PARCO DELL’ALBERETA (FIRENZE). LA MANCATA MANUTENZIONE DEL VERDE E L’ASSORDANTE SILENZIO DEL COMUNE DI FRONTE ALLE RIPETUTE ISTANZE DI UN CITTADINO

Italia Nostra ha ricevuto, in data 9 aprile 2019, dal cittadino Gianmarco Calderoni, la richiesta di aiutarlo nei suoi lodevoli ma fino ad ora inutili tentativi – avviati il 5 febbraio e proseguiti il 4 e il 22 marzo e ancora il 2 e il 9 aprile – di sensibilizzare il Sindaco e gli Assessori Bettini e Gianassi con segnalazioni pertinenti riguardanti la necessaria “manutenzione degli alberi del secondo parco di Firenze per estensione: l’Albereta”, alberi sopravvissuti alla tempesta del 1° agosto 2015, specialmente quelli che sono ubicati nel recinto adiacente a Publiacqua S.p.a. e dipendente dalla partecipata. In concreto, tutti questi alberi sono avviluppati “dall’edera che li sta soffocando”, evidente “effetto dell’incuria di Publiacqua” riguardo al verde circostante ai suoi impianti. Richiamandosi al dettato del Nuovo Regolamento Arboreo del dicembre 2016, Calderoni scrive condivisibilmente: “si tratta di piante molto grandi e bellissime, che garantiscono ombra e ossigenazione”, ma se non saranno presto ripulite dal parassitario rampicante “sono destinate ad indebolirsi e a morire”.

Annunci

Manifattura Tabacchi (Firenze) – Le osservazioni critiche di Italia Nostra al Piano di Recupero

L’Associazione Italia Nostra deve sottolineare che il Piano di Recupero e la Variante Urbanistica relativi alla ex Manifattura Tabacchi, adottati con delibera del Consiglio Comunale di Firenze n. 2018/C/00063 del 17 dicembre 2018, prevedono la demolizione di alcuni fabbricati esistenti lungo Via Tartini e il recupero della cubatura mediante la costruzione di fabbricati ex novo, sempre lungo Via Tartini, resa incrementabile per effetto della cessione al Comune del volume corrispondente al Teatro Puccini. Italia Nostra ritiene che l’incremento della cubatura edilizia lungo Via Tartini (ben 19.000 mq) sia eccessivo, in quanto saturerebbe l’unica area che potrebbe essere destinata a verde, a beneficio del rispetto degli standards (vedi oltre). L’Associazione non ritiene ammissibile consentire viete speculazioni edilizie, che arrecherebbero pesanti alterazioni al rapporto dimensionale e figurale tra i fabbricati di valore storico-architettonico e i nuovi fabbricati di progetto. Continua a leggere →

I CITTADINI CONTRO IL NUOVO AEROPORTO!

Sabato 30 marzo migliaia di residenti della piana fiorentina hanno manifestato contro il progetto del nuovo aeroporto. I sindaci di Sesto, Calenzano, Carmignano, Prato e Poggio a Caiano hanno aperto il corteo sul grande prato del polo scientifico, luogo simbolo del devastante progetto del nuovo scalo aereo fiorentino destinato a sacrificare definitivamente il più volte sbandierato Parco della Piana.

Di seguito la rassegna stampa del 31 marzo ove non mancano i sostenitori del nuovo scalo.

31 mar Corr Fi. In tremila per dire ancora no a Peretola Biffoni, Naldi provoca, e allora io sfilo

31 mar Naz Fi. «Fermiamo l’aeroporto» Migliaia in marcia da Sesto a Peretola

31 mar Naz Fi. Ma Toscana Aeroporti non ci sta «Protesta ideologica senza argomenti»

31 mar Naz Po. Migliaia in corteo contro l’aeroporto «Subito risposte»

31 mar Rep Fi. Tremila in marcia per dire ‘no’ alla nuova pista dell’aeroporto

31 mar Tirr Po. Striscioni, cartelli e tamburi per dire no al nuovo aeroporto

Gualchiere di Remole: incontro con i cittadini

Dopo le importanti novità emerse nei giorni scorsi, torniamo a parlare delle Gualchiere di Remole.

Venerdì 29 marzo 2019 –dalle ore 17.30, Il Circolo Vie Nuove ospiterà la tavola rotonda “Le Gualchiere ritrovate?”

 

 

Val di Cornia. Parco eolico (sic!). Mentre si attende la Valutazione di Impatto Ambientale per il raddoppio dei volumi della limitrofa discarica di rifiuti speciali (a poche centinaia di metri dalla riva del mare e dalle abitazioni di Colmata, cfr https://it-it.facebook.com/comitatosalutepiombino/), il Tirreno (23 marzo 2019) informa: le sei pale eoliche alte 180 metri in funzione entro maggio. La società che le costruisce: non siamo stati noi a scegliere il luogo.

L’appello dei giornalisti ambientali: “Media mondiali mai più testimoni impotenti della deforestazione”.

I 100 giornalisti esperti di ambiente intervenuti al Forum internazionale Greenaccord dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura hanno lanciato un appello ai media mondiali: “loro ruolo fondamentale per riempire il divario tra politica, ricerca scientifica e azioni concrete”.

San Miniato, 9 marzo 2019 – “Come giornalisti ambientali siamo impotenti testimoni della vergognosa distruzione delle foreste del Pianeta attraverso gli incendi, la deforestazione, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento delle falde acquifere, la logica predatoria del profitto monetario ad ogni costo. Riteniamo per questo che sia necessario un lavoro urgente da parte dei media di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi”. Continua a leggere →

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: