Archivi tag: casole d’elsa

Geotermia, le istituzioni ascoltino la voce della comunità

Fonte: La Nazione, Siena, 14/01/2015

Casole d’Elsa. Il Sottosegretario Borletti Buitoni si schiera con il “no”
“Le istituzioni devono ascoltare la voce della comunità”

Parola di sottosegretario, musica per le orecchie delle associazioni casolesi chesi battono contro la geotermia industriale e il progetto Mensano della società Magma. Intervenendo alla trasmissione Rai Ambiente Italia, il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni si è schierata, neanche tanto velatamente, dalla parte del no’ che ha stravinto il referendum cittadino sullo sviluppo industriale della geotermia, affermando la necessità di reimpostare la questione secondouna nuova ottica che metta al primo posto il valore del paesaggio.
«Spesso si contrappone il paesaggio allo sviluppo economico che crea ricchezza, ma il paesaggio è ricchezza e da questo punto di vista la Valdelsa è una delle zone più importanti al mondo ha detto La comunità fa bene a difendere il suo territorio e le istituzioni devono ascoltare la sua voce: ad esempio trovando il modo di utilizzare per certi progetti aree già degradate, senza rovinare il paesaggio perché sarebbe un danno a un patrimonio collettivo inestimabile.
So che il presidente della Toscana Rossi e l’assessore Marson sono attenti alla tutela del paesaggio e credo che quella che lo stesso Rossi ha indicato come una via toscana’ alla soluzione del problema (un accordo coi comitati per una moratoria che fermi lo scavo dei pozzi ndr) sia possibile».
Se Rossi apre, i comitati non chiudono. «Non siamo contro la geotermia in quanto tale, siamo contro le grandi centrali afferma Scilla Sonnino del Wwf Siamo, invece, favorevoli alle piccole pompe di calore a servizio del territorio».

Annunci

Ambiente Italia: opposizione alla geotermia in Toscana

Nella puntata di Ambiente Italia la parola ai soci di Italia Nostra che si oppongono alla costruzione di pozzi e centrali geotermiche.
Casole D’Elsa, Radicondoli e Montecastelli Pisano. Progetto geotermico “Mensano”.

