Archivi tag: linea 2

Tramvia: ripartono i lavori delle Linee 2 e 3

Condividiamo le preoccupazioni espresse e quindi diffondiamo l’articolo sulle tramvie fiorentine, del Comitato dei cittadini di Area fiorentina

Fonte: Cittadini area fiorentina – Comitati dei cittadini-Firenze

Dopo ripetute inaugurazioni e fallimenti di alcune ditte costruttrici i lavori per le Linee 2 e 3 della tramvia ripartono. Per la Linea 2 si prevedono 850 giorni di lavori a partire dallo scavo della trincea di viale Guidoni. Per la Linea 3 i giorni saranno 1.200, iniziando dal viale Morgagni e dalla zona StrozziStatuto.
La situazione si è rimessa in movimento dalla metà di aprile grazie al finanziamento di Cassa Depositi e PrestitiMPS e Banca IMI del Gruppo Intesa San Paolo. Alla fine la quota di finanziamento pubblico di un’opera che sulla carta dovrebbe costare 680 Mln di euro risulterà compresa tra il 70 e l’80 % senza alcun vero rischio per i privati.
Alla vigilia delle ultime elezioni il Comune, per contrastare la campagna antitramvia dell’esponente del centrodestra Razzanelli, ha reso noto un “rendering” del progetto nel quale gli alberi reimpiantati della zona Statuto non appaiono più in posizione laterale, come previsto inizialmente, ma al centro della carreggiata.
Il risultato però non cambia: le decine di lecci attualmente esistenti verranno quasi tutti abbattuti e sostituiti con un tipo di pioppo che si sviluppa in altezza. Il Comune precisa che il reimpianto avverrà con alberi di 10 anni ma è certo che l’aspetto finale sarà ben diverso da quello attuale, tanto più che le essenze scelte non sono sempreverdi ma a foglie caduche.
Nessun cittadino è mai stato informato di questa come di altre importanti varianti (Rifredi, Valfonda, Belfiore, ecc.) e dei tanti punti critici sugli 11 km delle due linee. Tantomeno, a suo tempo, quel cittadino è stato chiamato a partecipare alla definizione dei tracciati delle tramvie.
A dispetto di ogni sollecitazione democratica il progetto delle Linee 2 e 3 continua a procedere nella massima opacità: restano oscure all’opinione pubblica le conseguenze economiche del contratto di gestione, i costi reali dell’ opera, gli oneri delle varianti e i tempi effettivi di esecuzione di un sistema tranviario deciso 21 anni fa e del quale, nel 2010, era stata realizzata una sola linea.
Nel caso delle Linee 2 e 3 l’amministrazione comunale, che ha sempre invocato il solo mandato elettorale per legittimare questi progetti, lo ha in realtà delegato alla società di project financing, un sistema di finanziamento la cui rigidità rende più complessa ogni correzione del progetto. In questa situazione ogni tipo di partecipazione, di discussione e di controllo pubblico diventa una chimera, rendendo le vivaci proteste dei residenti della zona più che legittime.
Non valgono a disperdere tanta opacità le previsioni del Piano Strutturale o del Regolamento Urbanistico. La fondamentale Linea 2 ad esempio consiste in un sistema articolato di 7 tratte con molte criticità non risolte e con intere porzioni indeterminate.
Delle criticità del progetto di tranvie ricordiamo qui quelle più gravi.

