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Assemblea cittadina sul rischio Mugnone

Alla Sala parrocchiale di Madonna della Tosse in via Faentina n.32 ci sarà una serata aperta a tutti i cittadini e a tutti i partiti politci. Vediamo e discutiamo insieme quello che gli amministratori definiscono già “criticità dei progetti” e che per noi cittadini sono rischi reali.
Pochi conoscono quali e dove sono i rischi idraulici di tre opere ad altissimo impatto urbanistico e ambientale e dagli altissimi costi: nuovo ponte sul Mugnone, sottopasso ferroviario Crispi Paoletti e tunnel Milton Strozzi. Come è poco noto  quale sarà la viabilità definitiva del quartiere Romito/Vittoria.
Per chiarire questi aspetti, oltre ad altri esperti, Interviene l’Ing. Ignazio Becchi Professore emerito di Costruzioni idrauliche, Università di Firenze.
Spero che tu possiate venire per conoscerci meglio e per partecipare alle nostre iniziative future in difesa del territorio. Qualcosa di dolce e un bicchierino di vinsanto  ti daranno il benvenuto.
Associazione Piazza della Vittoria con la partecipazione del Coordinamento 20 gennaio: Associazione Linea Tre, Associazione Firenze c’è. Comitato Ponte Rosso; NOTunnelTav; Comitati Cittadini Area Fiorentina, Comitato di Novoli, Italia Nostra Onlus; Comitao ex Panificio Militare e altre associazioni di cittadini.

Associazione Piazza Vittoria
P.zza Vittoria,1
tel.055487521
asso.vittoria@gmail.com

Intanto arrivano notizie sul cambio della sosta: da lisca di pesce a sosta parallela che comporterà la perdita di una ventina di posti auto nel tratto di via Crispi da via XX Settembre a via Puccinotti  e di circa 200 posti in Via XX Settembre da Via Crispi a Via dello Statuto, in Via Lorenzo il Magnifico e Via Leone X

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Amato (M5S), “Il comune sottovaluta il rischio idraulico per il ponte sul Mugnone”

Fonte: La Gazzetta di Firenze

La consigliera del MoVimento 5 Stelle Miriam Amato interviene sul rischio idrico, sul giardino Nidiaci e sui percorsi formativi e d’inserimento lavorativo per i minori in affido. “L’Autorità di Bacino ha allertato circa le conseguenze inerenti, il rischio idrico per i torrenti Affrico, Mugnone, Terzolle, Mensola, Ema e Greve. La risposta del tutto insufficiente dell’Assessore Gianassi, che invita a leggere il sito dell’Autorità Idrica, senza neanche rendersi conto che, nella mia domanda, riporto esattamente la problematica che la stessa Autorità, appena citata, ha denunciato qualche giorno fa. Un allarme che, evidentemente, non è raccolto. Inutile, anche, porre l’accento che, i cittadini invece sono allarmati, così chi vive a ridosso del Mugnone, si preoccupa di cosa potrebbe accadere, nel caso in cui la così detta “bomba d’acqua”si abbattesse su Firenze. I cittadini – prosegue la consigliera Amato – si preoccupa per il parapetto che, lungo il torrente, verrà eliminato per dar spazio al nuovo ponte carrabile, previsto dal progetto per la Tramvia. I Dubbi riguardano anche i sottopassaggi di viale Milton e di viale Strozzi, in progetto, che in tal caso diventerebbero delle gabbie d’acqua. Il loro allarme è anche il nostro giacché le risposte ricevute in aula non sono sufficienti, anzi sembrano sminuire questa preoccupazione e anche l’allarme lanciato dall’Autorità di Bacino stessa. Sorvolando anche, sul dato oggettivo, che i lavori per la stazione Foster, creano una diga alla falda acquifera.
Dopo le polemiche di questi ultimi giorni sulla pericolosità del ponte sul Mugnone è arrivata una ruspa che ha iniziato ad abbassare il letto del fiume tirando fuori il muro a secco che divide alveo del Mugnone dal camminamento. Un muro antico.

Ci piacerebbe saper – afferma un rappresentante dei residenti- sapere se queste terre di scavo sono controllate e dove vanno a finire. Senza controllo?”
Ieri il comitato ha consegnato agli automobilisti che transitavano su via XX settembre un documento che racchiude le problematiche per il rischio idraulico relativamente ad una eventuale Bomba d’acqua.  Tre i concettibase.

