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Rassegna stampa conferenza inceneritore Case Passerini

Rassegna stampa sulla conferenza congiunta di Coordinamento dei Comitati della Piana, Italia Nostra toscana, il Coordinamento regionale toscano di Medicina Democratica e la Rete Rifiuti del WWF Toscana, tenutasi a Firenze il 16 settembre “Inceneritore di Case Passerini come ‘porta della città di Firenze’: ma stiamo scherzando?

Fonte: La Nazione
Di: Maurizio Costanzo

I comitati non abbassano la guardia
“Case Passerini, inceneritore incompatibile”

Inceneritore di Case Passerini un percorso dall’esito non più così scontato. Visto che c’è ancora margine per le osservazioni e che già la prima conferenza dei servizi ha chiesto ulteriori accertamenti. E così, gli ecologisti e i comitati della piana del No all’inceneritore incassano la prima buona notizia. Unica per ora, viste le osservazioni allo studio d’impatto ambientale presentate ieri da Marco Beneforti della rete rifiuti WWF, Mariarita Signorini di Italia Nostra, Marco Paganini di Medicina democratica e da Claudio Tamburini del Coordinamento dei comitati, che mettono in evidenza le criticità del progetto ma aspettano ancora di essere considerate. Riguardo a due questioni soprattutto: rischio salute e rischio ambiente. E’ Claudio Tamburini ad elencare i motivi giuridici dell’incompatibilità del progetto inceneritore. “Incompatibile innanzitutto col piano d’indirizzo territoriale nella parte in cui prevede il parco agricolo – spiega -. Non si capisce perchè a Brescia è stata interedetta la coltivazione per vari chilometri e qui non dovrebbe esserlo. Il nuovo impianto non rispetta neanche il divieto di incenerire rifiuti recuperabili, come quelli elettronici, organici e da raccolta differenziata. Nè rispetta l’obbligo di legge a prendere in esame alternative strategiche, e a progettare in relazione ai quantitativi indicati nei piani, dal momento che si prevede una quantità flessibile di rifiuti che varia dalle 136mila previste fino al tetto delle 198mila tonnellate”. Scenari incerti anche sull’impatto delle emissioni sulla popolazione, in particolare delle polveri fini sule donne in gravidanza, e sull’oasi del Wwf di Focognano con tutte le sue specificità biologiche e ambientali.

Fonte: La Repubblica Firenze
Di: Ilaria Ciuti

Allarme inceneritore: ‘Negativo per ambiente e salute”

Non chiamatela la nuova porta di Firenze: «è stravagante battezzare così un inceneritore.» Ma soprattutto non fatelo, l’ impianto di Case Passerini. E siccome lo considerano «un passaggio cruciale per il futuro della Piana che, se anche sarà autorizzato, avrà una forte incidenza negativa su ambiente e salute di chi abita nell’ area», gli dicono un no netto. Argomentandolo con critiche precise. Il Coordinamento dei comitati della Piana, attraverso l’ avvocato Claudio Tamburini, Mariarita Signorini per Italia Nostra Toscana, Gianluca Garetti e Marco Paganini di Medicina Democratica e Marco Beneforti della rete Rifiuti del WWF toscano hanno presentato ieri le loro critiche allo Studio di impatto ambientale (Sia) presentato lo scorso 3 giugno da Q-Termo (la partecipata di Quadrifoglio e Hera che deve costruiree gestire l’ impianto) alla Provincia. Sulle basi di queste osservazioni la Provincia sta facendo la Via (la Valutazione di impatto ambientale) per dare l’ autorizzazione finale ai lavori. Ma non fidatevi, dicono comitati e associazioni. Molti sono, secondo loro, vizi e illegalità del Sia, molti i pericoli per ambiente, salute, fauna. Intanto, sostengono, l’ inceneritore non è compatibile con il Pit (il piano di indirizzo territoriale della Regione) che prevede nella Piana un parco agricolo. Le emissioni di un inceneritore, è l’ obiezione, sono un danno per attività agricole, aziende agrarie, abitazioni. Ma l’ impianto, proseguono, non è neanche compatibile con il piano energetico regionale che prescrive di ridurre inquinamento e rifiuti. E neppure, continua l’ accusa, con la legge che prevede che, prima di costruire un inceneritore, si valutino alternative, posizione, quantità di rifiuti. Fino alla possibilità di perseguire l’ obiettivo rifiuti zero e dunque non costruire alcun inceneritore: né qui né là. La salute. «L’ impatto sarà pesante», si avverte citando gli ultimi studi sull’ aumento di alcune patologie causate non tanto da mutazioni genetiche ma «epigenetiche» per le quali, è la minaccia agitata, non occorrono emissioni oltre i limiti, ma basterebbero livelli minimi. In più il Sia «non considera il mercurio nell’ analisi dei fumi», «non prevede il monitoraggio dei microinquinanti», «non considera gli effetti delle polveri fini e tanto meno di quelle ultra fini»e prende in considerazione gli abitanti di Sesto, «quando quelli di Campie Firenze sono assai più vicini». Né sarebbero chiari «i valori di tossicità usati come indicatori di sostanze tossiche e cancerogene».

 

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