  • Non permette l’accessibilità al centro se non da piazza Stazione, né risolve la storica frattura est-ovest, anzi l’aggrava distruggendo, senza offrire alternative, nodi essenziali della mobilità lungo i viali di circonvallazione.
  • Diventa pertanto incompatibile con i livelli di traffico attuali, sia a regime, sia durante l’apertura dei cantieri, tanto che si rischia la paralisi della città.
  • Da questi errori risulta la mancanza di un adeguato piano dei trasporti e di un piano integrato del traffico e della sosta, sostituiti da misure che sembrano fatte a dispetto dei cittadini.
  • Il cruciale interscambio con la rete ferroviaria è sostanzialmente ignorato: manca a Rifredi, manca a Campo di Marte, manca persino nella futura e deprecabile stazione dell’AV ai Macelli.
  • Rende inaccessibile ai bus e alle auto la stazione di S. M. Novella e il grande parcheggio sotterraneo.
  • Porterà a compimento la trasformazione, già iniziata, dei viali in tangenziale, con tanto di cordolo centrale, portali, semafori automatici, ecc. proseguendo con interventi devastanti a BelfioreMiltonFortezza e Libertà. Considerando che Giuseppe Poggi aveva concepito i viali come passeggiata per i fiorentini, non si capisce come la Soprintendenza abbia potuto approvare simili progetti.

Chiediamo dunque:

  • che non si parta con i lavori finchè il progetto non sarà definito in tutte le sue parti
  • che si riconsideri la previsione della Linea 3 sulla quale la cittadinanza si era già espressa negativamente nel referendum consultivo del 2008
  • trasparenza e informazione adeguate sul project financing ripensando un progetto che risulta inattuale e inadeguato
  • che si adottino tutte le misure necessarie per una mobilità più tollerabile partendo da un serio piano dei trasporti e da un piano integrato del traffico
Annunci

Video: Fiaccolata contro la realizzazione dalla Linea 3

Fonte: Il Sito di Firenze

Ieri sera a Firenze il Consigliere Comunale Mario Razzanelli (Lega Nord) ha organizzato una fiaccolata contro la realizzazione della Linea 3 della Tramvia. Centinaia di persone hanno risposto all’appello ed hanno dato vita ad un corteo che da Piazza della Costituzione è giunto fino a Piazza Dalmazia.
Secondo i manifestanti, la realizzazione della Linea 3 non risolverebbe le esigenze della mobilità fiorentina, ma le aggraverebbe, in particolare nelle zone della Fortezza, Piazza della Libertà e dei viali. Oltre alla cancellazione della Linea 3, si chiede anche di rivedere il progetto della Linea 2.
Nel video alcuni momenti della manifestazione.

Linea 3, Cellai (PdL): “L’assessore Mattei risponda a queste domande”

Fonte: Comune di Firenze

“Venerdì sera sarò alla fiaccolata a fianco di chi ribadisce il no a questo progetto assurdo e devastante”

Questo l’intervento del consigliere del PdL Jacopo Cellai
“L’assessore Mattei ci rincuora sul progetto della linea 3 già “migliorato e modificato” e bacchetta il collega Razzanelli reo di non sapere di cosa parla o di mentire consapevolmente. Alberature, pali, cordoli. L’assessore corregge e precisa le notizie “false e tendenziose” del volantino pro fiaccolata. Eppure Mattei tralascia qualche altro chiarimento, forse un attimino più importante sull’intera linea 3. La realizzazione dei due sottopassi per il traffico privato, uno da viale Milton a viale Strozzi e l’altro da viale Lavagnini su viale Strozzi, al di sopra dei quali viaggerà la linea 3. Come si realizzeranno ? Quali modifiche alla viabilità interverranno? E proprio su via dello Statuto, è vero o non è vero che la corsia per il traffico privato in direzione Fortezza si interrompe all’altezza di piazza Muratori portando tutto il traffico privato verso via del Romito? E ancora, da Palazzo Mazzoni il tram linea 2 uscirà in superficie per immettersi verso via Alamanni. Passaggio in superficie significa che il traffico privato che proviene dalla Fortezza verso viale Belfiore si fermerà ogni 3 minuti circa, al passaggio di ogni tram che avrà il semaforo verde. E a monte di queste auto che si fermeranno di continuo ci sarà la realizzazione dei suddetti sottopassi per le auto. Dato che i cantieri delle linee 2 e 3 dovrebbero partire in contemporanea come si gestirà tutto questo? Le simulazioni sono mai state fatte in tal senso? Al netto di tutto questo potremmo sapere quanti posti auto perdiamo rispetto ad oggi, quanti e dove si intenda recuperarli, quali vie diventeranno inaccessibili al transito privato?
Ma soprattutto perché proprio questo tragitto? Solo perché è l’unico che consente di raggiungere i 40 milioni di passeggeri concordati per le tre linee a regime? Quanti soldi dobbiamo dare ai gestori ogni anno?
Caro assessore Mattei, corregga anche le mie di osservazioni, se ha tempo, e risponda a queste domande.
Io venerdì ci sarò alla fiaccolata, perché dobbiamo ribadire a Palazzo Vecchio che siamo in tanti ad essere contrari a questo progetto assurdo e devastante e che ci sono ancora tante e troppe risposte che la Giunta deve dare ai cittadini prima di partire con i cantieri”.
(fdr)

