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14/12/2010,Italia Nostra Firenze:Consiglio Direttivo e incontro”Fonti energetiche rinnovabili e nucleare-Nuove criticità”

Cari Soci,

la Convocazione del Consiglio Direttivo Fiorentino è per martedì 14 dicembre 2010
alle ore 15,00 nella sede di Via Orsini 44 sala Elsa Morante.

L’incontro è aperto a tutti, parleremo dei temi cruciali della città:

  1. Linee 2 e 3 della tramvia di Firenze
  2. Piano Strutturale di Firenze: osservazioni
  3. Parco della Piana: osservazioni e partecipazione

A seguire, alle 16.30, si terrà, sempre nella sede fiorentina, l’incontro culturale su

“Fonti energetiche rinnovabili e nucleare – Nuove criticità”

interverranno:

  • Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra-Sezione Firenze
  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta Nazionale di Italia Nostra
  • Angelo Baracca, docente di fisica all’Università di Firenze e autore del libro “L’Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie” (ed. Jaca Book).

Al centro della discussione il problema del nucleare e delle nuove fonti rinnovabilitrattate dal libroEnergia e Ambiente, a cura d’Italia Nostra Toscana – gruppo di lavoro energia (Firenze 2010)

Vi aspettiamo numerosi, sarà l’occasione per scambiarci gli auguri per le prossime festività.

Testi in offerta per autofinanziamento della sezione fiorentina di Italia Nostra

In vendita a offerta per autofinanziamento pubblicazioni su Firenze, Pianosa e Mediterraneo

Anche per autofinanziamento, Italia Nostra, grazie alla generosità dei soci autori, mette in vendita a prezzi superscontati rispetto a quelli di copertina i seguenti libri di formato tascabile e maneggevole:

  • Pietro Cipollaro, Per Firenze, Firenze, Nicomp, pp. 288 (prezzo ad offerta speciale minima euro 5)
    Questo volume raccoglie, non in termini accademici, ma in forma divulgativa per l’uomo della strada, testi, relazioni, lettere e articoli inediti o pubblicati sul notiziario interno della Sezione fiorentina di Italia Nostra. L’autore, che sognava la trasformazione della mobilità urbana dal superato sistema centripeto ad un sistema a reticolo, ha seguito e contribuito criticamente al dibattuto procedere dell’urbanistica di Firenze dagli anni ’80 alle attuali previsioni e realizzazioni su tramvie e Alta Velocità.
  • Leonardo Matragostino, I tesori dell’Isola di Pianosa nel Mar Tirreno, Firenze, Morgana Edizioni, pp. 104 con allegate 9 cartoline delle immagini più belle, l’aggiornamento al 2010 ed una mappa in grande formato (prezzo ad offerta speciale minima euro 17)
    L’autore, profondo conoscitore di Pianosa e dell’Arcipelago Toscano (oggi Parco Nazionale), con questo libro riccamente illustrato mediante puntuali disegni topografici e bellissime fotografie quasi sempre a colori, ci presenta una guida per il turismo colto e consapevole; un testo organico e del tutto attendibile e aggiornato dei variegati contenuti ambientali, paesistici e architettonici dell’isola e del suo mare circostante: il tutto come frutto ed eredità della storia naturale e della storia umana che vengono tracciate con grande rigore e sensibilità di ambientalista.
  • Leonardo Matragostino, Io e il mare, Stia, Arti Grafiche Cianferoni, pp. 112 (prezzo ad offerta speciale minima euro 10)
    Il libro ha ricevuto la segnalazione d’onore al XXVII Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive del 5 dicembre 2009 per la sua originalità di piccola ma preziosa e anzi indispensabile guida quotidiana per chi ama il mare nelle sue tante e possibili fruizioni non solo occasionali (da sub, in barca, da pescatore o semplice bagnante…); un volumetto che fa tesoro delle innumerevoli esperienze dell’autore, scritto con garbo ed ironia, di facile lettura e divertimento garantito.

