Archivi della categoria: Smog

Rassegna stampa 14 – 16 gennaio.

La Stampa, 14 gennaio. La lista rossa di Italia Nostra: i tesori abbandonati da mettere in salvo

La Nazione, 15 gennaio. Padule di Fucecchio: L’associazione Volpoca: «Sul Padule adesso tutti fanno promesse»

La Nazione, 15 gennaio. Intervista a Nicola Pirrone (CNR) «Ora una stretta sulle biomasse»

La Repubblica, 15 gennaio, lettere al direttore. Luciano Ariani, ex consigliere comunale. Firenze: Ambientalismo solo a metà

La Nazione, 16  gennaio.  Antonio Natali: «Firenze? Città allo sbando» «Pensano solo a soldi e turisti»

Un dono natalizio a Giunta e del Consiglio della Regione Toscana. Riceviamo dalla Associazione il Pianeta

Dicembre 2019.

Alla pregiata attenzione della Giunta e del Consiglio della Regione Toscana, sede.

Oggetto: regalo allegorico natalizio e per l’Epifania esclusivamente diretto a quanti, in istituzioni centrali e periferiche, hanno condiviso e condividono la programmazione economica tradizionale come sotto esposto.

Nella necessità improcrastinabile di azioni concrete e immediate per contrastare il riscaldamento climatico in quota parte, nel constatare che le azioni concrete ritardano da 40 anni, nel constatare che gli indici di superamento dell’equilibrio dell’impronta ecologica evidenziano congrui disavanzi sempre maggiormente anticipati da moltissimi anni, nel constatare che vi sono evidenti cambiamenti climatici  in atto, nel constatare che i cambiamenti climatici stanno avvenendo con velocità maggiore di quella prevista, non è quindi possibile condividere che si pongano obbiettivi di contrasto da raggiungere solamente nel lontano 2030 e tantomeno nel lontanissimo 2050: tanto più nell’evidenza dei fatti che vedono reiterare l’attuazione e la programmazione di attività economiche tradizionali, le quali contribuiscono alle emissioni serra in fase esecutiva o di regime, oltre a provocare danni collaterali all’ambiente, alla sua estetica, alle entità viventi ed al loro equilibrio naturale, con riflessi sociali variabili e negativi (per es. danni alle attività agricole e di allevamento, diffusione di malattie tramite la diffusione di insetti veicolanti, conseguenze generali da estremi climatici e progressivo innalzamento del livello marino, ecc.).

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Comunicato stampa: una vittoria dell’ambientalismo e della cittadinanza consapevole INCENERITORE DI FIRENZE Regione Toscana dice NO a nuova Autorizzazione a Q.tHermo. ENNESIMO STOP ALLA SUA COSTRUZIONE

 

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, con la Conferenza dei Servizi dello scorso 28 gennaio il procedimento avviato a Dicembre 2018 dalla Direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana (http://www.regione.toscana.it/documents/10180/14995673/avviso_Aia.pdf/51847525-c45d-485a-8e7e-caecc6deff81) porta un altro NO netto all’inceneritore di Firenze . Continua a leggere →

Nuovi inceneritori? Qualche contraddizione…

Fonte: Radio Vaticana, 13/08/2015
Di: Antonella Palermo

Il decreto ‘Sblocca Italia’ prevede l’autorizzazione di 12 nuovi inceneritori in dieci Regioni, impianti che vanno ad aggiungersi ai 42 già in funzione e ai sei già autorizzati ma ancora in via di costruzione. Il Governo accelera ma le Regioni insorgono. Il commento di Maria Rita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra, esperta di questioni legate all’energia.
Cliccate qui per ascoltare l’intervista.

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Nuovo aeroporto di Firenze? No Grazie!

L’aeroporto di Firenze oggi:

  • L’ attuale aeroporto Vespucci di Firenze e la cupola del Brunelleschi, simbolo di Firenze nel mondo, distano 5, 8 km;
  • L’ attuale pista è lunga 1.650 metri, larga 30 metri;
  • Il volume dei passeggeri nello scalo fiorentino è di circa 2.200.000 /annui.

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Ecoreati, una legge truffa

Fonte: MicroMega, 19/05/2015
Di: Antonia Battaglia

Il Ddl 1345, che introduce norme per i delitti contro l’ambiente nel codice penale, è diventato legge.
Il testo, sbandierato come un grande successo da diversi partiti e da alcuni associazioni ambientaliste, ha subito vari emendamenti e modifiche, e nella sua formulazione risulta talmente ambiguo da rappresentare de facto un condono ai grandi inquinatori attuali e potenziali.
Esso mette a rischio i processi per disastro ambientale, in corso e futuri, escludendo la possibilità per la magistratura di avviare nuove indagini sui delitti ambientali e di rimettere in discussione impianti inquinanti dotati di autorizzazioni ad operare o produrre.

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