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Osservazioni contro il progetto di allargamento della Via di Doccia

Osservazioni contro il progetto di “allargamento della Via di Doccia nel tratto tra l’innesto con Via della Fabbrica e la Strada Provinciale n. 130 di Monte Morello”

Al Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino
e p.c. Al Soprintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Firenze, Prato e Pistoia

Firenze, 17.10.2000
Questa Associazione, tempestivamente informata da un gruppo di cittadini, osserva con preoccupazione e sconcerto che, nonostante che, nell’ambito della “conferenza di servizi” convocata in riferimento ai lavori per l’Alta Velocità, sia stato raccomandato di “limitare al massimo la modifica dello stato attuale dei luoghi, rispetto ad alberature, quote di campagna e ciglionamenti”, con le “eventuali modifiche” che dovrebbero “conseguire un’idonea compatibilità paesaggistica”, in realtà, il procedimento relativo al progetto di costruzione di un’opera pubblica stradale quale quella in oggetto, da parte del Cavet (Consorzio Alta Velocità per l’Emilia e la Toscana), evidentemente come contropartita ai disagi provocati dai lavori dell’alta velocità ferroviaria, progetto comportante l’investimento di oltre mezzo miliardo, appare fortemente lesivo nei riguardi della conservazione del patrimonio paesistico e culturale dell’area pedecollinare circostante la monumentale Villa Ginori di Doccia, e per tale ragione tutelata dal vincolo paesistico della legge statale n. 1497/1039 e sottoposta pure a rigorosa tutela ambientale dal Piano Regolatore Generale del Comune di Sesto Fiorentino.
Questa Associazione osserva pure l’incongruente filosofia che sta alla base di un progetto che intenderebbe motivare l’intervento stradale come “dettato dalla necessità di riorganizzare il traffico sulla Via di Doccia” (che, per “le ridotte dimensioni della carreggiata è percorribile a senso unico in direzione dell’innesto con la S. P. 130 di Monte Morello”), mediante la realizzazione “di un doppio senso di marcia che ottimizza la circolazione nella zona e facilita l’accesso alle residenze poste sulla citata strada”, mentre, in realtà, la soluzione tecnica preventivata punta ad ampliare la carreggiata della via in questione dai 4,25 metri attuali ai 6,50 metri: vale a dire, ad una misura inferiore agli 8 metri che sono da ritenere il valore sufficiente a garantire pienamente lo scorrimento del traffico veicolare nel doppio senso di marcia.
Va detto che tale ampliamento (che non si ha il coraggio di portare ai parametri del raddoppio urbanisticamente necessario) è da mettere in relazione al progetto di deprecabile massiccio insediamento abitativo di futura realizzazione nella contigua area della storica ex Manifattura Ceramica Ginori di Doccia (fatto oggetto di pertinenti osservazioni fin dal 1987 e poi reiterate con la Variante Generale del 1995 e con il successivo Piano di Recupero di Doccia), per il quale insediamento il Comune aveva promesso a suo tempo la realizzazione di una viabilità alternativa prima che cominciassero i lavori.
Questa Associazione rileva lo scempio paesistico-ambientale che tale previsto allargamento (con lo sbancamento del terreno sul lato di monte, con l’abbattimento di almeno 25 piante adulte di olivo ivi presenti, e con la demolizione dello storico muro a secco perimetrale, che dovrebbe essere poi improvvidamente ricostruito “in cemento armato rivestito in pietra”) produrrebbe nell’area di Doccia, con la Via comunale di Doccia che costituisce una delle strade più antiche e paesisticamente più caratteristiche e meglio conservate del territorio di Sesto Fiorentino, fungendo essa da contrafforte e da cintura di rispetto al sistema di grande pregio ambientale della collina-montagna di Monte Morello: e ciò, grazie ai suoi muri a secco che, anche con funzione di sostegno, la delimitano da entrambi i lati e al suo monumentale tabernacolo detto di San Vincenzo impreziosito dalla bella immagine in ceramica del santo (strada e  tabernacolo costruiti da Leopoldo Carlo Ginori nel 1831 in funzione dei bisogni della sua industria: cfr. M. MANNINI, La manifattura ceramica di Doccia, i Ginori e Sesto Fiorentino. Un esempio di collaborazione europea 1737-1896, Firenze, Edizioni Polistampa, 1998). E’ da precisare che, sul lato a monte, la strada murata serve da sostegno ad un oliveto secolare che fa da corona verde al parco alberato della celebre Villa Ginori di Doccia.
Per tali motivi, questa Associazione chiede all’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino di offrire una prova di responsabile sensibilità ambientale, col non dare corso al progetto di allargamento della Via di Doccia previsto e richiamato in oggetto, per il suo impatto sicuramente e irreversibilmente negativo sui valori paesistico-ambientali dell’area.
Queste osservazioni sono inviate per conoscenza alla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Firenze, Prato e Pistoia perché possa prontamente attivarsi a tutela del sempre più minacciato patrimonio naturale e culturale della Nazione, così come previsto dalla Costituzione e dalla legislazione vigente.
Il Presidente di Italia Nostra Firenze, Prof. Leonardo Rombai

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Itinerari di Italia Nostra per “Camminare nel verde”

“Camminare nel verde” anno 2000

                

Anche Italia Nostra aderisce al programma “Camminare nel verde” promosso dalla Provincia di Firenze e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.
Per quest’anno si propongono 5 itinerari atti a mettere a fuoco la profonda  e complessa interazione fra società e natura in alcuni dei più emblematici contesti paesistico-ambientali della Toscana.

  • Itinerario 1:  Firenze-Vallombrosa
  • Itinerario   2: Firenze-Padule di Fuchecchio-Monsummano Terme
  • Itinerario 3: Firenze-Cetona-Belvedere (Monte di Cetona)
  • Itinerario 4: Firenze-Rocca San Silvestro (Campiglia Marittima)
  • Itinerario 5: Firenze-Vitozza (San Quirico)-Sorano-Sovana

Corso di Italia Nostra per “Camminare nel verde”

 “Camminare nel verde”, corso per il comune di Firenze, anno 1999-2000

Ambiti disciplinari: Geografia/Scienze dell’ambiente/Storia del territorio
Titolo: Cartografia e iconografie geografiche fiorentine: beni culturali e fonti per la storia e la politica della città e del territorio

Corso di aggiornamento per docenti della Scuola Media di 1° e 2° grado.
Direttore: Prof. Leonardo Rombai, ordinario di Geografia nell’Università di Firenze e presidente di Italia Nostra – Sezione di Firenze
Sede del corso: Via G. Orsini 44 (ex “Elsa Morante” c/o Italia Nostra), Firenze.
Orario: 16,00 – 18,30
Periodo: Settembre-Novembre 2000
Argomenti del Corso:

  • 21 settembre 2000: La cartografia toscana tra tempi medievali e moderni, tra geometria e vedutismo pittorico. Leonardo Rombai, Università di Firenze
  • 27 settembre 2000: La cartografia toscana in età lorenese. La rivoluzione catastale. Leonardo Rombai, Università di Firenze
  • 5 ottobre 2000: Firenze nelle cartografie e iconografie urbane dal medioevo all’età contemporanea. Giuseppina Carla Romby, Università di Firenze
  • 12 ottobre 2000: La campagna nei cabrei e nelle mappe poderali conservati in pubblici archivi e biblioteche. Anna Guarducci, Università di Firenze
  • 26 ottobre 2000: La città nei disegni e nelle mappe dell’archivio storico comunale di Firenze. Stefano Bertocci, Università di Firenze
  • 2  novembre 2000: Cartografie del passato e sistemi informativi territoriali (G.I.S.). tra ricerca scientifica e pianificazione territoriale e paesistica. Margherita Azzari, Università di Firenze
  • 9  novembre 2000: Cartografie e G.I.S. : il caso del corso dell’Arno tra Firenze e le Signe. Marco Piccardi, Museo Civico di Prato

Pubblicazione del libro “I problemi del bosco nel territorio fiorentino e toscano. Realtà e prospettive”

