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Tirrenica, Atlantia vuole la maggioranza di Sat prima di presentare il progetto

Fonte: Il Tirreno, 11/12/2014
Di: Ilaria Bonuccelli

Tozzi, direttore Infrastrutture della società: “Sarà un tracciato meno ambizioso se dobbiamo esentare i residenti della Toscana”

Prima la scalata alla società, poi il progetto della Tirrenica. Solo quando Atlantia – la società che controlla il 100% di Autostrade per l’Italia – avrà di nuovo la maggioranza di Sat potrà presentare al ministero delle Infrastrutture il tracciato per l’autostrada della costa. Il Corridoio tirrenico, l’infrastruttura che da 40 anni è prevista nelle mappe d’Europa, ma che al momento si ferma a nord a Rosignano e, a sud, a fatica tenta di arrivare a Civitavecchia.
Progetto ridimensionato
L’annuncio arriva da Gennarino Tozzi, direttore Progetti Infrastrutturali di Atlantia spa al convegno sulle grandi infrastrutture toscane, in corso a Firenze.  Rispetto a quanto annunciato una decina di giorni fa al ministero dei Trasporti, Tozzi sembra aver mosso qualche passo in avanti: sostiene, infatti, che il progetto “l’abbiamo già in testa e che è pronto”.  Ora è evidente che fra averlo in testa e avere un progetto definitivo (addirittura esecutivo) ce ne passa. Tuttavia, il manager ha chiaro che il progetto della Tirrenica – come prospettato in questo momento da Atlantia (e quindi da Autostrade per l’Italia) – è “un pochino meno ambizioso di quelli che sono fatti precedentemente.   Il quadro della crisi porta traffici decisamente inferiori rispetto a qualche anno fa  – spiega a Firenze – ed  essendo un’opera che si deve pagare con le tariffe, che il governo vuole basse, che la Regione vuole senza pedaggi per residenti, deve essere necessariamente un progetto rivisto”.
Tracciato da 1.200 milioni
Parlando in termini più chiari e con qualche cifre, la situazione si potrebbe così riassumere: per realizzare un tracciato di minima che colleghi Civitavecchia a Rosignano, anche utilizzando la variante Aurelia che già esiste, i costi variano dagli 800 ai 1.200 milioni.  Lo Stato in questo momento non è in grado di stanziare neppure un euro. Non ha a disposizione neanche i 270 milioni promessi in sede di Sblocca Italia e poi rimandati alla legge di Stabilità, pur volendo mantenere la Livorno-Civitavecchia trale infrastrutture di rilievo per il panorama nazionale. Questo significa che tutti i costi diventano a carico del concessionario, ovvero di Sat, come sempre avviene quando si va a costruire un tratto autostradale.
Soci non più interessati all’investimento
Allora cosa c’è di diverso rispetto ad altre situazioni? Proprio quello che accenna Tozzi: i soci di Sat non sono più interessati a investire nella Tirrenica. Sia perché il traffico è diminuito, sia perché la propria situazione finanziaria è modificata dal 2008 a oggi. E stanno cercando di farsi liquidare la propria quota per uscire velocemente da Sat. Con Vianini  – società del gruppo Caltagirone – è già stato trovato un accordo preliminare, che deve essere sottoscritto dal cda. Con gli altri soci, ancora l’accordo sulla liquidazione non è stato trovato. Ma è  scontato che Mps non sia interessata a investire nell’autostrada. Tanto meno lo sono le cooperative emiliane. Ecco perché l’unico modo per salvare il progetto è che la maggioranza di Sat torni ad Autostrade per l’Italia che vanta concessioni in Italia per circa 2.800 chilometri e che, anche all’estero, attraverso Atlantia ha concessioni autostradali.
Pedaggi più alti
Questo di per sé non basterebbe a garantire la realizzazione del progetto. E il governo lo sa. Infatti, nell’incontro di inizio dicembre Autostrade per l’Italia (e quindi Atlantia) ha fatto presente che il progetto si regge finanziariamente a una condizione: l’aumento del pedaggio su tutta la rete in concessione dell’1,5% (oltre all’aumento dell’Istat). Su questo il governo nutre forti perplessità perché la linea del ministero dei Trasporti per il 2015 sarebbe di non ritoccare i pedaggi più dell’aumento Istat che si aggira attorno all’1,5%. Ad Atlantia, invece, serve il doppio per finanziare la Tirrenica. Soprattutto in considerazione del fatto – ricorda Tozzi – che la Regione Toscana vuole l’esenzione dal pedaggio per i residenti (ai quali verrebbe a mancare il transito gratuito sulla variante Aurelia). Esenzione, fra l’altro, alla quale il governo non sarebbe neppure contrario.
Rossi: “Qualunque soluzione pur di tappar quel buco”.
Enrico Rossi sulla Tirrenica si dice favorevole “a qualunque soluzione consenta di tappare il buco tra Rosignano e Civitavecchia, perchè la Toscana non può accettare la condanna all’isolamento della sua parte costiera e abbiamo il diritto di avere una risposta dal Governo”.

Maremma sotto attacco: appello contro l’autostrada tirrenica

Italia Nostra, Colli e Laguna, Coordinamento dei Comitati e Associazioni Ambientali della Maremma Tosco-Laziale promuovono un incontro-dibattito sulla Tirrenica
Sala-Cinema Alberese – Grosseto –
sabato 4 maggio 2013 alle ore 15,30

L’Autostrada Tirrenica è una minaccia per tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire economico della Maremma e la difesa del suo paesaggio, principale fonte di ricchezza. L’ultima decisione della Regione Toscana, che, contro i pareri espressi dagli enti locali e la volontà della popolazione, ha approvato il “percorso blu”, cioè la tratta costiera che attraversa Albinia e lambisce la Laguna di Orbetello, è uno scandalo. Ancora una volta la Regione tratta la Maremma come una colonia, terra di nessuno da maltrattare come faceva Siena nei secoli passati.
Italia Nostra, Colli e Laguna, Coordinamento dei Comitati e associazioni ambientali della Maremma tosco-laziale propongono di unirsi tutti in un’unica azione comune in difesa del proprio territorio. E invitano a partecipare a un confronto pubblico, per stabilire quali iniziative prendere in difesa del territorio.
In altre occasioni i maremmani hanno saputo reagire a scelte altrettanto gravi, come quella del nucleare. Un’azione comune, anche di piccoli gruppi, può portare alla vittoria contro uno sciagurato progetto, dimenticando che non ci sono percorsi autostradali alternativi non impattanti. Ognuno di essi porta danni gravissimi; l’unica soluzione, sulla quale il confronto non solo è dovuto, ma è utile, è quella di adeguare e mettere in sicurezza l’Aurelia, che deve rimanere “bene comune” senza pedaggio.
Scarica il pdf con il manifesto/programma completo
Per informazioni rivolgersi a:

  • per Italia Nostra: Michele Scola, cell. 3395259890, michele.scola@alice.it
  • per il Coordinamento dei Comitati e Associazioni Ambientali Provincia di Grosseto, Daniela Pasini, cell.3491773517, danielapasini57@yahoo.it
  • per i Comitati Ambientali Laziali, Marzia Marzoli, cell. 3358272742, perilbeneditarquini@yahoo.it
  • per i Comitati di Albinia e Orbetello, presidenza@associazionecollielaguna.it
  • Maremma Tuscia, giuppi.pietromarchi@tin.it

Approfondimenti:
“«No all’autostrada Tirrenica» Mobilitazione generale a giugno” Leggi l’articolo
“Ambientalisti compatti Maremma sotto attacco” Leggi l’articolo
“Uniti contro l’autostrada” Leggi l’articolo

Italia Nostra: manifestazione venerdì 24 agosto a Capalbio ore 19

Comunicato Stampa Italia Nostra
Manifestazione venerdì 24 agosto a Capalbio ore 19
Mariarita Signorini
responsabile comunicazione Italia Nostra Toscana

Non c’è pace a Capalbio! Questo Comune della Maremma toscana ha un’economia che funziona basata su un turismo legato alla campagna e al mare, al bel paesaggio e all’aria pulita, oltre che alla vicinanza con Roma. Colline, ulivi, pecore, macchia, dune, mare, rovine etrusche, romane e medioevali in una combinazione unica al mondo.
Ma ora vogliono invadere questo paradiso turistico con un impianto a biogas: una ciminiera alta almeno 13 metri che, come a Taranto, una volta accesa non si spegnerà mai. Il tutto nel punto più bello di Capalbio Scalo, proprio davanti alla Torre medioevale sul mare e al Lago di Burano.
Come se non bastasse questo scempio progettato, vanno avanti i piani per trasformare l’Aurelia in Autostrada Tirrenica, inutile e costosa. Che farà transitare in questo paradiso naturale ogni anno milioni di automobili, tante per devastare con inquinamento e il frastuono la pace e la salubrità del territorio, poche per assicurare la redditività del progetto. Inoltre, se mai passerà l’Autostrada, le complanari obbligatorie completeranno il disastro ambientale.
Il Comune di Capalbio può e deve fermare questi scempi, incredibilmente favoriti e coperti dalla Provincia e dalla Regione. Il Comune di Capalbio deve invertire la tendenza e lavorare per l’approvazione di progetti alternativi, quali la messa in sicurezza dell’Aurelia e l’allontanamento dai centri abitati di fonti di inquinamento. Progetti a cui chiamare i giovani del territorio a lavorare con le imprese locali.
La popolazione capalbiese e i turisti presenti in questo periodo danno appuntamento per venerdì 24 agosto alle ore 19 in piazza Aldo Moro di fronte alla stazione ferroviaria di Capalbio Scalo per un’azione di protesta. Parleranno il senatore Furio Colombo, l’ex ministro Gianni Mattioli. Per Italia Nostra, Nicola Caracciolo. Aderiscono anche l’Associazione ambientale Capalbio, il Coordinamento dei Comitati di Grosseto, i coordinamenti dei comitati contro l’autostrada, da Livorno a Tarquinia.

