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Smog, con il nuovo anno stop ai divieti e ai limiti

La ridicola politica antismog del Comune di Firenze: anno nuovo e stop ai divieti, perchè si riparte con la conta dei giorni di sforamento del Pm10 e nel 2012 è migliorata. Infatti se a Boboli la centralina ha sforato per 7 giorni in un anno e a Bassi 7 volte, a Ponte alle Mosse i superamenti sono stati 68 e a Gramsci 45 rispetto ai 35 giorni consentiti, ma “vale” solo le centraline di fondo e quella “terribile” è quella di Scandicci con 23 giorni superati.
Maurizio Da Re

Fonte: La Repubblica Firenze

Non sono più in vigore i provvedimenti contro l’inquinamento da pm10 per riscaldamento e traffico. Il conteggio ripartito da ieri

Con l’inizio del nuovo anno è ripartito il conteggio dei giorni di superamento delle polveri sottili. Da ieri non sono più in vigore i provvedimenti contro l’inquinamento da pm10, relativi a limiti e divieti per riscaldamento e traffico, scattate l’anno scorso. La legge nazionale, spiega il Comune di Firenze, prevede che il limite delle ‘polveri sottili’ nell’aria abbia cadenza annuale, pertanto da ieri 1 gennaio si riparte da zero. Revocate così le ordinanze di divieto adottate nel 2012, sia per quanto riguarda i blocchi alla circolazione dei veicoli più inquinanti, sia per quanto riguarda per le limitazioni agli impianti termici di riscaldamento: ora possono restare accesi fino a 12 ore al giorno con 20 gradi di temperatura.
“Anche se in questi giorni non è in vigore nessun obbligo – commenta comunque l’assessore comunale all’ambiente Caterina Biti – invitiamo comunque tutti i cittadini a ridurre l’utilizzo delle auto e a sfruttare al meglio gli impianti di riscaldamento, evitando dispersioni termiche ed limitandone l’utilizzo. Come è noto, i superamenti del valore del pm10 avvengono in inverno, quando alle emissioni inquinanti da traffico si aggiungono quelle dagli impianti termici, che con le basse temperature e l’aria ristagnante non riescono a disperdersi”. L’assessore rileva anche che il bilancio del 2012 è positivo, perché la qualità dell’aria a Firenze è stata complessivamente in miglioramento: “Nel 2012 il primo modulo di provvedimenti è scattato il 9 novembre e il secondo il 28 dicembre: per molti mesi il pm10 non ha superato i limiti e questo dimostra che il precorso che abbiamo intrapreso insieme alle città dell’area metropolitana, sulla base della normativa europea, nazionale e regionale, sta dando buoni frutti. Proprio per questo ci sentiamo di fare un appello ai fiorentini, perché continuino con il comportamento virtuoso che, insieme agli interventi dell’amministrazione, ha portato il nostro territorio ad avere una situazione migliore di tante altre città d’Italia”.

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Smog, De Zordo e Grassi chiedono ed ottengono la verifica delle centraline

Fonte: Nove da Firenze

Le centraline di “fondo” di Boboli e Bassi, che misurano il livello del Pm10 nell’aria e su cui ci si basa per i provvedimenti antismog in città, dovranno essere verificate e valutate per la loro rappresentatività rispetto all’esposizione al Pm10 dei cittadini di Firenze.
Lo chiede una mozione, approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente di Palazzo Vecchio, che impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi presso la Provincia e soprattutto la Regione Toscana perchè “sia completato urgentemente il processo di valutazione” delle centraline collocate nel territorio regionale e quindi anche di Firenze.
Oggi infatti le centraline assunte come riferimento per la misura del livello di Pm10 in città sono posizionate una dentro il giardino di Boboli e l’altra in un cortile con giardino di viale Bassi, mentre la terza centralina di “fondo” dell’area fiorentina è invece collocata nel territorio di Scandicci. Secondo la legislazione regionale, le centraline di fondo devono servire a “valutare l’esposizione agli inquinanti nelle aree urbane dove vive e lavora la maggior parte della popolazione”, rispecchiando così la qualità dell’aria della città e del territorio di Firenze e facendo da riferimento per l’attivazione dei provvedimenti antismog.
“Fino a un anno fa le centraline di riferimento per il Pm10 erano di tipo “urbana-traffico” e poste in viale Gramsci e in via Ponte alle Mosse, dove il Pm10 supera più frequentemente i valori limite e le soglie di allarme, mentre dal 2011 le centraline di riferimento sono diventate quelle di tipo “urbana-fondo” e collocate appunto nei gardini di Boboli e di viale Bassi e a Scandicci. Ed è stato verificato che nelle centraline di “fondo” il Pm10 misurato risulta in genere 3-5 volte minore di quelle di “traffico”. Non a caso associazioni ambientaliste hanno più volte posto in dubbio la rappresentatività delle centraline di Boboli e di Bassi, proponendone una diversa collocazione nel territorio cittadino.
Già mettendo a confronto gli ultimi dati disponibili di Arpat degli anni 2008, 2009 e 2010 si può notare che a Gramsci i giorni di superamento del Pm10 sono stati rispettivamente 98, 88 e 65, a Ponte alle Mosse 88, 82 e 66, mentre a Bassi 33, 23 e 13 e a Boboli 19, 13 e 10 e invece a Scandicci 48, 49 e 38 giorni di superamento.
Chiediamo quindi al Comune di attivarsi presso la Regione Toscana e la Provincia di Firenze perché si valuti se le stazioni di “fondo” di Boboli e Bassi corrispondano effettivamente a zone in cui si possa “valutare l’esposizione agli inquinanti nelle aree urbane dove vive e lavora la maggior parte della popolazione”, e se non sia invece necessaria una loro diversa collocazione in aree maggiormente corrispondenti alla definizione normativa, al fine di poter descrivere la qualità dell’aria nel territorio fiorentino e applicare quelle norme che salvaguardano la salute della popolazione. Che deve essere uno degli impegni primari di chi governa un teritorio”.

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