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Convocazione Assemblea per eleggere il Direttivo della Sezione per il triennio 2016-2018

Caro Socio,
L’Assemblea Elettorale dei Soci per l’elezione d3l nuovo Consiglio Direttivo/CD della Sezione per il triennio 2016-2018 è convocata il giorno martedì  31 maggio 2016 alle ore 8.00 in prima convocazione e alle ore 17.00 in seconda convocazione, nella sala ex Borgogni della sede sociale di Via Orsini 44 (piano primo, com accesso scale frontali in fondo al corridoio), con il seguente o.d.g.
1) Relazione del Presidente sull’attività svolta nel triennio 2013-2015 e sul bilancio consuntivo del 2015;
2) costituzione del seggio elettorale per il rinnovo del CD per il triennio 2016-2018 con insediamento alle ore 18.00, per lo scrutinio delle Schede elettorali pervenute per posta o consegnate a mano (fino alle ore 18).

Alla parte amministrativa farà seguito -alle ore 18.00- la presentazione dello stato dell’arte del progetto Master Plan per la costruzione del nuovo aeroporto di Firenze, alla luce del processo partecipativo realizzatosi nei mesi di marzo e aprile 2016.

Per l’importanza degli argomenti prego i Soci di essere presenti e comunque di partecipare al voto affinché il nuovo CD sia realmente rappresentativo dell base associativa.
Invito caldamente i Soci non ancora in regola con la quota associativa 2016 a rinnovare la loro fiducia all’Associazione  (con versamento in occasione dell’Assemblea o utilizzando il bollettino C/c postale n.21230503 allegato. Le quote sono:
*35€ Socio ordinario 90€ triennale,
*100€ Socio sostenitore, 270€ triennale
*20€ Socio familiare, 50€ triennale,
*15€ Socio studente fino a 26 anni, 40€ triennale,
*10€ Socio studente fino a 18 anni, 25€ triennale.
Per il 5×1000 prego di scrivere nel modulo specifico dichiarazione redditi CF 80078410588.
È noto a tutti che il sostegno – finanziario, pratico e morale – dei Soci è assolutamente determinante per la vita della Sezione e di tutta l’Associazione che si regge esclusivamente sul Volontariato e vuole con ciò rimanere del tutto autonoma dal potere partitoco-politico ed economico, per poter agire con determinazione ed efficacia, per quanto è nelle sue possibilità, a vantaggio della difesa e della fruizione sostenibile del patrimonio storico-artistico, naturale e paesistico del Paese coma anche della nostra qualità della vita.

Secondo il Regolamento potranno partecipare alla votazione i nuovi Soci 2016 e tutti i Soci in regola con la quota 2015 entro il giorno dell’Assemblea.
Si invitano i soci a visitare il blog della sezione http://www.italianostrafirenze.wordpress.com.
Il Presidente
Leonardo Rombai

Lista orientativa di ex Consiglieri e Soci dichiaratisi disponibili. Potete esprimere un massimo di 13 preferenze anche al di fuori dei nomi che seguono:
*Mario Bencivenni, Consigliere uscente
*Gian Franco Cartei, Consigliere uscente
*Mauro Chessa, Geologo
*Lorenzo De Luca, Agronomo
*Maria Gabriella Ferrari, Consigliere uscente
*Saida Grifoni, Consigliere uscente
*Anna Guarducci, Geografa Università di Siena
*Laura Manganaro, Ambientalista
*Manlio Marchetta, Consigliere uscente
*Antonella Marchini, Consigliere uscente
*Sergio Paderi, Consigliere uscente
*Marco Piccardi, Storico del territorio
*Leonardo Rombai, Consigliere uscente
*Giuseppina Carla Romby, Consigliere uscente
*Maria Rita (Margherita) Signorini, Consigliere uscente
*Nino Scripelliti, Consigliere uscente
*Daniele Vannetiello, Consigliere uscente

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Firenze si divide sul nuovo aeroporto a sei chilometri dal Duomo: «Una grande opportunità», «Pesante impatto ambientale»

Fonte: Corriere TV, 05/08/2015
Di: Jacopo Storni

Per imprenditori ed operatori turistici è una grande opportunità perché raddoppierà il flusso dei passeggeri. Ma c’è anche chi critica l’opera per il forte impatto ambientale, acustico e persino per la sicurezza del patrimonio architettonico della città.

