Archivi della categoria: vittorie

Il Comune di Borgo San Lorenzo accoglie le osservazioni di Italia Nostra: no al nuovo centro commerciale e al nuovo distributore carburanti

IL COMUNICATO STAMPA DI ITALIA NOSTRA

Ilfilo.net, 28 aprile. BORGO SAN LORENZO – Non si farà il nuovo centro commerciale e neppure un nuovo distributore carburanti all’ingresso est di Borgo San Lorenzo, nei pressi del cimitero comunale.

Nel Maggio 2019 Italia Nostra aveva  presentato le osservazioni al piano attuativo approvato dal comune di Borgo San Lorenzo relativo all’area limitrofa al cimitero comunale, chiedendo, come già fatto nel 2014 in occasione della approvazione del regolamento urbanistico, che venisse cancellata la previsione in quella zona di un nuovo supermercato e di un’area di servizio, mentre si condivideva la realizzazione di un’area di parcheggio pubblica per auto e pullman che attualmente congestionano i parcheggi davanti alle scuole superiori e accanto al cimitero. Per effettuare il nuovo intervento l’amministrazione aveva ridotto il vincolo cimiteriale da 200 a 70 e 50 metri. E nell’osservazione Italia Nostra supportava la propria opposizione citando la legge 166/2002 che prevede che il consiglio comunale possa procedere alla riduzione del vincolo cimiteriale solo per ragioni di interesse pubblico non perseguibili altrimenti. “Abbiamo domandato  -dice Piera Ballabio di Italia Nostra- quale interesse pubblico poteva mai giustificare il distributore (ce ne sono già cinque nel capoluogo e altri due nelle immediate vicinanze), ed il centro commerciale (Borgo ne è saturo). LEGGI TUTTO

Tagli alla pineta litoranea del Tombolo (Grosseto): il Consiglio di Stato, a seguito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica di IN, WWF e LAC, annulla le Delibere Regionali

Dopo la sospensiva di Luglio, ai tagli della Pineta  del Tombolo nell’ambito del piano antincendi, giunge la sentenza del Consiglio di Stato seguita al Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (presentato da ITALIA NOSTRA, WWF Prov. Grosseto e LAC Sez. Toscana) contro la Regione Toscana per l’annullamento, previa sospensiva: (a) della Delibera di Giunta Regione Toscana n. 355 del 18/3/2019; (b) della Delibera di Giunta Regione Toscana n. 456 del 1/4/2019; (c) della Delibera di Giunta Regione Toscana n. 564 del 23/4/2019.

Il ricorso è accolto “nei limiti e con le prescrizioni indicati in motivazione” . La sentenza è argomentata in ben 56 pagine. Ne diamo e ne chiediamo massima diffusione anche al fine di evitare futuri scempi.

Il breve commento di Mariarita Signorini “Si tratta di una vittoria clamorosa e insperata, il Consiglio di Stato, alla cui Sezione aveva chiesto il parere il Ministero dell’Ambiente, dietro nostro ricorso ci ha dato ragione, si tratta di una sentenza che fa giurisprudenza”

sui media 

Il giunco.net, 17 ottobre. Tagli antincendio nella pineta del Tombolo, accolto il ricorso delle associazioni: «Vittoria inaspettata»

toscanachiantiambiente.it, 17 ottobre. Pinete maremmane, le associazioni vincono il ricorso: annullato il Piano antincendi

Stamptoscana, 18 ottobre. Italia Nostra: “Accolto il ricorso contro il piano antincendio delle pinete”

Una buona notizia per la Val di Cornia: stop della Regione al mega impianto fotovoltaico… ma restano forti le preoccupazioni per la discarica di Rimateria

Fotovoltaico

A Maggio 2020 (a fianco dell’Amministrazione Comunale di Piombino, della competente Soprintendenza, della Confederazione Italiana Agricoltori della Provincia di Livorno e del WWF Italia) ci eravamo espressi contro i due speculativi ed invasivi progetti di impianti fotovoltaici a terra, da realizzare a Bocca di Cornia (Piombino).

Di oggi la notizia che “La Regione Toscana ha ufficialmente accolto le ragioni del Comune di Piombino e dunque la Solar Energy Sette S.r.l., che aveva presentato domanda per la realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza di 33,830 megawatt, localizzato in località Bocca di Cornia, dovrebbe adesso avviare un complesso processo di autorizzazione regionale unica. Questo di fatto significa che il rischio di veder realizzato quell’imponente impianto all’ingresso della città è definitivamente tramontato.”

Discarica di Rimateria

Comitato Salute Pubblica, 23 agosto. Navarra, socio di RiMateria, ricorre contro la delibera che  dichiara Colmata centro abitato 

Il Tirreno.it, 29 agosto. IL Sindaco di Piombino accusa: «Rimateria impedisce di fare i carotaggi dentro la discarica»

A volte VINCIAMO! Pineta litoranea del Tombolo (Grosseto). Il Consiglio di Stato: stop al piano antincendi (?!)

 

UNA VITTORIA DI TUTTI: LAVORANDO ASSIEME POSSIAMO OTTENERE RISULTATI!

Il Consiglio di Stato, a seguito del  ricorso straordinario inoltrato al Presidente della Repubblica  da Italia Nostra, WWF Provincia di Grosseto, Lega Abolizione Caccia Sezione Toscana, ferma il piano antincendi (lo stesso che in una porzione della pineta del Tombolo tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia arriva a prevedere il taglio di circa il 70% dei pini esistenti e di circa l’80% della vegetazione arbustiva del sottobosco).