Riparliamo di tramvie

Il progetto della Linea 3 in zona Statuto

Recentemente su La Nazione”il Sindaco Renzi ha dichiarato che la Linea 3 della tramvia sarà la continuazione, tramite via Valfonda, della Linea1. Inquesto modo – ha detto –si potrà raggiungere Careggi da Scandicci e viceversa senza dover scendere dal tram.
Renzi dimentica Firenze e quella parte di area metropolitana che, superando per popolazione di due volte e mezzo la “città della piana” (Scandicci, Sesto, Campi, Signa, Calenzano), è costretta a raggiungere Careggi con tortuose gite in autobus o con un trasbordo in P.za della Stazione.(1)
Il sistema tranviario che si realizzerà non risolve due esigenze fondamentali per la mobilità dei fiorentini: il superamento dellastrozzatura Est-Ovest (Libertà-Ponte Rosso-Le Cure) e l’accessibilità al centro storico. Le aggrava anzi distruggendo le risorse che attualmente vi fanno fronte (Viali da Porta a Prato a P.le Donatello, Nodo Fortezza e Nodo Libertà).
Con un investimento parziale (tre mezze linee a ovest) e senza alcun Piano della mobilità, si naviga a vista attivandouna sola modalità di trasporto (le tramvie). Non sappiamo se l’inutile Linea 3 verrà mai conclusa; sappiamo però che farà molti danni materiali (2) ed economici. I cantieri coincideranno con la fase più critica della realizzazione dellastazione Foster e del tunnel per l’AV gravando pesantemente sulle attività produttive e commerciali.
Per la costruzione delle due linee, si utilizzerà il Project financing, uno strumento finanziario che a Firenze ha sempre portato vantaggio agli investitori privati i quali, a causa di un’istituzione pubblica assente e/o incompetente, determinano le scelte di fondo e ipotecano il bilancio comunale
Anche per il progetto della Linea 2, le cose non vanno meglio (3). Ci sarà anche qualche problema nella sovrapposizione delle linee (4).
Neanche le connessioni con il sistema ferroviario funzionano. Chi, sceso alla Foster e risaliti 25 m. di dislivello, raggiungerà la Linea 2 per la stazione di SMN, dovrà poi salire 17 gradini per entrare nell’edificio di Michelucci. In alternativa il collegamento ferroviario Foster – S. M. Novella non avrà frequenze inferiori ai 15 min. Risultano problematiche le altre intersezioni: a Statuto (5) e a Peretola(6). Non c’è connessione con la stazione di Campo di Marte, dove attualmente fermano diversi treni AV.
Il sistema tranviario di Firenze è il risultato di una catena di errori compiuti dalla metà degli anni ’90 in poi e di unapolitica asservita alle lobby economiche più che interessata al merito delle questioni.
Sembra tardi per fermare tanta sconsiderata baldanza o per mitigarne i danni, ad esempio modificando laLinea 2 a Novoli e nel nodo Belfiore, oppure valutando, in sostituzione della Linea 3, la fattibilità della prevista Linea 5 (CareggiManifattura Tabacchi), per raggiungere così la Linea 4 (Leopolda – Cascine).
Non è tardi invece per un bilancio politico di questo gruppo di decisori pubblici che, in quattro legislature consecutive, ha attuato un sistematico dissesto urbanistico di una città appartenente al Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Adesso si vorrebbe dargli il colpo di grazia dichiarando, come fa Massimo Mattei, (super Assessorealle Infrastrutture e Grandi Opere, Manutenzioni e Decoro, Trasporto pubblico locale),che questi progetti non si possono più discutere.

