Archivi tag: inquinamento atmosferico

Ampliamento Aeroporto Vespucci e i rischi per la salute: la denuncia di ISDE

Fonte: ISDE Firenze, 11/02/2015

ISDE Firenze (sezione provinciale di ISDE Italia Associazione Medici per l’Ambiente) esprime grande preoccupazione in merito al progetto di ampliamento dell’Aeroporto Vespucci di Firenze, per i riflessi negativi sulla salute di coloro che vivono nelle zone circostanti, considerando la sua peculiare ubicazione cittadina. Questo non solo per il rischio di possibili incidenti aerei al momento del decollo e dell’atterraggio, ma anche, e soprattutto, per i potenziali danni alla salute legati all’inquinamento: infatti, in estrema sintesi, un aeroporto è fonte di inquinamenti multipli

  1. inquinamento atmosferico provocato dalle emissioni prodotte dai motori degli aerei
  2. inquinamento acustico generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei e del connesso traffico veicolare
  3. inquinamento elettromagnetico, prodotto dai sistemi radar delle torri di controllo e degli aerei, insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza.

Un gran numero di studi internazionali e nazionali hanno messo in evidenza effetti negativi causati da inquinamento da trasporto aereo: malattie cardiovascolari, respiratorie, tumori, disturbi neurocomportamentali, disturbi del sonno, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione nei bambini e un conseguente peggioramento della qualità della vita per compromissione della qualità del sonno a causa delle operazioni aeroportuali svolte nelle ore notturne.
Inoltre l’attuazione di questo progetto aeroportuale provocherebbe anche un rischio idrogeologico, per la deviazione del Fosso Reale (un corso d’acqua di 6 km, che attraversa i comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio e raccoglie le acque di numerosi canali della Piana), danneggiando inoltre l’oasi WWF di Focognano e vanificando il Parco della Piana Fiorentina.
In conclusione l’ampliamento dell’Aeroporto Vespucci di Firenze non è coerente con il nuovo Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2014-2018, che si prefigge l’obbiettivo di “ridurre il carico di malattia e le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute”.
Presidente ISDE Firenze, Dr. Massimo Generoso

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Ombrone manda sott’acqua area centrale a gas

Fonte: Stamp Toscana

La consigliera regionale Staccioli (Gruppo misto) e la consigliera
nazionale Italia Nostra Signorini:
“Rischio idrogeologico alto, stop alla Repower”

Pistoia – Si potrebbe chiamare Ombrone e Repower, vale a dire storia di una conclamata incompatibilità di coppia: l’esondazione del fiume sul territorio pistoiese ha infatti allagato precisamente l’area su cui dovrebbe sorgere l’impianto della multinazionale svizzera, fieramente avversato da comitati, Legambiente, Italia Nostra, Coldiretti , cittadini, vivaisti e per la costruzione del quale la Regione sembra voler procedere speditamente. E proprio la natura idrogeologica del terreno su cui dovrebbe insediarsi la mega centrale a gas è uno fra i motivi più forti nella formazione del deciso e determinato fronte del no all’installazione della centrale svizzera.
“L’esondazione dell’Ombrone è la prova provata della pericolosità dell’impianto Repower in progetto alle porte di Pistoia”. Così la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), che ha sottoscritto, tra l’altro, l’esposto presentato in Procura da Italia Nostra, in merito alla centrale a gas naturale da 245 MW.
“Il terreno è ad alto rischio idraulico – afferma Marina Staccioli insieme a Mariarita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra – come è stato dimostrato proprio in questi giorni. Diversi vivai della zona sono finiti sott’acqua, con ingenti danni per gli agricoltori. Non possiamo permetterci di insistere in una zona così delicata, costruendo un impianto invasivo e per di più di forte impatto sull’ambiente circostante”.
“La centrale – aggiungono – emetterebbe infatti ingenti quantitativi di sostanze tossiche in una zona già ad alto tasso di inquinamento atmosferico”.
“Il Presidente Rossi faccia marcia indietro – conclude la consigliera Staccioli – prima di ritrovarsi a una nuova inevitabile conta dei danni”.

Repower Pistoia, “L’esondazione dell’Ombrone pistoiese dimostra la pericolosità dell’impianto”

Comunicato congiunto
Italia Nostra
Gruppo Misto regionale

Staccioli, “Il fiume è tracimato proprio nell’area dove dovrebbe nascere la centrale”
Italia Nostra: si fermi il progetto devastante della mega centrale a gas

Firenze, 20 marzo 2013
“L’esondazione dell’Ombrone è la prova provata della pericolosità dell’impianto Repower in progetto alle porte di Pistoia”. A dichiararlo è la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), che ha sottoscritto, tra l’altro, l’esposto presentato in Procura da Italia Nostra, in merito alla centrale a gas naturale da 245 MW.
“Il terreno è ad alto rischio idraulico – afferma Marina Staccioli insieme a Mariarita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra – come è stato dimostrato proprio in questi giorni. Diversi vivai della zona sono finiti sott’acqua, con ingenti danni per gli agricoltori. Non possiamo permetterci di insistere in una zona così delicata, costruendo un impianto invasivo e per di più di forte impatto sull’ambiente circostante”. “La centrale – aggiungono – emetterebbe infatti ingenti quantitativi di sostanze tossiche in una zona già ad alto tasso di inquinamento atmosferico”.
“Il Presidente Rossi faccia marcia indietro – conclude la consigliera Staccioli – prima di ritrovarsi a una nuova inevitabile conta dei danni”.

Fonte: Nove da Firenze

La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza per le province di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Prato. Nelle Province
parte quindi il censimento dei danni, che potranno essere dichiarati
dai Comuni e dalle Unioni dei Comuni.

“Abbiamo appena inviato la comunicazione e le schede da utilizzare per segnalare le diverse criticità ai Comuni – spiega l’assessore alla Difesa del suolo della Provincia Stefano Arrighini – Il termine stabilito dalla Regione è il 25 marzo. La Provincia raccoglierà tutte le segnalazioni e le invierà entro questa data”.
A livello regionale il censimento riguarda il periodo a partire dal 6 marzo 2013, visto che in alcune zone ci sono stati danni anche nelle scorse settimane. A Prato naturalmente le segnalazioni riguarderanno essenzialmente gli effetti della piena di lunedì 18 marzo.
Le segnalazioni dovranno pervenire alla Regione su apposite schede e corredate di almeno una foto o un estratto cartografico. Fra gli interventi sono compresi quelli di somma urgenza, da eseguire, in corso o eseguiti, le spese di soccorso e la gestione della popolazione evacuata.
L’esondazione dell’Ombrone è la prova provata della pericolosità dell’impianto Repower in progetto alle porte di Pistoia”. A dichiararlo è la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), che ha sottoscritto, tra l’altro, l’esposto presentato in Procura da Italia Nostra, in merito alla centrale a gas naturale da 245 MW.
“Il terreno è ad alto rischio idraulico – afferma Marina Staccioli insieme a Mariarita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra – come è stato dimostrato proprio in questi giorni. Diversi vivai della zona sono finiti sott’acqua, con ingenti danni per gli agricoltori. Non possiamo permetterci di insistere in una zona così delicata, costruendo un impianto invasivo e per di più di forte impatto sull’ambiente circostante”. “La centrale – aggiungono – emetterebbe infatti ingenti quantitativi di sostanze tossiche in una zona già ad alto tasso di inquinamento atmosferico. Il Presidente Rossi faccia marcia indietro – conclude la consigliera Staccioli – prima di ritrovarsi a una nuova inevitabile conta dei danni”.
PRATO – Pioverà ancora nel pomeriggio, ma non c’è allarme per il reticolo idraulico tornato ormai quasi alla normalità. L’assessore alla Difesa del suolo della Provincia Stefano Arrighini non nutre particolari preoccupazioni per le piogge di questo pomeriggio.
“Si tratta di una precipitazione, stando alle previsioni, di moderata entità (30 mm circa nelle 24 ore) che il reticolo della provincia, ormai decongestionato, è in grado di smaltire – dice Arrighini – L’unica preoccupazione è per le condizioni del terreno, ormai saturo, e quindi per il rischio frane, soprattutto in Val di Bisenzio”.
Il Bisenzio è infatti tornato alla sua portata normale, l’Ombrone è quasi alla normalità, le due casse di espansione di Case Carlesi e Ponte alle Vanne sono completamente svuotate. La situazione è quindi definita di minima criticità.
La pioggia dovrebbe manifestarsi nell’intervallo di tempo che va dalle 12 alle 20 di questa sera. Poi il tempo torna asciutto.

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