23 dicembre: invito per lo scambio di auguri

Cari amici,
spero di vedervi tutti – con altri soci e simpatizzanti – mercoledì 23 dicembre tra le ore 16 e le ore 19 per un brindisi e scambio di auguri di Buone Feste nella nostra sede di Via Orsini 44.
Prenotatevi con Mariarita Signorini che generosamente si presta a fare da guida in un giorno di gennaio (da stabilire) alla mostra I MAI VISTI ‘Santi poeti navigatori’…alle Regie Poste Uffizi: magari se ne parlerà mercoledì 23.
Grazie e tanti cordiali saluti.
Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra Onlus – sezione di Firenze

Elezione Presidente Nazionale Italia Nostra

I Presidenti regionali della Lombardia, della Liguria, della Sicilia, del Lazio, della Calabria, della Puglia  il vice Presidente della Toscanachiedono ai consiglieri nazionali riconfermati e a quelli di recente nomina di rispettare l’esplicita volontà dei soci che hanno espresso attraverso le 1033 preferenze date a Nicola Caracciolo il loro larghissimo consenso e dato che Salvatore Settis, il Consigliere più votato in assoluto, ha espresso in più occasioni e con fermezza la rinuncia a diventare Presidente, dati i gravosi incarichi che già lo impegnano.
Chiedono conseguentemente di sostenere la candidatura Caracciolo alla Presidenza nazionale d’Italia Nostra, che così si avvarrebbe del profilo dell’uomo di cultura in cui tutti noi ci riconosciamo, per le indubbie capacità direttive nella guida del Bollettino Nazionale, per il costante impegno nelle battaglie di Italia Nostra e, non da ultimo, per la sua costante trasversale e democratica attenzione per i Consigli Regionali, come più volte ribadito nel programma che ha sostenuto la sua candidatura. A ciò si aggiunge la grande e rara capacità di Nicola Caracciolo di dare ascolto e sostegno a tutte le voci della nostra Associazione e la sua disponibilità ad essere continuativamente presente nella sede nazionale.
In fede
Presidenti dei Consigli regionali

del Lazio – Cesare Crova
della Liguria – Giovanni Gabriele
e neo consigliere della Lombardia –  Luigi santambrogio
della Puglia – Enza Rodio
della Sicilia – Leandro Janni
della Calabria – Carlo di Giacomo
Il Vice Presidente della Toscana – Antonio dalle Mura

Risultato elezoni Italia Nostra

Fonte: Il Corriere della Sera, 09/08/09
Di: Paolo Conti

Italia Nostra, una poltrona per tre. Settis, Caracciolo e Ripa di Meana:
scontro tra le anime ambientaliste