La sentenza del Consiglio di Stato si conclude con le righe sotto (neretto nostro)

Per garantire la piena tutela degli interessi fatti valere col ricorso e degli interessi pubblici coinvolti, dunque, il piano qui annullato rimane in vigore durante il predetto periodo di 180 giorni. Resta chiaro che le Autorità competenti, in tale lasso temporale, hanno l’obbligo di adottare tutte le misure e le azioni, eventualmente anche in attuazione parziale del piano qui annullato, per mettere in sicurezza il sito nonché per fronteggiare gli interventi improcrastinabili e indifferibili relativi ad aree – soprattutto vicine ad insediamenti antropici – che presentano rischi elevati secondo la prudente e responsabile valutazione delle amministrazioni che certamente non compete a questo Decidente.

Decorso il predetto termine, il piano oggetto del ricorso rimane definitivamente annullato e privo di effetti con la conseguenza che, qualora l’amministrazione non dovesse ottemperare alla decisione, parte ricorrente potrà agire in sede di ottemperanza secondo il costante orientamento della giurisprudenza (ex multis, Cons. St., ad. plen., 5 giugno 2012, n. 18; Cons. St., ad. plen., 6 maggio 2013, n. 9; Cons. St., ad. plen., 14 luglio 2015, n. 7).

Il ricorso – corredato del “Parere pro Veritate” del Prof Schirone (cui hanno contribuito in modo determinante  Ugo Corrieri,  Maria Patrizia Latini, il gruppo dei .G.U.F.I) – costringe la pubblica amministrazione a rispettare leggi e regolamenti sull’Ambiente esistenti ma troppo spesso bellamente ignorati

A breve verrà emanato un Comunicato Stampa congiunto stilato dalle Associazioni ricorrenti

Si allarga il fronte di quelli che dicono sempre no? Governo e Regione Toscana trovano l’accordo: l’autostrada tirrenica non si farà

Il Tirreno, Grosseto, 27 giugno. Così Michele Scola, Presidente di Italia Nostra Maremma Toscana: Questa decisione arriva dopo oltre venti anni di sterili discussioni, segnate dalla caparbia volontà politica di allora di procedere con la costruzione dell’autostrada, con l’accordo di tutti i politici locali.[…] Se l’autostrada non si fa lo si deve  all’impegno decennale di Nicola Caracciolo recentemente scomparso un uomo semplice e  modesto, dai modi signorili e pacati, ma forte come un leone. Un nome che i politici, oggi favorevoli, ieri avversari, stentano a pronunciare, perché si dice che una volta illuminati dalla grazia del buonsenso, si ha poi l’impressione di averlo sempre avuto. Leggi tutto

UNA BUONA NOTIZIA PER IL VERDE URBANO: LE NUOVE NORME DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER UNA MAGGIORE TUTELA DI ALBERI E GIARDINI IN CITTA’

Con il Decreto n. 63 del 10 marzo 2020 (pubblicato in G.U. n. 90 del 4 aprile 2020) appena approvato dal Ministero dell’Ambiente, si estendono i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM, introdotti in Italia nel 2015 per 17 categorie) anche alla categoria del VERDE PUBBLICO: Servizio di gestione del verde pubblico e fornitura prodotti per la cura del verde. Essi interessano  le seguenti attività e forniture:

a) servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di area già esistente;

b) servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico;

c) fornitura di prodotti per la gestione.

Come Italia Nostra avevamo sottoscritto assieme ad altre 11 associazioni ambientaliste la richiesta avanzata dal Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggio), ai ministri dell’Ambiente e Beni culturali, per una legge sul verde urbano e la tutela degli alberi, in modo da integrare e rendere più operativa la già esistente legge 10/2013. Pertanto, valutiamo positivamente che parte delle istanze contenute in quella richiesta siano state recepite nel nuovo decreto ministeriale. Per una prima analisi e illustrazione del contenuto del Decreto rimandiamo al documento elaborato dal Conalpa

Per quanto ci riguarda  invitiamo tutti i soggetti, cittadini, comitati, associazioni, che hanno a cuore la cura, la conservazione e l’incremento del verde urbano a leggere il testo del decreto perché riteniamo che quanto è stato deliberato costituirà sicuramente una base importante per riprendere e sviluppare il nostro confronto/vertenza con l’amministrazione comunale di Firenze sul tema della gestione del verde urbano già avviato da anni e precisato con atti formali quali l’audizione avuta il 3 ottobre 2019 presso la Commissione VI Ambiente del Consiglio comunale. Le richieste allora avanzate, alla luce di quanto stabilito dal nuovo decreto, acquistano ulteriore attualità e crediamo non possano essere ulteriormente eluse, anche nella prospettiva del procedimento di redazione del Piano del Verde già avviato dalla Giunta.

Nel frattempo:

Italia Oggi, 8 Aprile. La cura del verde non si ferma ma gli interventi per la manutenzione del verde “devono ritenersi ammessi solo se indispensabili alla tutela della salute pubblica o di interessi pubblci equipollenti quali la sicurezza. Non devono, invece, essere autorizzati interventi di mero ripristino del decoro”

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