Archivi tag: fonti energetiche rinnovabili

Fotovoltaico in area vincolata, parere Soprintendenza solo in conferenza di servizi

Fonte: Nextville

Nell’ambito di un procedimento autorizzatorio di impianti a fonti rinnovabili in area sottoposta a vincolo paesaggistico, il parere della Soprintendenza va reso solo nell’ambito della conferenza dei servizi.
Lo ha ricordato il Consiglio di Stato (sentenza 15 marzo 2013, n. 1562) rigettando le doglianze della Soprintendenza, che pur invitata alla conferenza dei servizi per l’autorizzazione di un impianto fotovoltaico, non vi aveva preso parte, esprimendo il suo parere negativo sul progetto solo in seguito e al di fuori del meccanismo della conferenza, come disciplinato dalla legge 241/1990.
Per i Giudici, la procedura autorizzatoria semplificata per le rinnovabili (autorizzazione unica ex articolo 12, Dlgs 387/2003) esige che tutti gli Enti coinvolti, anche quelli a tutela del paesaggio, si esprimano solo in sede di conferenza dei servizi, attuandosi quella dialettica tra le varie posizioni sintetizzata nel provvedimento autorizzatorio finale (di assenso o diniego) emanato dalla Regione (o Provincia delegata) competente al rilascio del titolo. Ogni parere espresso fuori dalla sede della conferenza è illegittimo.
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Il Tar boccia i maxi-impianti fotovoltaici: “Deve prevalere la tutela dell’ambiente”

Fonte: Ambiente e Territorio

La possibilità di istallare un impianto fotovoltaico deve essere sempre valutata tenendo conto della prevalenza dell’interesse alla tutela dell’ambiente rispetto a quello economico che risiede nell’iniziativa.
Ciò è quanto ha stabilito il Tribunale amministrativo dell’Abruzzo nella recente sentenza del 13 febbraio 2012, n. 73, che ha respinto le pretese dell’impresa che ha agito contro il diniego di autorizzazione per realizzare una centrale di produzione di energia elettrica attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici, in un’area situata in zona destinata a verde agricolo al di fuori dei confini di una riserva naturale.
Nello specifico, la società operante nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, in virtù del fatto che i pannelli fotovoltaici dovevano essere collocati non all’interno della riserva bensì nella zona esterna alla stessa, ha ritenuto ingiusto il provvedimento dell’amministrazione comunale, determinato anche dal parere negativo del comitato di gestione della riserva naturale.
Ebbene, oltre al fatto che la riserva naturale in questione rientra tra i siti di importanza comunitaria ed è inserita nell’elenco ufficiale nazionale delle aree protette, il giudice amministrativo ha dovuto, chiaramente, tenere conto del regime normativo a cui è sottoposto ogni intervento nella fascia esterna della riserva naturale.
A tal proposito, per quanto riguarda specificatamente le installazioni di impianti solari fotovoltaici, le Linee guida previste nella Regione Abruzzo dichiarano espressamente non idonee le zone interne e anche esterne dei parchi nazionali e regionali, senza fare alcun riferimento alle zone esterne alle aree naturali protette.
In mancanza di tale previsione, la questione è stata risolta attraverso un bilanciamento degli interessi in gioco. In considerazione della prevalenza dell’interesse ambientale rispetto all’interesse economico, il giudice ha così dichiarato legittimo il provvedimento comunale che ha negato l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto in un’area esterna ad una riserva naturale regionale, ritenendo giusto proteggere anche le zone esterne alle suddette aree naturali, anche considerando che si sarebbe realizzata una disparità di trattamento tra i due sistemi di protezione faunistico-ambientale che le linee guida abruzzesi certamente non intendevano perseguire.

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