Cliccate qui per vedere il video.

Presidente, Governatore, Sindaco…..Nuovo Aeroporto a Firenze? No grazie!

LA PIANA A NORD-OVEST DI FIRENZE

  • I comuni urbanisticamente interessati dal progetto del nuovo aeroporto di Firenze che si trovano nell’area a nord-ovest del capoluogo toscano sono: Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Altri 5 Comuni (Prato, Calenzano, Poggio a Caiano, Carmignano, Signa) verranno interessati dalle nuove rotte di decollo/atterraggio. Complessivamente la zona interessata dal progetto ha un’estensione di quasi 700 ettari ed è la più densamente popolata di tutta la Toscana. Qui vivono e lavorano circa 1 milione di persone.

IL PARCO DELLA PIANA:

  • Esisteva un “patto” fra politica, governatori e cittadini, siglato anni fa, per il quale tutta la zona a nord-ovest di Firenze dovesse essere “compensata” dall’eccesso di urbanizzazione sregolata degli anni ’80-‘90 con la creazione di un grande parco della piana: un polmone verde che aveva già raccolto le adesioni di molti amministratori locali (costo fino ad oggi già sostenuto: 40 milioni di euro);
  • L’oasi WWF di Focognano, ad esempio, è stata creata come compensazione/mitigazione per la costruzione della 3° corsia dell’autostrada A1. L’oasi, classificata “ZPS”(Zona a Protezione Speciale) è tutelata dalla Convenzione Biodiversità Europea “Natura 2000”, ospita tra le numerose specie protette anche i bellissimi fenicotteri rosa;
  • La creazione del Polo Scientifico di Sesto rientra nel “patto” in quanto sposta la tipologia di insediamento nella zona da “prevalentemente industriale” a “abitativo”. Il centro di ricerca internazionale LENS, all’interno del polo Scientifico, ha dato ulteriore prestigio alla zona e all’Università su scala europea; • Contribuisce ad un cambio di rotta negli insediamenti della zona, seppur con i dovuti distinguo, anche il progetto per la nuova Scuola dei Marescialli Carabinieri.

NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE, “EFFETTI COLLATERALI”:

  • Blocco dell’espansione del polo scientifico e svalutazione dei terreni già acquisiti dall’università (investimento costato circa 1 miliardo di Euro);
  • Spostamento dell’Oasi WWF di Focognano e delle altre 4 confinanti per evitare i rischi per gli aerei dovuti alla presenza degli uccelli (fenomeno noto come “bird strike”) (investimento già costato 7 milioni di Euro);
  • Limitazione dell’espansione della Scuola Marescialli Carabinieri di Castello causata dal pericolo di incidenti per sorvolo radente al tetto nel 30% dei voli annui oltre alla probabile impossibilità di mantenere i requisiti per l’ insegnamento a causa del rumore (investimento costato 450 milioni di Euro);
  • Svalutazione degli immobili di tutta l’area compresa tra Agliana di Prato e Campi Bisenzio lungo la direttrice delle nuove rotte di atterraggio/decollo (vedi link simulazione di atterraggio); (costo per i cittadini ad oggi non calcolabile);
  • Una previsione di 7-10 anni di incertezze a causa del riassetto idrogeologico dell’area della piana per le deviazioni dei corsi d’acqua previste con la nuova pista. Aumento del rischio idrogeologico, e quindi di esondazione, già ammesso anche dai proponenti l’opera del nuovo aeroporto (fonte: Consorzio di Bonifica Medio Valdarno/Studio SIA) (costo per i cittadini incalcolabile).

NELL’ INTERESSE DI CHI?

A fronte dei prospettati guadagni derivanti dal turismo legato all’ampliamento dell’aeroporto, la Regione e tutti i cittadini (fiorentini inclusi) dovranno affrontare costi incalcolabili in termini di espropri, svalutazioni immobiliari, peggiore qualità della vita e impatto ambientale.

Pianasana.org: aeroporto no grazie!
Pianasana.org: simulazione di atterraggio
WWF: Oasi di Focognano

Area fiorentina: dalle grandi opere inutili alla pianificazione di una mobilità sostenibile

Sabato 7 marzo 2015
Sala di Sant’Apollonia, Via San Gallo 25

La pianificazione della mobilità pare non esistere più, tutto è delegato agli interessi finanziari dei gruppi legati alla cementificazione. Ritornare alle esigenze delle persone è il primo passo per una risposta democratica e una progettazione condivisa degli strumenti di vita.

Ore 10.00 – 13.30

  • Tiziano Cardosi, Comitato No tunnel TAV: Introduzione. Il Passante di Firenze nel quadro delle grandi opere inutili
  • Giorgio Pizziolo, urbanista, UNIFI: Paesaggio metropolitano e vertenze territoriali
  • Ivan Cicconi, presidente I.T.A.C.A.: Privatizzazioni, governance e monopoli; effetti nel sistema dei trasporti
  • Maria Rosa Vittadini, urbanista, IUAV: L’anomalia italiana delle grandi opere inutili e imposte
  • Roberto Budini Gattai, urbanista, UNIFI: Elementi portanti del rapporto territorio/mobilità
  • Raniero Casini, Coordinamento 20 Gennaio: Privatizzazioni e nuove linee tranviarie, il caso Firenze.
  • Manlio Marchetta, urbanista, UNIFI: Una ipotesi di rete di trasporti in sede propria nell’area fiorentina
  • Paolo Lombardi, Coordinamento dei Comitati contro l’aeroporto: Un pachiderma su Firenze e sul sistema dei trasporti, il nuovo aeroporto di Firenze contro l’integrazione della rete aeroportuale

Ore 13.30 – 14.00 Break con buffet
Ore 14,30 – 15.45

  • Vincenzo Abruzzo, ingegnere ferroviario: Possibili sviluppi della rete ferroviaria nella piana e il collegamento con l’aeroporto di Pisa
  • Alberto Ziparo, urbanista, UNIFI: Le politiche dei trasporti nell’area fiorentina: la pianificazione della mobilità invece delle grandi opere inutili
  • Letizia Recchia, architetto e urbanista: Presentazione dello scenario di mobilità sostenibile.

Modera gli interventi Paolo Berdini, urbanista

Ore 15.45 – 17.00
Tavola rotonda
Mobilità toscana: da una governance autoreferenziale alle alternative dal basso
Ne parlano Francesco Alberti – urbanista, UNIFI, Mauro Chessa – Geologo, Presidente Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, UNIFI, Maria Rosa Vittadini – urbanista, IUAV, Alberto Ziparo – urbanista, UNIFI
Interventi e domande dal pubblico
Coordina e conclude Paolo Berdini, urbanista

Coordinamento 20 Gennaio
Coordinamento dei Comitati Contro Aeroporto
Comitato No Tunnel TAV
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio

Nuovo aeroporto di Peretola: i Comitati…non hanno letto bene il PIT?!?

Pubblichiamo la lettera dei Comitati in risposta al Governatore Rossi sulla valutazione alla Variante PIT

Coordinamento Comitati/Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Peretola

