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Non c’è pace per gli alberi di Villa Margherita a Crotone

L’autorizzazione allo sfoltimento degli alberi di Villa Margherita-Bosco di S.Anna (Crotone) rilasciata nei giorni scorsi dal GIP di Crotone lascia perplessi. Non fosse altro perché è stata rilasciata senza preventivamente indicare gli alberi che realmente creano un ostacolo per l’ampliamento dell’aeroporto S.Anna di Crotone.
Su 1600 alberi ben 900 sono stati tagliati a raso nei mesi scorsi, pare un assurdo che fra questi non vi fossero compresi anche quelli che rappresentavano realmente un limite alla funzionalità e sicurezza dell’aeroporto.
Abbiamo sentito e letto più volte negli ultimi mesi dichiarazioni prive di logica di chi addebitava la perdita di voli provenienti dalla Russia al mancato taglio degli alberi.
Vere e proprie leggende metropolitane!
I limiti dello sviluppo, della funzionalità e della sicurezza dell’aeroporto sono dovuti a coloro che fino ad oggi lo hanno gestito, dimostrando di non essere in grado di programmare un allungamento della pista in direzione Sud, dove sono presenti terreni agricoli.
Gli stessi che non sono stati capaci di denunciare per tempo la costruzione degli enormi parchi eolici tra i più grandi d’Europa, impattanti e pericolosi per la navigazione aerea dello scalo crotonese. Quelli sì un vero e proprio limite al potenziamento dello scalo crotonese.
A questo punto, confortati dal lavoro portato avanti dall’Ufficio della Procura di Crotone, auspichiamo serrati controlli sulla società incaricata di effettuare lo scapitozzamento degli alberi di “Villa Margherita”, non mancando di evidenziare come già delle anomalie si possano rilevare tra l’autorizzazione rilasciata dal GIP di Crotone (taglio di dieci metri partendo dalla testa dell’albero) e l’incarico conferito dalla società di gestione dello scalo aereo “Aeroporto di Sant’Anna spa” alla società Scandalose (taglio ad un’altezza di 16 metri dal piano di campagna).
Tanto si doveva al fine di informare correttamente la cittadinanza con una ricostruzione reale della vicenda, evitando che persone in mala fede possano continuare a strumentalizzare il taglio degli alberi di “Villa Margherita” addebitando alle associazioni ambientaliste eventuali decisioni penalizzanti per lo scalo crotonese, decisioni a nostro avviso esclusivamente politiche.
Crotone, 25 gennaio 2012
Le associazioni ambientaliste
WWF – Pino Paolillo
Italia Nostra – Teresa Liguori
LIPU Rende – Roberto Santopaolo
ENPA Crotone – Giuseppina Corrado
Arci Crotone – Filippo Sestito
ALTURA – Stefano Allavena
MAN – Deborah Ricciardi

Continua il dibattito sulle linee 2 e 3 della tramvia

Fonte: Nove da Firenze

Dopo le promesse di cambiamento dei tracciati tramviari rilasciate in campagna elettorale dal candidato Renzi e dopo due anni e mezzo trascorsi inutilmente, vengono oggi riesumati gli stessi tracciati tramviari con gli stessi errori del progetto iniziale degli anni ’90.
Le previsioni di tali tracciati sono state peraltro recepite nel nuovo Piano strutturale approvato, e di queste perUnaltracittà ha richiesto, senza essere ascoltata, lo stralcio e la sostituzione con un sistema di metrotreno utilizzando i binari esistenti e aggiungendo solo la linea tramviaria 5.
Eppure i punti critici delle linee 2 e 3 della tramvia sono numerosi, come ammette anche l’attuale amministrazione comunale: alcuni tecnici del gruppo urbanistica di perUnaltracittà dopo un’attenta analisi dei progetti ne hanno individuato i limiti dei e proposto alternative che utilizzano i binari ferroviari esistenti.
A tutto questo si aggiunga il danno ambientale derivante dall’annunciato taglio degli alberi in una zona che andrebbe al contrario arricchita di verde, gravata com’è da problemi di traffico, di inquinamento e di densificazione urbanistica. E infine la mancanza di comunicazione e di trasparenza sul cronoprogramma effettivo dei lavori nonché sulle modalità di cantierizzazione. Daremo il nostro contributo, al fianco dei numerosi soggetti contrari al progetto esistente, affinché la fondamentale partita del trasporto pubblico su ferro nell’area urbana fiorentina non sia giocata guardando al passato.

