Archivi della categoria: Rischio idrogeologico e dissesto del suolo

La Toscana dei veleni. Danilo Lupo, Nello Trocchia e Massimo Giletti in “Non è l’arena” chiamano in causa il mondo politico toscano

Non è l’arena – Puntata del 13/10/2021 (a partire da 2h.10min. 48″)

Fiesole 22- 24 aprile. VII Convegno nazionale (via web) di AIQUAV (Associazione Italiana per gli studi sulla qualità della vita)

Il tema del Convegno è “Qualità della vita: ripartire dai territori”, e l’obiettivo del convegno è discutere come il recupero di benessere e qualità della vita possa ripartire proprio dai territori.
Clicca qui per il programma completo del Convegno 

La partecipazione come uditori alle sessioni del convegno è libera utilizzando la piattaforma di webconference accessibile all’indirizzo:
https://fad.executivecongress.it/enrol/index.php?id=100
previa registrazione gratuita al portale
https://fad.executivecongress.it/login/signup.php 


L’appello dei giornalisti ambientali: “Media mondiali mai più testimoni impotenti della deforestazione”.

I 100 giornalisti esperti di ambiente intervenuti al Forum internazionale Greenaccord dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura hanno lanciato un appello ai media mondiali: “loro ruolo fondamentale per riempire il divario tra politica, ricerca scientifica e azioni concrete”.

San Miniato, 9 marzo 2019 – “Come giornalisti ambientali siamo impotenti testimoni della vergognosa distruzione delle foreste del Pianeta attraverso gli incendi, la deforestazione, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento delle falde acquifere, la logica predatoria del profitto monetario ad ogni costo. Riteniamo per questo che sia necessario un lavoro urgente da parte dei media di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi”. Continua a leggere →

Frana a Firenze, Italia Nostra: città fragile che va tutelata. No a grandi e inutili opere

Quanto accaduto oggi a Firenze dimostra con evidenza quanto i nostri centri storici siano fragili e necessitino di grandi attenzioni e massima tutela. Italia Nostra si chiede quanti rischi la città d’arte possa correre se dovessero essere messi in cantiere l’attraversamento del centro storico di Firenze per far passare la Tramvia e il folle e incredibile progetto degli otto chilometri di tunnel per il sotto-attraversamento della Tav. Grandi e, noi aggiungiamo inutili opere, peraltro costosissime, assolutamente inadatte a centri storici come i nostri, per di più in una città tutelata dall’Unesco. Ci auguriamo che oggi chi ha in mano il governo di Firenze e anche il suo predecessore, ora Presidente del Consiglio, meditino sui gravissimi rischi che i progetti di sventramento della città possono arrecarle.

Dichiarazione congiunta di:
Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra
Maria Rita Signorini, Presidente Toscana Italia Nostra

Ecomostro in Valdarno: incontro del 01/10/2015 a San Donato con le autorità tecniche sui rischi idraulici

Riceviamo da Alessandro Niccoli e volentieri pubblichiamo gli sviluppi della raccolta firme sui rischi ambientali a San Donato

Di seguito potete vedere una parte della Consulta Territoriale di San Donato del 1.10.2015, dove il responsabile del Genio Civile Regione Toscana Ing. Cioni, ha commentato il PARERE NGATIVO DATO AL REG. URBANISTICO DEL COMUNE DI SAN MINIATO, ha parlato dell’alto livello di pericolosità idraulica dell’area di San Donato e della sua stretta correlazione con la previsione di cementificazione.
Da quanto emerso sui RISCHI da CONSUMO SUOLO e ARNO, il Comune dovrà abbandonare i piani di cementificazione proposti da privati, altamente rischiosi per il vicino paese, il vicinissimo polo scolastico e l’ambiente, già deturpato dallo scandaloso ecomostro dell’interporto, andando semmai verso una vera messa in sicurezza e riqualificazione dell’area con parco urbano fruibile da studenti e cittadini, come in tutti i paesi civilizzati.
Ciò dovrà esser fatto (da una buona Amministrazione) anche a S.Miniato Basso dove il progetto di cementificazione del mega coppone è naufragato. Diversamente dovremo pensare che gli interessi privati possano prevalere su tutte le Istituzioni presenti in sala, e sul bene comune.
Paiono illogiche ed eccessive le pressioni del Comune sul Genio Civile, tese a far cementificare in ogni caso nel Valdarno Inferiore con la favola del nuovo bacino di Roffia (che non tiene conto delle bombe d’acqua, e dei battenti che di poco migliorano). Il Genio Civile non si potrà assumere responsabilità così gravi.

Aggiornamento petizione -Rischi ambientali -incontro a S. Donato

28/09/2015
Ringraziando per la partecipazione e per le vostre firme, già inviate alle autorità toscane competenti, vi informiamo che il progetto di costruzione del mega coppone in cemento a S.Miniato basso (scempio per economia locale e ambiente, rispondente solo alla logica affaristica delle Coop della grande distribuzione e della cementificazione) è stato ritirato, in quanto, il Comune di S.Miniato aveva ignorato la pericolosità idraulica dell’area (come evidenziato dal Genio Civile)!

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