Il caso. A settembre l’associazione vota il nuovo presidente, e la scelta avrà peso politico e culturale. Salvatore Settis, ex presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, dimissionario in aperta polemica col ministro Sandro Bondi e con la politica berlusconiana di governo del territorio, direttore della celebratissima Scuola Normale di Pisa.
Poi, al secondo posto, Nicola Caracciolo (fratello di Carlo, lo scomparso editore del gruppo «Espresso-Repubblica» e figlio dell’ambasciatore Filippo, secondo presidente di Italia Nostra negli anni ’50) animatore delle prime battaglie anti-nucleariste italiane, documentarista di storia per Raitre, presidente del Comitato toscano di Italia Nostra, fiancheggiatore delle battaglie anti-villini in Toscana combattute da Alberto Asor Rosa.
E Carlo Ripa di Meana, pirotecnico intellettuale dalle mille vite (Biennale di Venezia, esponente del Psi di Craxi, segretario dei Verdi, ministro dell’Ambiente con Giuliano Amato), già presidente di Italia Nostra 2005-2007 e vincitore della colorita battaglia contro il megaparcheggio del Pincio a Roma combattuta al fianco dell’estroversissima consorte Marina.
L’elezione del nuovo presidente di Italia Nostra già fissata per la metà di settembre non sarà un appuntamento qualsiasi. Per almeno tre ragioni. Primo: la notorietà dei tre più votati nelle recenti «primarie» di un mese fa, cioè l’elezione per i 24 posti da consigliere nazionale espressi dai 4.000 iscritti su 11.000 (il vincitore assoluto Settis, 1.470 voti, Caracciolo, 1.032, Ripa di Mena, 917).
Secondo: chiunque guiderà l’associazione dovrà vedersela col Piano casa nazionale e i tanti piani regionali che hanno anticipato quello generale, annunciando cemento in arrivo ovunque.
Terzo: la trasparente suddivisione di Italia Nostra in due anime. Quella esplicitamente anti-governativa (Settis, appena a giugno, ha scritto su «la Repubblica »: «In questo sgangherato federalismo all’italiana, il governo abdica al ruolo dello Stato, lo riduce a un effetto-annuncio che inneschi il fuoco di fila delle regioni»). E l’altra, assai meno oltranzista, incarnata da un Ripa di Meana che non ha mai nascosto le sue perplessità sull’allarme per il surriscaldamento del pianeta («impostura climatica»). E che sul Piano casa si colloca su una postazione diversa: «L’erosione del territorio è costante e allarmante. Ma dire sempre e solo no, immaginare ogni operazione edilizia come un patto col diavolo significa spingere i costruttori e gli amministratori locali a scovare il raggiro, a ricorrere al peggio pur di utilizzare il mattone». Meglio, argomenta, venire a patti con le amministrazioni locali «ed esigere regole precise di rispetto della tipologia degli interventi che siano in grado di dialogare, in quanto a qualità dei manufatti e dei materiali, con le pre-esistenze. Non una scolastica intransigenza ma una proposta per arrivare a realizzazioni accettabili. Qui Andrea Carandini, nuovo presidente del Consiglio nazionale dei Beni culturali, manifesta opinioni molto interessanti».
Non è un caso che Ripa di Meana citi Carandini che su designazione di Bondi ha sostituito Settis, pur riempiendo di lodi (e di sottili ironie) il direttore della Normale («ha ricevuto un applauso meritatissimo, con tutti quei voti, anche se si è iscritto in corsa, infatti è stato votato ma non ha potuto votare a norma di statuto… »).
Nessuno, nemmeno l’interessato che lo ammette, si aspettava un’affermazione così solida di Ripa di Meana. Non tanto per il suo fresco passato di presidente. Quanto per il suo modo di intendere l’impegno nell’associazione, per le esplicite accuse al sodalizio di «pregiudiziali preferenze per il Pd», per i suoi attacchi all’amministrazione capitolina di centrosinistra di Walter Veltroni («la responsabilità del progetto per il megaparcheggio al Pincio è sua, commise un’autentica atrocità») e il suo iniziale appoggio, altrettanto esplicito, alla giunta di centrodestra di Gianni Alemanno. Ora, di nuovo cambiando rotta com’è nel suo temperamento, si pente di tanto entusiasmo: «Viste le condizioni attuali di Roma, ammetto di essere stato imprudente e precipitoso nell’apertura di credito, vedo purtroppo un’intima continuità col veltronismo».
Quei 917 voti, dunque, segnalano che una fetta di Italia Nostra si riconosce in un Ripa di Meana che contraddice l’immagine-tipo dell’iscritto: vicino al centrosinistra, ostile al centrodestra, radicalmente ambientalista, scarsamente portato al dialogo (Carandini gratificò gli iscritti dell’appellativo di «Talebani della conservazione» nel suo recente volume Laterza).
Come finirà? Sia Settis che Ripa di Meana si tirano indietro. Settis: «Non c’è nulla di truccato, il mio impegno alla Normale mi assorbe a tempo pieno e Italia Nostra merita un presidente altrettanto a tempo pieno». Chi gli è vicino racconta di centinaia di missive colme di stima che lo pregano di pilotare con mano salda Italia Nostra negli imminenti marosi autunnali del Piano casa. Lui risponde «no, grazie» a tutti. Ma cosa avverrebbe nel caso di un voto plebiscitario?
Anche Ripa di Meana annuncia: «Sarei lusingato ma declinerei. Ora il mio ruolo è quello di voce libera e non conformista». Meno possibilità hanno a questo punto l’illustre urbanista Vezio de Lucia (arrivato al 14˚posto) o personaggi comunque meno votati come l’ambientalista Oreste Rutigliano, la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta, la restauratrice Mariarita Signorini, l’archeologa Maria Pia Guermandi. La scelta potrebbe quindi cadere su Nicola Caracciolo, molto più vicino a Settis ma meno esposto di lui, per esempio, sul fronte dei rapporti con Sandro Bondi.
In fondo, sarebbe nel filone della tradizione familiare. Disse Giorgio Bassani, presidente dal 1965 al 1980: «Se Italia Nostra è diventata l’articolato organismo di cui disponiamo, di ciò va dato merito soprattutto a Filippo Caracciolo, alla sua tenacia, alla sua pazienza di antico, esperimentato organizzatore di correnti generose e insubordinate…». Ricorda il ritratto del presidente di cui l’associazione sembra aver bisogno oggi.

