Archivi tag: amministrazione comunale

Italia Nostra Valdichiana: lettera aperta al Sindaco di Cortona

Italia Nostra sezione Valdichiana è venuta a conoscenza della variante a vincolo paesaggistico riguardante le aree delle fattorie Granducali (E5) in Loc. S. Caterina di Cortona.
Si rimpiange la rimozione del vincolo dell’area in questione (Es Fra 02) convertito nella disciplina della perequazione. La localizzazione poteva essere più felice!
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale possa avere a riguardo un ripensamento ed optare per un sito più consono allo scopo, o al limite utilizzare dei filtri visivi al fine di rendere meno visibile e impattante l’intervento. Italia Nostra Valdichiana sostiene lo sviluppo agricolo e ritiene che un sito di stoccaggio per i cereali sia di sostegno per lo sviluppo all’agricoltura.
Ci auguriamo, inoltre che l’ uso del sito non sia MAI modificato allo scopo di alimentare le varie centrali a biomasse che stanno ignobilmente spuntando come funghi nel paesaggio unico della Valdichiana.
Liliane Buffaut Mungo Italia Nostra Valdichiana

Annunci

Crotone, impegno a difesa del patrimonio culturale del Comune di Casabona ed Italia Nostra

Auspicabile rientro a Casabona,nel Museo Liguori, dei reperti della collezione archeologica Tallarico

        

Tra le finalità del protocollo di intesa firmato il 22 maggio scorso tra il Comune ed Italia Nostra sicuramente la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio casabonese, che va conosciuto e custodito anche per le generazioni future. Alla necessità di conservare tale rilevante patrimonio hanno fatto riferimento anche il Prefetto di Crotone, dott.Vincenzo Panìco, ed il comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, capitano Raffaele Giovinazzo, che hanno partecipato, graditi ospiti, alla cerimonia svolta nel Salone della Casa di Cultura Salvatore Liguori, affollata da docenti e studenti della scuola media “Giuseppe Tallarico” , da rappresentanti dell’amministrazione comunale e da cittadini.
Intervenendo dopo il saluto del sindaco Carvello, il prefetto, per la prima volta a Casabona, ha voluto testimoniare l’attenzione e l’interesse delle Istituzioni pubbliche nei confronti del mondo della scuola, inteso come luogo di dialogo e di crescita culturale ed umana, di laboratorio fecondo di promozione e consolidamento della cittadinanza attiva e rispettosa delle regole.
Ha rivolto un messaggio di incoraggiamento ai docenti per il loro non facile compito di educatori ed ai giovani per una sempre maggiore consapevolezza del privilegio di seguire un percorso educativo/formativo con l’aiuto degli insegnanti
Un invito alla legalità ed alla conoscenza dei beni culturali del territorio da parte deI capitano Giovinazzo, reduce da una brillante operazione di sequestro di ben 17.000 reperti trafugati in alcuni siti archeologici del crotonese.
In riferimento alla richiesta del recupero della collezione privata di reperti archeologici trafugata tanti anni fa, sequestrata poi dalle Forze dell’ordine a Genova e custodita attualmente presso la locale Soprintendenza Archeologica, il capitano ha assicurato il massimo impegno suo e degli altri uomini del Nucleo (tra i quali il maresciallo Basile, originario di Casabona), affinchèla collezione archeologica Tallarico sia restituita al territorio di provenienza per essere poi custodita nella sala del Museo Liguori, appositamente attrezzata con le adeguate misure di sicurezza.
La collaborazione di Italia Nostra con il Comune e con le scuole contribuirà a favorire il dialogo tra studenti/docenti e genitori proponendo iniziative e progetti finalizzati alla conoscenza, tutela e riscoperta dell’ambiente, del paesaggio agrario e delle sue peculiarità, come ha evidenziato la presidente della sezione crotonese nel presentare il dott. Vincenzo Poerio, responsabile del presidio di Casabona, appassionato conoscitore del vasto patrimonio archeologico del crotonese.
Dopo la lettura del protocollo di intesa da parte dell’assessore alla cultura, Rosa Arone, l’apposizione delle firme del sindaco e del presidente di Italia Nostra, alle quali si sono aggiunte quelle del prefetto Panìco e del capitano Giovinazzo, che hanno voluto così confermare l’attenzione ed il sostegno di autorevoli Istituzioni pubbliche nei confronti di associazioni culturali impegnate nell’educazione/formazione delle giovani generazioni e nella tutela del patrimonio culturale*.
Crotone, 3 giugno 2012
Teresa Liguori
Consigliera nazionale Italia Nostra

Nel ricordo di Umberto Zanotti Bianco*, primo presidente di Italia Nostra.
“un  meridionalista del nord che voleva riscattare le regioni più povere d’Italia con la scuola e lacultura e che vedeva nella conservazione dei monumenti e del paesaggio un imperativo etico e un fattore di sviluppo”…..(Salvatore Settis).

De Zordo e Grassi: come aumentare le risorse finanziarie del Comune per le piste ciclabili nel 2012

 Italia Nostra Firenze ha sottroscritto la petizione per aumentare il finanziamento per le piste ciclabili

Come aumentare le risorse finanziare del Comune per le piste ciclabili nel 2012? Una proposta concreta per emendare il Bilancio preventivo 2012 del Comune, in discussione e approvazione lunedì prossimo in Consiglio Comunale. Ecco il comunicato stampa dei consiglieri De Zordo e Grassi per stanziare 1,8 milione di euro in aggiunta ai soli 330.000 previsti dalla Giunta e dal sindaco Renzi.

