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Salviamo le Gualchiere di Remole!

Cari amici e amiche,

Italia Nostra – sezione di Firenze vi chiede aiuto!
Per salvare le Gualchiere di Remole (in pericolo di crollo generale,
nonostante la proprietà sia del Comune di Firenze) abbiamo bisogno del
vostro intervento votando e facendo votare ai vostri amici e conoscenti
le Gualchiere tra i Luoghi del cuore – FAI entro il prossimo 30
novembre.

COME SI FA: sulla pagina www.iluoghidelcuore.it: in “cerca un luogo”
digita “gualchiere di remole”, poi clicca “cerca e vota” e poi clicca
“vota questo luogo”
RICORDATEVI DI REGISTRARVI, se non ancora registrati, con email e
password!

Grazie e cari saluti

Leonardo Rombai
presidente Italia Nostra – Firenze

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Radio Cora: “Linea diretta ambiente – Beni Culturali: le Gualchiere di Remole”

La terza puntata della nuova trasmissione di Radio Cora, Linea Diretta Ambiente – Beni Culturali.
In occasione dell’anno europeo dell’Archeologia Industriale,  Mariarita Signorini, consigliera nazionale di Italia Nostra, ci parla delle Gualchiere di Remole, opificio medievale al confine fra Firenze e Bagno a Ripoli. Oggi totalmente abbandonato, nonostante abbia buone potenzialità di recupero, anche dal punto di vista del risparmio energetico.

Cliccate qui per ascoltare la puntata

Due “unicum” dell’architettura produttiva: allarme per le Gualchiere di Remole e le Cascine di Lorenzo il Magnifico

Cascine di Tavola

Due “unicum” dell’architettura produttiva. Allarme per le Gualchiere
di Remole e le Cascine di Lorenzo il Magnifico

I due complessi, delle Gualchiere di Remole e delle Cascine di Lorenzo il Magnifico (1477), sono considerati un unicum dell’architettura “produttiva”, il primo medievale il secondo rinascimentale. E sono entrambi a rischio crollo. Le Cascine di Tavola sono al centro di una vasta tenuta agricola dove si sperimentavano svariate colture cerealicole e si allevavano, tra gli altri, anche animali esotici. Da tre anni i suoi tetti sono stati demoliti per dar corso a un progetto devastante dei proprietari, con avallo della Soprintendenza, che Italia Nostra ha denunciato nel 2006 alla Procura della Repubblica. In seguito alle indagini, la Magistratura nel 2008 ha messo sotto sequestro il cantiere, proprio mentre era privo di coperture. Non sono state fatte neppure la messa in sicurezza e la copertura necessarie a tutelare l’edificio. Il complesso delle Gualchiere di Remole, di metà del Trecento, situato lungo il corso dell’Arno, costituisce uno dei pochi esempi esistenti di opificio industriale per la lavorazione della lana e documenta lo sviluppo raggiunto all’epoca dalla manifattura fiorentina (che ha reso la città capitale europea del settore). L’intero complesso delle opere idrauliche è rimasto sostanzialmente inalterato, ma in totale abbandono nonostante l’impegno profuso da Italia Nostra negli ultimi dieci anni per tutelare questo bene d’immenso valore. Purtroppo nella seduta del Consiglio comunale del 24 gennaio il Comune di Firenze, che ne è proprietario, ha deliberato di alienare il monumento, ovvero di venderlo per incamerare le risorse.
Maria Rita Signorini, Consigliere Nazionale di Italia Nostra

Rassegna stampa sul rischio crollo delle Gualchiere di Remole, Bagno a Ripoli (FI)

Pubblichiamo la nutrita rassegna stampa sul rischio di crollo delle Gualchiere di Remole.
Cliccate sui nomi dei quotidiani qui per scaricare gli articoli:

Il Corriere fiorentino
L’Unità
Il Nuovo Corriere di Firenze

Fonte: La Nazione, 14/11/2010
Di: Claudio Contraffatto

Opificio medievale
«E’ un patrimonio di tutti Bisogna intervenire anche con fondi Ue»

Nuovo appello da Bagno a Ripoli per il salvataggio delle Gualchiere di Remole, l’antico opificio destinato alla follatura della lana, unico esempio di archeologia industriale rimasto nella regione. Stavolta a lanciarlo è il sindaco, Luciano Bartolini, e il destinatario, attraverso una lettera aperta, il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi. La missiva è stata inviata per conoscenza innanzitutto all’ente proprietario, il Comune di Firenze, e poi al presidente della Regione e al presidente della Provincia. Bartolini non nasconde la sua preoccupazione circa lo stato dell’edificio in riva all’Arno.
«Italia Nostra — rammenta — paventa un rischio crollo per l’opificio medievale, testimonianza unica di archeologia industriale dove pare abbia lavorato pure Leonardo: un patrimonio di immenso valore che documenta il rapporto innovativo, positivo e sostenibile tra uomo e natura. Le Gualchiere di Remole sono l’ultimo complesso di una diffusa rete di opifici simili, una sorta di ‘antico distretto industriale tessile’ che contribuì a far ricca Firenze».
L’allarme è serio, afferma Bartolini, ed il tempo delle attese deve considerarsi finito. E chiama il governo alle sue responsabilità senza polemica o strumentalizzazione: «Vogliamo contribuire tutti a risolvere i problemi e a valorizzare il territorio creando sviluppo economico, sociale e imprenditoriale in un sinergico rapporto pubblico-privato. Il nostro è un appello alla Vostra serietà, equilibrio istituzionale, pragmatismo e senso di responsabilità. Un appello che rivolgiamo anche alla Regione Toscana, che potrebbe contribuire con finanziamenti europei, alla Provincia di Firenze, al Comune di Firenze che ha ereditato il bene e con cui siamo disponibili a condividerne la proprietà».
«Dopo i convegni di studio e le belle pubblicazioni — conclude Bartolini — è ora di passare ad un progetto d’accordo con istituzioni come Ipogea, Nobrega e Del Bianco che col sostegno dell’Unesco hanno dato vita appositamente all’International Knowledge Insititute che dovrebbe avere sede proprio alle Gualchiere. E, per chiudere, il sindaco invita il ministro a visitare «questo luogo di storia, memoria e possibile futuro».

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