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ITALIA NOSTRA COMUNICATO STAMPA. La riqualificazione del Campo di Marte (o meglio di una minima parte dell’area), il recupero dello stadio Franchi e il segreto imposto sugli 8 progetti selezionati dalla Commissione nominata dal Comune…ma Giunta, Consiglio Comunale, media, cittadini e residenti del quartiere sanno o sapevano?

Foto da La Nazione.it

Da circa una settimana i media hanno veicolato la notizia che sono stati selezionati gli 8 “finalisti” per il “restyling” dello Stadio Franchi e la riqualificazione del Campo di Marte (!?)  da realizzare con fondi pubblici. Sono gli stessi media che annunciano il segreto  imposto sugli 8 finalisti, lasciando ai lettori la spiegazione su simile riserbo. Eppure andando a ritroso nel tempo e leggendo gli stessi media che mesi fa informavano sulla composizione della Commissione, non siamo riusciti a riscontrare una riga che si riferisse ad un bando pubblico di concorso che prevedesse il vincolo di riservatezza sui progetti selezionati….ed in effetti pochi lo potevano immaginare. Questo soprattutto quando si pensi che inevitabilmente 8 selezionati sapranno chi è stato prescelto e 23 esclusi chi è stato escluso (ci sia perdonato il bisticcio ma anche la sintassi va a farsi benedire quando la logica viene meno). Lo stesso dovrebbe valere per la commissione di esperti (Andy Simons, Luigi Ludovici, Andrea Santini, Odile Decq, Giovanna Carnevali, Luigi Salvadori, Carla Cappiello, Eike Schmidt, Antonia Pasqua Recchia, Gabriele Gori e Gonzalo Byrne) che evidentemente deve aver sottoscritto un protocollo di riservatezza (anche se ci augureremmo il contrario) che, di fatto, limiterebbe (quantomeno temporaneamente) la trasparenza di atti che usufruiscono di danaro pubblico. LEGGI TUTTO

Lo Stadio di Pier Luigi Nervi: dal sasso che sfiora la testa di Commisso, alla campagna mediatica su un impianto vicino al collasso, all’ “Opera geniale in buona salute” nell’intervento di Francesco Gurrieri

In un intervento sulle pagine de La Nazione del 14 settembre 2021, l’architetto Francesco Gurrieri guarda ad una recente monografia che raccoglie saggi editi  nel Bollettino degli Ingegneri e ha l’involontario merito di rendere giustizia a quanto ripetutamente denunciato a partire dal 2020 nelle pagine del nostro sito web sull’interpretazione dello studio commissionato da Palazzo Vecchio al Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli Studi di Firenze.

Tra i saggi presi in considerazione da Francesco Gurrieri quello di Paolo Spinelli e Gloria Terenzi  che “restituiscono i primi importanti risultati dello studio sulle condizioni statiche e sismiche in base alla convenzione fra Palazzo Vecchio e Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale del nostro ateneo” dove emerge “preziosa la lettura analitica delle tipologie dei telai che costituiscono le singolari strutture di Nervi: sono ben otto i telai di fabbrica che caratterizzano l’intero impianto, a cui vanno aggiunti quelli speciali per le geniali scale elicoidali e per la torre di Maratona. Non mancano le verifiche sui materiali, concludendo che «a 90 anni dalla sua edificazione, lo stato di conservazione dell’opera è strutturalmente soddisfacente, pur necessitando di interventi. .. »”

Quella offerta nelle poche ma essenziali righe di Francesco Gurrieri, ci pare possa essere letta anche come una clamorosa ulteriore smentita (già nel 2020 forti perplessità e sospetti sul reale contenuto dello studio in esame si erano evidenziate nelle parole del Soprintendente Pessina e negli interventi della Pier Luigi Nervi Association ) e chiamano ancora una volta in causa ruolo e funzioni di alcuni media.

Nell’immagine sopra, l’amministrazione comunale per conto del proprio Direttore Generale, nega l’accesso immediato allo Studio e ai dati prodotti dall’Università relativi ai problemi di staticità dello Stadio

Si può infine osservare che la prima interpretazione data ad uno studio commissionato e pagato con risorse pubbliche dalla stessa Amministrazione comunale, è stata utilizzata per contrastare quanto sostenuto dalla Soprintendenza Mibac di Firenze e per giustificare le ipotesi, allora perseguite tenacemente, di demolire il Franchi e favorire la costruzione di di un nuovo stadio

“La questione degli Stadi fra tutela e adeguamento” nel Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura (download libero)

E stato pubblicato ed è scaricabile gratuitamente il Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura», n.s., 4, 2020. Il numero speciale è dedicato a “La questione degli Stadi fra tutela e adeguamento” (a cura di Marina Docci). Tra i diversi scritti dedicati alla difesa e alla tutela degli impianti nazionali non mancano articoli dedicati al Franchi. Tra questi quello del nostro vicepresidente Mario Bencivenni: Lo Stadio “Artemio Franchi” e le ragioni della tutela

Recovery fund e/o fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per il Franchi, le imprese e i lavoratori. Il Campo di Marte, gli abitanti e i pochi negozianti rimasti (già in forte difficoltà) forse potranno evitarsi un centro commerciale.

Stadio Franchi: il buon senso del Soprintendente, le esagerazioni sui media. Le capriole, l’impreparazione e l’ignoranza della politica fanno sorgere forti preoccupazioni per il futuro del Campo di Marte

Stadio Franchi, giovedì 11 Febbraio 2021 h.10:30. Audizione del Soprintendente Pessina alle Commissioni consiliari congiunte 3 e 5 e le anticipazioni sul Parcheggio del Cestello

Giovedì, 11 Febbraio 2021 h. 10:30. Commissione consiliare 3 – Territorio, urbanistica, infrastrutture, patrimonio

Ordine dei lavori  (SEDUTA CONGIUNTA CON LA QUINTA COMMISSIONE)

Comunicazioni del Presidente;

Approvazione verbali delle sedute precedenti;

Audizione del Soprintendente per la Città Metropolitana di Firenze e le Provincie di Pistoia e Prato Andrea Pessina in merito allo stadio Artemio Franchi;

Varie ed eventuali.

diretta streaming qui

Nel frattempo

Quinewsfirenze.it, 5 febbraio. Italia Nostra all’attacco del parcheggio Cestello

firenze.repubblica.it 10 febbraio. Firenze, parcheggio interrato del Cestello, Pessina si mette di traverso [sic!]

Nell’articolo di Benedetto Ferrara su Repubblica si può leggere: “La soprintendenza non ha mai autorizzato parcheggi interrati dentro le mura e in area Unesco e un interrato avrebbe un impatto pesante sulla piccola piazza del Cestello. Noi naturalmente ci esprimiamo su un progetto e ad oggi non è arrivato nulla”, si fa sapere da piazza Pitti. Di fatto è uno stop. A cui pare sia anche già seguito un rilancio: Pessina ha proposto a Palazzo Vecchio di ragionare su un’altra area per un interrato, poco fuori dal torrino di Santa Rosa. Un compromesso per uscire dalle mura storiche senza andare a impattare su una piazza storica.

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