Archivi della categoria: Storia dell’Associazione, Presidente, Consiglio Direttivo e soci

Consiglio Direttivo di Italia Nostra-Sezione di Firenze per il trennio 2010-12

Presidente: Leonardo Rombai
Vicepresidente: Mariarita Signorini, responsabile comunicazione di Italia Nostra Toscana
Vicepresidenti con incarichi specifici:

  • Nino Scripelliti, avvocato questioni legali
  • Daniele Vannetiello, urbanistica

Consiglieri:
1.   Pietro Cipollaro
2.   Giuseppina Carla Romby
3.   Marta Fagioli
4.   Saida Grifoni
5.   Mina Gregori
6.   Gian Franco Cartei
7.   Luigi Alberto Leoni
8.   Sergio Paderi

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14/12/2010,Italia Nostra Firenze:Consiglio Direttivo e incontro”Fonti energetiche rinnovabili e nucleare-Nuove criticità”

Cari Soci,

la Convocazione del Consiglio Direttivo Fiorentino è per martedì 14 dicembre 2010
alle ore 15,00 nella sede di Via Orsini 44 sala Elsa Morante.

L’incontro è aperto a tutti, parleremo dei temi cruciali della città:

  1. Linee 2 e 3 della tramvia di Firenze
  2. Piano Strutturale di Firenze: osservazioni
  3. Parco della Piana: osservazioni e partecipazione

A seguire, alle 16.30, si terrà, sempre nella sede fiorentina, l’incontro culturale su

“Fonti energetiche rinnovabili e nucleare – Nuove criticità”

interverranno:

  • Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra-Sezione Firenze
  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta Nazionale di Italia Nostra
  • Angelo Baracca, docente di fisica all’Università di Firenze e autore del libro “L’Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie” (ed. Jaca Book).

Al centro della discussione il problema del nucleare e delle nuove fonti rinnovabilitrattate dal libroEnergia e Ambiente, a cura d’Italia Nostra Toscana – gruppo di lavoro energia (Firenze 2010)

Vi aspettiamo numerosi, sarà l’occasione per scambiarci gli auguri per le prossime festività.

Testi in offerta per autofinanziamento della sezione fiorentina di Italia Nostra

In vendita a offerta per autofinanziamento pubblicazioni su Firenze, Pianosa e Mediterraneo

Anche per autofinanziamento, Italia Nostra, grazie alla generosità dei soci autori, mette in vendita a prezzi superscontati rispetto a quelli di copertina i seguenti libri di formato tascabile e maneggevole:

  • Pietro Cipollaro, Per Firenze, Firenze, Nicomp, pp. 288 (prezzo ad offerta speciale minima euro 5)
    Questo volume raccoglie, non in termini accademici, ma in forma divulgativa per l’uomo della strada, testi, relazioni, lettere e articoli inediti o pubblicati sul notiziario interno della Sezione fiorentina di Italia Nostra. L’autore, che sognava la trasformazione della mobilità urbana dal superato sistema centripeto ad un sistema a reticolo, ha seguito e contribuito criticamente al dibattuto procedere dell’urbanistica di Firenze dagli anni ’80 alle attuali previsioni e realizzazioni su tramvie e Alta Velocità.
  • Leonardo Matragostino, I tesori dell’Isola di Pianosa nel Mar Tirreno, Firenze, Morgana Edizioni, pp. 104 con allegate 9 cartoline delle immagini più belle, l’aggiornamento al 2010 ed una mappa in grande formato (prezzo ad offerta speciale minima euro 17)
    L’autore, profondo conoscitore di Pianosa e dell’Arcipelago Toscano (oggi Parco Nazionale), con questo libro riccamente illustrato mediante puntuali disegni topografici e bellissime fotografie quasi sempre a colori, ci presenta una guida per il turismo colto e consapevole; un testo organico e del tutto attendibile e aggiornato dei variegati contenuti ambientali, paesistici e architettonici dell’isola e del suo mare circostante: il tutto come frutto ed eredità della storia naturale e della storia umana che vengono tracciate con grande rigore e sensibilità di ambientalista.
  • Leonardo Matragostino, Io e il mare, Stia, Arti Grafiche Cianferoni, pp. 112 (prezzo ad offerta speciale minima euro 10)
    Il libro ha ricevuto la segnalazione d’onore al XXVII Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive del 5 dicembre 2009 per la sua originalità di piccola ma preziosa e anzi indispensabile guida quotidiana per chi ama il mare nelle sue tante e possibili fruizioni non solo occasionali (da sub, in barca, da pescatore o semplice bagnante…); un volumetto che fa tesoro delle innumerevoli esperienze dell’autore, scritto con garbo ed ironia, di facile lettura e divertimento garantito.

23 dicembre: invito per lo scambio di auguri

Cari amici,
spero di vedervi tutti – con altri soci e simpatizzanti – mercoledì 23 dicembre tra le ore 16 e le ore 19 per un brindisi e scambio di auguri di Buone Feste nella nostra sede di Via Orsini 44.
Prenotatevi con Mariarita Signorini che generosamente si presta a fare da guida in un giorno di gennaio (da stabilire) alla mostra I MAI VISTI ‘Santi poeti navigatori’…alle Regie Poste Uffizi: magari se ne parlerà mercoledì 23.
Grazie e tanti cordiali saluti.
Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra Onlus – sezione di Firenze

Elezione Presidente Nazionale Italia Nostra

I Presidenti regionali della Lombardia, della Liguria, della Sicilia, del Lazio, della Calabria, della Puglia  il vice Presidente della Toscanachiedono ai consiglieri nazionali riconfermati e a quelli di recente nomina di rispettare l’esplicita volontà dei soci che hanno espresso attraverso le 1033 preferenze date a Nicola Caracciolo il loro larghissimo consenso e dato che Salvatore Settis, il Consigliere più votato in assoluto, ha espresso in più occasioni e con fermezza la rinuncia a diventare Presidente, dati i gravosi incarichi che già lo impegnano.
Chiedono conseguentemente di sostenere la candidatura Caracciolo alla Presidenza nazionale d’Italia Nostra, che così si avvarrebbe del profilo dell’uomo di cultura in cui tutti noi ci riconosciamo, per le indubbie capacità direttive nella guida del Bollettino Nazionale, per il costante impegno nelle battaglie di Italia Nostra e, non da ultimo, per la sua costante trasversale e democratica attenzione per i Consigli Regionali, come più volte ribadito nel programma che ha sostenuto la sua candidatura. A ciò si aggiunge la grande e rara capacità di Nicola Caracciolo di dare ascolto e sostegno a tutte le voci della nostra Associazione e la sua disponibilità ad essere continuativamente presente nella sede nazionale.
In fede
Presidenti dei Consigli regionali

del Lazio – Cesare Crova
della Liguria – Giovanni Gabriele
e neo consigliere della Lombardia –  Luigi santambrogio
della Puglia – Enza Rodio
della Sicilia – Leandro Janni
della Calabria – Carlo di Giacomo
Il Vice Presidente della Toscana – Antonio dalle Mura

Risultato elezoni Italia Nostra

Fonte: Il Corriere della Sera, 09/08/09
Di: Paolo Conti

Italia Nostra, una poltrona per tre. Settis, Caracciolo e Ripa di Meana:
scontro tra le anime ambientaliste

