Archivi della categoria: Spremio Flagellum Civitatis

Apuane: disastro legalizzato. Chi è stato?

Mercoledì 11 Dicembre 2013, ore 15.00-19.00, presso la Sala Conferenze dell’Autorità Portuale
Viale Colombo 6 – Marina di Carrara (MS)

 

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Spremio Flagellum Civitatis a Montescudaio

Riceviamo una nomination per il Sindaco di Montescudaio!

“Segnalo questa “simpatica” iniziativa del Sindaco di Montescudaio (PI): un graffito alto tre piani realizzato in centro storico a Montescudaio, borgo medievale della provincia di Pisa, in zona urbanistica A2, vincolata a tutela ambientale, dove “Sono consentiti solo intonaci civili di tipo a grana fine applicati con tecnica tradizionale (rinzaffo e arricciatura) e colorati con terre nei colori campionati.”
Ci domandiamo se le bombolette spray rientrino nelle tecniche tradizionale e se il rosa-fucsia-violetto rientrino nei colori campionati.
Due ulteriori chicche: gli autori sono stati pagati dal Comune e il tutto è perfino illuminato a giorno nelle ore notturne con una potente lampadina (alla faccia del risparmio energetico).”

Italia Nostra – Apuo Lunense: a Carrara assegnato lo Spremio Flagellum Civitatis

Il 19 febbraio a Carrara il presidente della sezione Apuo Lunense di Italia Nostra Mario Venutelli ha consegnato “Spremio Flagellum Vivitatis”‏.
Le votazioni hanno coinvolto 300 persone (tra simpatizzanti e tesserati di Italia Nostra del comune di Carrara e di tutta la Lunigiana) e Carrara ha ottenuto il primo posto col 38,32% seguita dalla Provincia con il 32,11% e dalla Lunigiana con il 27,37%.
Per quanto riguarda invece le segnalazioni relative al solo comune di Carrara il gradino più alto del podio se lo è aggiudicato il sindaco Zubbani col 19,04%, al secondo posto l’ex sindaco Conti col 13,33%.

Comunicato di Italia Nostra sulla vicenda Volterra New moon e Spremio Flagellum Civitatis

Pubblichiamo il comunicato stampa di Maria Rita Signorini, Consiglio regionale Toscana e Consiglio nazionale d’Italia Nostra

Al Caporedattore de Il Tirreno Emilio Chiorazzo
Ringrazio il Tirreno che ci dà l’opportunità di fare alcune precisazioni in seguito al putiferio mediatico  scatenatosi dopo la nostra attribuzione dello Spremio flagellum civitatis.
Siamo stupefatti che la consegna del goliardico Attila abbia scatenato tanto clamore fino a suscitare l’intervento su queste stesse pagine di Vittorio Sgarbi, concorde col pensiero d’Italia Nostra.
Restiamo anche allibiti per i  troppi avvelenati commenti.
Finora la fama dello Spremium, rubrica attiva da pochi mesi  sul blog d’Italia Nostra Firenze non era andata oltre i confini dell’associazione e dei suoi simpatizzanti, e non ha mai suscitato stizzite reazioni da parte di chi lo aveva virtualmente ricevuto, l’attribuzione della statuetta dell’Attila (nata da una brillante idea della sezione Apuolunense) ha  lo scopo di sottolineare ‘bacchettando’ in modo scherzoso e tipicamente toscano, azioni che sono contrarie allo spirito stesso dell’associazione, il cui scopo principale è quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese.
Lo Spremio, che ci viene segnalato di solito dai nostri soci e dal mondo ambientalista,  viene attribuito, per sua stessa natura, a chi si è occupato della vicenda, nel nostro caso ‘i premiati’ non potevano essere altri che il Comune di Montepulciano e il signor Paterni a capo del Comitato Volterra Eventi.  Ma  vorremmo anche ricordare che in nessun punto del nostro intervento, come in nessuna parte della lettera all’Onorevole Bondi, inviataci dal signor Migliorini, e che noi abbiamo ritenuto opportuno pubblicare, ci sono passaggi offensivi né nei confronti del signor Paterni né nei confronti del Comune di Montepulciano.
Non ci saremmo mai aspettati tanta attenzione da parte della stampa e l’assalto al nostro blog con una marea d’interventi talora assai centrati, talora invece assai poco civili e perciò cancellati. Ci preme ricordare che trattandosi di un blog  i commenti vengono pubblicati in automatico dalla piattaforma Splinder che ci ospita e solo in seguito possiamo cestinarli se sono particolarmente offensivi.
A Volterra è capitato che in un momento post-elettorale, politicamente molto delicato, si è scatenata una diatriba politica e un regolamento di conti tra diverse fazioni che ben poco ha a che fare con gl’intenti di Italia Nostra, e si sono registrate una sequela di reazioni assai poco sportive ed esagerate che ricordano tanto chi ricevendo il tapiro in TV reagisce in modo inconsulto.
Dal canto nostro abbiamo comunque dato la parola a tutti e pubblicato una lettera di precisazioni del signor Luciano Picchi, collaboratore del Comitato Volterra Eventi, proprio perchè ciò che ci spinge a tenere attivo il blog è la voglia di essere facilmente raggiungibili dai cittadini, quella di suscitare riflessioni su questioni ambientali e culturali e quella di dare un’informazione il più corretta e ampia possibile. Auspichiamo così di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili e soprattutto di riuscire, con la nostra segnalazione, a evitare un orrore culturale quale quello che potrebbe capitare ai monumenti  di Montepulciano se sarano spacciati per quelli di Volterra, considerando che il film NewMoon che ha già ora tanti fans avrà un pubblico di giovani d’età scolare, già privi delle necessarie ore d’insegnamento della storia dell’arte, una platea che in tal caso ne riceverebbe un messaggio assai diseducativo.
Italia Nostra ha solo smosso le acque, speriamo di aver fatto come l’Arcangelo Raffaele che agitando le acque della piscina di Betesdà le rendeva miracolose per risanare i malati, così il nostro miracolo sarebbe quello di ottenere che tutti i protagonisti della vicenda si accordino per agire unanimemente per il bene della  magnifica Volterra e della magnifica Montepulciano.
Mariarita Signorini, Consiglio regionale Toscana e Consiglio nazionale d’Italia Nostra

