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Tuteliamo gli scavi di Piazza Tito Schipa a Lecce dal progetto di parcheggio interrato e centro commerciale

Firmiamo e facciamo firmare la petizione on-line per fermare ruspe e cemento che minacciano l’importantissimo sito archeologico dell’ex caserma Massa a Lecce dove fino agli anni ’70 sorgeva la chiesa di Santa Maria del Tempio distrutta dalla peggiore foga salenticida. Non permettiamo che si ripeta questa oscena e orrida storia di deviazione culturale!!!
Cliccate qui per firmare

Ministro dei Beni Culturali: Tutelare gli scavi di Piazza Tito Schipa a Lecce
Tuteliamo gli scavi di Piazza Tito Schipa a Lecce, i resti del quattrocentesco convento
di Santa Maria del Tempio, dal progetto di parcheggio interrato e centro commerciale!

Lecce “capitale europea della cultura” non immoli al traffico e al cemento le testimonianze archeologiche della sua storia.

Al
Ministro dei Beni Culturali
Sindaco di Lecce
Direttore Regionale Beni culturali
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brindisi, Lecce e Taranto
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia
e per conoscenza
Prefetto Lecce
Presidente della Provincia Lecce

Gli scavi archeologici in piazza Tito Schipa a Lecce sono uno spaccato unico della storia medievale e rinascimentale della città. Essi potrebbero evidenziare ulteriori testimonianze ancora più antiche.
Il progetto, insostenibile ed obsoleto, di un centro commerciale con megaparcheggio interrato nella stessa area, minaccia la conservazione del sito archeologico e ne impedirà la fruibilità pubblica; oltre a incrementare il traffico e l’inquinamento nel centro della città e a danneggiare le piccole attività commerciali del quartiere.
Un Parco urbano archeologico e verde è, invece, l’intervento necessario per salvaguardare e valorizzare tale area, adiacente alla cripta di S.Lucia (unica a Lecce), al Castello Carlo V, ai teatri Apollo e Politeama. Occorre ricollocare nell’area la tettoia Liberty, quale punto di riferimento sociale e commerciale. Questi elementi, nell’insieme, possono costituire un unitario e articolato percorso storico ed architettonico, a tutela anche del contesto circostante.
A tal fine chiediamo al Comune di:

  • reperire un’area alternativa per il centro commerciale, del tutto inopportuno a ridosso del centro storico, rivedendo radicalmente la datata e incerta convenzione con la ditta;
  • alla luce di quanto emerso dagli scavi, sottoporre il progetto alla VIA, nonché di ottenere improbabili nulla osta dalle Sovrintendenze, responsabilmente impegnate a tutela dell’area;
  • promuovere ulteriori scavi archeologici che potrebbero retrodatare l’importanza storica dell’area:
  • garantire comunque la tutela e la fruibilità completa del sito (come prescrive la Direzione ai Beni Culturali).

Il Comune di Lecce lo deve alla cultura e alla storia della città, a risarcimento della barbara distruzione del convento rinascimentale subita 40 anni fa per la folle scelta dell’amministrazione allora in carica.
Lecce deve meritare concretamente il titolo di “Capitale Europea della Cultura”, tutelando e valorizzando le sue testimonianze!
L’appello è promosso da: ADOC, Ass.ne M. Perrotta, Forum Ambiente e Salute, Italia Nostra, Movimento Valori e rinnovamento, Società di Storia Patria di Lecce che insieme costituiscono il COMITATO TUTELA AREA ARCHEOLOGICA EX-MASSA
Prime adesioni: dott. Mario Fiorella, magistrato; prof. Liliana Giardino e Cosimo Pagliara, archeologi; dott. Salvatore Bianco, archeologo; Prof. Antonio Costantini, storico del paesaggio; prof. Arrigo Colombo, filosofo; Gianni Cremonesini, ass.ne Ndronico; Giovanna Falco, storica; prof. Antonio Greco, già sindaco di Veglie; Oronzo Invitto, studioso del territorio; prof. Salvatore Colazzo, preside Facoltà Scienze Formazione, proff. Luigi De Bellis, Salvatore De Masi, Eugenio Imbriani, Fernando Fiorentino, Guglielmo F. Davanzati, Giovanni Invitto, Bruno Pellegrino, Mario Signore, Woitek. Pankievicz, Mario Spedicato, docenti università Salento; Teatro Astragali.

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Stadio Comunale alla Mercafir di Novoli

Riceviamo questa riflessione da un cittadino del quartiere Rifredi-Novoli-Peretola e volentieri la pubblichiamo per dare voce a chi i disagi li sta vivendo sulla propria pelle.

Spett. le Associazione,
da alcuni mesi l’Amministrazione comunale, attraverso la stampa, parla di un bando di gara relativo alla costruzione di un nuovo stadio alla Mercafir. La decisione mi lascia perplesso: siamo passati da un sito – Fondiaria – alla Mercafir. Mi riesce difficile capire come possa entrare in un’area già densamente affollata di strutture attualmente attive.
Ma questo è poca cosa rispetto all’impatto che un futuro stadio potrà avere nel Quartiere 5 Rifredi-Novoli-Le Piagge, che conta circa 130.000 abitanti.
Di principio non sono contrario allo spostamento dello stadio comunale dal Campo di Marte, ma ricordo che questo quartiere oggi è altamente congestionato: Università di Economia e Commercio e Scienze Politiche, Palazzo di Giustizia, ospedale di Careggi, Aeroporto, Nuovo Multisala e Centro Commerciale di Novoli e come accesso alla città direttrici di traffico come Autostrada, Via Pistoiese, Via Pratese e Viadotto all’Indiano con traffico di Scandicci e Firenze –Pisa –Livorno- Sottoattraversamento alta velocità.
Questo oggi, entro pochi mesi si aggiungeranno i cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia.
Poi il nuovo termovalorizzatore dell’Osmannoro, che porterà inevitabilmente a restringimenti di viabilità in Via di Novoli-Baracca e Guidoni, portando al blocco totale dell’accesso alla città.
Ritengo e spero che Gli uffici preposti, Urbanistica e Mobilità, abbiano valutato tutte queste problematiche, il quartiere diventerà sempre più invivibile.
Mi sorge il dubbio che la valutazione sia un’altra e cioè che il mercato ortofrutticolo non sia più produttivo come una volta, visto che la grande distribuzione si è organizzata in proprio bypassando il mercato di Novoli e che la scelta dello stadio possa sistemare alcune cose.
Ritengo sempre che l’area più idonea fosse quella dell’area fondiaria, sempre se la Fiorentina Calcio sia sempre interessata a spendere. Nell’area Mercafir, se ci sono degli spazi inutilizzati, io vedrei bene un grande mercato delle pulci, come quello di Parigi, per tre buoni motivi:

  • Firenze ha troppi banchi di ambulanti, vedi San Lorenzo e Mercato Centrale- Cascine.
  • La struttura del mercato e già quasi fatta, bastano pochi accorgimenti.
  • Entro pochi anni la linea due della tramvia (via di Novoli) passerà a 200 metri.

Credo che un’attenta riflessione vada fatta nel rispetto dei 130.000 abitanti del Q.5.
Cordiali Saluti .
Paolo Venturi nato e residente da sempre nel Quartiere Rifredi-Novoli-Peretola.

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