Il caso. A settembre l’associazione vota il nuovo presidente, e la scelta avrà peso politico e culturale. Salvatore Settis, ex presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, dimissionario in aperta polemica col ministro Sandro Bondi e con la politica berlusconiana di governo del territorio, direttore della celebratissima Scuola Normale di Pisa.
Poi, al secondo posto, Nicola Caracciolo (fratello di Carlo, lo scomparso editore del gruppo «Espresso-Repubblica» e figlio dell’ambasciatore Filippo, secondo presidente di Italia Nostra negli anni ’50) animatore delle prime battaglie anti-nucleariste italiane, documentarista di storia per Raitre, presidente del Comitato toscano di Italia Nostra, fiancheggiatore delle battaglie anti-villini in Toscana combattute da Alberto Asor Rosa.
E Carlo Ripa di Meana, pirotecnico intellettuale dalle mille vite (Biennale di Venezia, esponente del Psi di Craxi, segretario dei Verdi, ministro dell’Ambiente con Giuliano Amato), già presidente di Italia Nostra 2005-2007 e vincitore della colorita battaglia contro il megaparcheggio del Pincio a Roma combattuta al fianco dell’estroversissima consorte Marina.
L’elezione del nuovo presidente di Italia Nostra già fissata per la metà di settembre non sarà un appuntamento qualsiasi. Per almeno tre ragioni. Primo: la notorietà dei tre più votati nelle recenti «primarie» di un mese fa, cioè l’elezione per i 24 posti da consigliere nazionale espressi dai 4.000 iscritti su 11.000 (il vincitore assoluto Settis, 1.470 voti, Caracciolo, 1.032, Ripa di Mena, 917).
Secondo: chiunque guiderà l’associazione dovrà vedersela col Piano casa nazionale e i tanti piani regionali che hanno anticipato quello generale, annunciando cemento in arrivo ovunque.
Terzo: la trasparente suddivisione di Italia Nostra in due anime. Quella esplicitamente anti-governativa (Settis, appena a giugno, ha scritto su «la Repubblica »: «In questo sgangherato federalismo all’italiana, il governo abdica al ruolo dello Stato, lo riduce a un effetto-annuncio che inneschi il fuoco di fila delle regioni»). E l’altra, assai meno oltranzista, incarnata da un Ripa di Meana che non ha mai nascosto le sue perplessità sull’allarme per il surriscaldamento del pianeta («impostura climatica»). E che sul Piano casa si colloca su una postazione diversa: «L’erosione del territorio è costante e allarmante. Ma dire sempre e solo no, immaginare ogni operazione edilizia come un patto col diavolo significa spingere i costruttori e gli amministratori locali a scovare il raggiro, a ricorrere al peggio pur di utilizzare il mattone». Meglio, argomenta, venire a patti con le amministrazioni locali «ed esigere regole precise di rispetto della tipologia degli interventi che siano in grado di dialogare, in quanto a qualità dei manufatti e dei materiali, con le pre-esistenze. Non una scolastica intransigenza ma una proposta per arrivare a realizzazioni accettabili. Qui Andrea Carandini, nuovo presidente del Consiglio nazionale dei Beni culturali, manifesta opinioni molto interessanti».
Non è un caso che Ripa di Meana citi Carandini che su designazione di Bondi ha sostituito Settis, pur riempiendo di lodi (e di sottili ironie) il direttore della Normale («ha ricevuto un applauso meritatissimo, con tutti quei voti, anche se si è iscritto in corsa, infatti è stato votato ma non ha potuto votare a norma di statuto… »).
Nessuno, nemmeno l’interessato che lo ammette, si aspettava un’affermazione così solida di Ripa di Meana. Non tanto per il suo fresco passato di presidente. Quanto per il suo modo di intendere l’impegno nell’associazione, per le esplicite accuse al sodalizio di «pregiudiziali preferenze per il Pd», per i suoi attacchi all’amministrazione capitolina di centrosinistra di Walter Veltroni («la responsabilità del progetto per il megaparcheggio al Pincio è sua, commise un’autentica atrocità») e il suo iniziale appoggio, altrettanto esplicito, alla giunta di centrodestra di Gianni Alemanno. Ora, di nuovo cambiando rotta com’è nel suo temperamento, si pente di tanto entusiasmo: «Viste le condizioni attuali di Roma, ammetto di essere stato imprudente e precipitoso nell’apertura di credito, vedo purtroppo un’intima continuità col veltronismo».
Quei 917 voti, dunque, segnalano che una fetta di Italia Nostra si riconosce in un Ripa di Meana che contraddice l’immagine-tipo dell’iscritto: vicino al centrosinistra, ostile al centrodestra, radicalmente ambientalista, scarsamente portato al dialogo (Carandini gratificò gli iscritti dell’appellativo di «Talebani della conservazione» nel suo recente volume Laterza).
Come finirà? Sia Settis che Ripa di Meana si tirano indietro. Settis: «Non c’è nulla di truccato, il mio impegno alla Normale mi assorbe a tempo pieno e Italia Nostra merita un presidente altrettanto a tempo pieno». Chi gli è vicino racconta di centinaia di missive colme di stima che lo pregano di pilotare con mano salda Italia Nostra negli imminenti marosi autunnali del Piano casa. Lui risponde «no, grazie» a tutti. Ma cosa avverrebbe nel caso di un voto plebiscitario?
Anche Ripa di Meana annuncia: «Sarei lusingato ma declinerei. Ora il mio ruolo è quello di voce libera e non conformista». Meno possibilità hanno a questo punto l’illustre urbanista Vezio de Lucia (arrivato al 14˚posto) o personaggi comunque meno votati come l’ambientalista Oreste Rutigliano, la paesaggista Francesca Marzotto Caotorta, la restauratrice Mariarita Signorini, l’archeologa Maria Pia Guermandi. La scelta potrebbe quindi cadere su Nicola Caracciolo, molto più vicino a Settis ma meno esposto di lui, per esempio, sul fronte dei rapporti con Sandro Bondi.
In fondo, sarebbe nel filone della tradizione familiare. Disse Giorgio Bassani, presidente dal 1965 al 1980: «Se Italia Nostra è diventata l’articolato organismo di cui disponiamo, di ciò va dato merito soprattutto a Filippo Caracciolo, alla sua tenacia, alla sua pazienza di antico, esperimentato organizzatore di correnti generose e insubordinate…». Ricorda il ritratto del presidente di cui l’associazione sembra aver bisogno oggi.

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