Fermiamoli, prima che distruggano del tutto Firenze!
Impediamo l’avvio della futura linea 3!
Pretendiamo un vero dibattito pubblico sul progetto tranviario
e sulle altre opere infrastrutturali!

(1) Valga per tutti il caso della quasi defunta Linea 14, fino a poco fa una delle più utili, frequentate e con le migliori prestazioni.
(2) Il progetto esecutivo della Linea 3 (con la variante Valfonda) comporta:

  • il probabile abbattimento dei pini di Piazza della Stazione lato arrivi
  • la ricostruzione del muro di cinta di villa Vittoria in via Valfonda con manomissione del giardino
  • il sacrificio di piazza Beslan davanti alla Fortezza da Basso
  • il sacrificio di diversi alberi adiacenti al Giardino con la vasca.
  • la creazione di 2 sottopassi stradali– Milton/Strozzi e Strozzi/Lavagnini – che proseguiranno la grave alterazione del sistema dei viali del Poggi, iniziata con gli interventi di P.za Vittorio Veneto e viale Strozzi
  • la creazione di un ponte bailey sul Mugnone per il passaggio provvisorio delle auto durante i lavori
  • il sacrificio di tutti gli alberi delle vie Statuto, Guasti, Gianni, Tavanti e p.ze Viesseux e Leopoldo e loro reimpianto laterale
  • un nuovo sottopasso stradale della ferrovia all’altezza di via Crispi
  • un nuovo ponte sul Mugnone tra via Crispi e via Leone X
  • l’abbattimento delle piante residue del v.le Morgagni presso Piazza Dalmazia

(3) Ecco alcune criticità:

  • in partenza da Peretola non si giustifica l’uso della “strettoia” di via di Novoli e l’esclusione di Palazzo di Giustizia e Università dal tracciato
  • il progetto di cavalcavia per collegare via di Novoli e via Buonsignori, superando il Ponte di S. Donato, Mugnone e Terzolle è incongruo da tutti i punti di vista
  • appare stravagante l’uscita della tramvia dalla palazzina del Mazzoni e gravemente insufficienti le soluzioni per la circolazione nel nodo Belfiore
  • la variante Valfonda finirà in P.za della Libertà, senza servire tutto il centro e paralizzando quel nodo nevralgico.

(4) Nel tratto Rosselli-Alamanni e nel tratto Stazione-Valfonda-Lavagnini
(5) Con uno sdoppiamento della fermata, senza connessione con SMN e potendo al massimo servire i treni di NTV qualora FS non permettesse il loro passaggio dalla Foster
(6) Tra v.le Guidoni, dove la tramvia è in trincea, e v.le Luder, dove la ferrovia è in curva e sopraelevata.