Elezioni Italia Nostra: rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale

Cari soci,
ci stiamo avvicinando alla scadenza per le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale.
Ci dispiace riscontrare che a tutt’oggi sono moltissimi (la totalità, praticamente!!) i soci che non hanno ricevuto la scheda elettorale. Ricordiamo che tutti i voti devono pervenire entro il 30 giugno 2009 poiché lo scrutinio avverrà il 16 luglio alle ore 10:00 secondo la direttiva approvata dal Presidente Giovanni Losavio, il 30 aprile 2009.
Ci pare evidente che sarà impossibile, se si continua con tanta lentezza nell’invio delle schede elettorali, che tutti i soci possano ESPLETARE IL LORO DIRITTO STATUTARIO di concorrere al rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Per questo più volte le sezioni toscane hanno scritto al Presidente per segnalare l’enorme ritardo e il danno procurato ai soci.

Riportiamo di seguito uno degli accorati appelli rivolto al Presidente Losavio

“Egr. Sig.Presidente Giovanni Losavio,
Egr.Secretario Generale,
Tengo ad informarVi che fino ad oggi le schede relative alle votazioni del rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale di Italia Nostra, non sono pervenute ai soci della sezione Italia Nostra Valdichiana, chiedo cortesemente informazioni a proposito. Appare evidente la difficoltà di rimanere nei termini prefissati del 30 giugno 2009 chiediamo lo slittamento della data del rinvio delle schede. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.

Liliane Buffaut Mungo, Presidente sezione Valdichiana Italia Nostra”Questa è la situazione in cui si trovano tutte le sezioni a pochissimi giorni dallo scrutinio.Poiché non è stato dato spazio ai candidati, pubblichiamo il programma sostenuto da Toscana, Calabria, Liguria, Campania e Lombardia e i nominativi che sono espressione di tali Consigli regionali, quando non ne sono gli stessi Presidenti, coerentemente con i punti espressi dal nostro programma

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Tra gli altri candidati segnaliamo Vezio De Lucia, il cui operato è da sempre ispirazione per Italia Nostra.
Ricordiamo che il numero massimo di preferenze esprimibili è 8.
Per il Rinnovo del collegio dei Probiviri: Franca Guelfi

Rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale
IL NOSTRO PROGRAMMA

Le attuali condizioni culturali e politiche impongono una seria riflessione sul ruolo che Italia Nostra intende assumere nelle dinamiche di trasformazione della società e nel dibattito sulle scelte di politica nazionale.
Le recenti, travagliate vicende interne hanno evidenziato l’assenza di scelte forti e condivise, al di là di personalistici conflitti, per lo più inutili e ingiustificati.
Sia per motivi interni, quindi, sia per il doveroso impegno civile statutariamente proclamato, è indispensabile concordare proposte e strategie chiare e definite, rivolte alla tutela dei beni culturali e del paesaggio e dell’ambiente, attivare più efficaci sistemi di comunicazione che garantiscano la trasparenza delle scelte associative e la partecipazione degli iscritti operosamente presenti sul territorio nazionale, grazie alle sezioni, con grande apertura ai gruppi spontanei e ai comitati che sempre più efficacemente sono attivi nelle più sensibili, delicate e “locali” realtà del Paese.
Nel rivendicare in tutte le sedi il carattere unitario e nazionale della tutela, Italia Nostra può e deve proporsi come luogo di dibattito per: difendere la legalità; per affrontare e contrastare scelte come quella del federalismo che, come è evidente con gli effetti della delega della valorizzazione al sindaco di Roma, avrà la sua ricaduta più drammatica ai danni dei beni culturali e del paesaggio; per affrontare il problema del Mezzogiorno dopo le modifiche alla Costituzione nel 2001; per proporre con forza, puntando soprattutto sulla cultura e la ricerca, un diverso modello di sviluppo attento ai modi di circolazione delle persone e delle cose, alla produzione e al trasporto delle merci (in particolare agricole), alle scelte energetiche, al problema della gestione dei rifiuti.
Le nostre proposte

  1. La realtà della diversa legislazione delle Regioni per le competenze territoriali vede il CDN coinvolto per le procedure che interessano gli elevati livelli processuali. Di qui la necessità di disporre di avvocati di chiara fama che possano rappresentare Italia Nostra in queste sedi.
  2. Costituzione di un Ufficio stampa che lavori a tempo pieno e che diffonda in tempo reale non solo i comunicati stampamai pubblicati, ma anche gli articoli di Italia Nostra usciti sui media.
  3. Potenziamento del sito internet d’Italia Nostra, gestito all’interno dell’associazione, con pari rilievo per tutti i contributi di base che pervengono da sezioni e regionali e con aggiornamento quotidiano, rassegna stampa, ecc. e consolidamento della presenza delle sezioni e dei consigli regionali sul Bollettino.
  4. Introduzione nello Statuto dell’autonomia dei Consigli Regionali e la loro responsabilità nei confronti del lavoro delle sezioni e dei rapporti con l’Ente Regione; impegno per garantire un’equa rappresentanza di consiglieri provenienti da tutte le aree, Nord-Centro-Sud con Sardegna e Sicilia.
  5. Maggiore attenzione ai problemi concreti del territorio e delle piccole sezioni, spesso alle prese con responsabilità enormi, non sempre adeguatamente sostenute dal “centro”.