Le proposte di perUnaltracittà
La linea 2 è evitabile perché si può utilizzare la linea ferroviaria della Leopolda, dalle Piagge a Porta a Prato; l’attuale progetto tramviario ha invece nodi complessi da risolvere sia per una corretta cantierizzazione che per l’impatto trasportistico e ambientale: interramento nella ex palude di Gondilagi, la strettoia di via di Novoli, il viadotto sopra il ponte sul Mugnone, l’attraversamento dell’edificio del Mazzoni e dei viali Belfiore e Rosselli proprio dove la linea sarebbe adiacente al metrotreno da noi proposto; difficoltà che ne incrementano a dismisura costi e tempi di realizzazione. La tramvia 2 è sostituibile con la linea di metrotreno da Porta a Prato/Leopolda-Puccini-Cascine fino alle Piagge, già prevista come linea 4 nel Piano strutturale, e da far integrare con l’altra linea tramviaria 5.
La linea 3 è evitabile, con grande risparmio di risorse e di consumo di suolo, progettando il metrotreno con le fermate Rifredi-Dalmazia-Macelli-Santa Maria Novella sull’attuale sede ferroviaria e collegandolo poi alla linea tramviaria 5, Dalmazia-Viale Redi-Cascine-Foggini. Questa la proposta da noi presentata già in occasione della discussione del Piano strutturale e oggetto anche di Osservazione al P.S. Il tracciato attuale ha nodi molto difficili da sciogliere: via dello Statuto con la costruzione di un nuovo sottopasso ferroviario da via Crispi la cui cantierizzazione simulata paralizzerebbe la direttrice per Sesto, il passaggio per viale Strozzi e quello per piazza Dalmazia.

Cittadini Area Fiorentina e Italia Nostra Firenze
“Si ribadisce la propria contrarietà all’esecuzione della Linea 3 della tramvia i cui lavori dovrebbero partire nei prossimi giorni.
Dopo il Referendum promosso nel 2008, il cui esito avrebbe richiesto una seria revisione dei tracciati di tutte le linee tranviarie soprattutto dopo le clamorose mobilitazioni contrarie, si è voluto procedere ugualmente, ignorando gli interessi e l’opinione della cittadinanza. Dopo la carota della variante, che in zona Statuto avrebbe permesso il salvataggio degli alberi, arriva ora il bastone del ritorno al progetto originario, con la perdita di tutti gli alberi di Statuto, l’annunciato abbattimento dei 40 alberi di Viale Morgagni, alberi di grandi dimensioni, appartenenti al Viale della Rimembranza (in memoria dei caduti della Grande Guerra).
E inoltre interventi per assicurare la circolazione automobilistica, la devastazione dei viali del Poggi, attorno alla Fortezza da Basso e altre gravissime compromissioni dello spazio storico urbano. Lo stesso passaggio della Linea 2 dal Duomo non è affatto sventato.
La nostra critica riguarda tutto il sistema tranviario che si vuole ad ogni costo attuare: asimmetrico, incentrato sulla Stazione di S.M. Novella (dalla quale si allontanerà l’AV) e privo delle minime qualità di ambientazione urbanistica. Un progetto che dichiara di voler piegare Firenze alla tramvia invece di adattarla a un contesto tanto prezioso. E che ha già provocato molti danni in cambio di benefici molto dubbi. Riteniamo la Linea 3 particolarmente inutile e sostituibile con collegamento bus Careggi– Dalmazia, integrato fino a S.M. Novella da una connessione ferroviaria attrezzata.”

Le parole dell’assessore Mattei
“È impossibile in questa fase rimettere in discussione la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia. Per la linea 2 i cantieri sono già aperti, per la linea 3 è questione di poco. Senza contare che è indispensabile ampliare il sistema tranviario cittadino se vogliamo dotare Firenze di un mezzo di trasporto efficiente, ecologico e di livello europeo”. È quanto dichiara l’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei replicando alle affermazioni di esponenti dell’opposizione e di rappresentanti dei comitati contrari alle linee 2 e 3 della tramvia.
“Fin dal primo giorno questa Amministrazione ha lavorato per perfezionare i progetti, come testimonia la decisione di stralciare il passaggio dal Duomo – spiega l’assessore Mattei –. Ma anche la revisione deve avere un termine se si vuole realizzare concretamente un’opera destinata, una volta conclusa, a migliorare decisamente il trasporto pubblico e quindi la mobilità in città. Il successo della linea 1 dimostra che la tramvia è un mezzo di trasporto che piace e che viene usato volentieri dai cittadini”. Per quanto riguarda gli annunciati ricorsi, l’assessore Mattei sottolinea: “Siamo certi che le procedure assunte dall’Amministrazione siano assolutamente regolari e pertanto a prova di azione legale”.
E a chi rilancia l’esito del referendum cittadino sulla tramvia, l’assessore Mattei ricorda: “Il programma del sindaco Renzi prevedeva la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia, con la significativa modifica del Duomo, modifica che è stata già effettuata. La vittoria alle elezioni nei confronti di candidati che invece annunciavano lo stop definitivo al sistema tranviario parla da sola”.
“Non stupisce la contrarietà del capogruppo della Lega Nord Mario Razzanelli, da sempre ostile a questa opera. È invece sorprendente la posizione di alcune forze che si rifanno a movimenti ambientalisti e della sinistra radicale che, caso più unico che raro, si stanno opponendo ad un sistema di mobilità pubblica non inquinante e più efficiente e che può, concretamente, ridurre il traffico e lo smog. Ma si sa che le vie dell’opposizione pregiudiziale sono infinite” conclude l’assessore Mattei.

Maestosi alberi abbattuti in via Gordigiani‏

Cliccando sull’immagine sottostante potrete scaricare l’articolo apparso su Metropoli giovedì 12 marzo 2009 “Via Bonsignori. Alberi tagliati, Italia Nostra attacca”.

Ci teniamo a sottolineare che il comunicato stampa e la presa di posizione di Italia Nostra sono frutto del lavoro congiunto con le associazioni: Comitati dei Cittadini – Firenze, Comitato Ex Panificio Militare, Associazione Piazza della Vittoria, Associazione Linea 3, Comitato Contro il Sottoattraversamento, Comitato San Salvi Chi Può, Comitato Popolare di Rifredi, Gruppo di Intervento Giuridico.

Ambiente, dalla newsletter dell’Assessore: Alberi e tramvia, Villa a Rusciano

Tramvia 21 Maggio 2008 –
Alberi e tramvia. Viale Morgagni sarà rinnovato con 130 piante.
14 esemplari di pregio non saranno abbattuti.

Viale Morgagni sarà rinnovato con circa 130 alberi salvando dall’abbattimento 14 piante di particolare pregio. Non solo. Altri otto alberi (4 da una parte, 4 dall’altra) saranno reimpiantati grazie allo spostamento della fermata della tramvia dalla scuola Matteotti alla casa dello studente, mentre altre 15 piante verranno piantate nell’area davanti alla casa dello studente, appena dietro la fermata. Quest’ultima soluzione è stata resa possibile grazie ad un accordo con l’Università di Firenze che ha accolto la proposta dell’arrivo di nuovi alberi. Le novità sono state spiegate stamani dal vicesindaco Giuseppe Matulli e dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo che insieme hanno presentato il piano di interventi sulle alberature del viale, in particolare il lato destro. I 14 alberi che l’amministrazione ha deciso di mantenere (tre cipressi, due lecci, 9 bagolari) sono piante ancora rigogliose, le uniche in pratica ancora abbastanza sane. Altri 3 lecci sempre in buone condizioni verranno trapiantati prima al vivaio comunale dove verranno tenuti sotto osservazione per poi essere destinati ad altri luoghi. “Questa decisione è stata presa – ha spiegato Del Lungo- dopo vari dati emersi sia dai sopralluoghi a vista fatta dai tecnici della direzione ambiente sia dalle schede sulla salute degli alberi compilate dalla Cooperativa Ciclat e la Cooperativa ambiente che albero per albero hanno stabilito il grado di salute in base alle ferite, le carie, la chioma diradata, l’inclinazione”. Un’analisi approfondita che ha stabilito un cattivo stato di salute generale della maggioranza degli alberi del viale. “Se osserviamo il viale dall’alto – ha aggiunto l’assessore all’ambiente- non c’è un albero uguale all’altro, le chiome sono tutte irregolari. E’ questo il tipo di viale che vogliamo offrire alla città? Il ringiovanimento delle alberature cittadine è un obiettivo di modernità da perseguire per avere piante più belle, forti e uniformi”. L’assessore ha poi spiegato anche la situazione per quando riguarda i nidi degli uccelli. “I tecnici del nostro ufficio animali – ha specificato del Lungo- hanno fatto tutti sopralluoghi del caso che sempre vengono fatti prima di abbattere un albero riscontrando in tutto solo 3 nidi vuoti. Il che non è strano visto che un viale cittadino di questo genere e con rumore intorno non è certo il luogo migliore per nidificare. Mi chiedo quanto si intendano di uccelli e di piante le persone che si preoccupano così tanto dei nidi e dell’abbattimento di questi alberi così malandati”. In base all’analisi gli alberi che verranno abbattuti sul lato destro (circa 33) presentano quasi tutti ferite profonde fatte dalle macchine e dai motorini che urtano i fusti e che poi nel tempo si allargano fino a diventare solchi profondi. Sempre in base a quanto riportato nelle schede molte piante presentano anche carie e carpofori, altri ancora hanno una chioma così diradata da far pensare che l’albero sia praticamente già secco. Tutti i nuovi alberi e quelli che verranno mantenuti saranno tutti protetti da cordoli hobag. 

Ambiente- 22 Maggio 2008
Campi di calcio a Villa di Rusciano, sopralluogo delle commissioni Cultira e Sport,
Qualità Urbana, Urbanistica, Ambiente

Sopralluogo questa mattina dei componenti delle commissione cultura e sport, qualità urbana, urbanistica ed ambiente a Villa di Rusciano per valutare il progetto per la realizzazione del nuovo campo di calcio. Erano presenti anche l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo, l’assessore allo sport Eugenio Giani ed i rappresentanti dei residenti. «L’incontro è stato molto proficuo – ha sottolineato il presidente della commissione qualità urbana Giovanni Varrasi – perché ha permesso di confrontare vari punti di vista e mostrare ai cittadini il grande interesse del consiglio comunale nei confronti delle problematiche da loro sollevate». «Le tre posizioni politiche emerse nel dibattito – hanno spiegato Varrasi e Dario Nardella, presidente della commissione cultura e sport – sono risultate le seguenti: la prima sostiene che l’iniziativa dell’assessore allo sport Eugenio Giani e della giunta debba essere completamente rivista, valorizzando la dimensione naturale e sociale della zona, a tutela del parco delle colline fiorentine menzionato nel piano strutturale». «La seconda – hanno aggiunto – propone che si debba accogliere il parere dell’assessore Giani secondo il quale il progetto dell’insediamento di un impianto sportivo debba essere realizzato, anche se ridimensionato rispetto alle dimensioni originarie». «Una terza posizione – hanno concluso – è quella che sostiene che i campi debbano essere realizzati con dimensioni molto contenute, coesistendo con la dimensione naturale. Grande spazio nella discussione, sempre civile e documentata, ha avuto l’attenzione ai problemi della viabilità della zona, probabilmente incompatibile con le nuove funzioni sociali prospettate per quel territorio». «Questo è l’inizio di un percorso – ha sottolineato il consigliere di Forza Italia-Pdl Massimo Pieri – che dovremmo approfondire per arrivare, in consiglio comunale, ad un pronunciamento tendenzialmente condiviso».

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