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La Basilicata non è il Texas

Italia Nostra a Matera il 6 giugno per reclamare
“Tutela e valorizzazione del paesaggio lucano”

La Basilicata è alla ribalta nazionale e internazionale per due motivi esattamente contrapposti: Matera Capitale della Cultura 2019 e contestualmente l’acuirsi delle aggressioni agli splendidi territori con ogni sorta di installazioni industriali, dalle estrazioni petrolifere all’eolico, dal fotovoltaico alla minaccia dell’impianto solare termodinamico di Banzi, fino al pericoloso sito unico di stoccaggio delle scorie nucleari… In questo particolare e delicato momento per la regione lucana, Italia Nostra, con il Presidente Marco Parini, con tutta la Giunta e il Consiglio Direttivo nazionale, ha fortemente voluto far sentire la propria presenza e solidarietà alla popolazione, organizzando a Matera il Convegno Nazionale proprio nell’anno in cui l’associazione celebra i suoi 60 anni.
“La Basilicata non è il Texas – afferma il Presidente di Italia Nostra, Marco Parini -. E’ una regione con un paesaggio straordinario, con testimonianze storiche che dalla Magna Grecia ai temi più moderni connotano un territorio ove tutto è storia e tradizione. Non possiamo immaginare che trivellazioni, impianti eolici e fotovoltaici, siti per stoccaggi di scorie nucleari possano rovinare tutto ciò. Italia Nostra è preoccupata per la conservazione della Basilicata e della sua identità e proprio da qui riafferma i valori di tutela, di valorizzazione e di salvaguardia che da sempre connotano la nostra associazione”.
Sabato 6 giugno nella Chiesa del Cristo Flagellato – ex Ospedale di S. Rocco – dalle 9 alle 16 insieme ai rappresentanti di Italia Nostra, ci saranno tutte le organizzazioni culturali e ambientaliste meridionali con lo scopo di avviare un percorso di collaborazione tra le stesse, pur nella diversità di competenze specifiche, ma con un unico obiettivo comune: la salvaguardia del territorio e della salute umana, a partire dalla tutela e valorizzazione del Paesaggio lucano. Il Convegno è aperto a tutti e presenta un ricco programma con interventi istituzionali e di esperti.

Programma:

  • ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
  • ore 9.30 Proiezione video intervista “Basilicata autentica” di Francis Ford Coppola
  • ore 9.35 Marco Parini, Presidente Nazionale di Italia Nostra Presentazione del convegno
  • ore 9.50 Saluti del Sindaco
  • ore 10.00 Saluti istituzionali
  • ore 10.10 Aurelia Sole, Rettrice dell’Università degli Studi di Basilicata: Quello che il mondo della cultura e dell’informazione può fare per tutelare e valorizzare il Paesaggio e i Beni culturali lucani
  • ore 10.25 Francesco Canestrini, Soprintendente delle Belle Arti e Paesaggio della Basilicata : Il ruolo della Soprintendenza nella tutela del Paesaggio e dei Beni culturali lucani
  • ore 10.45 Vitantonio Iacoviello, Presidente sezione Vulture Alto Brandano di Italia Nostra: La “piccola” Basilicata dei grandi impianti per la produzione di energia: impatto sul paesaggio
  • ore 11.05 Mariarita D’Orsogna, attivista ambientale, fisico, docente presso la California State University at Northridge – Los Angeles: Vent’anni di petrolio in Basilicata, agricoltura, “umi, sorgenti, aria e democrazia sotto l’ombra delle trivelle lucane
  • ore 11.25 Proiezione “Le quattro stagioni in immagini e musica” realizzato dalla sezione Vulture Alto Bradano Italia Nostra
  • ore 11.40 Enzo di Salvatore, professore associato di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo: “Sblocca Italia”, gli idrocarburi e la Costituzione
  • ore 12.00 Enzo Cripezzi, responsabile LIPU Puglia e Basilicata: A chi conviene l’eolico? Eolico e paesaggio
  • ore 12.20 Pietro Petraroia, Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra: Preservare Matera per preservare la Basilicata
  • ore 12.40 Oreste Rutigliano, Consigliere Nazionale di Italia Nostra: Conservare e tutelare il paesaggio storico
  • ore 13.00 Raffaella Bonaudo, Soprintendenza Archeologica della Basilicata: Impatto degli impianti sulla preziosa archeologia lucana
  • ore 13.20 Marta Ragozzino, Dirigente Regionale Beni Culturali: Come “sfruttare” al meglio la risorsa culturale in Basilicata?
  • ore 13.40 Pausa colazione
  • ore 14.20 Il Presidente Marco Parini riapre i lavori
  • ore 14.30 Teresa Liguori, Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra: Archeologia in Basilicata e presenza di Italia Nostra sul territorio
  • ore 14.50 Paolo Donadio, Presidente sezione Potenza Italia Nostra: Parchi e aree protette
  • ore 15.00 Interventi programmati (della durata massima di 5 minuti ciascuno) da parte di rappresentanti di Italia Nostra e di esponenti di associazioni e movimenti locali
  • ore 15.40 Approvazione della Carta di Matera
  • ore 16.00 Il Presidente Marco Parini conclude i lavori

Per info e per prenotazioni:
Vitantonio Iacoviello, tel. 0972.84259 – vulturealtobradano@italianostra.org
ITALIA NOSTRA – ufficio stampa Maria Grazia Vernuccio tel. 335.1282864 – mariagrazia.vernuccio@gmail.com

Photogallery della giornata: siamo a Montegrosso contro l’escavazione di un pozzo petrolifero a soli 7 km dal centro storico di Potenza. Manifestazione organizzata da No triv Brindisi di montagna e no triv Potenza

La Basilicata non è il Texas!

Proteggiamo le eccellenze della Basilicata

La partenza della manifestazione No Triv nel bosco a Montegrosso (Potenza) con Vitantonio Iacoviello

Italia Nostra e Ordine degli Architetti insieme per salvare la Basilicata

Il corteo

Il corteo

Il corteo

Il corteo

Il corteo

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Nucleare e Basilicata

Fonte: Ola Ambientalista

Sulla Basilicata cala un silenzio connivente e radioattivo

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – con la presente intende comunicare di aver inoltrato, in data 6 Maggio 2009, le sue osservazioni in merito alla pronuncia di compatibilità ambientale per la procedura di VIA, presentata dalla società Sogin SpA al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed alla Regione Basilicata e relativa all’impianto Itrec, ubicato nel territorio di Rotondella (Matera).
Negli interventi prospettati nella procedura di VIA si fa riferimento all’esclusiva messa in sicurezza dei rifiuti liquidi ad alta attività, tralasciando quelli contenuti nella cosiddetta fossa irreversibile e quelli generati da uno smantellamento dei laboratori Itrec, utilizzati per il riprocessamento, unitamente ad altri presenti nel Centro Nucleare della Trisaia. Il decommissioning è a lungo termine e la VIA non prevede il rilascio nel medio periodo così come si fa per il sito da portare a “prato verde”, come prospettato per il le stesse attività inerenti la centrale di Trino Vercellese, dove tutto termina entro il 2013. Non solo: insieme alle previsioni fatte da Sogin SpA, su un impegno della formula di scarico pari a meno di un decimo di 10 microsievert previsti dalla legge, sono certamente di natura ottimistica e non supportate tecnicamente da dati certi, il deposito di 14.000 mc è nettamente sproporzionato e sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di stoccaggio dei rifiuti ad alta attività presenti in Trisaia e quelli che si produrranno per il processo di solidificazione.
Ad oggi – non avendo ricevuto alcuna risposta dagli Enti destinatari delle nostre Osservazioni – la OLA lamenta un silenzio oltremodo connivente, da considerarsi scontato per quanto riguarda quei rappresentanti di Governo, che in data 13 Maggio 2009, in Senato, hanno avuto “carta bianca”, al fine di decidere entro sei mesi i siti che dovranno ospitare le nuove centrali nucleari e quelli che saranno sede dei depositi provvisori-definitivi ove stoccare le vecchie e le nuove scorie radioattive, oltre che il combustibile riprocessato all’estero che dovrà tornare in Italia entro il 2017. Atteggiamento diverso ci si sarebbe aspettato dalle istituzioni lucane ed amministrazioni lucane – che più volte, soprattutto in campagna elettorale, si sono esibiti in rassicurazioni poco credibili. Pertanto, chiediamo alla Regione Basilicata di pronunciarsi in merito e al sindaco di Rotondella, Vito Agresti – che è bene ricordare non ha predisposto nessuna osservazione in merito alla VIA in oggetto, di fare immediata chiarezza circa le sue posizioni. Infatti, c’è il rischio che il primo cittadino di Rotondella, passato repentinamente nelle fila del Pdl e forse – visto il suo silenzio – anche tra quelle dei nuclearisti, possa giocare un secondo brutto scherzo ai suoi cittadini e alle popolazioni lucane.

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