui per leggere l’articolo)

Comunicato stampa Italia Nostra Toscana sul restauro del busto marmoreo agli Uffizi il cosidetto ‘Seneca morente’

Il 9 luglio alle 11.30, nella sala “Uscita Buontalenti”, posta a piano terra del complesso degli Uffizi, è stato presentato da Antonio Natali, direttore della Galleria, da Fabrizio Paolucci, direttore del dipartimento di antichità classiche e da Mariarita Signorini, responsabile delprogetto per Italia Nostra Toscana, il restauro del ritratto del cosiddetto ‘Seneca morente’ conservato nel primo Corridoio della Galleria degli Uffizi. L’opera, una delle migliori repliche di un modello ritrattistico che conobbe immensa fortuna nella cultura artistica del Rinascimento europeo, è stata riportata a una piena leggibilità grazie a un minuzioso restauro condotto da Gabriella Tonini e Louis Pierelli (Nike restauro). L’antico marmo, databile al I secolo d.C., è stato oggetto di pulitura delle superfici mediante laser, un’avanzata tecnologia che permette di mantenere la patina originale dell’opera, rimuovendo solo lo sporco accumulatosi nei secoli, ed è stato consolidato con la sostituzione delle vecchie stuccature, ormai decoese. L’intervento, che si pone nel quadro del più ampio progetto di pulitura e valorizzazione dei marmi antichi dei tre corridoi di Galleria, è stato interamente finanziato da Italia Nostra Toscana che ha voluto dedicare questo recupero alla memoria di Antonella Romualdi, Direttore del dipartimento di antichità classiche della Galleria degli Uffizi dal 2001 al 2008.
Data la fortuna che ha avuto l’iniziativa, si potrà dare seguito al ciclo di restauri su lapidei con un progetto ‘Italia Nostra Toscana per gli Uffizi’ programmando una serie di visite guidate con i nostri soci, e non solo, alla scoperta delle mostre temporanee, delle nuove sale, della Tribuna appena restaurata e della ‘Galleria dei marmi’ proprio per focalizzare l’attenzione anche su questa collezione di primaria importanza.
Promuovere la conoscenza della storia dell’arte e la conservazione del Patrimonio artistico è infatti uno dei principali obbiettivi della nostra Associazione.
Siamo molto lieti di aver portato a termine in soli tre mesi il ciclo di visite e il restauro di questo importante busto della collezione degli Uffizi, un restauro rigoroso guidato dalla fondata considerazione del valore attribuito alla superficie della scultura come luogo d’identità tangibile delle modificazioni che il tempo e la storia hanno prodotto sull’opera stessa.
Mariarita Signorini Responsabile comunicazione I.N. Toscana 
Antonio dalle Mura Presidente Italia Nostra Toscana

9 luglio presentazione del restauro del “Seneca morente” in ricordo di Antonella Romualdi

Soprintendenza speciale per il Polo Museale fiorentino 
Galleria degli Uffizi 

Lunedì 9 luglio ore 11,30
presso la Sala ‘Uscita Buontalenti ‘
Il Direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali
il Direttore del Dipartimento di Archeologia Fabrizio Paolucci 
Mariarita Signorini del Consiglio nazionale di Italia Nostra 
invitano alla presentazione del restauro del busto marmoreo 
cosidetto ‘Seneca morente’
offerto da ITALIA NOSTRA TOSCANA per Antonella Romualdi 
Direttrice del Dipartimento di Antichità classiche 
della Galleria degli Uffizi (2001-2008)

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