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Frana a Firenze, Italia Nostra: città fragile che va tutelata. No a grandi e inutili opere

Quanto accaduto oggi a Firenze dimostra con evidenza quanto i nostri centri storici siano fragili e necessitino di grandi attenzioni e massima tutela. Italia Nostra si chiede quanti rischi la città d’arte possa correre se dovessero essere messi in cantiere l’attraversamento del centro storico di Firenze per far passare la Tramvia e il folle e incredibile progetto degli otto chilometri di tunnel per il sotto-attraversamento della Tav. Grandi e, noi aggiungiamo inutili opere, peraltro costosissime, assolutamente inadatte a centri storici come i nostri, per di più in una città tutelata dall’Unesco. Ci auguriamo che oggi chi ha in mano il governo di Firenze e anche il suo predecessore, ora Presidente del Consiglio, meditino sui gravissimi rischi che i progetti di sventramento della città possono arrecarle.

Dichiarazione congiunta di:
Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra
Maria Rita Signorini, Presidente Toscana Italia Nostra

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I piedi sui monumenti!

La pubblicità sulle impalcature della torre all’inizio di Lungarno Pecori Giraldi alla fine di Lungarno della Zecca Vecchia..ma non s’era detto che le pubblicità troppo invasive sui monumenti erano bandite dal centro storico di Firenze?

“Il parcheggio dell’Oltrarno? Facciamolo a Santa Rosa”

Fonte: La Nazione
Di:
Rossella Conte

Il piano alternativo: garage multiuso con 700 posti
L’ipotesi di un’area di sosta interrata in piazza del Carmine non convince i residenti.
Il piano ‘B’ all’ex Asl

Firenze, 12 gennaio 2013 – Recuperare il presidio sanitario sul lungarno Santa Rosa con un parcheggio multiuso e meccanizzato. Un’idea, applaudita dai comitati e dal presidente del Quartiere 1 Benvenuti,che potrebbe scavalcare l’ipotesi di project financing presentata al Comune da FiPark e bocciata dalla gran parte dell’Oltrarno.
Il riferimento è all’apertura del parcheggio interrato in piazza del Carmine con 165 parcheggi a pagamento (3 euro l’ora), 36 box privati in vendita e un eventuale piano in più con un centinaio di posti da riservare ai residenti, che non lascia dubbi alla ‘rive gauche’ fiorentina: “Quel progetto deve essere bloccato”. Come? Per esempio, potrebbe essere preso in considerazione, anche come punto di partenza, il piano alternativo, presentato ieri in commissione urbanistica, da Paolo Ameglio, un architetto che vive la zona con una lunga esperienza nel settore del recupero di edifici antichi. Il ‘piano B’ cerca di dare una risposta concreta a due esigenze fondamentali: liberare piazza del Carmine dalle auto e trovare soluzioni alternative di posteggio per residenti e turisti. In poche parole, l’architetto appoggiato dagli abitanti, propone di utilizzare, per la realizzazione di un garage multiuso, dal quale potrebbero essere ricavati anche 700 posteggi, l’edificio ex Asl – in dismissione – sul lungarno Santa Rosa.
“L’edificio – spiega Ameglio – è oggetto di un progressivo svuotamento legato alla riorganizzazione delle attività sanitarie del territorio. Il Comune di Firenze potrebbe pensare di ‘spostare’ l’ipotesi di project financing in quest’area per realizzare un garage meccanizzato, multipiano e multiuso”. Gli spazi del nuovo mega park verrebbero suddivisi in posteggi per moto, motorini, biciclette, furgoncini e soprattutto per auto. Naturalmente ci sarebbero dei parcheggi da destinare a uso gratuito per i residenti della ztl, altri a tariffa oraria e in più, potrebbero essere ricavati anche box da affittare o vendere
Non è finita qui. Grazie al mega park piazza del Carmine potrebbe essere finalmente ‘liberata’ e riqualificata, per esempio come riporta il progetto, con un giardino che richiami l’atmosfera di Santo Spirito. La ‘riqualifica’ dei residenti non risparmia piazza de’ Nerli che verrebbe pedonalizzata quasi totalmente in modo da ricavare spazi da utilizzare per mercatini e piazza di Cestello in cui verrebbe eliminato il parcheggio nella zona centrale. “Con questo progetto – spiega Ameglio – verrebbero ricavati molti più posti auto di quelli previsti dal project financing di piazza del Carmine, non ci sarebbe bisogno di scavare e i costi e i tempi si ridurrebbero drasticamente”.
Una soluzione apprezzata anche dal presidente del Quartiere 1 Benvenuti: “Si tratta si un progetto innovativo, molto valido e in un’area abbastanza vicina al centro che potrebbe essere facilmente collegata con l’utilizzo di bus elettrici. Ora però bisogna valutarne e verificarne la fattibilità”.
Altra proposta molto apprezzata è quella di Andrea Berti, uno dei residenti più attivi all’interno del comitato OltrarnoFuturo. Il progetto prevede la pedonalizzazione parziale di piazza del Carmine con l’eliminazione di 150 posti auto nell’area antistante la Chiesa e il recupero degli spazi soppressi attraverso la trasformazione delle strisce blu a pagamento, come quelle in piazza del Cestello, viale Ariosto e piazza Tasso, in bianche da destinare ai residenti ztl.

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