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Segnalazione di Italia Nostra sezione di Siena: Castello di Montepescini

La sezione di Siena di Italia Nostra segnala il rischio di crollo il Castello di Montepescini nel comune di Murlo che risale all’undicesimo secolo. Ha subìto rifacimenti nei secoli: la Torre sembra sia stata rifatta nel cinquecento mentre alcuni corpi di fabbrica risalgono al secolo scorso. L’insieme è di grande monumentalità e suggestività:

Appello di Italia Nostra per il Castello di Montepescini (Murlo)

Ormai da anni il Castello di Montepescini nel Comune di Murlo si trova in stato di abbandono, con forte rischio di crollo per la torre ed i tetti ormai scoperchiati. Il Castello è di proprietà del Corpo Forestale dello Stato (e quindi del Ministero delle Politiche Agricole), che non lo utilizza dal 1997. Sappiamo che l’Ispettorato del Corpo Forestale ha compiuto diversi sopraluoghi e ha stabilito una valutazione del costo dell’indispensabile intervento di consolidamento, senza riuscire a reperire le necessarie risorse.
Il Direttore Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, rispondendo a una segnalazione della Sezione Senese di Italia Nostra, ha scritto che il finanziamento per l’indispensabile intervento di consolidamento e di restauro può essere in parte inserito nei lavori di programmazione del Ministero dei Beni Culturali.
Italia Nostra rivolge quindi un appello alla Provincia di Siena, alle Associazioni ed alla Fondazione MPS, affinchè si trovino i fondi indispensabili per il consolidamento di questo castello di grandissimo valore storico e paesaggistico, ricordato dal Repetti e descritto nel testo “Città, borghi e Castelli dell’area senese-grossetana” (1984, autori Cammarosano e Passeri) come appartenente nel secolo XI alla Chiesa Cattedrale di Siena. Oltretutto, agli occhi dei cittadini e dei turisti, vedere un bene di pubblica proprietà che da anni sta andando in rovina senza che nessuno muova un dito, non è certamente edificante, ma anzi scandaloso. Non vorremmo, domani, venire a sapere che la torre del Castello di Montepescini è crollata…per incuria.
Proprio in questo periodo il Comune di Murlo, insieme a quelli di Chiusdino, Monticiano e Sovicille, è stato scelto per il suo territorio vario, antico e prezioso, dalla Comunità Montana della Val di Merse per un progetto teso a disegnare una mappa della biodiversità ed a delineare le caratteristiche locali, segnando i punti chiave del territorio a livello storico, ambientale, naturalistico e della memoria. Tutto ciò è in stridente contrasto con l’abbandono del Castello di Montepescini, che costituisce parte essenziale del paesaggio del Comune di Murlo.
Siena 9 novembre 2008
Lucilla Tozzi, Presidente Italia Nostra, Sezione di Siena

Segnalazione di Italia Nostra sezione di Siena: Pieve di San Vito in Versuris

La sezione di Siena di Italia Nostra segnala la situazione di pericolo la Pieve medioevale di San Vito in Versuris nel comune di Asciano (cliccate qui per leggere l’articolo)

Italia Nostra e la denuncia sullo stato di emergenza dei monumenti toscani

Italia Nostra è da sempre in prima linea nella tutela del paesaggio e dei beni culturali, così come nel denunciare i rischi che corrono a causa dell’incuria umana.
Dal momento del crollo di Pompei si sono attivati i mass media che finalmente proiettano la giusta luce sul gravissimo stato di degrado in cui versano importantissime testimonianze del nostro passato.
Pubblichiamo due articoli di La Repubblica Firenze (11 novembre 2010) sul tema tutela dei beni culturali.
Ringraziamo le sezioni toscane che hanno alacremente lavorato per mettere insieme tanta documentazione e per il costante monitoraggio che portano avanti ogni giorno sul territorio.

Clicca qui per scaricare l’articolo “Dai castelli agli affreschi, il patrimonio in bilico. Abbandono e mancanza di fondi: la mappa dei tesori toscani in difficoltà. I tecnici: non si spende per la manutenzione”.  Di Mario Neri

Fonte: La Repubblica – Firenze
Di: Mara Amorevoli

L’emergenza. Mura etrusche, allarme crolli. “Rischiamo un’altra Pompei”

Le mura etrusche di Roselle, patrimonio della Toscana di oltre Duemila anni fa, rischiano di fare la fine di Pompei. L’allarme viene lanciato dai soprintendenti: c’è rischio di crolli e non ci sono i soldi per intervenire. L’emergenza più importante a Roselle, vicino Grosseto, ma da Santa Maria Novella a Piombino ecco la mappa dei tesori in pericolo