La Centrale che non c’è

Fonte: Casolenostra, 24/12/2014

La domanda è semplice. La prima che verrebbe in mente a un bambino. E’ stata rivolta ai dirigenti della Magma il 26 maggio 2012, a Casole d’Elsa e poi di nuovo qualche giorno fa in assemblea pubblica a Montecastelli. In entrambi i casi (e a dire il vero anche in altre occasioni) la Magma non è stata in grado di fornire una risposta.
La domanda è semplice: “Potete mostrarci un esempio delle centrali e dei pozzi innovativi che volete costruire?”. La risposta è stata sempre la stessa, la Magma non è in grado di indicare alcun esempio di pozzi o centrali senza quell’impatto che è inaccettabile per i cittadini e per il PIT.
Nonostante avessero avuto anni per preparare una risposta, a Montecastelli i dirigenti Magma hanno dapprima indicato la centrale di Sauerlach (visibile in figura) poi, dopo la protesta di una cittadina tedesca, che ha spiegato i problemi causati da quella centrale, hanno fatto retromarcia dicendo che ce n’è una alle Haway, senza dire dove.
Una centrale come quella di Sauerlach è impensabile a Montecastelli, per non parlare dei pozzi, ancora più distruttivi del paesaggio. Se ne deduce che le centrali e i pozzi che Magma promette semplicemente non esistono. A meno che la Magma non abbia in mano i brevetti del nuovo tipo di centrale geotermica e di pozzo, ma in questo caso avrebbe avuto il dovere di mostrarli ai cittadini. Se non l’ha fatto possiamo realisticamente pensare che non abbia in mano nulla. Quindi ciò che la Magma vuole fare è sperimentazione.
Niente di male, ma quando si fa sperimentazione, si sa che l’esperimento può avere successo o rivelarsi un fallimento. Per limitare i danni di un possibile fallimento generalmente si usano cavie, oppure si sperimenta dove un fallimento non produce danni. Non è questo il caso di Montecastelli. Il territorio di Montecastelli non è una cavia geotermica e tantomeno sono cavie i suoi abitanti o l’economia del paesaggio che stanno sviluppando. L’esperimento della Magma-Graziella rischia di bloccare questo sviluppo.
La sperimentazione, secondo tutti i protocolli mondiali, secondo la Comunità Europea, secondo il buon senso, va quindi fatta in una zona desertica o già degradata. Per esempio, come correttamente suggerito da un abitante di Montecastelli potrebbe essere fatta su uno dei tantissimi pozzi inutilizzati che ENEL ha distribuito nel territorio di Castelnuovo Val di Cecina. A questa proposta la Magma risponde che “ENEL non ce li fa fare”. Stiamo scherzando? Con tutti i soldi che abbiamo speso (noi cittadini-stato) per pagare lo stipendio al dirigente Magma quando era senatore dei verdi, ancora non è chiaro che questo non è compito di ENEL, ma della politica? Non è ENEL che deve dare il permesso, ma la politica, se questa parola ha ancora un senso.
L’ex senatore dei Verdi Stefano Boco, oggi a capo della Magma, ha tutti, proprio tutti gli strumenti e gli argomenti per richiedere alla Regione e allo Stato una normativa che consenta alla Magma-Graziella di iniziare una sperimentazione di questi nuovi pozzi e delle nuove centrali nelle aree ENEL. Quando queste centrali saranno produttive i cittadini potranno visitarle, misurarne l’impatto e valutare se sono esportabili in aree di grande interesse paesaggistico. Sulla base di questa e di altre valutazioni si deciderà se farle o meno. Questo è l’unico modo di procedere. Tutto il resto è chiacchiera. La Magma-Graziella ha avviato l’iter per questa sperimentazione, dopo la proposta di Montecastelli? Se non l’ha fatto perché non l’ha fatto, dal momento che gli stessi cittadini non più tardi di due giorni fa sono andati a discutere questa ed altre proposte con il Presidente del Consiglio Regionale?
Per il momento i cittadini hanno in mano solo due informazioni: che le centrali che vuole Magma-Graziella non esistono, e che i pozzi previsti dalla Magma-Graziella D.CV.110.MAG.14.137B.02 – MEN 02 – STATO DI PROGETTO PROSPETTI non hanno niente di diverso da quelli che hanno irreversibilemente devastato una parte del nostro territorio.

Casole D’Elsa, Consultazione Popolare sulla Geotermia. Campagna per il NO.

COMITATO DIFENSORI DELLA TOSCANA

PUOI VOTARE SUBITO! CLICCA SULL’IMMAGINE ed inserisci i dati richiesti, riceverai una email contenente link e password da utilizzare per il voto.
Ricordiamo che possono votare:
I residenti nel comune di Casole d’Elsa, comunitari ed extracomunitari, che abbiano compiuto i 16 anni di età entro il 31 dicembre 2014;
Tutti coloro, italiani e stranieri, che siano titolari di attività nel Comune di Casole d’Elsa;
Tutti coloro, italiani e stranieri, che abbiano proprietà immobiliari (immobili e terreni) nel Comune di Casole.
Come votare
E’ possibile (per tutti gli aventi diritto) esprimere la propria preferenza in modalità telematica dal giorno 17 novembre e fino alla mezzanotte del giorno 27 novembre.
Per votare online è necessario avere:
. codice fiscale
. carta d’identità per i residenti, qualsiasi documento per i non residenti,
. un indirizzo di posta email per ricevere il codice (se necessario lo stesso indirizzo email può essere utilizzato da…

