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Liberevento: sabato prossimo a Scarperia (FI) un happening per Monte Gazzaro. E non solo…

Serata organizzata dal locale comitato della RRC, da Italia Nostra e dalla associazione Arzach

Eppure soffia. Liberevento (vedi la locandina qui sotto) è una originale iniziativa prevista per sabato prossimo 14 dicembre a Scarperia (FI), uno dei borghi più belli d’Italia, per parlare dell’impianto eolico del Monte Gazzaro (ma non solo) in una cornice fatta di letture, canti e proiezione di diapositive. E prima, per chi lo desidera, una cena vegetariana.
Sarà una interessante occasione per chi vuole chiarirsi le idee con un po’ di controinformazione sulle energie rinnovabili, ma anche per chi nella giornata di sabato vuole approfittare per conoscere l’affascinante borgo murato ed i suoi dintorni. E magari anche la gastronomia locale…  In questi giorni viene distribuito alla popolazione della zona questo volantino che illustra alcune caratteristiche dell’impianto eolico, per il quale è in corso l’iter autorizzativo presso la Regione Toscana.

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Rischio ecologico sul Monte Gazzaro

2 novembre camminata contro le pale sul Monte Gazzaro

Sabato 2 Novembre alle 10
al muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65.
Camminata fino alla cima del Monte Gazzaro per dire NO alla realizzazione sul crinale all’impianto eolico di 6 pale alte 100 metri.
Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. 

Comunicato stampa
Italia Nostra Firenze
Comitato Monte Gazzaro – No eolico selvaggio

Contro le pale sul Gazzaro
CAMMINATA DAL PASSO DELLA FUTA ALLE CIMA DEL MONTE GAZZARO PER DIFENDERE UNO DEI CRINALI PIÙ BELLI D’ITALIA

Promossa dal “Comitato Monte Gazzaro – no eolico selvaggio” affiancato da ITALIA NOSTRA FIRENZE, sarà l’occasione anche per iniziare la raccolta delle firme su un appello “a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro genere connesse alla realizzazione dell’opera”. L’appuntamento è sabato 2 Novembre alle ore 10 di mattina di fronte al Muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65. In programma c’è una camminata fino alla cima del Gazzaro per dire NO alla realizzazione su quel bellissimo crinale di un impianto eolico di 6 pale alte circa 100 metri. Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. I partecipanti che intendono partecipare alla camminata, muniti di pranzo al sacco e di abbigliamento adeguato, raggiungeranno la località Apparita da cui parte il sentiero per il Gazzaro che sarà trasformato in strada di cantiere e di servizio per l’impianto, conu taglio di alberi che, complessivamente, riguarderà 45.416 m quadrati.
Il ritorno alla Futa è previsto per le ore 15 e i camminatori saranno accolti da bruciate e vino nuovo.
Alla partenza, durante il percorso e al rientro si ascolteranno canzoni (tra cui una scritta appositamente per l’occasione) e brani letti da attori professionisti e dilettanti.
Saranno presenti al presidio dei rappresentanti del Comitato NoTav Spinta dal Bass – Vis Rabbia (Val di Susa) in tour in Toscana per la promozione della pubblicazione del loro lavoro “Nemico Pubblico, pecorelle, lupi e sciacalli”.

Questo è il testo dell’appello per la raccolta delle firme:
“Non si permetta lo scempio in progetto sul Monte Gazzaro, ossia l’installazione di sei pale eoliche dell’altezza di 95 metri. 
L’ opera, di nessun beneficio per la popolazione, di danno per il patrimonio boschivo e per la fauna, di forte impatto paesag¬gistico e naturalistico, genera utile solo per l’azienda privata e non mugellana che lo propone.
Nessuna ricaduta occupazionale, nessuno sconto in bolletta.
Noi, cittadini/e, che viviamo su queste montagne o che sem¬plicemente le amiamo pur abitando altrove, chiediamo a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro ge¬nere connesse alla realizzazione dell’opera di approfondire le valutazioni sul progetto, in particolare sull’effettivo bilancio ecologico che l’opera avrebbe e di rivedere il loro giudizio, salvando la natura e la storia delle nostre montagne.”