Egregio  Governatore Rossi,
rispondiamo direttamente alle sue asserzioni circa la nostra carenza di valutazione della Variante al  PIT, che invece abbiamo letto molto bene, a differenza di Lei che un anno fa ha preteso l’adozione con minaccia di dimissioni, per arrivare in fretta e furia alla definitiva approvazione nell’anno corrente.
Infatti, da più parti e non solo da noi Comitati, nel licenziare definitivamente la Variante. sono state rilevate superficialità macroscopiche, vizi procedurali ecc…, ma Lei, con subalternità, ha fatto sì che tutto fosse approvato, rinviando  sine die  le criticità che anche gli uffici regionali  avevano evidenziato, che anche noi Comitati/Associazioni denunciavamo nella nostra email indirizzata a Lei e a tutti i Consiglieri del 2 Luglio u.s., ma che, escluso pochi,…..avete preferito eludere.
Basta verificare i verbali delle commissioni del 8 e 9 Luglio per constatare che le questioni erano più di circostanza, che di competenza e sostanza. Poi a nostro avviso la “fuga tattica” di ENAC per evitare di rispondere a qualche domanda imbarazzante, col rischio quasi sicuro di dover rinviarne l’approvazione, facendo così slittare certe tempistiche poi non compatibili con i tempi del decreto SbloccaItalia.
Però egregio Governatore, “i nodi iniziano a venire al pettine”,  perché come recentemente dimostrato:

  • non è vero che la pista sarà monodirezionale come avete sempre sostenuto;
  • non è vero che Firenze verrà sorvolata solo in caso di emergenza;
  • non è vero che gli eventuali dirottamenti saranno solo il 2%;
  • non è vero che sarà in City Airport 3C ma un aeroporto Intercontinentale 4D.

Inoltre se Lei e/o i suoi collaboratori aveste letto bene le carte, quelle che vi abbiamo inviato, avreste visto che i “fantomatici boschi della piana” sono incompatibili con il Nuovo Aeroporto e le relative valutazioni di rischio volo, come lo sono le discariche, gli inceneritori, i tratti autostradali, i depositi di benzina, i luoghi ad alta affluenza, senza parlare del Fosse Reale regimatore principe di tutto il reticolo delle acque, che con tutte le “vostre belle parole” circa il rischio idrogeologico vorreste spostare. Non si può sempre “riparare al male fatto ex postem” vedi Carrara oppure a quanto riportato da organi di stampa il Nuovo Ospedale Apuane a rischio esondazione del torrente Scilia, perché qualcuno in fase di programmazione non si è/era accorto del potenziale Rischio Idrogeologico!!
Di tutto ciò ne è prova la documentazione allegata, dove pure il Ministero inizia timidamente e in politichese a confermare tali impedimenti, parlando di Stadio, ma non di Scuola Marescialli che con un investimento di circa 270M di soldi pubblici dovrebbe essere abbattuta, per far posto al Nuovo Aeroporto!!
Inoltre egregio Governatore le alleghiamo anche una lista di aereporti Europei, con gli anni di costruzione e la distanza dai centri abitati, noterà come la maggioranza sia almeno a 10/12 km,  e quelli più vicini siano comunque  di “vecchia progettazione” e che Peretola sia in “Primis” il più vicino di tutti, ma il” buon senso” non ci appare una Sua prerogativa.
Stante l’attuale situazione in cui “mezza” Toscana finisce puntualmente sott’acqua, volere insistere, attraverso la realizzazione del Nuovo Aeroporto di Firenze, nella continua cementificazione del suolo,  nella distruzione dell’equilibrio idrogeologico raggiunto con tanti sacrifici nella Piana, continuare a non ascoltare la stessa Arpat che definisce (osservazioni PIT) il Parco della Piana “incompatibile” con quella infrastruttura, oppure il magnificarsi delle “colture biologiche proposte nel Piano” senza specificare che tale coltivazione avverrà sotto le rotte e quindi dei residui incombusti degli aerei; secondo il nostro parere, significa praticare una politica che  sostiene il vantaggio di pochi, a scapito di tutta la collettività, sia per la parte ambientale che patrimoniale.

Disservizi sulla tratta Aeroporto-Stazione Santa Maria Novella

Pubblichiamo la lettera della signora Manuela Biondi sugli enormi disservizi che incontra quotidianamente utilizzando la navetta Areoporto-Stazioen Santa Maria Novella.