Autostrada Tirrenica: opera strategica?

Il termine dogma è utilizzato generalmente per indicare un principio fondamentale di una religione o una convinzione formulata da filosofi e posta alla base delle loro dottrine, da considerarsi e credere per vero da chi si reputa loro seguace o fedele.
Nelle file del partito democratico abbiamo scoperto un nuovo dogma: l’autostrada tirrenica è un opera strategica.
Dal presidente regionale Rossi fino all’assessore provinciale di Livorno Nocchi la questione non si discute: il dogma che questa falsa affermazione è riuscita a creare è ormai un fatto reale e dunque è verità a prescindere.
Se chiedete perché definiscono l’autostrada tirrenica un “opera strategica” vi rispondono che è stato il governo di Berlusconi a valutarla tale, e che comunque proprio costruendola essa diventa strategica, ossia la si costruisce perché strategica, ed è strategica perché la si costruisce.
Tutto si basa e nasce da questo dogma auto rigenerante che i rappresentanti del PD, a tutti i livelli, ma meno più ci si allontana dai vertici regionali, continuano a ripetere come un mantra, sicuri come altre volte che il risultato di questa tecnica di falsificazione sia la creazione di un evento vero e fortemente voluto dall’alto come la costruzione di questa inutile autostrada.
Sappiano i cittadini che l’autostrada tirrenica è opera strategica in quanto la si costruisce, e si convincano che il resto sono solo chiacchiere di persone, forse anche di buon senso, ma sbagliate perché contraddicono il dogma e dunque sono eretiche e sono da escludere a prescindere.
Riprova di questa impostazione l’abbiamo avuta alla assemblea pubblica organizzata a Cecina dalla locale segreteria del PD in cui ai fedeli si è ripetuto il rito dogmatico.
Le reazioni fortemente stizzite di alcuni dirigenti agli interventi di coloro che mettevano in dubbio il dogma e che ricordavano i coinvolgimenti del PD con i soci del privato SAT (MPS e le Cooperative), o i conflitti di interesse di Bargone o le vicende giudiziarie di Conti, per finire con il metodo applicato dalla Regione nei rapporti con gli enti locali e improntato ad oscurare il più possibile le criticità espresse dal territorio, dimostrano come poco si voleva dar spazio alla discussione del dogma.

I tanti Sindaci PD che hanno fortemente criticato l’attuale progetto (Franchi e Benedetti erano presenti e se non si sono dichiarati esplicitamente contrari hanno espresso forti perplessità) non hanno mai affondato il colpo ben sapendo che coloro che mettono in dubbio un dogma si autoescludono dalla comunità e vengono definiti eretici, cioè persone che hanno scelto una parte e non il partito.
Nella recente vicenda dell’ospedale di Cecina abbiamo sentito ripetere il dogma fiorentino della “riorganizzazione ospedaliera“, utilissimo per smontare l’ospedale, così per rubare la variante oggi si utilizza il dogma “dell’opera strategica” mentre i Sindaci dicono ni forse convinti di essere troppo deboli per opporsi ad un dogma.
Non dovendo rispondere ad alcuna congregazione per la fede e per la dottrina ma solo al buon senso dei comuni cittadini le nostre liste civiche hanno detto subito e con decisione no al dogma dell’opera strategica senza paura di venire escluse dalla comunità e non intendono stare inerte mentre chi governa spinge verso un percorso che porta al suicidio del nostro territorio.
Reagiamo già ora denunciando la situazione e continueremo ogni giorno perché i cittadini sappiano cosa succede, adoperandoci per cercare di rafforzare le istituzioni locali a difesa del territorio e dei suoi cittadini, stimolando i Sindaci perchè non perdano l’ultima occasione giunta per alzarsi in piedi mostrando di avere anche essi l’orgoglio che i cittadini hanno mostrato ad ottobre nella grande manifestazione pro ospedale.
Cecina , 24 marzo 2012
A.Lucibello Piani
Fed. Liste Civiche – Insieme per Cambiare

Autostrada, il Tar decide sul ricorso di Italia Nostra

Fonte: La Nazione

Attesa per oggi la decisione del Tar laziale sul ricorso presentato da Italia Nostra contro l’autostrada tirrenica. Una decisione alla quale guardano con interesse anche gli oppositori grossetani alla realizzazione dell’infrastruttura. Anche se con il niet di Sat alla Regione, la società di Antonio Bargone ha di fatto rimescolato le carte in tavola. Nessun progetto per il tratto della discordia, quello tra Ansedonia e Fonteblanda, che di fatto resta un buco nel tracciato. La resistenza opposta dal territorio ha ottenuto quello che voleva? Difficile dirlo. Difficile capire quanto un territorio come quello orbetellano potrà continuare a non volere un’autostrada quando nella sua statale, priva di corsie di emergenza, si riverserà il traffico autostradale sia a sud che a nord. Sempre che il Tar, con un colpo di scena assoluto, non decida di sospendere le autorizzazioni e chiudere tutti i cantieri aperti dalla Sat tra Rosignano e Civitavecchia. «La Sat ha risposto in modo arrogante alle richieste della Regione — affermano dall’associazione No Sat — confermando quanto la sua posizione sia solo legata a interessi finanziari e speculativi lontanissimi da quelli dei cittadini. Ha congelato il progetto a sud di Grosseto, zona dove si attende la messa in sicurezza dell’Aurelia da sessant’anni. Tra pochi mesi scatterà il primo balzello a favore dei soci Sat, con l’apertura dei nuovi caselli, 80 centesimi per percorrere quattro chilometri di un’ottima variante gratuita trasformata in finta autostrada. In pratica daranno una verniciata ai cartelli che da blu diventeranno verdi».

“No alle opere inutili” Italia Nostra contro la Tirrenica

Fonte: La Repubblica  Firenze

Sabato 18 febbraio un convegno con esperti,
comitati e cittadini, a Grosseto, per il “No Tirrenica Day”
 

Un incontro per discutere della Tirrenica, e per ascoltare i pareri di esperti e cittadini sull’opera infrastrutturale. L’appuntamento, il No Tirrenica day, è per sabato 18 febbraio dalle 9 alle 12 nella sala Pegaso del Palazzo della provincia di Grosseto. “Oggi sono le nostre strade statali, dice Italia Nostra, domani saranno le loro autostrade a pagamento”. Ecco il programma dettagliato dell’incontro:
  • 9:20 Italia NostraNicola Caracciolo (vice Presidente Nazionale) apertura giornata dedicata alla Tirrenica: 30 anni per dire ancora No alla Tirrenica
  • 9.35 Prof. Antonio Tamburrino: Le verità sulla Tirrenica
  • 9.50 Presidente Nazionale di WWF. Stefano Leoni 
  • 10.00 Prof. Gianni Mattioli: La devastazione dell’ambiente
  • 10.15 Avv. Francesco Fidone: Il ricorso al Tar di Italia Nostra contro il progetto definitivo della Tirrenica
  • 10.30 Dott. Luigi Ambrosini, imprenditore Agricolo:Il ricorso come un’opportunità  per tutti i cittadini di unirsi ad adiuvandum contro la Tirrenica
  • 10.40 Senatore Furio Colombo: considerazioni sull’autostrada Tirrenica
  • 10.50 Ubaldo Giardelli (Comitato no Sat)  Ripartiamo da una grande manifestazione per dire NO SAT e SI ai beni comuni.
  • 11.00 Lamberto Meschinelli, Coordinamento dei comitati contro l’Autostrada
  • 11.10 Donatella Raugei Portavoce Imprenditori Agricoli di Agriturismo
  • 11.20 Giuliano Parodi, Uniti per Suvereto
  • 11.30 Zucconi Massimo, Comune dei Cittadini Campiglia Marittima
  • 11.40 Mario Bencivenni, Comitato dei cittadini Area Fiorentina
  • 11.50 Roberto Saracino, Presidente Nazionale A.C.U.Roma
  • Dalle 12.00  Interventi e proposte dei Comitati che aderiscono alla giornata e dei cittadini interessati dagli espropri.
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