18 ottobre incontro pubblico del Comitato Monte Gazzaro

VENERDI’ 18 OTTOBRE ORE 21:15
LA TRAVERSA (Firenzuola)
Il Comitato Monte Gazzaro promuove un INCONTRO PUBBLICO per parlare del progetto di realizzazione del nuovo impianto eolico sui nostri crinali.
LA CITTADINANZA E’ INVITATA
L’incontro si terrà presso i locali della società sportiva Alto Santerno in Via Traversa Gozzi alla Traversa (venendo dal Passo della Futa bivioa destra per La Selva, poi ancora a destra).Per info e contatti: 3387132010 RICCARDO

Si è costituito il “Comitato Monte Gazzaro. No eolico selvaggio”

Venerdì 14 ottobre alle 21,15 il prossimo incontro pubblico a La Traversa (Firenzuola)
A seguito dell’ incontro del 13 settembre a Montecarelli si è deciso di costituire un comitato per contrastare il progetto di impianto eolico su monte Gazzaro, presso il passo della Futa, che interessa direttamente i territori di tre Comuni in provincia di Firenze: Barberino del Mugello, Firenzuola e Scarperia.
Il comitato dispone già di una pagina Facebook ed ha un indirizzo e-mail dedicato:

 

Intanto, la scorsa settimana, si è svolta una seconda riunione, a fini organizzativi, di cui pubblichiamo, di seguito, la relazione.
Naturalmente invitiamo tutti gli interessati ad iscriversi a Facebook, a scrivere per chiedere qualsiasi informazione, ma soprattutto a partecipare all’incontro pubblico di venerdì e a diffonderne la notizia. Il lavoro da fare è tanto e ci sarà bisogno del contributo del maggior numero possibile di persone di buona volontà.
Venerdì ci siamo visti a Barberino in una riunione che si è rivelata molto utile per affrontare al meglio il lavoro che ci attende. La presenza di persone tutte già presenti alla riunione di Montecarelli, infatti, ci ha permesso di dirimere molte questioni organizzative che non era stato possibile affrontare nella prima assemblea o tramite mail; di seguito un riassunto di quanto detto:

  • Prossimo appuntamento, venerdì 18 alla Traversa. L’incontro avrà il primo scopo di pubblicizzare il comitato nella frazione più vicina al Monte Gazzaro. Avremmo deciso, rispetto alla riunione di Montecarelli, di concentrarci di più sulle questioni pratiche e organizzative.
  • Luciano Ardiccioni d’ora in poi si occuperà di quello che lui ha chiamato “ufficio stampa”. Nei prossimi giorni ci sottoporrà un comunicato per la stampa che pubblicizzi il comitato e la serata di venerdì. A giorni sarà fatto girare un volantino e sarà disponibile la pagina Facebook.
  • Ci sarebbe l’idea di lanciare per il ponte di tutti i Santi una camminata sul monte. I dettagli nella serata di venerdì.
  • Il comitato ufficializza che intende aderire alla Rete della Resistenza sui Crinali.
  • Si sarebbe pensato di fare la prossima riunione a Sant’Agata (frazione di Scarperia), per toccare nei primi tre incontri tutti e tre i Comuni interessati.
  • Venerdì ci sarà da valutare la possibilità di avviare una raccolta firme, stabilirne contenuti e modalità. Qualche idea comunque c’è già venuta.
  • Dal lato politico – istituzionale si sarebbe deciso di partire con un’opera informativa con modalità varie ed in parte ancora da decidere, in vista dei prossimi passaggi politici e amministrativi ai quali il progetto dovrebbe essere sottoposto.
  • Forse già venerdì sarà pronto un rendering delle pale sul monte per dimostrarne l’impatto visivo ben maggiore rispetto a quello ammesso nel progetto.

