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Convegno Cascine di Tavola 17-18 settembre ‏ 2015″Biodiversità: significati e limiti”

Convegno-Evento Expo:
“Biodiversità: significati e limiti”
Differenza fra ambiente naturale e ambiente umano nelle correlazioni fra natura e cultura.
17- 18 Settembre 2015
Prato, Palazzo Comunale, Sala Consiliare

     

Il convegno si propone di approfondire il concetto di biodiversità, analizzando le correlazioni multidisciplinari che sottendono la complessità della biodiversità come un continuum fra etica, estetica storia e creatività che si sviluppa tra natura e paesaggio. La biodiversità sarà interpretata come risorsa da tutelare, conservare ed utilizzare nella sostenibilità ambientale dei paesaggi naturali ed agrari. Sarà esaminato anche il divenire storico, prendendo come testimonianza del territorio Italico l’esperienza sperimentale (sperimentazione agricola) e artistica delle Ville Romane e delle Ville Medicee; introducendo quindi un elemento di analisi di non località, e di interazioni trans-temporali che agiscono sull’oggi in modo non lineare.
Nel corso della giornata di interventi (18 Settembre) sarà proiettato il documentario: “Le Cascine di Tavola: luogo di storie che fanno storia” di Simone Ducci (filmaker)
Comitato scientifico-organizzativo:
Dr.ssa Alessandra Benati (P.A.C.M.E.)
Dr.ssa Cristiana Giordano (ICCOM; IVALSA – CNR)
Dr.ssa Raffaella Petruccelli (IVALSA – CNR)

Per l’iscrizione, entro il 10 Settembre 2015 sul sito: www.biodiversitasignificatielimiti.cnr.it
Per informazioni contattare:
Palazzo delle Professioni: tel.0574 870 548 info@palazzodelleprofessioniprato.it
CNR, IVALSA, Simone Strappafelci,: tel.055 5225626 strappafelci@ivalsa.cnr.it

Programma:

17 Settembre

  • Ore 15,00 appuntamento all’ingresso della Villa di Poggio a Caiano per visita al Museo della Natura Morta e alla mostra “Le Antiche Cucine” con Maria Matilde Simari (Direttore del Museo)
  • Ore 17,00 appuntamento all’ingresso Sud (via della Fattoria) delle Cascine di Tavola (Prato) per visita con Roberto Dei, Presidente Comitato “Salviamo la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola”

18 Settembre

  • Ore 9 Saluti (Regione Toscana, Comune Prato, CNR, Slow Food Toscana)
    MODERATORE: Silvia Fineschi (Primo Ricercatore CNR, IPSP)
  • 9,30-10 Biodiversità fonte della vita. Marcello Buiatti, Docente di Genetica Vegetale, Università di Firenze
  • 10-10,30 Biodiversità del pensiero: darwinomics, ovvero il darwinismo biologico del XXI secolo. Umberto Sulpasso, Senior Fellow, Center for Digital Future, Annenberg school of Communication University of Southern California.
  • 10,30-10,50 Estetica e Biodiversità. Fabrizio Desideri, Docente di Estetica Dipartimento di Lettere e Filosofia Università di Firenze, Direttore della rivista online “Aisthesis. Pratiche, linguaggi e saperi dell’estetico”
  • 10,50-11,10 PAUSA CAFFE’
  • 11,10-11,30 Diversità biologica e conservazione. Giovanni Amori, Primo ricercatore CNR, ISE, Zoologo esperto di Mammiferi
  • 11,30-11,50 Varietas e specialismi nelle ville e nei giardini medicei. Alessandra Griffo, Direttore del Museo del Giardino di Boboli, della Villa Medicea della Petraia e del Giardino della Villa Medicea di Castello
  • 11,50-12,10 Biodiversità e Filosofia Ambientale. Piergiacomo Pagano, Biologo esperto di Filosofia ambientale, ENEA – Bologna.
  • 12,10-12,30 Strategie di cambiamento culturale e scientifico. Scongiurare la crisi della Bio Diversita e favorire la crescita della Living Economy. Paolo Manzelli, Docente di Chimica Fisica, Università di Firenze, Presidente della ONG-EGOCREANET.
  • 12,30-12,50 L’amenità della villa. Riflessioni sulla sensibilità ecologica dei Romani. Arnaldo Marcone, Docente di Storia Romana Dipartimento di Studi Umanistici, Università Roma3
  • 12,50-13,10 Le Cascine di Tavola di Lorenzo il Magnifico, Storia e prospettive di un patrimonio territoriale. Leonardo Rombai , Docente di Geografia, Dip. SAGAS, Università di Firenze, Maria Rita Signorini Consigliere Nazionale Italia Nostra.
  • 13,10-13,30 Diversità biologiche e diversità temporale nei paesaggi delle archeologie. Tessa Matteini, Docente presso Università IUAV di Venezia, Limes architettura del paesaggio, Firenze.
  • 13,30-14,30 PAUSA PRANZO
  • 14,30-14,40 Cosa sono, come funzionano e cosa finanziano i fondi strutturali nel campo della biodiversità. Sandra Gizdulich, Agenzia per la Coesione Territoriale.
  • 14,40-17,10 TAVOLA ROTONDA I : “Biodiversità: innovazione, sostenibilità e diritto al cibo”
    Conduce la Tavola Rotonda Annamaria Capparelli (Il Sole 24 Ore)
    Rosario Muleo (Docente Biotecnologie Colture Frutticole, Università della Tuscia)
    Stefano Predieri (Primo ricercatore IBIMET, CNR, Bologna)
    Francesca Sparvoli (Primo ricercatore IBBA, CNR, Milano)
    Silvana Moscatelli (Tecnologo, Dipartimento Scienze Bio-Agro-Alimentari, CNR)
    Marco del Pistoia (Consigliere Nazionale Slow Food)
  • 17,10-18,40 TAVOLA ROTONDA II: “Agrobiodiversità in aree urbane”
    Conduce la Tavola Rotonda Giogio Bernardini (Il Corriere Fiorentino, Ansa)
    Daniela Toccafondi (Assessore alle Politiche economiche, Comune di Prato)
    Giacomo Salizzoni (Architetto, Progetto Orti Dipinti)
    Stefania Rinaldi (Progettista spazi culturali, Progetto Community Garden, Prato)
    Daniela Poli (Docente Tecnica e pianificazione urbanistica, DIDA,Università di Firenze, Direttrice Rivista Scienze del Territorio, Progetto Coltivare con l’Arno)
    Angelo Formichella (Architetto, Progetto Ex-Fabbrica per la Compagnia TPO)
  • 18,40 CHIUSURA LAVORI
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L’olivocoltura super intensiva. Che ne sarà di quella tradizionale?