I problemi del bosco nel territorio fiorentino e toscano. Realtà e prospettive

Venerdì 7 alle ore 17, nella Sala Est-Ovest della Provincia di Firenze, Via Ginori 10, per iniziativa congiunta dell’Amministrazione Provinciale di Firenze/Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca e di Italia Nostra, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca Augusto Marinelli, tre docenti dell’Università di Firenze, Mauro Agnoletti forestale, Zeffiro Ciuffoletti storico e Bruno Vecchio geografo hanno presentato  volume “I problemi del bosco nel territorio fiorentino e toscano. Realtà e prospettive”, a cura di Anna Guarducci e Leonardo Rombai, con scritti di Renato Amati, Filippo Bellandi, Antonio Gabbrielli, Amerigo Hofmann e Leonardo Rombai, pubblicato dal Centro Editoriale Toscano, con prefazione di Augusto Marinelli, e con il patrocinio e il contributo della Provincia di Firenze.
Il volume “I problemi del bosco nel territorio fiorentino e toscano. Realtà e prospettive”, (pp. 184, prezzo lire 25.000) è pubblicato per conto di Italia Nostra dal Centro Editoriale Toscano, con il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione Provinciale di Firenze, a cura dì Anna Guarducci e Leonardo Rombai, e con scritti di Renato Amati, Filippo Bellandi, Antonio Gabbrielli, Amerigo Hofmann e Leonardo Rombai, e con prefazione di Augusto MarinelIi.
Questa opera interdisciplinare di un gruppo di ricerca formato da storici, geografi e tecnici forestali è stata concepita e programmata dalla sezione fiorentina di Italia Nostra come un contributo concreto alla corretta conoscenza e alla equilibrata riflessione sul bosco: per essere utilizzato con vantaggio a fini formativi, con priorità per le attività didattico-educative da svolgere nelle scuole di ogni ordine e grado, oltre che per l’educazione civica permanente, 1’escursionismo e il turismo naturalistico. Il libro potrà anche servire per utilizzazioni applicative in quelle sedi istituzionali  e private ove si elaborano, o si dovranno elaborare, le pratiche di intervento urbanistico, ambientale e produttivo che non potranno non dimensionarsi sui princìpi dello sviluppo sostenibile.
L’obiettivo di fondo è infatti quello di vedere i soprassuoli forestali del territorio fiorentino e toscano diventare finalmente (e in certi casi tornare ad essere) degli ecosistemi ad alto grado di funzionalità ambientale, economica e socio-culturale, come auspicato pure dall’Assessore provinciale all’Agricoltura Augusto Marinelli.
Gli scritti di inquadramento generale di Leonardo Rombai, Antonio Gabbrielli e Amerigo Hofmann (i primi due volti al passato e ai problemi storici  sedimentati nel presente, 1’ultimo specificamente incentrato sulla realtà e sulle prospettive dei boschi toscani in termini di gestione e pianificazione) rappresentano la indispensabile cornice per la piena valorizzazione dei due amplissimi saggi di approfondimento sulle subregioni del Mugello, della Val di Sieve e dell’Alto Mugello o Romagna Toscana redatti da Filippo Bellandi e Renato Amati.
Questi due ultimi lavori scaturiscono da percorsi culturali e da esperienze di ricerca piuttosto diversi fra di loro (essendo storico il primo autore e forestale i1 secondo), ma ciò non di meno mirano ad integrarsi compiutamente, grazie anche alla profonda tensione civile che li sorregge.
In estrema sintesi, dopo una dettagliata “radiografia” della realtà ambientale, socio-economica e normativa, – gli – autori passano a esprimere una serie articolata ed organica di pertinenti suggerimenti (riguardanti la formazione del personale e le unità di gestione, i piani di assestamento, la riconversione all’alto fusto dei cedui e il recupero dei terreni abbandonati, ecc.) che non possono non essere considerati, se si vuole pervenire alla costruzione di una nuova economia forestale adeguata ai tempi :  che sia cioè incentrata su quel ruolo polifunzionale del bosco che tutti considerano ottimale, vale a dire “di produzione, protezione e distensione”.

Corso per la Provincia di Firenze anno 1999-2000

Ambiti disciplinari:
Geografia/scienze dell’ambiente/storia del territorio
Titolo: Tra natura e storia: categorie, concetti e problemi riguardanti i fondamenti  paesistico-ambientali della Toscana

Corso di aggiornamento per docenti della Scuola Media di 1° e 2° grado in collaborazione con Italia Nostra – Sezione di Firenze e con il contributo dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia/Sezione Toscana.
Direttore: Prof. Leonardo Rombai, ordinario di Geografia nell’Università di Firenze e presidente di Italia Nostra – Sezione  di Firenze.
Sede del corso: Via G. Orsini 44 (ex “Elsa Morante” c/o Italia Nostra), Firenze
Orario: 16,00 – 18,30.
Periodo: febbraio-aprile 2000
Il corso – partendo dal “sapere” consolidato delle principali discipline scientifiche che indagano le grandi tematiche ambientali, paesistiche e territoriali dal duplice versante naturalistico e storico-umanistico (non di rado con presupposti ed esiti contrapposti, o comunque differenziati), e con verifica delle conoscenze empiriche popolari riferite alle realtà locali – intende mettere a fuoco, con approccio problematico multidisciplinare, e con speciale riguardo per il contesto regionale toscano, categorie e concetti generali che rappresentano i veri e propri fondamenti dei sistemi ambientali/paesistico/territoriali attuali.
Il corso – consistente in lezioni frontali condotte da studiosi dell’Università di Firenze o di altri enti di ricerca e di elaborazione professionale, coadiuvate da sussidi audiovisivi (diapositive, lucidi) e supportate dalla distribuzione di materiali didattici (sintesi di argomenti preparate per l’occasione o studi editi, bibliografie per approfondimenti, materiali di lavoro come fonti documentarie storiche scritte o cartografiche o fotografiche) – si pone l’obiettivo di far conoscere e discutere sia questioni come le definizioni concettuali, le percezioni contenutistiche, i meccanismi genetici ed evolutivi, sia anche l’essenza e le finalità delle pratiche pianificatorie e dei processi socio-economici in atto, per apportare un utile contributo ai processi formativi (specialmente in materia di educazione civica e ambientale) e alla definizione (anche ad uno stadio utopistico o ideale) di politiche di pianificazione e interventi umani consapevolmente compatibili con la fruizione e la tutela del patrimonio paesistico-ambientale toscano, così complessamente intrecciato di natura e storia.

Argomenti del Corso

Giorno Argomento Docente Istituto di appartenenza
22/2 bosco/foresta/macchia Pietro Pissi Università di Firenze
3/3 paesaggio Claudio Greppi Università di Siena
8/3 territorio Alberto Magnaghi Università di Firenze
15/3 fiume/torrente Raffaello Nardi Autorità di Bacino del Fiume Arno
21/3 lago/padule/laguna/ stagno Margherita Azzari Università di Firenze
28/3 parco Giorgio Pizziolo Università di Firenze
4/4 colle/poggio/monte Leonardo Rombai Università di Firenze
11/4 luogo (non luogo)/ regione (Toscana, Chianti, Maremma) Renato Stopani Clante-Centro di Studi Chiantigiani
18/4 ambiente/natura Guido Chelazzi Università di Firenze
2/5 clima/tempo Leonardo Rombai Università di Firenze

Dossier di Italia Nostra e V.A.S sulle nuove costruzioni previste dal Piano Regolatore di Bagno a Ripoli

Dossier di Italia Nostra e V.A.S sulle nuove costruzioni previste dal Piano Regolatore
di Bagno a Ripoli in aree di alto valore paesaggistico

Bagno a Ripoli, 18/10/2000
La sezione di Firenze di “Italia Nostra” e il circolo “Chianti Fiorentino” di “VAS – Verdi Ambiente e Società” hanno inviato alle autorità competenti uno studio sugli interventi di nuova edificazione previsti dal Piano Regolatore di Bagno a Ripoli in aree di alto valore  paesaggistico e storico, sollecitando da parte delle stesse un urgente  intervento di tutela.
Lo studio riguarda 8 dei tanti interventi di nuova costruzione previsti dal Piano Regolatore, approvato subito prima delle elezioni locali del 1999 nonostante proteste e osservazioni. Si tratta degli interventi a Villamagna, alla Pieve a Ripoli, sulla collina di Baroncelli, a La Fonte, a Osteria Nuova, e a Balatro. Borghi minori, monumenti millenari e colline ricoperte di olivi che costituiscono un patrimonio collettivo di inestimabile valore.
Molte di queste costruzioni sono previste in aree sottoposte a vincolo paesaggistico per la loro “non comune bellezza”. Altre, su aree sottoposte a vincolo archeologico. Alla Pieve a Ripoli le nuove case sorgerebbero proprio accanto alla chiesa (protetta da vincolo secondo la legge 1089/39) e agli storici edifici ad essa annessi, ed altererebbero completamente la fisionomia “di uno dei luoghi di maggior interesse storico e monumentale del Comune”.
Dagli originali del piano regolatore, riportati in copia nel documento, si ricava che non esiste un limite massimo al numero degli appartamenti da realizzare, ma solo alla loro superficie; quest’ultima, se si rispetteranno le cifre riportate nel piano, potrà arrivare ad un valore di 126 metri quadri ad appartamento in media.
Il dossier evidenzia come il Ministero dei Beni e Attività Culturali, le Soprintendenze e la Regione, alle quali il documento è stato inviato, sono chiamate ad esprimersi sulla compatibilità delle nuove edificazioni con i vincoli esistenti. Richiama anche il Comune di Bagno a Ripoli a “rispettare l’impegno, preso pubblicamente dal Sindaco, di modificare il Piano Regolatore escludendo dal perimetro del centro abitato le aree non interessate da nuove costruzioni”, aree sulle quali potrebbero costituirsi aspettative di ulteriore edificazione.
Le associazioni ambientaliste sono già intervenute sul Piano Regolatore di Bagno a Ripoli nel recente passato, con osservazioni e documenti che tuttavia non hanno avuto finora alcun esito. Lo scorso 6 maggio hanno promosso nel Comune un convegno dal titolo “Paesaggio e Sviluppo Sostenibile”, al quale hanno partecipato esperti, pubblici amministratori e cittadini.

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