Firenze 06 maggio 2012

La presente per porre alla vostra attenzione un problema relativo alle corse del servizio vola in bus.
Con la modifica del percorso della navetta aeroporto/stazione SMN effettiva dal primo aprile 2012 sono a segnalarvi un problema relativo a tutti coloro che utilizzano questo servizio.
La scrivente è una assidua frequentatrice di questo servizio in quanto passeggera disabile dipendente e categoria protetta dell’aeroporto di Firenze S.p.A dal gennaio 2000.
Uso i mezzi pubblici perché dopo aver provato a guidare un mezzo privato, il forte stress indotto al mio fisico da ciò che comporta guidare nel traffico cittadino, unito alle difficoltà che una persona disabile comunque deve sopportare alla guida di un mezzo (difficoltà di parcheggio, movimenti rallentati, coordinazione difficoltosa, ecc…) preferisco preservare il mio fisico dallo stress (cercando di evitarmi danni maggiori) utilizzando i mezzi pubblici, soprattutto quando mio marito non può accompagnarmi.
Per fortuna, il mio datore di lavoro ha compreso le difficoltà che vivo, accordandomi cinque minuti di comporto sul timbratore. Questo soprattutto in funzione delle mie ridotte capacità di movimento, che non mi permettono di correre (cosa che i colleghi sani fanno) per prendere l’autobus che altrimenti, poiché deve rispettare l’orario, perderei sempre. In entrata, ovviamente, se il bus arriva in ritardo mi comporta la detrazione di mezz’ora sullo stipendio.
Abito al Campo di marte e utilizzo quindi due mezzi: un autobus (linea 11 o 17) e il servizio denominato 55 (in tutto 50 minuti di tragitto).
Mi capita ormai quotidianamente di vedere il mio percorso verso casa allungarsi vertiginosamente in quanto l’aver imposto di non transitare per via della Scala durante l’arco della mattinata causa inevitabilmente ritardi che si accumulano spesso anche oltre i venti minuti che fanno cosi diventare il mio ritorno a casa un tragitto di quasi due ore.
Fra poco se dotassi di motore la mia sedia a rotelle che la Asl mi ha “gentilmente offerto” quando nel 1998 la “mia amica” Sclerosi multipla mi paralizzò senza molte speranze di uscirne, farei prima.
Ad oggi dopo un lungo percorso di riabilitazione vado fiera di stare nuovamente sulle mie gambe e spero di farlo ancora per molto tempo ma francamente mi pare un po’ esagerato 2 ore Campo Marte/ Aeroporto.
Inoltre, penso che lo stazionamento in coda per svariati minuti (anche 20) di un autobus come quello che è in servizio per l’Aeroporto, produca un grave impatto, sia per il nostro ambiente, sia per i nostri polmoni e sia per i costi di gestione di un servizio che è stato allungato (benzina, costi di gestione del mezzo e costo degli autisti).
Con questa lettera vorrei far comprendere a coloro che gestiscono il servizio che a volte sarebbe il caso che li utilizzassero i mezzi pubblici che gestiscono.
Se la regione impone di non passare più per via della Scala, allora che eliminassero la fermata all’interno della autostazione della Sita visto che è proprio il semaforo che si incrocia uscendo da quest’ultima che fa accumulare i ritardi.
Io sono una persona che vuole vivere come le persone sane anche se la vita mi ha costretto a convivere con una disabilità importante che mi condiziona la vita.
Per favore venite una mattina a farvi un paio di giri su questo servizio durante la settimana e capirete quanto danno fate all’ambiente per tutto l’inquinamento che produce stare in fila e quanto male fate alla salute dei vostri autisti che si logorano il fegato e che ho visto invecchiare con me negli anni.
Invio questo messaggio ai mezzi pubblici, Comune e all’associazione paraplegici fiorentina in quanto, se la mia condizione dovesse peggiorare in futuro(cosa molto probabile) e fossi anche costretta a riutilizzare le mie due ruote (che si sa allungano i tempi di gestione), francamente non so dopo quanto tempo riuscirò a tornare a casa da lavoro.
Oltremodo qualunque altro passeggero o anche disabile che giunge in una città europea come Firenze subirebbe come me questo problema.
Sperando che veniate presto a fare un giro sul vola in bus con me o comunque che si possa pensare ad una soluzione porgo a tutti i miei migliori auguri per futuro migliore per Firenze e quindi tutti.
Manuela Biondi

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