Italia Nostra Firenze condivide e appoggia con convinzione le preoccupazioni di Italia Nostra Valdichiana

Comunicato stampa di Italia Nostra Valdichiana
Il progetto di impiantare l’olivocoltura super intensiva in Val di Chio porta a interrogazioni e riflessioni.
Sono state valutate le ricadute sull’ambiente? La sostenibilità? L’impatto sul nostro Paesaggio? La biodiversità?
Le ricadute sull’ambiente sono inevitabili a meno che questo tipo di agricoltura sia gestito con tecniche biologiche, non essendo precisato lascia a pensare che si tratterà di super coltura intensiva con uso importante di fertilizzanti e di pesticidi chimici per un buon rendimento..Dal parere di esperti risulta che la coltura intensiva degli olivi rappresenta una delle principali cause dell’erosione del suolo con conseguente impoverimento, il quale richiederà sempre maggiore fertilizzanti, e pesticidi chimici, provocando ricadute negative sulla biodiversità della flora e della fauna, con degrado del Paesaggio e degli habitat e inquinamento delle falde acquifere.
Questa nuova agricoltura ha un obiettivo strettamente economicistico, che non prende in considerazione le numerose e negative ricadute sull’ambiente, sulla biodiversità e sul paesaggio.
L’olivocoltura super intensiva può comportare fino a 1600 piante per ha, anche se le piante sono di dimensioni minori, gli impatti saranno considerevoli.
La qualità dell’olio sarà inferiore, allora che ne sarà del rinomato olio toscano? Quale futuro per l’olio da coltivazioni tradizionali??
La conservazione del paesaggio storico toscano, mondialmente conosciuto per la sua bellezza è la ricchezza per la Toscana, va conservato e salvato come va salvata la biodiversità. Va conservata l’olivocoltura tradizionale e di conseguenza vanno salvati i terreni coltivati ad olivi per evitare l’ulteriore abbandono che è già in atto, specialmente nelle aree collinari per evitare gravi problemi futuri.
Non possiamo dire addio a tali ricchezze in una regione come la Toscana dove gli agricoltori da tempo hanno saputo sviluppare con la coltura promiscua un paesaggio unico, ma valutiamo seriamente le conseguenze e chiediamo agli Enti preposti alla salvaguardia e alle Amministrazioni locali di sostenere con efficacia l’olivocoltura tradizionale riconoscendo il ruolo fondamentale degli agricoltori nel tutelare valori e beni, patrimonio di tutti, salviamolo. Questi sono i custodi delle nostre colline! Considerando l’aspetto idrogeologico e la sua importanza, l’abbandono dei terreni collinari sarebbe un disastro come ne vediamo oramai tanti purtroppo, è un aspetto che va valutato con urgenza e impegno.

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