Archivi della categoria: Rifiuti

La Toscana dei veleni. Danilo Lupo, Nello Trocchia e Massimo Giletti in “Non è l’arena” chiamano in causa il mondo politico toscano

Non è l’arena – Puntata del 13/10/2021 (a partire da 2h.10min. 48″)

Discarica di Rimateria: forse il problema non “è solo il puzzo”. Rinviati a giudizio gli oltre 40 indagati

dayitalianews.com, 3 luglio. Rimateria: rinviati a giudizio gli oltre quaranta indagati

Val di Cornia, discarica di Rimateria. Dopo il fallimento il blitz della Guardia di Finanza: tanti gli indagati

iltelegrafo.it, 16 giugno. Maxi indagine su Rimateria, otto indagati per bancarotta fraudolenta. A far partire l’indagine sarebbe stato un esposto del presidente Francesco Pellati, il quale dopo il suo insediamento avrebbe deciso di denunciare alcune situazioni apparse non molto chiare. Tra gli indagati ci sarebbero alcuni ex presidenti di Asiu e Rimateria. Ma non sono loro, anche dirigenti e altre figure […] LEGGI TUTTO

Corriereetrusco.it, 17 giugno. Rimateria fallisce e arriva la finanza. Almeno 8 indagati per bancarotta fraudolenta. La domanda è sempre la stessa: come è possibile che una società operante nel settore del trattamento e smaltimento rifiuti abbia accumulato un maxi debito di milioni di euro, quando impianti dello stesso tipo realizzano utili milionari? E i milioni di debito di ASIU? […] LEGGI TUTTO

Discarica di Rimateria (Val diCornia): l’assemblea dei soci dichiara il fallimento

Ma va!? 23 maggio 2021

La notizia

Il Giunco.net, 21 maggio. Rimateria, il sindaco attacca: «Fallimento annunciato». Il cda: «Venuto meno il piano concordato»

Controradio.it, 22 maggio. Rimateria, l’assemblea soci ne decreta fallimento

I commenti

Toscanachiantiambiente.it, 22 maggio. Discarica di Piombino, troppi debiti: dichiara fallimento la società che la gestisce

quinewsvaldicornia.it, 22 maggio. Fallimento Rimateria, il punto della Regione

Nove firenze.it, 23 maggio. Il fallimento di RiMateria: c’è anche qualche responsabilità politica?

Comitato di salute pubblica Piombino, 23 maggio. Altri 20 o 30 anni di rifiuti a Piombino? A questa domanda ha già risposto, nel 2019,la maggioranza dei cittadini che ha chiesto di fermare il business legato ai rifiuti,  che non porta alcun vantaggio economico alla città ma ha  la pretesa di  trasformare un polo siderurgico in un polo di rifiuti. In quell’occasione, la maggioranza dei cittadini   ha chiesto alla nuova Amministrazione Comunale, che si stava insediando , un’inversione di marcia.[…]Bene hanno fatto le Istituzioni Regionali  a partire dall’Assessore all’Ambiente Monia Monni , che ha visitato il nostro territorio a pochi mesi dal suo insediamento,  dimostrando una spiccata sensibilità per le problematiche che attanagliano il nostro territorio e  che ha preteso il rispetto delle Leggi

I possibili scenari futuri

Toscana notizie, 21 maggio. Fallimento Rimateria, Monni: “Preoccupazione per i lavoratori e l’ambiente”

toscana24.ilsole24ore.com, 22 maggio. Rifiuti: Rimateria fallisce, Scapigliato cresce

iltelegrafolivorno.it 22 maggio. Rimateria è fallita, ecco gli scenari

I precedenti interventi della nostra associazione

Italia Nostra e la “scandalosa sentenza” della Regione Toscana riguardo alla mancata sottoposizione a procedura di VIA del nuovo impianto di trattamento di “rifiuti speciali non pericolosi”, lungo il fiume Sieve, a ridosso dell’abitato di San Piero a Sieve.

Insieme a tanti cittadini del Comune di Scarperia e San Piero a Sieve, Italia Nostra giudica del tutto negativamente, e anzi scandaloso, il decreto Regione Toscana n. 7031 del 29 aprile 2021, con cui il Dirigente responsabile Ambiente ed Energia-Settore Valutazione Impatto Ambientale, ingegner Carla Chiodini, ha certificato la non necessità di “sottoporre il progetto alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”/VIA. Si tratta del previsto nuovo impianto privato di trattamento di “rifiuti speciali non pericolosi”, da ubicare lungo il fiume Sieve, a ridosso dell’abitato di San Piero a Sieve: tale decisione non ha tenuto conto delle evidenti lacune progettuali e delle innumerevoli criticità precedentemente rilevate nella documentazione di parte delle istituzioni competenti. In altri termini, il Direttore Chiodini – in una procedura amministrativa lunga e complessa, che ha coinvolto molti soggetti istituzionali, con risultati in larga misura contraddittori – con decisione sconcertante e inaccettabile ha disconosciuto le tante criticità reali o paventate, che emergono dagli atti istituzionali e ha dato il via libera al progetto di nuovo impianto di recupero di rifiuti speciali e materiali inerti non pericolosi, non di proprietà pubblica ma di proprietà del tutto privata. LEGGI TUTTO

Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Italia Nostra contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

Italia Nostra condivide e fa proprie le analitiche osservazioni presentate, nello scorso mese di gennaio, a firma Fausto Tenti del gruppo aretino del Forum Ambientalista, contro le previsioni di macroscopico ampliamento, approvate dalla Provincia di Arezzo, della megadiscarica valdarnese di Podere Rota, gestita dalla società CSA Impianti Spa. L’opposizione è del tutto giustificata per il fatto che l’impianto – attivo dal 1999 –, con il previsto ampliamento di ulteriori 71.450 metri quadri, assumerebbe le dimensioni di più grande discarica d’Italia dopo quella della Romagna, con 900.000 tonnellate in più di rifiuti non pericolosi da sotterrare nei prossimi anni 2022-27, per complessivi 5.200.000 tonnellate: rifiuti provenienti dalla Toscana non aretina e anche dalle altre regioni.

L’ampliamento – oltre ad aggravare le condizioni di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria (quanto meno riguardo ai cattivi odori, più volte segnalati dalla cittadinanza), sui quali sono comunque in corso analisi dell’ARPAT – sottrarrebbe alla campagna e all’agricoltura quasi 5 ettari di terreno.

Per questi motivi, Italia Nostra fa appello perché l’ampliamento previsto per la discarica di Podere Rota non sia approvato, e sia invece programmata una sua prossima chiusura, in coerenza con i nuovi indirizzi ecologici e, in particolare, con il Progetto di Economia Circolare che punta alla riduzione dei rifiuti e al potenziamento degli impianti per il riciclo.

Firenze, 26 febbraio 2021

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