Saluti a tutti. A venerdì!
Il Comitato Monte Gazzaro

Eolico Monte Gazzaro (Fi)

Centrale eolica di Monte Gazzaro: le perplessità
di un’approvazione Sintesi estrema

Premessa

La Giunta Regionale ha approvato la compatibilità ambientale dellacentrale eolica proposta da HergoWind S.r.l. per il Monte Gazzaro,ai confini fra i comuni di Firenzuola, Scarperia e Barberino del Mugello, circa 2 km a est del passo della Futa. Oltre alle opere stradali di accesso al cantiere e alle connessioni con la rete elettrica, si tratta di sei aerogeneratorialti ciascuno fra 91 e 95 metri (l’altezza di un grattacielo di 30 piani) previsti lungo il crinale appenninico principale, qui convertito ad area industriale. Il segmento di crinale coincide con il nodo della linea gotica, e vi coincidono il Sentiero Italia/Grande Escursione Appenninica e la Via degli Dei, che consente l’arrivo a piedi, da Bologna città, a Fiesole e Firenze.
Stando alle Norme del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Firenze ), il sito è sottoposto a “Tutela paesaggistica ed ambientale del territorio aperto”, e rientra in “Area fragile da sottoporre a Programma di Paesaggio” .
L’approvazione del progetto è avvenuta dopo l’avvicendamento, avvenuto a luglio del 2012, al vertice del Settore regionale competente alle Valutazioni d’Impatto Ambientale,  con la rimozione dell’Arch. FABIO ZITA ( è succeduta Paola Garvin).  Le valutazioni del Settore VIA, almeno sino ad allora, ci SONO APPARSEimprontate a un rigore commisurato al valore (paesaggistico, artistico, testimoniale, ambientale, e in ciò anche economico) del territorio toscano, universalmente riconosciuto.

Criticità idrologiche e geologiche.
Tanto per cominciare tutta l’area di intervento è interessata da vincolo idrogeologico.
Le riserve d’acqua sotterranee del Monte Gazzaro sembravano essersi salvate dal disseccamento delle aree più prossime alla galleria TAV, che passa sotto il Giogo di Scarperia, 7 km più a est.
Le relazioni di fattibilità geologica del proponente stesso contengono in merito affermazioni allarmanti.
Le turbine si troveranno “su un crinale che costituisce area di infiltrazione di sorgenti di acque destinate al consumo umano”.
“…esistono numerose sorgenti che sul versante nord (alcune delle quali di interesse pubblico) e le sorgenti della concessione mineraria Panna, che si trovano sul versante sud.
La particolare posizione del parco eolico è in una zona di ricarica degli acquiferi, vulnerabile dal punto di vista idrogeologico
Tutto il percorso previsto dalla nuova viabilità di accesso è a Pericolosità geomorfologica elevata.
L’area “deve essere classificata in: pericolosità sismica locale elevata (S.3).
Il versante sud del Monte Gazzaro è “compreso nella concessione mineraria ‘Panna‘ di proprietà della Sanpellegrino SpA”.
Publiacqua S.P.A. sostiene che “il progetto prevede opere invasive e potenzialmente interferenti rispetto alla falda idrica, il proponente dovrà approntare un piano di approvvigionamento idrico di emergenza per le località alimentate dalle fonti idriche a rischio (frazione Santa Lucia)”. Appare concreta la possibilità che “le condizioni della risorsa idrica prelevata dalle sorgenti siano alterate impedendo l’utilizzo della stessa”.

Perdita di patrimonio forestale.
Da Verbale di Riunione Istruttoria “la superficie forestale trasformata ammonta, secondo il proponente, a circa 24.500 mq.
rimboschimenti compensativi sono ipotizzati, ma non dettagliati, e tutt’al più rinviati ad accordi con “l’autorità competente
I tecnici stessi di HergoWind presuppongono una larghezza intorno ai 7 m per la striscia di terreno da destinare alla rimozione della vegetazione arborea.
Nonostante la tutela delle aree boscate del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici ha rilasciato parere incondizionatamente favorevole, privo di motivazioni.
La Soprintendenza Archeologica, 13 giorni dopo una valutazione estremamente severa del progetto, ha rilasciato un parere esplicitamente positivo.

Integrazioni non diffuse con pubblicazione
La Regione Toscana ha acconsentito alla richiesta di HergoWind di coprire col segreto industriale il report anemologico e la relazione sulla presenza dell’aquila reale.

Mariarita Signorini
Vice presidente Italia Nostra Firenze e Consigliere nazionale Italia Nostra

Intervista di Mariarita Signorini a Controradio

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