  1. Le spallette del nuovo ponte rappresentano un ostacolo allo scorrere dell’acqua in caso di piena considerando che la spalletta del fiume verrà abbattuta per circa 30 metri.
  2. L’attuale passerella pedonale verrà abbattuta e non potrà più essere rimessa in opera.
  3. Accanto al ponte Bailey verrà realizzato un sottopasso che vista l’eliminazione della spalletta a pochi metri di distanza rappresenta una trappola per il traffico in caso di esondazione.

La sirena di Nardella 

“Secondo quanto letto sulla stampa – dicono i rappresentanti del comitato – Nardella ha annunciato che coloro che si troveranno in macchina pronti ad imboccare il sottopasso di viale Milton sarà in funzione una sirena che gli avvertirà di tornare indietro”.
La cosa è abbastanza difficile da mettere in pratica perché viale Milton è a senso unico e vi immaginate il caos che verrà fuori con le auto che tornano indietro “causa sirena” e quelli che vanno avanti non essendo a conoscenza della “sirena”.

Tutto sulla tramvia di Firenze

Fonte: La Repubblica, 21/7/2014

La rivoluzione si avvicina: ecco la road map dei lavori tra fine agosto e settembre

Chiusura del ponte dello Statuto, via al viadotto a Novoli Probabile che in piazza Libertà torni il senso rotatorio
Sarà l’ultimo Ferragosto senza cantieri. Una sorta di gentile concessione per chi resta in città, visto che a sentire Palazzo Vecchio 3 fiorentini su 4 affronteranno il caldo in città. Perché poi, per tre e anni e oltre, i cantieri sgretoleranno le nostre abitudini: «Per il traffico privato ci sarà sempre un’alternativa, mai cantieri ci saranno e i disagi pure. La cosa per noi essenziale è però il rispetto dei tempi», dice Stefano Giorgetti, l’uomo-tramvia di Palazzo Vecchio. Della serie, non si ripeterà quello che è accaduto per la linea 1, i cui lavori sono andati per sette anni. Ma su un punto però non c’è mediazione possibile: «Se Razzanelli e gli altri pensano che i cantieri possano fermarsi per qualche ragione prendono una bella cantonata. I lavori sono partiti e non si fermeranno più. Fino alla fine», annuncia Giorgetti con un tono quasi minaccioso. Ecco allora cosa ci aspetta. (m.v.)
LA CHIUSURA del ponte dello Statuto a metà settembre, con la riapertura del giro di piazza della Libertà per favorire il traffico diretto al ponte Bailey in direzione Rifredi. La chiusura a tratti di via di Novoli già da fine agosto. E anche l’avvio del viadotto che porterà la tramvia da via di Novoli a via Gordigiani. Il fatto è che sarà l’intero comparto nord della città a subire la rivoluzione dei cantieri. Fin dalle prossime settimane, perché i cantieri più invasivi e impattanti scatteranno già tra agosto e settembre. Ecco dove e come.
La linea 3 da Careggi si è già fatta sentire. E’ in costruzione il ponte Bailey tra viale Milton e via XX Settembre, i cui lavori hanno ristretto la carreggiata su entrambi i lati. E anche via Lorenzo il Magnifico è stata cantierata: il gas e gli altri sottoservizi che oggi corrono sotto l’ultimo tratto di viale Milton devono essere spostati su via Il Magnifico, perché quell’ultimo tratto diventerà la rampa di discesa verso il tunnel per le auto che prolungherà viale Milton sottoterra fino alla terrazza del Romito. E in via Il Magnifico si lavorerà almeno fino a metà ottobre. Ma non solo qui: per lo stesso motivo cantieri aperti dai prossimi giorni nel mezzo della carreggiata travialeLav °e la Fortezza. In pratica, una sorta di ‘cantiere spartitraffico’ che potrebbe rallentare la circolazione, ma che serve a spostare i sottoservizi che oggi corrono lungo il perimetro della Fortezza, davanti alla vasca. Motivo? Forse non è ancora chiaro a tutti ma i tunnel saranno due: uno come prolungamento di viale Milton, l’altro circolare lato Fortezza. E entrambi torneranno in superficie correndo in parallelo, a canna di fucile, all’altezza della terrazza del Romito. Davanti all’autovelox.