Continua il dibattito sulle linee 2 e 3 della tramvia

Fonte: Nove da Firenze

Dopo le promesse di cambiamento dei tracciati tramviari rilasciate in campagna elettorale dal candidato Renzi e dopo due anni e mezzo trascorsi inutilmente, vengono oggi riesumati gli stessi tracciati tramviari con gli stessi errori del progetto iniziale degli anni ’90.
Le previsioni di tali tracciati sono state peraltro recepite nel nuovo Piano strutturale approvato, e di queste perUnaltracittà ha richiesto, senza essere ascoltata, lo stralcio e la sostituzione con un sistema di metrotreno utilizzando i binari esistenti e aggiungendo solo la linea tramviaria 5.
Eppure i punti critici delle linee 2 e 3 della tramvia sono numerosi, come ammette anche l’attuale amministrazione comunale: alcuni tecnici del gruppo urbanistica di perUnaltracittà dopo un’attenta analisi dei progetti ne hanno individuato i limiti dei e proposto alternative che utilizzano i binari ferroviari esistenti.
A tutto questo si aggiunga il danno ambientale derivante dall’annunciato taglio degli alberi in una zona che andrebbe al contrario arricchita di verde, gravata com’è da problemi di traffico, di inquinamento e di densificazione urbanistica. E infine la mancanza di comunicazione e di trasparenza sul cronoprogramma effettivo dei lavori nonché sulle modalità di cantierizzazione. Daremo il nostro contributo, al fianco dei numerosi soggetti contrari al progetto esistente, affinché la fondamentale partita del trasporto pubblico su ferro nell’area urbana fiorentina non sia giocata guardando al passato.

Le proposte di perUnaltracittà
La linea 2 è evitabile perché si può utilizzare la linea ferroviaria della Leopolda, dalle Piagge a Porta a Prato; l’attuale progetto tramviario ha invece nodi complessi da risolvere sia per una corretta cantierizzazione che per l’impatto trasportistico e ambientale: interramento nella ex palude di Gondilagi, la strettoia di via di Novoli, il viadotto sopra il ponte sul Mugnone, l’attraversamento dell’edificio del Mazzoni e dei viali Belfiore e Rosselli proprio dove la linea sarebbe adiacente al metrotreno da noi proposto; difficoltà che ne incrementano a dismisura costi e tempi di realizzazione. La tramvia 2 è sostituibile con la linea di metrotreno da Porta a Prato/Leopolda-Puccini-Cascine fino alle Piagge, già prevista come linea 4 nel Piano strutturale, e da far integrare con l’altra linea tramviaria 5.
La linea 3 è evitabile, con grande risparmio di risorse e di consumo di suolo, progettando il metrotreno con le fermate Rifredi-Dalmazia-Macelli-Santa Maria Novella sull’attuale sede ferroviaria e collegandolo poi alla linea tramviaria 5, Dalmazia-Viale Redi-Cascine-Foggini. Questa la proposta da noi presentata già in occasione della discussione del Piano strutturale e oggetto anche di Osservazione al P.S. Il tracciato attuale ha nodi molto difficili da sciogliere: via dello Statuto con la costruzione di un nuovo sottopasso ferroviario da via Crispi la cui cantierizzazione simulata paralizzerebbe la direttrice per Sesto, il passaggio per viale Strozzi e quello per piazza Dalmazia.

Cittadini Area Fiorentina e Italia Nostra Firenze
“Si ribadisce la propria contrarietà all’esecuzione della Linea 3 della tramvia i cui lavori dovrebbero partire nei prossimi giorni.
Dopo il Referendum promosso nel 2008, il cui esito avrebbe richiesto una seria revisione dei tracciati di tutte le linee tranviarie soprattutto dopo le clamorose mobilitazioni contrarie, si è voluto procedere ugualmente, ignorando gli interessi e l’opinione della cittadinanza. Dopo la carota della variante, che in zona Statuto avrebbe permesso il salvataggio degli alberi, arriva ora il bastone del ritorno al progetto originario, con la perdita di tutti gli alberi di Statuto, l’annunciato abbattimento dei 40 alberi di Viale Morgagni, alberi di grandi dimensioni, appartenenti al Viale della Rimembranza (in memoria dei caduti della Grande Guerra).
E inoltre interventi per assicurare la circolazione automobilistica, la devastazione dei viali del Poggi, attorno alla Fortezza da Basso e altre gravissime compromissioni dello spazio storico urbano. Lo stesso passaggio della Linea 2 dal Duomo non è affatto sventato.
La nostra critica riguarda tutto il sistema tranviario che si vuole ad ogni costo attuare: asimmetrico, incentrato sulla Stazione di S.M. Novella (dalla quale si allontanerà l’AV) e privo delle minime qualità di ambientazione urbanistica. Un progetto che dichiara di voler piegare Firenze alla tramvia invece di adattarla a un contesto tanto prezioso. E che ha già provocato molti danni in cambio di benefici molto dubbi. Riteniamo la Linea 3 particolarmente inutile e sostituibile con collegamento bus Careggi– Dalmazia, integrato fino a S.M. Novella da una connessione ferroviaria attrezzata.”