COMUNICATO STAMPA

Bici in bilancio, De Zordo e Grassi: “Depositato emendamento per destinare
1,8 milioni di euro a nuove realizzazioni e manutenzioni di piste ciclabili”

Solo 330.000 euro previsti nel bilancio 2012 

“Depositato un emendamento per destinare 1,8 milioni di euro a nuove realizzazioni e manutenzioni di piste ciclabili a cui la Giunta ha destinato solo 330.000 euro per l’annualità 2012. Abbiamo proposto di stornare una parte dei fondi destinati dalla Giunta alle strade del lusso”. – annunciano i Consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
“Sorprende che dopo la sottoscrizione da parte di 1600 cittadini lanciata dall’associazione Città ciclabile per chiedere al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio di aumentare le risorse nel bilancio per progettare e realizzare una rete integrata di piste ciclabili e dopo che il Consigliere speciale alla bici Gallo e l’Assessore Mattei avevano rassicurato che sarebbe data loro una risposta concreta, il nostro sia l’unico emendamento al bilancio che va in questa direzione.”
“Siamo di fronte a tanto fumo da parte dell’Amministrazione comunale che non riesce neppure, come dimostra il bilancio consuntivo approvato dal Consiglio comunale la scorsa settimana, a spendere i fondi che aveva destinato nel 2011 alle piste ciclabili: nel 2011 non ha speso un euro dei 950mila stanziati in bilancio per “la realizzazione e manutenzione di piste ciclabili”, ma anche nei primi due anni di mandato sono stati pochissimi i soldi spesi rispetto a quelli contabilizzati”.
“L’Amministrazione dovrebbe fare meno eventi d’immagine e destinare più personale tecnico ad un Ufficio Bici che attualmente non c’è e l’ufficio che se ne occupa appare sguarnito nel numero del personale e gravato anche dalla realizzazione delle busvie.”
“Sarà nostro impegno non solo richiedere di aumentare le risorse in bilancio ma anche verificare che siano effettivamente destinate a potenziare la rete ciclabile, come richiedono gli oltre 30.000 ciclisti fiorentini e come vorrebbe anche l’appuntamento dei Mondiali di ciclismo del 2013 che verranno ospitati a Firenze e per il quale la Città si presenta oggi totalmente impreparata.”

Caltanissetta, la questione Trabonella

Lunedì 12 marzo 2012 l’urlo, l’ennesimo appello: “Se la miniera Trabonella non verrà bonificata e messa in sicurezza in tempi brevi, insieme ai tantissimi cittadini che hanno già firmato la specifica petizione rivolta al Sindaco di Caltanissetta, non parteciperemo alle prossime elezioni”. A pronunciare queste parole sono il presidente dell’associazione Amici della Miniera Mario Zurli e il direttore della Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale Edoardo Bartolotta, riserva gestita da Italia Nostra dal 1999. Essi, insomma, minacciando l’astensione dal voto, sono intenzionati a far divenire la sconcertante, grave inerzia registratasi in questi ultimi anni da parte dell’Amministrazione comunale di Caltanissetta un vero e proprio “caso”. Nientemeno che da sei anni, infatti, esiste la disponibilità economico-finanziaria per provvedere alla bonifica del sito della ex miniera di zolfo ed esistono anche gli studi, i progetti che consentirebbero di riutilizzare, valorizzare la Trabonella e avviare un processo di sviluppo socio-economico e occupazionale. Per smuovere le acque stagnati locali, gli Amici della Miniera e Italia Nostra hanno scritto al Commissario delegato per le Emergenze bonifiche in Sicilia e al Prefetto di Caltanissetta, ricordando che “da sei anni è stata messa a disposizione del Comune di Caltanissetta una somma di 500 mila euro destinata esclusivamente alla bonifica della miniera. Somma che non viene utilizzata”.
La Trabonella, analogamente alle altre ex miniere di zolfo del Nisseno (ad esempio Gessolungo), va urgentemente bonificata e messa in sicurezza, anche perché diversi padiglioni sono caratterizzati da coperture con lastre di eternit (contenenti amianto) in pessimo stato di conservazione. Tra l’altro, il sito della miniera viene frequentato quotidianamente da decine di persone, che si recano nella zona per raccogliere erbe, funghi e verdura, o per portare al pascolo pecore e mucche. E’ evidente, pertanto, la necessità di provvedere senza indugi alla bonifica del territorio, per non determinare ulteriori rischi alla salute dei cittadini. E’ altresì evidente che nel momento in cui la ex minierà sarà bonificata e messa in sicurezza ci sarà la possibilità di dare seguito alla richiesta di finanziamenti destinati all’utilizzo della stessa a fini turistico-culturali. Ancora una volta sottolineiamo che esistono diversi progetti di conoscenza, tutela e valorizzazione di questo importante luogo legato alla storia più recente della città di Caltanissetta ed esiste anche la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dalla Comunità Europea. Cos’altro dire, insomma? Forse qualcosa si può aggiungere: se nei confronti dei rischi e dei reati ambientali ci fosse una “percezione” diversa, da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, probabilmente la sconcertante inerzia e il pressappochismo che siamo costretti a subire sarebbero ridimensionati.

Leandro Janni, Consigliere nazionale di Italia Nostra

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: