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Nuovo aeroporto di Firenze? No Grazie!

L’aeroporto di Firenze oggi:

  • L’ attuale aeroporto Vespucci di Firenze e la cupola del Brunelleschi, simbolo di Firenze nel mondo, distano 5, 8 km;
  • L’ attuale pista è lunga 1.650 metri, larga 30 metri;
  • Il volume dei passeggeri nello scalo fiorentino è di circa 2.200.000 /annui.

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Vogliamo uno studio indipendente sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze

Italia Nostra Firenze sostiene l’appello. Cliccate qui per firmare e diffonderlo!

Se sarà realizzato, il nuovo aeroporto di Firenze avrà un enorme impatto sull’ambiente della Piana di Firenze, Prato e Pistoia e sullasalute dei suoi abitanti. Inoltre, sconvolgerà il Parco della Piana, un’area avifaunistica protetta di interesse regionale e comunitario, e metterà a rischio l’immenso patrimonio artistico e culturale del cuore della Toscana. Infine, modificherà profondamente l’economia e il sistema infrastrutturale di tutta la regione.
E’ essenziale che la Valutazione dell’Impatto Ambientale di un’opera così importante si basi su uno studio preliminare serio e credibile, che permetta di confrontarne costi e benefici, vantaggi e svantaggi.
Chiediamo a chi deve prendere questa delicatissima decisione di affidare uno Studio di Impatto Ambientale a esperti che perseguano il bene comune, liberi da conflitti di interesse e con effettiva competenza su ogni aspetto della questione.
Vogliamo soprattutto che il procedimento si svolga secondo le direttive europee: l’Italia ha il triste primato delle procedure d’infrazione, in particolare per svariate violazioni del diritto dell’Unione proprio sulla valutazione dell’impatto ambientale di progetti pubblici e privati, tra cui l’aeroporto di Malpensa.
Con questa petizione chiediamo di affidare uno Studio sull’Impatto Ambientale del nuovo aeroporto di Firenze a un Ente pubblico terzo,multidisciplinare, non locale, internazionalmente riconosciuto e con comprovata esperienza in studi simili.
Firmando, non esprimerai un giudizio contro l’aeroporto di Firenze, ma a favore di uno studio preliminare serio, onesto e indipendente.
La Toscana si merita tutta la nostra cura e attenzione: firma e diffondi!

Manifestazione 11 aprile 2015 “No Inceneritori, No Aeroporto, Sì Acqua Bene Comune”

Concentramento: ore 15 Casa Rossa Osmannoro
Arrivo: ore 18/18,30 Regione Toscana via di Novoli – Parco San Donato
Al termine del corteo sarà attivo un servizio navetta per riportare i manifestanti alla Casa Rossa, nei dintorni della quale ci sono ampi parcheggi per le automobili.

Di seguito l’appello e la lista dei promotori della manifestazione:

Riprendiamoci subito territorio, salute e lavoro 
NO inceneritori, NO aeroporto!!
SI’ acqua bene comune!!
Basta nocività nella Piana Firenze-Prato-Pistoia!
Le alternative ci sono!!

Nei prossimi mesi, Quadrifoglio-Hera (Qthermo) e Aeroporto di Firenze (AdF)  vorrebbero aprire i cantieri!
Fermiamo l’inceneritore di Case Passerini e tutti gli inceneritori, come quelli di Montale e Baciacavallo, per dire SI alla strategia rifiuti zero, per differenziare, ridurre, recuperare, cambiare il modo di produrre/consumare le merci, per creare nella Piana un grande“Distretto del riciclo e del riuso”con effetti positivi per nuova occupazione e nuove economie, per dire basta alla combustione dei rifiuti, ai danni per la salute e l’ambiente, allo spreco di risorse.
Fermiamo il nuovo aeroporto di Firenze per dire SI a collegamenti ferroviari veloci con lo scalo di Pisa e limitare l’attività dell’attuale aeroporto di Peretola, già incompatibile con la vita delle popolazioni circostanti.
La Piana Firenze-Prato-Pistoia non ha lo spazio per costruire un nuovo costoso aeroporto da 5 milioni di passeggeri all’anno: un grande affare per pochi che distruggerebbe le condizioni di vita delle popolazioni (rumori, inquinamento, danni alla salute, alterazione dell’assetto idrogeologico..), cancellerebbe le Oasi esistenti (già pagate con soldi pubblici) e il Parco della Piana, progettato da circa 20 anni per salvaguardare le aree verdi e le attività agricole, metterebbe a rischio il Polo Scientifico di Sesto F.no, sarebbe incompatibile con le funzioni già realizzate e previste nell’area.
Il territorio è già saturo di inquinamenti e veleni!!
Lotte, movimenti e comitati hanno costruito in questi anni nuovi legami solidali, veri e propri “laboratori di concrete alternative” per una migliore qualità della vita e del lavoro, per un territorio vivibile. Abbiamo bisogno di:

  • una diversa mobilità basata sul trasporto pubblico e non di nuove impossibili autostrade che aumentano il traffico privato e la congestione delle città,
  • un vero Parco centrale della Piana, cuore verde della nuova città metropolitana,
  • fermare la cementificazione, il consumo di suolo e le grandi opere inutili e dannose, come la TAV, funzionali solo a potenti interessi economici, fonte di corruzione e di spreco del denaro pubblico,
  • acqua pubblica e non contaminata da amianto e altri veleni!!

Rimettiamo al centro del nostro futuro i diritti basilari e i beni comuni  delle popolazioni, come salute, lavoro, casa, scuola, servizi sociali.
Abitanti, lavoratori, studenti, mobilitiamoci in prima persona senza delegare nessuno! E’ possibile fermare le scelte di Governo, Regione e amministrazioni locali! A tutti/e, chiediamo impegno, partecipazione e coerenza sugli obiettivi comuni.
Promuovono:
Assemblea per la piana contro le nocività, Ass. Altra agricoltura toscana, Ass. alleanza beni comuni Pistoia, Ass. Piazza della Vittoria, Ass. Rifiuti Zero Firenze, Conf. COBAS Firenze, Collettivo di Scienze, Collettivo Scientifico Autorganizzato, Comitato No Aeroporto Campi Bisenzio, Comitato No Tunnel TAV Firenze, Comitato Oltre-Poggio a Caiano, Comitato Piazza Brunelleschi, Coordinamento Comitati della Piana, Coordianmento comitati per la slaute della piana Prato e Pistoia, Coordinamento Toscano per il diritto alla salute, CUB Firenze, FLC CGIL Firenze, Forum Toscano Movimenti per l’Acqua, Mamme No Inceneritore, perUnaltracittà – Firenze, Sesto Bene Comune, Una città in Comune, Un’altra sesto è possibile, VAS Vita Ambiente Salute Onlus

“Le mani sulla città”: i comitati contro il regolamento urbanistico

Dalla manifestazione sotto Palazzo Vecchio contro il Regolamento urbanistico da “Mani sulla città”

Dalla manifestazione sotto Palazzo Vecchio contro il Regolamento urbanistico da “Mani sulla città”

Fonte: Qui News Firenze, 02/03/2015

La campagna contro l’approvazione del documento di programmazione territoriale è promossa da 11 realtà: “Non è vero che è a volumi zero”

I comitati cittadini hanno compiuto oggi un vero e proprio blitz in Consiglio comunale a Firenze, per protestare contro il nuovo piano urbanistico (Ruc), presto al vaglio dell’Assemblea: durante i lavori di questo pomeriggio, alcune persone sono entrate nel salone dei Duecento definendo il piano urbanistico “illegale” e cercando di esporre uno striscione. Sono state però bloccate e accompagnate all’uscita dalla polizia municipale.
“Il peccato originale della nuova pianificazione urbanistica – hanno poi spiegato i manifestanti durante un presidio in Piazza della Signoria – consiste nella sottrazione alla normativa di circa 20 aree e complessi edilizi, tra i quali l’area ex Fondiaria oggi Unipol, che sarebbe dovuta appartenere agli spazi del parco della piana, l’area ex Fiat di Novoli, l’ex filiale Fiat di viale Belfiore. In questo modo, si è sbandierato lo slogan bugiardo e renziano dei volumi zero, mentre ci si apprestava a mettere le mani sulla città, dando il via libera alle grandi edificazioni”.
Durante il presidio in Piazza della Signoria alcune decine di manifestanti hanno esposto cartelli contro la nuova norma adottata dalla giunta presieduta da Dario Nardella. Tra questi, “Piano a volumi zero, peccato che non sia vero”, “Venti interventi fuori piano, bel colpo di mano”, “Tutto in deroga, illegalità in proroga”, “Per l’interesse privato, centro storico devastato”.

Fonte: Comune di Firenze, 02/03/2015

Regolamento urbanistico, l’assessore Meucci: “Pianificazione basata sulla sostenibilità, dai comitati proteste strumentali di chi non conosce la materia”

“Quella di oggi è una protesta messa in campo in modo del tutto strumentale da chi non conosce la materia e gli argomenti oggetto del regolamento urbanistico”. Così l’assessore alle Politiche del territorio e patrimonio Elisabetta Meucci in merito al presidio di oggi dei comitati contro il Ruc. “La proposta di regolamento urbanistico presentata dalla giunta al Consiglio comunale – ha proseguito Meucci – è l’ultima fase del lavoro partito cinque anni fa e porta finalmente a dotare la città di una pianificazione urbanistica moderna e strategica basata esclusivamente sul recupero e sulla rigenerazione. Basti pensare che la città di Firenze è l’unica città italiana a non avere più l’indice edificatorio. Qualunque protesta, a meno di non essere del tutto strumentale, non può prescindere dal riconoscimento della sostenibilità come pilastro del nostro regolamento urbanistico”.