View original post 138 altre parole

Toscana laboratorio dell’energia

La Toscana da tempo è vocata a diventare la nuova frontiera della ricerca e dello sfruttamento dell’energia come avviene per la Geotermia sull’Amiata, sfruttata da anni quasi in assenza di ricadute positive sulle popolazioni locali. Ora stanno per partire le ricerche della geotermia a cosidetta ‘bassa entalpia’ nel senese, nel pisano e al confine col grossetano …
Già costellano il nostro territorio impianti eolici quasi per niente produttivi, e ancora sono previste almeno 70 centrali a biomasse, infine è stato ancorato un rigassificatore tra i più grandi al mondo davanti alle amene coste di Livorno.
Ora la Regione, per il Piano dei rifiuti, prevede sette ‘termovalorizzatori’ sparsi per tutta la Toscana, tra i quali alcuni sono inceneritori tout court come quello previsto alla Rufina -non potendo, per caratteristiche del territorio neppure sfruttare la scusa di ‘recuperare energia’ dall’incenerimento dei rifiuti di tutta la val di Sieve e parte della Valdarno- : cosa che, tra l’altro, non sarebbe neppure consentita dalla legge nazionale!
A questo punto un interrogativo è d’obbligo: ma la nostra regione non sarebbe un territorio da valorizzare per il patrimonio storico artistico e culturale, per i prodotti enogastronomici e agroalimentari per la bellezza del suo Paesaggio, per i suoi straordinari piccoli comuni e borghi?
Turismo culturale e ambientale, agricoltura e prodotti tipici sono tra le poche voci in crescita, nel nostro Paese ma nella nostra bella Toscana si continua invece a devastare il nostro bene più prezioso, alla ricerca di un fantomatico Eldorado -che già ci circonda- basterebbe che chi ci governa se ne rendesse conto.
Mariarita Signorini consigliere nazionale Italia Nostra
Comitato Difensori della Toscana 

IMPORTANTE: PROGETTO MENSANO
CASOLE D’ELSA

Si rende noto che la Soc. Magma Energy Italia S.r.l. ha richiesto l’attivazione del procedimento di assoggettabilità a V.I.A. relativamente alla realizzazione di sondaggi geognostici per la misura della conducibilità termica delle rocce e del gradiente geotermico locale all’interno del permesso di ricerca di fluidi geotermici “Mensano”.
Durante la seduta di Consiglio Comunale convocato per il giorno 24 ottobre 2013, verrà affrontata una discussione approfondita sull’argomento.
Di seguito riportiamo la documentazione inviata, reperibile anche nell’apposita sezione “Geotermia”: Domanda assoggettabilità a V.I.A.

Conferenza stampa di Italia Nostra martedì 3 novembre 2009 Podere San Severo

Italia Nostra Toscana
Italia Nostra Sezione di Siena
Associazione Casolenostra
Invitano alla conferenza stampa di
martedì 3 novembre ore 11
Caffè Giubbe Rosse, Piazza della Repubblica – Firenze

Indetta la conferenza stampa delle associazioni Italia Nostra e Casolenostra per illustrare le motivazioni del ricorso al TAR Toscana, con il quale si chiede l’annullamento della delibera del Consiglio Comunale di Casole d’Elsa n.63 del 22 aprile 2009, pubblicata sul Burt in data 21 giugno 2009, e l’annullamento di ogni altro atto presupposto, collegato, inerente, conseguente e derivato, relativo alla variante al Piano di Recupero del Podere San Severo.
La Procura della Repubblica di Siena ha ordinato la demolizione di 5000 metri cubi del complesso edilizio, l’eliminazione del laghetto abusivo e il ripristino del luogo.
Interverranno

  • Lucilla Tozzi, Presidente di Italia Nostra Siena
  • Ugo Manetti, Presidente dell’Associazione Casolenostra
  • Nicola Caracciolo, Vicepresidente nazionale
  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta Nazionale d’Italia Nostra

saranno presenti altri rappresentanti delle due associazioni.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: