Archivi della categoria: Rischio idrogeologico e dissesto del suolo

VENEZIA: ACQUA ALTA, MOSE E ITALIA NOSTRA SU RADIO RAI 1 (13 Novembre 2019)

Una esaustiva sintesi nelle interviste a

Arch. Cristiano Gasparetto del direttivo di Italia Nostra Venezia, ex assessore all’urbanistica e alla mobilità nella provincia di Venezia impegnato nella battaglia contro il Mose e contro le grandi navi in laguna (minuto 8.28)

Maurizio Dianese, giornalista del Gazzettino. Tra i suoi libri: Mose. La retata storica (2014, insieme

Pietro Greco, giornalista scientifico, conduttore di Radio3 Scienza

Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr

Pietro Laureano, esperto Unesco degli ecosistemi in pericolo

Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico.

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Erosione, sviluppo e interventi di difesa litoranea sul Golfo di Follonica

Nell’edizione di sabato 3 agosto 2019, il Tirreno descrive un progetto regionale per la difesa costiera del litorale della Costa Est che prevede un investimento di 3,387 milioni di euro ca. Stando alla redazione, la scelta cade sul tratto che a partire da 300m a ovest di Torre Mozza si stende per 1,2 km fino al Golfo del Sole.

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PROGETTO DI CAVA LOCALITA’ VIGNOLI COMUNE DI CAPOLONA (AR) – OSSERVAZIONI

In relazione al progetto di apertura di una cava per estrazione di inerti naturali in località “Vignoli” nel Comune di Capolona, al confine con il comune di Arezzo, si sottolineano le seguenti incongruenze:

  • Per quanto riguarda l’aspetto paesaggistico, nei documenti:
  • Accordo di pianificazione ai sensi degli artt. 41, 42, 43 della L.R.T. n. 65 del 10.11.2014 per la variante al piano strutturale, al regolamento urbanistico / piano operativo ed al piano comunale di classificazione acustica del comune di Capolona e variante al P.A.E.R.P. della Provincia di Arezzo, per l’inserimento di area estrattiva in loc. Vignoli – documento preliminare di VAS ai sensi dell’art. 23 della L.R.T. n. 10/2010 e ss.mm.ii. (di seguito citato come Accordo di pianificazione)
  • Richiesta di inserimento nel Piano Regionale Cave della Toscana del 25.10.2018
  • Risposta all’interrogazione a carattere urgente del 05.04.2019

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L’appello dei giornalisti ambientali: “Media mondiali mai più testimoni impotenti della deforestazione”.

I 100 giornalisti esperti di ambiente intervenuti al Forum internazionale Greenaccord dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura hanno lanciato un appello ai media mondiali: “loro ruolo fondamentale per riempire il divario tra politica, ricerca scientifica e azioni concrete”.

San Miniato, 9 marzo 2019 – “Come giornalisti ambientali siamo impotenti testimoni della vergognosa distruzione delle foreste del Pianeta attraverso gli incendi, la deforestazione, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento delle falde acquifere, la logica predatoria del profitto monetario ad ogni costo. Riteniamo per questo che sia necessario un lavoro urgente da parte dei media di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi”. Continua a leggere →

Ecomostro in Valdarno: incontro del 01/10/2015 a San Donato con le autorità tecniche sui rischi idraulici

Riceviamo da Alessandro Niccoli e volentieri pubblichiamo gli sviluppi della raccolta firme sui rischi ambientali a San Donato

Di seguito potete vedere una parte della Consulta Territoriale di San Donato del 1.10.2015, dove il responsabile del Genio Civile Regione Toscana Ing. Cioni, ha commentato il PARERE NGATIVO DATO AL REG. URBANISTICO DEL COMUNE DI SAN MINIATO, ha parlato dell’alto livello di pericolosità idraulica dell’area di San Donato e della sua stretta correlazione con la previsione di cementificazione.
Da quanto emerso sui RISCHI da CONSUMO SUOLO e ARNO, il Comune dovrà abbandonare i piani di cementificazione proposti da privati, altamente rischiosi per il vicino paese, il vicinissimo polo scolastico e l’ambiente, già deturpato dallo scandaloso ecomostro dell’interporto, andando semmai verso una vera messa in sicurezza e riqualificazione dell’area con parco urbano fruibile da studenti e cittadini, come in tutti i paesi civilizzati.
Ciò dovrà esser fatto (da una buona Amministrazione) anche a S.Miniato Basso dove il progetto di cementificazione del mega coppone è naufragato. Diversamente dovremo pensare che gli interessi privati possano prevalere su tutte le Istituzioni presenti in sala, e sul bene comune.
Paiono illogiche ed eccessive le pressioni del Comune sul Genio Civile, tese a far cementificare in ogni caso nel Valdarno Inferiore con la favola del nuovo bacino di Roffia (che non tiene conto delle bombe d’acqua, e dei battenti che di poco migliorano). Il Genio Civile non si potrà assumere responsabilità così gravi.

Aggiornamento petizione -Rischi ambientali -incontro a S.Donato

28/09/2015
Ringraziando per la partecipazione e per le vostre firme, già inviate alle autorità toscane competenti, vi informiamo che il progetto di costruzione del mega coppone in cemento a S.Miniato basso (scempio per economia locale e ambiente, rispondente solo alla logica affaristica delle Coop della grande distribuzione e della cementificazione) è stato ritirato, in quanto, il Comune di S.Miniato aveva ignorato la pericolosità idraulica dell’area (come evidenziato dal Genio Civile)!

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