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Vittoria a Poggio Tre Vescovi!! “Parco eolico, no del governo: Troppi rischi per l’ambiente”

Fonte: La Repubblica Firenze, 28/02/2012
Di: Mario Neri

Troppo rischioso per l’impatto che avrebbe generato sul paesaggio, perfino una minaccia per l’ambiente, gli uccelli migratori e «l’assetto idrogeologico del territorio». Fabrizio Giovanini dovrà rassegnarsi a rimanere il sindaco-pastore di Badia Tedalda.
Niente di più, niente di meno. Il primo cittadino del comune in provincia di Arezzo ieri ha detto definitivamente addio alle royalties promesse dal business del vento che già pregustava lassù dai pascoli dell’Appennino. Dopo il no di tre Regioni (Toscana, Emilia, Marche), 7 soprintendenze e una provincia arrivato in conferenza dei servizi ad ottobre, adesso c’è anche il niet del governo. Il Consiglio dei ministri ha bocciato definitivamente il progetto per il parco eolico che la Geo Italia srl avrebbe voluto realizzare sui crinali al confine fra Badia Tedalda, Verghereto (Forlì, Cesena) e Casteldelci (Rimini) con l’unico avallo dei tre Comuni. Il promontorio di Poggio Tre Vescovi, insomma, non ospiterà mai quella che sarebbe stata una della più grandi dorsali del vento d’Europa.E proprio il sindaco Giovannini, che mesi fa ammise a Repubblica di essere proprietario della maggior parte dei terreni sui cui sarebbe sorto l’impianto, adesso dovrà rinunciare «ai 50mila euro annui» che gli avrebbe garantito l’affitto dei suoi 420 ettari. Quelle 36 pale alte 180 metri – un’altezza finora mai raggiunta dall’eolico nel nostro Paese – avrebbero prodotto un impatto devastante su uno dei paesaggi più delicati e affascinanti della penisola. E soprattutto avrebbero sfregiato la parte toscana, sulla quale erano previsti ben 22 aerogeneratori. Il parco – scrive il governo nella delibera che boccia i progetti della Geo Italia – «avrebbe impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna e per questi non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione anche in considerazione della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza». Inoltre «il progetto può determinare impatti rilevanti anche sull’assetto idrogeologico dei terreni, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori».

Poggio Tre Vescovi: vittoria!!! “Eolico bocciato dal governo Il parco aretino non si fa più”

Fonte: La Repubblica

L’impianto di Poggio Tre Vescovi, nel Comune di Badia Tedalda
non riceve il via libera. La ragione: troppo “impattante”

Bocciato il grande parco eolico che doveva nascere nell’aretino. Il no è firmato dal  Governo per l’impianto di Poggio Tre Vescovi, l’area eolica che Geo Italia voleva costruire tra i comuni di Badia Tedalda (Arezzo) Verghereto (Forlì Cesena) e Casteldelci (Rimini): non sussistono possibilità di procedere alla sua realizzazione. La delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata resa nota dalla Regione Toscana che, insieme a quella dell’Emilia Romagna e al ministero per i Beni culturali aveva già detto no nell’ambito della Conferenza dei servizi del 14 dicembre scorso.
Il progetto, si spiega, è stato ritenuto impattante: avrebbe previsto la realizzazione di un impianto costituito da 36 aerogeneratori, di cui 14 in Emilia Romagna e il resto in Toscana, di potenza 3,4 MW ciascuno, per una potenza totale di 122,40MW.
Con questo pronunciamento, spiega la Regione Toscana in una nota, “è stata sciolta in modo definitivo la questione con la quale si era chiusa la Conferenza dei Servizi dove era emerso il dissenso fra le parti. Da un lato le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, il ministero per i Beni culturali e la Provincia di Arezzo, vista anche la posizione critica espressa nel parere del Comune di Sestino, si erano dichiarate sfavorevoli al progetto, dall’altro le amministrazioni locali che invece si erano dette favorevoli. La situazione aveva fatto sì che, come prevede la legge, la decisione a quel punto fosse rimandata a Roma. E Roma si è pronunciata. La Presidenza del Consiglio  dei Ministri – prosegue la nota – ha fatto proprie le posizioni delle Regioni confermando che il progetto determina impatti rilevanti sul paesaggio, che l’impianto avrebbe impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna e per questi non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione anche in considerazione della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza. Inoltre che il progetto può determinare impatti rilevanti anche sull’assetto idrogeologico dei terreni interessati, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori. Ancora, che il progetto non ha efficacemente mostrato la sostenibilità ambientale ed economica delle scelte fatte e ha preso sommariamente in esame le modalità di dismissione e ripristino ambientale paesaggistico dell’opera”.

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