  6. Favorevole apertura ed attiva collaborazione con tutti i Comitati spontanei dei Cittadini, vera forza propulsiva delle battaglie locali a difesa del territorio e con quelle associazioni che lottano per la qualità della natura, dell’agricoltura e dei prodotti alimentari.
  7. Maggiori investimenti su progetti di rilancio dell’Associazione, decisi e condivisi dalle sezioni e non scelti e imposti dall’alto.
  8. Gestione oculata delle risorse economiche finanziarie e degli immobili dell’associazione; maggiore trasparenza amministrativa e gestionale: i documenti richiesti alla Sede devono essere chiari, disponibili e consultabili in tempo reale dai Consiglieri nazionali dai Presidenti regionali dai Presidenti di sezione.
  9. Istituzione dell’“Osservatorio nazionale sui piani paesaggistici”, in vista dell’adeguamento dei piani imposto dal codice per i beni culturali e pubblicazione di un rapporto annuale sullo stato del paesaggio in Italia; proposta di una Campagna nazionale contro lo scempio paesaggistico causato dalla moltitudine di cartelloni pubblicitari, per lo più abusivi e illegali, lungo strade e autostrade italiane.
  10. No all’eolico industriale che è d’enorme impatto sul paesaggio italiano e di scarso rendimento dato che il Paese è poco ventoso e orograficamente inadatto a questo tipo d’impianti. Sìal solare termico e allo sviluppo diffuso del fotovoltaico per uso domestico in tutte le aree non vincolate e su edifici pubblici: scuole, caserme, ospedali e su edifici di nuova costruzione.
  11. Adesione alla rete mondiale “rifiuti zero” per favorire la raccolta differenziata e nuove tecnologie per contrastare le scelte che puntano su inceneritori e discariche; impegno contro la privatizzazione dell’acqua e contro il ritorno al nucleare, promozione del risparmio energetico e della bioarchitettura dell’uso diffuso delle forme d’energia non dipendenti dal fossile. secondo la vocazione dei territori: Potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e delle Autostrade del mare. No al Ponte sullo Stretto. No al sotto attraversamento Alta Velocità a Firenze: un miliardo e 500 milioni che si risparmierebbero con il passaggio in superficie AV secondo il progetto Lapei dell’università di Firenze, che Italia Nostra sostiene. Oltre a evitare un’opera dall’effetto devastante in città (7 km di tunnel sotto la città patrimonio Unesco),con i denari risparmiati si potrebbe potenziare la rete ferroviaria locale per i pendolari. No al Corridoio Tirrenico, sì alla messa in sicurezza della stessa strada secondo il progetto Anas e più in generale no al consumo di territorio per grandi opere in tutto il Paese, opere spesso inutili costose e devastanti.
  12. Rafforzamento della rete di tutela dei beni culturali diffusi su tutto il territorio italiano, nella consapevolezza che l’organizzazione della tutela è uno dei compiti principali della nostra associazione che qualifica il suo lavoro di ONLUS nel rapporto tra Enti il cui compito è la tutela, lo Stato e i suoi Organi, gli enti territoriali e i privati portatori di istanze innovative.
  13. Forte impegno all’incremento delle attività di sensibilizzazione per la diffusione e condivisione della cultura della tutela rivolta non solo al mondo della scuola ma anche altri tipi di pubblici, elaborando una metodologia appropriata e condivisa da replicare facilmente in tutti i contesti.

Programma sottoscritto dai candidati in calce il 19 maggio 2009

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Curricula dei candidati:

Nicola Caracciolo: Giornalista e documentarista, è stato inviato estero per il Giorno e L’Espresso, per la Stampa corrispondente negli USA. Si occupa di programmi storici per la RAI (“La Grande Storia”). Ha partecipato a molti Festival (Venezia, Cannes, ecc). Già Consigliere Nazionale e Vice Presidente IN. Presidente del CR Toscano e della Sezione Maremma Tuscia. Dal 2007 Direttore del Bollettino. Attivo in molte battaglia ambientaliste in Maremma, tra cui contro il nucleare a Montalto di Castro. la centrale a carbone di Civitavecchia, il Corridoio Tirrenico.
Mariarita Signorini: Restuaratrice di dipinti su tavola dal XIII al XIX sec per il Polo Museale Fiorentino, per le Sopr. Toscana e Lombardia, è specializzara nella conservazione di opere su tavola (lavora per le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia). Ha scritto saggi per libri, riviste d’arte e cataloghi. E’ nel CD della Sez di Firenze di IN, delegata nel CR toscano. Consigliere nazionale uscente. Membro dei Gruppi di lavoro mobilità e energia, è coordinatrice dei comitati toscani per l’eolico-sostenibile. Si è occupata in particolare della battaglia contro la Tramvia e l’Alta Velocità a Firenze. Ha fondato le sezioni di Castiglione della Pescaia, Prato, Valdichiana e ri-fondato quella dell’Elba e Giglio.
Teresa Liguori: Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Lettere Moderne a Pisa. Docente nelle scuole superiori. Giornalista iscritta all’Ordine della Toscana, Collabora dal 1975 con giornali e riviste regionali. Nel 1979 fonda la sezione di Crotone, attuale Presidente. Esperta di Etica dell’Ambiente. Dal 1975 al 2004 delegata regionale Educazione Ambientale. Dal 2002 al 2006 Presidente del CR Calabria; costituisce 5 nuove sezioni. Nel 2008 pubblica dossier “Primo Trofeo Magra Grecia-Paesaggi Sensibili-33 anni di attività di Italia Nostra in Calabria”. Componente Gruppo nazionale di lavoro Ferrovie ed Incendi. Consigliere nazionale uscente.
Leandro Janni: Architetto, ecologista, docente di Storia dell’arte. Impegnato all’interno della Sezione di Italia Nostra Caltanissetta dal 1986, presidente della stessa dal 2001 al 2008. Vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta dal 1994 al 1996; componente dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura dal 1998; componente del Comitato tecnico-scientifico delle Riserve e del Patrimonio naturale della Provincia Regionale di Caltanissetta dal 2002; componente dell’Osservatorio Regionale Siciliano del Paesaggio dal 2002 al 2004; componente della Commissione per la tutela delle Bellezze naturali e panoramiche di Caltanissetta dal 2005. Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia dal 2004. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi e studi, nell’ambito della cultura di progetto, dei beni culturali e delle politiche ambientali.
Giovanni Gabriele: laureato in Scienze Geologiche. Titolare dello Studio GEO-TER Geologia e Territorio-Indagini geognostiche. Tra le numerose attività, Studi di Sistemazione Ambientale, relativi a Pianificazioni Amministrative Locali, a carattere ecologico e archeologico. Membro dell’Accademia Lunigianense per le Scienze “G. Cappellini” di la Spezia. Membro del Consiglio Direttivo del Parco Regionale Montemarcello-Magra. Direttore del rilevamento per redazione della carta geologica con elementi di geomorfologia della Prov di savona. Presidente del CR Liguria, Vicepresidente della Sez. della Spezia.
Maria Rosaria Iacono: Laureata in lettere classiche, è funzionario del MiBAC dal ’78 come Bibliotecario. Dal’84 è alla SBAP di Caserta. Responsabile dal ’94 del Servizio Educativo, ha ideato il progetto “Museo Aperto”. Svolge attività tecnico.scientifica di studio e ricerca per la diffusione dell’identità del territorio con strumenti didattici, mostre convegni, pubblicazioni. In particolare si occupa di Giardini Storici. Cura per la Sopr. eventi culturali del Min. (ad es. Settimana della cultura) e iniziative nella Reggia di Caserta. Già Pres. della Sez. di Caserta. Ha curato “L’Acquedotto Carolino”.
Ciro Berdini: Laureato in Ingegneria civile e in Architettura. Membro della Commissione Urbanistica presso l’Ordine degli Ingegneri di Brescia. Specializzato in Urbanistica tecnica presso il Politecnico di Milano Dip. di Scienza del Territorio. Si occupa di analisi e pianificazione del paesaggio e di valutazione ambientale strategica degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. nel 1984 ha fondato la Sezione della Valle Camonica e ne è stato presidente, attualmente membro del CD della Sezione, già membro del CR Lombardia.
Sergio Cordibella: Laureato in Lettere Moderne. Docente negli Istituti superiori di Mantova. Presidente Conservatorio di Musica di Mantova. E’ stato, tra l’altro, Consigliere del Comune di Mantova, Assessore all’Infanzia e alla Cultura, Vicesindaco (occupandosi del restauro della villa giuliesca di Palazzo Tè). Nel ’90 fonda il Centro Internazionale di Palazzo Tè, nel ’97 ne diventa Vicepresidente e membro del Comitato Scientifico. Ha organizzato numerose mostre (ad es. Giulio Romano 1989, Alvar Aato 1998 con il MOMA di New York, ecc.). Dal ’90 al 2000 membro del CR Lombardia.

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