“Se crollasse quel tratto di mura, sarebbe un disastro paragonabile a quello di Pompei. Roselle è una delle pochissime città che ha conservato l’intero periplo della cinta muraria”. È un allarme corale. A arriva dai responsabili della soprintendenza archeologica toscana, dalla soprintendente Fulvia Lo Schiavo, dalla direttrice Carlotta Cianferoni, dal direttore del sito Mario Cygielman, dall’architetto Lucrezia Coniglio. A cui si aggiunge anche il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. Quel tratto di mura a rischio di crollo, ancora più minacciato dalle ultime piogge battenti, è lungo almeno 100 metri: massi ciclopici che si ergono per 4-5 metri nell’area nord dell’antica città etrusco-romana, recintati da febbraio scorso con transenne. Il tratto pericolante, per motivi di sicurezza, ha modificato completamente il percorso di visita al sito archeologico. “È un’emergenza – ripetono tutti – è già da mesi abbiamo chiesto al ministero i 200 mila euro necessari al ripristino. Non è arrivato nulla”.
Un disastro annunciato, che minaccia l’integrità dei circa 3,5 chilometri di cinta. “Altri stralci del lungo perimetro sono stati riconsolidati in passato, dal 2003 al 2005, con fondi stanziati dall’Ente cassa di Risparmio di Firenze, dal Monte dei Paschi e da parte di fondi dell’8 per mille. Ora basta. Lo Stato faccia il suo dovere. Il Comune ha le sue necessità, non può farsi carico anche di questo – ripete il sindaco Bonifazi – Intanto Roselle perde visitatori. Dal picco di 85 mila del 1990, siamo passati a 26 mila all’anno. Tuttavia, con 8 milioni di fondi Regione-Pius, stiamo realizzando una pista ciclabile che da Grosseto arriva a Roselle. Stiamo anche costituendo il primo Centro di documentazione nazionale sugli Etruschi”.
Tagli e mancanza di finanziamenti vedono in ginocchio la soprintendenza archeologica toscana. La soprintendente Fulvia Lo Schiavo, in pensione dal prossimo 1 dicembre, è amareggiata: “Lascio una situazione drammatica. Condivisa, quanto a mancanza di risorse, dal resto d’Italia. Le soprintendenze archeologiche sono da sempre il fanalino di coda. Il ministro Bondi dà la colpa alle soprintendenze, il direttore per la valorizzazione Resca dice che non siamo buoni manager. La verità è che non abbiamo soldi per la sussistenza”. Lo Schiavo snocciola le cifre: nel 2010, le richieste avanzate al ministero per la Toscana erano di 5 milioni di euro. “È arrivato un milione e 300 mila, con cui dobbiamo fare tutto, anche pagare le utenze. Litighiamo tra noi per realizzare qualche iniziativa di valore, pagata con esborsi personali dalle tasche di amici e sponsor”.
Oggi la soprintendente denuncerà il caso Roselle al Salone del Restauro che si apre alla Stazione Leopolda. “Non parlerò solo dell’emergenza mura, ma presenterò il restauro dell’area in cui sono state collocate cinque copie di statue tra le 40 emerse dagli scavi e conservate nel Museo di Grosseto. Anche in questo caso, avevamo chiesto molti più fondi, e ci sono arrivati solo 130 mila euro”.

Osservazioni sul progetto per il Parco Eolico di Monte alla Croce nel Comune di Sambuca Pistoiese (PT)

Abbiamo ricevuto dall’Associazione “LE LIMENTRE le  osservazioni sul progetto per il Parco Eolico di Monte alla Croce nel Comune di Sambuca Pistoiese (PT) inviate alla Regione Toscana Settore Valutazione Impatto Ambientale.
La sezione fiorentina di Italia Nostra aderisce pienamente al documento.
Per maggiori informazioni potete scrivere a  info@limentre.it

Capalbio convegno “Maremma amara. Il saccheggio della costa tosco-laziale”

 

 Siete tutti invitati al convegno che si terrà domani 30 Ottobre 2010 a Capalbio presso il Cinema di Borgo Carige dalle ore 9:30 alle 16:30: “Maremma amara. Il saccheggio della costa tosco-laziale”.
L’incontro è promosso da Italia Nostra del Lazio e della Toscana, con la collaborazione dei Comitati e delle Associazioni che lottano per la difesa della salute, dell’ambiente e per una mobilità sostenibile.
Mariarita Signorini responsabile comunicazione Italia Nostra Toscana

Maremma amara. Il saccheggio della costa tosco-laziale
L’agricoltura muore – Il paesaggio scompare
Autostrada nucleare scorie carbone cemento
Convegno di Italia Nostra su un progetto alternativo di sviluppo