Le parole dell’assessore Mattei
“È impossibile in questa fase rimettere in discussione la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia. Per la linea 2 i cantieri sono già aperti, per la linea 3 è questione di poco. Senza contare che è indispensabile ampliare il sistema tranviario cittadino se vogliamo dotare Firenze di un mezzo di trasporto efficiente, ecologico e di livello europeo”. È quanto dichiara l’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei replicando alle affermazioni di esponenti dell’opposizione e di rappresentanti dei comitati contrari alle linee 2 e 3 della tramvia.
“Fin dal primo giorno questa Amministrazione ha lavorato per perfezionare i progetti, come testimonia la decisione di stralciare il passaggio dal Duomo – spiega l’assessore Mattei –. Ma anche la revisione deve avere un termine se si vuole realizzare concretamente un’opera destinata, una volta conclusa, a migliorare decisamente il trasporto pubblico e quindi la mobilità in città. Il successo della linea 1 dimostra che la tramvia è un mezzo di trasporto che piace e che viene usato volentieri dai cittadini”. Per quanto riguarda gli annunciati ricorsi, l’assessore Mattei sottolinea: “Siamo certi che le procedure assunte dall’Amministrazione siano assolutamente regolari e pertanto a prova di azione legale”.
E a chi rilancia l’esito del referendum cittadino sulla tramvia, l’assessore Mattei ricorda: “Il programma del sindaco Renzi prevedeva la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia, con la significativa modifica del Duomo, modifica che è stata già effettuata. La vittoria alle elezioni nei confronti di candidati che invece annunciavano lo stop definitivo al sistema tranviario parla da sola”.
“Non stupisce la contrarietà del capogruppo della Lega Nord Mario Razzanelli, da sempre ostile a questa opera. È invece sorprendente la posizione di alcune forze che si rifanno a movimenti ambientalisti e della sinistra radicale che, caso più unico che raro, si stanno opponendo ad un sistema di mobilità pubblica non inquinante e più efficiente e che può, concretamente, ridurre il traffico e lo smog. Ma si sa che le vie dell’opposizione pregiudiziale sono infinite” conclude l’assessore Mattei.

E la chiamano partecipazione….

Comunicato stampa, Firenze 07 Marzo 2008

Tramvia, al via il percorso di partecipazione per le linee 2 e 3.
In arrivo cinque ounti informativi e il tavolo di sistema sulla mobilità.