Regolamento urbanistico. Andrea Ceccarelli (Vice capogruppo PD): “L’idea di sviluppo della consigliera Amato sembra essere più quella dei Flintstones che non a quelle del film di Rosi”
Replica all’affermazione che col Regolamento urbanistico non c’è un’opera che si salvi fra quelle programmate nel prossimo futuro di Firenze

“Le mani sulla città” è un bellissimo film di denuncia, diretto da Francesco Rosi nel 1963. oggi, in Consiglio comunale, la consigliera Amato ha voluto ricordare quel film per parlare impropriamente del regolamento Urbanistico di prossima approvazione.
Dunque, secondo la consigliera, Firenze sarebbe in mano ad un gruppo di speculatori senza scrupoli che si appresta a “cementificare” (difficile con un Piano Strutturale a volumi zero) ed a peggiorare sensibilmente la qualità della vita dei fiorentini.
Per l’Amato – pensiero, ammesso che si possa parlare di “pensiero”, non c’è un’opera che si salvi fra quelle programmate nel prossimo futuro di Firenze.
Il sottoattraversamento ferroviario con possibilità di utilizzo dei binari di superficie per i collegamenti locali? Inutile. Il termovalorizzatore? Dannoso. Il nuovo stadio? Un favore alla Fiorentina e ai Della Valle (chissà se la pensano così anche i residenti di Campo di Marte). La tramvia? Sbagliata anche quella. Un aeroporto adeguato alle esigenze di una città come Firenze? Vade retro, esiziale per i residenti e per il “Parco della Piana”.
Insomma, l’idea di sviluppo cui si ispira la consigliera sembra essere più quella dei Flintstones e degli antenati di Hanna e Barbera che non a quelle del film di Rosi.
Idee divertenti, magari, usare enormi sauri volanti come aeroplani o mammut come aspirapolvere può essere suggestivo. Intuizioni anche ingegnose, se si vuole, ma – diamo una notizia alla consigliera Amato – un po’ poco in linea con una città che vuole essere all’altezza del XXI secolo.

Il presidente della commissione ambiente Ricci risponde sul regolamento urbanistico alla consigliera Amato
Questo l’intervento del presidente della commissione ambiente Fabrizio Ricci

“Entro la prima decade di aprile, il consiglio comunale approverà il nuovo regolamento urbanistico, un lavoro portato in fondo in oltre cinque anni, che hanno visto l’approvazione del piano strutturale e, di conseguenza, del regolamento edilizio, e successivamente l’adozione del regolamento urbanistico. Adesso, dopo aver valutato tutte le osservazioni che i cittadini hanno potuto avanzare, e dopo un loro attento esame nelle varie commissioni (composte da consiglieri espressione di tutte le forze politiche elette in consiglio dal voto popolare), il regolamento arriva in consiglio comunale per la definitiva attuazione.
Questo atto, di un’importanza fondamentale per il governo del territorio cittadino, che recepisce sia le norme di tutti gli enti preposti (Regione, Città metropolitana, ex Provincia, ecc.), sia tutte le valutazioni dei singoli cittadini, è il frutto di un percorso democratico e partecipato dalla cittadinanza.
Alla consigliera Amato tutto ciò non basta: aver ricevuto e analizzato oltre 700 osservazioni, aver ascoltato centinaia di cittadini, decine di comitati, e aver avuto un confronto serrato con gli ordini professionali, non sembra alla consigliera un percorso sufficientemente democratico.
Noi abbiamo il dovere e il privilegio di amministrare e fare l’interesse della collettività e non cerchiamo visibilità ad ogni costo. Molte scelte, siamo consapevoli che possono non essere condivise, ma sia chiaro che le prendiamo comunque per il bene di Firenze.
Voglio infine ricordare che questo immane e importante lavoro non ha avuto alcun onere aggiuntivo per l’amministrazione comunale, essendo esso il frutto di competenze e professionalità tutte interne al Comune di Firenze”.

Miriam Amato (Gruppo Misto) replica al consigliere Ceccarelli (PD)
“La sua risposta mi fa onore”

La risposta del consigliere Ceccarelli mi fa onore e posso aggiungere anche la necessità di non svendere l’area di San Salvi e comunque di lasciarla come bene comune e l’importanza di non creare infrastrutture quali parcheggi sotterranei nel centro storico, in cui si chiude il traffico per poi farci convogliare le auto, giusto per citare altre scelte che non condivido.
“Vede Ceccarelli – aggiunge amato – che l’inceneritore fa male non è una supposizione: è un dato di fatto, così come il fatto che la pista dell’aeroporto inciderà su una zona (sic), già altamente coinvolta dal punto di vista ambientale e su cui sono stati investiti soldi pubblici per il Parco della Piana; così come il fatto che il progetto tunnel Tav è folle e rappresenta lo spreco di altri soldi pubblici, con costi cresciuti in corso d’opera, per essere ancora al punto di partenza. Forse al consigliere sfugge che abbiamo già l’alta velocità a Firenze, ma abbiamo aggiunto i problemi strutturali agli edifici adiacenti e alle falde acquifere, per citare alcune delle criticità comprovate.
Ricordo che le mie preoccupazioni inerenti la tramvia sono state condivise dalla protezione civile, così come per i tunnel sotto il livello stradale previsti ai lati del Mugnone.
Per quanto riguarda lo stadio, ci sono le norme del codice di navigazione che individuano quell’area ricadente nella zona di rischio ma, vede, per conoscere certe cose non basta essere in politica da anni occorre studiare e magari invece di vedere troppi film, approfondire le conseguenze delle proprie scelte.
Invito il consiglio Ceccarelli a partecipare ad una serie di eventi in cui vengono affrontati e approfonditi certi temi, il prossimo si terrà il 7 marzo nella sala di Sant’Apollonia, in via San Gallo, 25 dalle 10 alle 18:30.
I cittadini sono informati e preparati, non solo elettori da lusingare in campagna elettorale.

Regolamento Urbanistico. Arianna Xekalos (M5S): “La protesta dei comitati non è strumentale, ma Giusta”
“Ignorate le numerose critiche scientificamente fondate”

Sono state totalmente ignorate le numerose critiche scientificamente fondate che hanno indicato rischi per l’ambiente, per la salute e la qualità della vita dei cittadini, per la tutela effettiva del patrimonio storico, artistico e naturalistico di Firenze.
Basta ricordare l’aeroporto di Peretola, l’inceneritore di Casa Passerini, il nodo alla Fortezza – Stasione S.M.N. ed il tunnel sotto il centro storico; o ancora il doppio tunnel dell’alta velocità: un’opera che ha permesso di rapinare i soldi pubblici e che, non scordiamoci, essere illegale.

Ampliamento Aeroporto Vespucci e i rischi per la salute: la denuncia di ISDE

Fonte: ISDE Firenze, 11/02/2015

ISDE Firenze (sezione provinciale di ISDE Italia Associazione Medici per l’Ambiente) esprime grande preoccupazione in merito al progetto di ampliamento dell’Aeroporto Vespucci di Firenze, per i riflessi negativi sulla salute di coloro che vivono nelle zone circostanti, considerando la sua peculiare ubicazione cittadina. Questo non solo per il rischio di possibili incidenti aerei al momento del decollo e dell’atterraggio, ma anche, e soprattutto, per i potenziali danni alla salute legati all’inquinamento: infatti, in estrema sintesi, un aeroporto è fonte di inquinamenti multipli

  1. inquinamento atmosferico provocato dalle emissioni prodotte dai motori degli aerei
  2. inquinamento acustico generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei e del connesso traffico veicolare
  3. inquinamento elettromagnetico, prodotto dai sistemi radar delle torri di controllo e degli aerei, insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza.

Un gran numero di studi internazionali e nazionali hanno messo in evidenza effetti negativi causati da inquinamento da trasporto aereo: malattie cardiovascolari, respiratorie, tumori, disturbi neurocomportamentali, disturbi del sonno, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione nei bambini e un conseguente peggioramento della qualità della vita per compromissione della qualità del sonno a causa delle operazioni aeroportuali svolte nelle ore notturne.
Inoltre l’attuazione di questo progetto aeroportuale provocherebbe anche un rischio idrogeologico, per la deviazione del Fosso Reale (un corso d’acqua di 6 km, che attraversa i comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio e raccoglie le acque di numerosi canali della Piana), danneggiando inoltre l’oasi WWF di Focognano e vanificando il Parco della Piana Fiorentina.
In conclusione l’ampliamento dell’Aeroporto Vespucci di Firenze non è coerente con il nuovo Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2014-2018, che si prefigge l’obbiettivo di “ridurre il carico di malattia e le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute”.
Presidente ISDE Firenze, Dr. Massimo Generoso

Aeroporto e inceneritore, quale salute per gli abitanti della Piana?

 Venerdì 12 dicembre 2014 partecipate all’incontro
“Aeroporto e Inceneritore.
Quale futuro per la salute degli abitanti della Piana Firenze, Prato, Pistoia?”
Circolo Lippi Via Fanfani 16

Interverranno

  • Gian Franco Ciulli – Coordinamento Comitati Salute Piana Prato Pistoia
  • Marco Paganini – Medicina Democratica
  • Claudio Tamburini – Coordinamento Comitati Piana
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