Dopo la metà d’agosto, quando riaprirà via Alderotti, via ai cantieri di viale Morgagni: per 60 giorni si chiude il viale in direzione Dalmazia ma resta aperto il lato opposto. Mentre a metà settembre scatta la riduzione del viale S °. Una volta pronto il nuovo ponte Bailey, a metà settembre, con la riapertura delle scuole chiuderà il ponte dello Statuto. E tutta la viabilità verrà rivoluzionata. S’inverte l’ultimo tratto di via Il Magnifico, per consentire l’ingresso su via Leone X e sul ponte. Da cui si potrà girare a sinistra (senso invertito nel tratto iniziale di via XX Settembre) per via dello Statuto.
Intorno alla Fortezza si chiuderanno 3 corsie, per consentire lo scavo e la realizzazione della canna centrale del tunnel, proprio di fronte al ponte dello Statuto. Che resterà chiuso per quasi un anno. Fino a giugno 2015, sempre ché non saltino fuori intoppi. Tanto che in fondo a via del Romito verrà creata una nuova rotonda (soprattutto per chi arriva da via Cosseria) per fluidificare il traffico. Ma gli uffici del traffico hanno in serbo anche l’arma fatale anti-ingorghi: «Stiamo studiando la riapertura del giro attorno a piazza della libertà per fluidificare il traffico», annunciano il direttore della mobilità Vincenzo Tartaglia e l’assessore Giorgetti. Altrimenti, chi imbocca viale Lavagnini rischierebbe di tornare indietro a piazzale Donatello per raggiungere il ponte Bailey. Da ottobre via ai cantieri invece in piazza Leopoldo e piazza Vieusseux: il traffico in questo caso non viene toccato ma si rifanno i marciapiedi e si prepara la sede per i binari.
La linea 2 da Peretola, finora confinata nel tratto iniziale, si farà sentire a fine mese con la chiusura a tratti di via di Novoli. Forse a partire dal 28 agosto. In compenso, verrà revocata per tutto il tempo della chiusura la corsia riservata di via Baracca in uscita dalla città (dall’altezza di via Baracchini) e, attenzione, cambierà senso anche il controviale che corre lungo i negozi di viale Guidoni: non più in entrata ma anche qui in uscita dalla città. Così che si potrà imboccare via Torre degli Agli e girare poi a sinistra sul controviale. Il primo tratto chiuso sarà quello da via Vecchi in poi,verso la ferrovia (fino a gennaio 2015). Poi quello da via Valdinievole (si arriva a fine maggio 2015). E poi dopo tocca ai tratti prima e dopo la ‘strettoia’ con la casa vincolata (150 giorni in tutto, si arriverà dunque a fine ottobre 2015): i passaggi pedonali saranno comunque garantiti. Quelli al traffico proprio no.
Tra la metà e la fine d’agosto via ai lavori preparatori (da spostare il collettore fognario che non può stare sotto i binari) invia Gordigiani e via Bonsignori. E non è ancora chiaro se chiuderanno per intero e solo in parte. Sono lavori di 300 giorni, preparatori ad una delle opere più imponenti dell’operazione tramvia: il nuovo viadotto che dall’attuale semaforo posto in via di Novoli di fronte al Multiplex, appena prima della rotonda di Novoli, porterà i convogli direttamente invia Gordigiani, davanti al liceo scientifico Leonardo Da Vinci. Il viadotto alto 6 metri (il piano dei binari sarà a 7 metri) che correrà a fianco del ponte di San Donato, che collega Novoli con viale Redi. Si cominciano a costruire i piloni ma con un impatto limitato sul traffico: quelli centrali cadono proprio nel mezzo della rotonda. Solo a gennaio 2015 invece scatteranno i lavori perla trincea che attraverserà viale Guidoni e la deviazione di viale Luder (l’ultimo tratto prima del semaforo davanti all’aeroporto). Che fine faranno i posti auto lungo i cantieri? «Verranno trovati in un raggio di 200 metri dai binari, grazie anche a nuove aree di sosta come quella nella ex Mukki Latte», assicura l’assessore Giorgetti. In più gli spazi blu saranno aperti ai residenti.

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