Fonte: Il Tirreno, 23/06/2009

Un premio travisato Italia Nostra si difende: «Pesa la politica locale»

Una bacchettata scherzosa. È così Mariarita Signorini di Italia Nostra definisce lo spermio, assegnato a Paolo Paterni per la vicenda del film “rubato”. «Siamo stupefatti che la consegna abbia scatenato tanto clamore fino all’intervento di Vittorio Sgarbi, concorde col pensiero dell’associazione – afferma Signorini – E restiamo anche allibiti per i troppi avvelenati commenti».
«Il suo scopo è di sottolineare azioni che sono contrarie allo spirito stesso dell’associazione, che ha come fine principale quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese – dice Signorini – Lo Spremio, che ci viene segnalato di solito dai nostri soci e dal mondo ambientalista, viene attribuito, per sua stessa natura, a chi si è occupato della vicenda, nel nostro caso “i premiati” non potevano essere altri che il Comune di Montepulciano e il signor Paterni a capo del Comitato Volterra Eventi». Che aggiunge: «A Volterra è capitato che in un momento post-elettorale, politicamente molto delicato, si è scatenata una diatriba politica e un regolamento di conti tra diverse fazioni che ben poco ha a che fare con gl’intenti di Italia Nostra».
E dopo gli interventi senza freni sul blog dell’associazione adesso è il momento di un clima più sereno. «Auspichiamo di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili – sostiene l’esponente di Italia Nostra – E soprattutto di riuscire, con la nostra segnalazione, a evitare un orrore culturale quale quello che potrebbe capitare ai monumenti di Montepulciano se saranno spacciati per quelli di Volterra, considerando che il film NewMoon che ha già ora tanti fans avrà un pubblico di giovani d’età scolare, già privi delle necessarie ore d’insegnamento della storia dell’arte, una platea che ne riceverebbe un messaggio diseducativo».
«Italia Nostra ha solo smosso le acque, speriamo di aver fatto come l’Arcangelo Raffaele che agitando le acque della piscina di Betesdà le rendeva miracolose per risanare i malati. Il miracolo sarebbe ottenere che tutti i protagonisti della vicenda si accordino per agire unanimemente per il bene delle magnifiche Volterra e Montepulciano».

Precisazioni sullo Spremio Flagellum Civitatis e risposta del signor Picchi

Cari lettori,
siamo enormemente stupiti che la consegna del goliardico Attila abbia scatenato questi avvelenati commenti.
Finora l’attribuzione dello Spremio era stata accolta con ironia da parte dei Comuni e dei Sindaci a cui era stato assegnato.
Il premio di per sé nasce infatti come un modo scherzoso di sottolineare eventi che sono contrari allo spirito stesso di Italia Nostra, il cui unico scopo è quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese.
Ci preme anche ricordare a tutti che purtroppo i commenti vengono pubblicati in automatico dalla piattaforma Splinder che ci ospita e solo dopo possiamo cancellarli. Abbiamo proprio per questo richiesto più volte di non lasciarsi andare a note offensive o scurrili. Ed è con enorme dispiacere che invece ci siamo accorti che molte persone non sono in grado di mantenere la discussione su un piano civile.
Cerchiamo tempestivamente di eliminare tutto ciò che non merita nemmeno di essere pensato, ma ovviamente non possiamo che intervenire a posteriori.
Infine vorremmo anche ricordare che in nessun punto del nostro intervento, come in nessuna parte della lettera del signor Migliorini all’Onorevole Bondi, ci sono dei passaggi offensivi né nei confronti del signor Paterni né nei confronti del Comune di Montepulciano.
E’ ovvio che lo Spremio, per sua stessa natura, deve essere consegnato a chi si è occupato della vicenda, per cui i premiati non potevano che essere il Comune di Montepulciano e il signor Paterni.
Abbiamo ricevuto delle precisazioni dal signor Luciano Picchi, collaboratore del Comitato Volterra Eventi. Proprio perchè ciò che ci spinge a tenere attivo il blog è sia la voglia di essere facilmente raggiungibili dai cittadini, che quella di dare un’informazione il più corretta e ampia possibile, pubblichiamo alcuni passaggi della lettera. Speriamo così di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili e soprattutto all’interno di quello che è: una scelta giocosa di segnalare quello che secondo noi va contro l’interesse del patrimonio italiano, senza nessuna demonizzazione.

Ma lasciamo spazio alle parole del signor Picchi:

  1. La motivazione (dell’assegnazione dello Spremio) sottointende che i monumenti di Montepulciano verranno chiamati con i nomi degli edifici di Volterra, mentre la Summit Entertainment (casa di produzione) non ha mai comunicato niente sulle decisioni prese in proposito, pertanto si tratta solo di un’’ipotesi pregiudiziale.
  2. Il Rischio che i monumenti di Montepulciano fossero le “controfigure cinematografiche” di quelli di Volterra è stato portato a conoscenza della cittadinanza proprio dallo stesso presidente Paolo Paterni desumendolo come “probabile” e chiedendo i pareri alla cittadinanza, agli enti pubblici, ai candidati sindaci (prima delle recenti elezioni) e alle associazioni di categoria per capire insieme la strategia da adottare.
  3. “Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani” è un’’affermazione totalmente falsa. Il signor Paterni ha fatto innumerevoli comunicati stampa da Gennaio ad oggi per informare la cittadinanza, ha coinvolto la Provincia, la Regione Toscana, la Toscana Film Commission, ha usato anche internet, tramite il blog NewMoonVolterra per informare i fans e i cittadini, ha creato a Febbraio la petizione “I LOVE VOLTERRA” raccogliendo 10000 firme per sostenere la candidatura di Volterra a rappresentare se stessa per “la tutela dell’immagine di Volterra”.
  4. La segnalazione che “Italia Nostra” ha ricevuto credo sia motivata sostanzialmente dal fatto che il Comitato Volterra Eventi si è dissociato dalla lettera spedita da Migliorini al Ministro che, pur muovendosi da un sacrosanto principio di tutela e amore per Volterra, è stata ritenuta non condivisibile per la seguente osservazione: il comitato ha fatto notare che non ci sono precedenti per un’’azione legale visto che un film è opera di fantasia e creatività e il Comune di Montepulciano ha chiesto e ottenuto dalla Proscenium Pictures ltd. di inserire nei titoli di coda la dicitura: “La città italiana rappresentata nel film è la città di Montepulciano, in provincia di Siena”. Pertanto non ci sarebbero gli estremi per imputare alla casa di produzione neppure il tentativo di “ingannare” lo spettatore.
    Però (ed è questo il motivo principale), anche se esistessero normative che vietano a un regista di spacciare un monumento per un altro (cosa auspicabilissima ma che i nostri legali ci dicono essere normata solo in particolari casi, non applicabili alla letteratura e alla cinematografia) sarebbe solamente una presunzione di reato, in quanto ancora oggi non sappiamo se e in che termini il nome di Volterra e dei suoi monumenti comparirà nel film.
    Pertanto se ufficialmente il comitato avesse sostenuto la tesi dell’illegalità, le istituzioni da questo rappresentate avrebbero rischiato una querela per diffamazione.

Mi spiace che il vostro blog sia tempestato di commenti pro e contro di linguaggio scurrile, so che le vostre intenzioni erano totalmente in buona fede e colgo l’’occasione per augurarvi buon lavoro su tutte le vostre battaglie.
Cordialmente
Luciano Picchi

Spremio Flagellum Civitatis a Paolo Paterni e a Montepulciano per la vicenda

Riceviamo una nuova segnalazione per la consegna dello Spremio Flagellum Civitatis.
Il premio questa volta se lo sono aggiudicati, con un ex equo:

  • Paolo Paterni, Presidente del Comitato Volterra Eventi, nonché Amministratore delegato del Consorzio di valorizzazione turistica di Volterra e territorio (e a capo dell’azienda “Emozioni Toscane”, tour operator che organizza pacchetti turistici per l’evento “New Moon”). Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana (che aveva stabilito di girare il film nel Comune di Montepulciano, nonostante fosse chiaramente ambientato dall’autrice Stephenie Meyera Volterra) che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani, contraffacendo così le realtà artistiche delle due bellissime cittadine.
    Tale scelta ha creato un enorme danno di immagine ad entrambe e
  • il Comune di Montepulciano che non ha intrapreso alcuna protesta nei confronti della major statunitense.

Ma lasciamo spazio alla lettera di Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra indirizzata al Ministro Bondi.

Volterra 20 Maggio 2009

Gent.mo Ministro ai Beni Culturali
On. Sandro Bondi

mi chiamo Simone Domenico Migliorini, sono un cittadino che cerca di essere partecipativo per quanto gli competa e gli riesca.
Le scrivo per una riflessione che mi è venuta in merito a un accadimento occorso nella mia città, Volterra, che lei sicuramente conoscerà.
Mi riferisco alla querelle ironizzata da molti organi di stampa sul fatto che Volterra e Montepulciano si siano contese il set del Film americano “New Moon” tratto dall’omonimo romanzo di grande successo internazionale della scrittrice statunitense Stephenie Meyer.
Parte di questo romanzo è ambientata a Volterra, pur non essendoci mai stata, prima di scrivere il romanzo, l’autrice dipinge la città nella sua specificità, descrivendone sommariamente ma in modo abbastanza preciso i palazzi e la scenografia.
Non si tratta certo di Gabriele D’Annunzio, né di Carlo Cassola o di Sthendal o di altre decine di grandi scrittori e poeti di tutte le epoche che hanno dipinto e cantato le meraviglie della nostra città, intediamoci, la Meyer vi ambienta un romanzo da ragazzi a mio modesto giudizio di qualità molto discutibile, una sorta di Giulietta e Romeo traslata tra Vampiro buono e Umana “bona”.Fatto è che la storia, suddivisa in 4-5 capitoli corrispondenti ad altrettanti volumi editi da Fazi, ha avuto un successo planetario e il film, tratto dal primo romanzo,Twlight, sembra che abbia incassato più di Harry Potter, al punto che la produzione sta girando il sequel, New Moon, appunto.
Le riprese avverranno anche in Italia e Volterra ambiva, a giusto titolo, ad essere la location del film: il nostro Sindaco scrisse una bella lettera alla produzione, tutti gli Enti i cittadini le Associazioni, erano pronti ad ospitare la troupe, e a offrire servizi che sicuramente ci avrebbero svenati economicamente.
Così quando la produzione scelse Montepulciano come location del film anche io, che sono notoriamente un “integralista” volterrano, non mi scomposi più di tanto e liquidai la questione con un “bè peggio per loro” noi ne avremmo ricavato lo stesso notorietà senza spendere un soldo, tanto più che gli esterni o quanto meno le riprese dei monumenti, sembrava avessero garantito di venirli a fare a Volterra.
Leggo su vari organi di informazione di questa settimana, invece, che il palazzo comunale di Montepulciano verrà “spacciato” per il Palazzo dei Priori, che altre location volterrane descritte con precisione dalla Meyer che intitola il Capitolo “Volterra” verranno sostituite porte medioevali, piazze e quant’altro di simile si possa trovare in quel di Montepulciano.
La mia riflessione è questa, premetto la mia ignoranza, quindi non so se esistono leggi in materia, ma indignato ho preso carta e penna e di getto, mi sono permesso di disturbarla perché penso che se non esiste nessun modo di tutelarci che debba immediatamente essere approntata una Legge, una Norma, che regoli questa materia, e che se questa volta non può tutelarsi Volterra, sia d’esempio per tutelare altre città e l’immagine del nostro Paese e del nostro patrimonio artistico e architettonico.
Non credo che chicchessia possa permettersi di spacciare dei monumenti per altri, delle città per altre, tanto meno produzioni di film di successo internazionale che ricavano dalla realizzazione fior di miliardi e sono meramente speculative, non stiamo parlando di “Vaghe Stelle dell’Orsa” di Visconti o di “Cammina Cammina” di Ermanno Olmi, cioè di piccoli capolavori di sensibilità, di prodotti di alta qualità artistica, questa è un operazione commerciale fatta solo per far soldi.
Come si può spacciare Volterra per Montepulciano? E viceversa, sia bene inteso. Quale messaggio trasmettiamo, anche se l’opera è di fantasia, ha un ambientazione precisa, mi sembra assolutamente illegale ledere (che non vuol per forza dire che Montepulciano sia più brutta di Volterra, semplicemente è -altro-) l’immagine di una città, qualunque essa sia. Passi per una strada, per un vicolo che nello specifico il nostro non è nemmeno giovibile da attraversare, passi per delle ambientanioni di interni…ma se si parla di Palazzo dei Priori, sig.r Ministro allora non ci sto, che venga ripreso un altro bellissimo palazzo al posto di quello di Volterra e vengano spacciati l’uno per l’altro, penso che il danno sia reciproco per le due città. Questi signori fanno soldi in grande quantità “sfruttando” le peculiarità delle nostre città del nostro territorio, della nostra arte e si permettono di mischiare le carte, senza dare niente in cambio. La stampa minimizza ridicolizzando questa, che a loro piace definire, guerra tra comuni la fa passare come una querelle animata da spiriti provinciali, come se fosse non provinciale spacciare una tomba etrusca per una tomba egizia… Ma come? Per fare una foto a un quadro, spesso a un monumento, ci vogliono permessi a non finire e questi si permettono di divulgare un’opera d’arte con un’ altra? Il romanzo non fa riferimento a città immaginarie come Licata di Montalbano dove la produzione è libera di scegliere dove ambientarlo, qui si tratta di una città ben precisa si parla dei suoi monumenti e delle sue specificità architettoniche, deve esserne garantita la diffusione corretta dell’immagine in tutto il Mondo non trova?
Immagino il danno derivato anche dal merchadaising, che perdura nel tempo e sopravvive alla notorietà del film, magliette gadget e quant’altro con la foto del Palazzo Comunale di Montepulciano e sotto la scritta Palazzo dei Priori di Volterra… per fare uno degli esempi possibili.
Potremmo, a questo punto, prendere una guida turistica di Venezia e semplicemente cambiando la copertina scriverci Volterra, o una di Firenze e scriverci Roma, se dobbiamo risparmiare…in nome di una razionalizzazione dei costi…o se il film sul furto della Gioconda fosse fatto con la Primavera del Botticelli non sarebbe lo stesso in fondo cosa vuoi che sia, è sempre un dipinto italiano molto bello e famoso, qualche annetto di differenza, guarda lì….
O, in tema di dipinti, ce lo vedrebbe lei J.B. Corot che invece che venire in Italia a dipingere monumenti e paesaggi, seduto comodo comodo a Parigi ritrarre l’Arco di Trionfo della sua città per spacciarlo come la Porta Etrusca di Volterra …
Gent.mo sig.r Ministro io non so se siamo in tempo a far sospendere le riprese, orientate in questo senso e obbligare la produzione a garantire la corretta diffusione dell’immagine dell’Italia e delle sue città, capisco il danno economico che potremmo arrecare ma non credo sia superiore a quello di un pizzicagnolo costretto magari a chiudere qualche giorno per non aver emesso uno scontrino, e credo che loro stiano facendo più danno all’Italia di un ipotetico evasore o di un qualsiasi ladro d’opere d’arte. Confido in Lei per accelerare i tempi di quello che si preannuncia a mio modo di vedere, un vero e proprio saccheggio, uno scempio, prima che il danno sia fatto…gli avvocati potranno dar battaglia per un risarcimento ma non c’è prezzo on. Sandro Bondi, per un’offesa simile al nostro Paese.
Non me ne voglia.. Distinti Saluti
Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore Festival Internazionale Teatro Romano Volterra

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