Protesta contro le discusse grandi opere che rischiano di distruggere la Maremma e tutta la costa tra Lazio e Toscana. Autostrada Tirrenica, nucleare a Montalto di Castro e Borgo Sabotino, scorie, carbone, cemento, il molo Cina di Civitavecchia, il porto di Talamone.
Italia Nostra, insieme ai comitati spontanei, organizza per sabato 30 ottobre dalle 9:30 in poi, nel cinema Tirreno di Borgo Carige a Capalbio, una manifestazione di studio e di protesta che vuole rispondere alla domanda fondamentale: “Quale futuro per la Maremma?”. Ha dichiarato Nicola Caracciolo, vice presidente di Italia Nostra: “Lo sviluppo equilibrato della Maremma deve puntare sull’agricoltura, sul turismo, sul commercio. La bellezza meravigliosa, sin qui malgrado tutto, mantenuta del paesaggio maremmano può garantire per tutti la prosperità. Occore tuttavia evitare grandi opere inutili, grandi inquinamenti, e le grandi tangenti favorite da un dissennato sperpero delle risorse pubbliche”.
La manifestazione di sabato si inserisce nella campagna nazionale di Italia Nostra “Paesaggi Sensibili 2010: paesaggio di costa”.
Autostrada, nucleare, scorie, carbone, cemento: ecco la serie di interventi che persone insensibili all’equilibrio tra territorio-tradizione-paesaggio e sviluppo chiamano “grandi opere”. Interventi che rischiano di distruggere nella Maremma Tosco-laziale un lavoro secolare, costante e continuo.
Italia Nostra e i Comitati promuovono l’incontro su questi pericoli, per analizzare e costruire insieme ipotesi alternative di sviluppo.
Interverranno:

  • il Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori
  • il Vice Presidente della Provincia di Grosseto Marco Sabatini
  • l’Avv. Aldo Perugi, Presidente della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo
  • Prof. Gianni Mattioli
  • Prof. Riccardo Caniparoli, geologo
  • Prof.ssa Maria Rosa Vittadini, Università IUAV di Venezia
  • Antonio delle Mura, Presidente regionale Toscana di Italia Nostra
  • Arch. Prof. Cesare Crova, Presidente della sezione Lazio di Italia Nostra
  • Arch. Andrea Filpa
  • Mario Venutelli, Segretario regionale Toscana di Italia Nostra
  • Luigino Ambrosini, imprenditore agricolo
  • il Comitato di Orbetello Contro l’autostrada
  • Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato Pontino No Corridoio Tirrenico
  • Loreto Gigli, assegnatario
  • Marzia Marzoli, Movimento No Coke Alto Lazio
  • Ernesto Cesarini, Comitato Cittadini Liberi di Tarquinia
  • Mirco Ricci
  • Emanuele Montini

Cliccate qui per scaricare il programma del convegno

Conferenza stampa 10/09/2010: consegna della proposta di Legge di iniziativa popolare sull’ampliamento Parco regionale Maremma

Le associazioni nazionali
Italia Nostra Onlus
Forum Ambientalista
Coordinamento Comitati
Associazioni Provincia di Grosseto
Cittadini di area fiorentina

Invitano al Caffè Giubbe Rosse, Piazza della Repubblica – Firenze
alla conferenza stampa di
venerdì 10 settembre, ore 12:00

Durante la quale verrà data notizia dell’avvenutaconsegna al Consiglio Regionale della Toscana della Proposta di Legge di iniziativa popolare, corredate da oltre 6.000 firme di cittadini, per:

L’ampliamento e potenziamento del Parco regionale della Maremma

Oltre 6.000 cittadini toscani chiedono al Consiglio Regionale di valutare la proposta, di discuterla e di legiferare, mentre continua la raccolta di firme per la seconda proposta di legge su una profonda riforma della Legge urbanistica regionale vigente (L.R.1/05).
Le due iniziative, avviate da un network di Associazioni e Comitati ambientalisti, hanno registrato un ampio e diffuso consenso presso la cittadinanza, che ha così dimostrato la volontà di “voltare pagina” nella gestione del territorio toscano, sempre più oggetto di appetiti speculativi, agevolati anche all’inadeguatezza del quadro normativo vigente.
Nel corso della Conferenza Stampa, oltre all’esposizione dei punti essenziali delle due Proposte di Legge, saranno illustrati i prossimi passaggi dell’iter politico-amministrativo delle nostre iniziative: in primo luogo l’avvio di un immediato confronto con le forze politiche presenti in Consiglio regionale, cui chiederemo di prendere pubblicamente posizione sui contenuti delle Proposte di Legge, prima della loro discussione e votazione in sede consiliare.

INTERVERRANNO

  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta nazionale d’Italia Nostra
  • Daniela Pasini, Presidente del Comitato promotore
  • Michele Scola, Presidente di Italia Nostra Grosseto
  • Roberto Barocci, Presidente Forum ambientalista prov. di Grosseto
  • Giuliana Gentili, Presidente centro Donna prov. di Grosseto

Per qualsiasi chiarimento o informazione telefonare ai n. 349-1773517
Daniela Pasini, Presidente del Comitato organizzatore

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