La spedizione di materiale illustrativo a casa dei cittadini, l’apertura di cinque punti informativi, incontri con i progettisti per analizzare le criticità e le soluzioni area per area. E parallelamente l’avvio di un tavolo di sistema sulla mobilità con istituzioni, associazioni economiche, sociali e sindacali. Sono questi alcuni dei passaggi chiave del percorso di partecipazione per le linee 2 e 3 della tramvia presentato oggi a Palazzo Vecchio dal sindaco, dal vicesindaco, dall’assessore all’urbanistica e da quello alla partecipazione democratica.
Come annunciato dal sindaco il 18 febbraio in consiglio comunale durante l’illustrazione degli esiti del referendum, quindi, prende corpo il rilancio dell’attività di concertazione sulla tramvia attraverso due diverse iniziative. Una di carattere tecnico sui tracciati, suddivisi in aree omogenee, che coinvolgerà abitanti e operatori commerciali; l’altra di carattere più generale, con la costituzione del Tavolo di sistema sulla mobilità.
La prima iniziativa prevede l’apertura di una fase di analisi del tracciato delle linee 2 e 3 della tramvia, con l’obiettivo di valutare le modifiche apportate al progetto esecutivo e le eventuali ulteriori osservazioni. Il sindaco ha spiegato che questo lavoro ha l’obiettivo di dare risposte concrete a problemi concreti, problemi che sono emersi nel corso dei mesi passati e che adesso, in vista dell’avvio della fase esecutiva della progettazione, devono essere definiti. Ma il sindaco ha anche precisato che il lavoro in corso non riguarda i tracciati delle due linee, ormai definiti da tempo.
Nel confronto saranno coinvolti gli abitanti e gli operatori economici di ciascuna delle 11 aree omogenee in cui sono stati suddivisi i tracciati delle linee 2 e 3: sette per la linea 2 ovvero Peretola-Guidoni, Allori-Baracchini-Forlanini, viadotto-Bonsignori-Gordigiani, fermata tramvia alla stazione dell’Alta velocità-Belfiore, Belfiore-stazione Santa Maria Novella, Duomo-Cavour, Libertà; quattro per la linea 3 cioè Costituzione-Statuto, Muratori-Leopoldo, Leopoldo-Dalmazia e Morgagni-Careggi. In concreto sarà fornito preventivamente il materiale informativo sui temi e sulle finalità della discussione a residenti ed operatori economici delle singole aree e quindi sarà organizzata una serie di incontri con i progettisti e i cosiddetti “facilitatori”. Sarà questa l’occasione per analizzare gli elementi di criticità in relazione al dibattito nato sulle singole aree, presentare le soluzioni individuate e verificarne la condivisione. Inoltre saranno studiati da un punto di vista urbanistico gli interventi possibili per migliorare l’inserimento della linea tranviaria nel contesto urbano (reperimento posti auto, pedonalizzazioni, sistemazione aree a verde e via dicendo). Questa attività sarà organizzata in cinque punti informativi che verranno aperti ad hoc a partire da metà aprile: tre per la linea 2 (Novoli, stazione Santa Maria Novella, Parterre) e due per la linea 3 (Statuto e Dalmazia).
Il vicesindaco ha precisato che il lavoro di approfondimento ed elaborazione di soluzioni migliorative anche sulla base delle osservazioni dei cittadini è partito da tempo e ha già portato a un risultato concreto, ovvero una ipotesi di passaggio alternativo dalla tramvia in via dello Statuto, che consentirà di mantenere le alberature al centro della carreggiata. I binari saranno collocati sulla sezione sinistra della strada (guardando verso Careggi), l’altra sarà dedicata al traffico su gomma e resterà anche la sosta in linea. Non ci sarà quindi necessità di collocare cordoli a protezione della tramvia che sarà separata dai veicoli dal filare degli alberi. Quello di Statuto è solo il primo esempio del lavoro effettuato dall’Amministrazione, altre verifiche sono in corso e presto saranno illustrate le soluzioni progettuali migliorative.
Il confronto potrà partire dopo le elezioni politiche del 13 aprile (per la disciplina a cui si deve attenere la comunicazione istituzionale durante le campagne elettorali) e si concluderà presumibilmente entro il 30 giugno.
La seconda iniziativa prevede l’apertura del cosiddetto Tavolo di sistema sulla mobilità e prevede il coinvolgimento di istituzioni, associazioni economiche, sociali, sindacali e via dicendo. La base di confronto del Tavolo sarà il Pim (Piano integrato della mobilità), che sarà votato dalla giunta all’inizio di aprile. Il tavolo si aprirà subito dopo, parallelamente al normale iter amministrativo del Pim (ovvero esame e discussione del Piano nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale). Oltre al tavolo principale, saranno costituiti dei tavoli di settore su singoli argomenti (linee Ataf, sosta, scarico merci etc).
Il Tavolo di sistema dovrà collegarsi all’attività dell’Associazione Firenze Futura del Piano Strategico per l’area fiorentina, a cui già partecipano gran parte dei soggetti coinvolti nel confronto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: