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Guardare al paesaggio. Incontri tra visionari 2016

 

1a edizione – Nei dintorni di Siena, Firenze, Prato, Arezzo
Progetto di Andrea Abati
Organizzazione: Dryphoto arte contemporanea
Con la collaborazione di Gisella Curti e Mariarita Signorini
Con il sostegno di Italia Nostra, sezione Toscana e Vision Training Center, Arezzo

Il paesaggio toscano è un patrimonio straordinario, stratificato nei secoli, un bene comune che va tutelato e salvaguardato, ma anche vissuto con intelligenza. Vogliamo approfondire e discutere i diversi aspetti del paesaggio e le problematiche ad esso legate, in una visione che sia aperta, interdisciplinare e propositiva. Pensiamo che l’arte possa essere il mezzo più efficace per richiamare l’attenzione e permetta di indagare un tema senza necessariamente cercare delle risposte definitive ma piuttosto svelando nuovi punti di vista e innescando prospettive di progettualità che riportino il paesaggio al centro della nostra attenzione.
La prima edizione del progetto prevede una serie di cinque giornate in cinque diverse strutture della Toscana. Agriturismi, fattorie, bed & breakfast che, sul territorio, con modalità diverse, lavorano con e sul paesaggio, incoraggiandone la conservazione attraverso l’uso sostenibile e favorendo lo sviluppo di un turismo consapevole e attento. A partire dallo specifico della fotografia e attraverso il contributo di professionisti di diverse discipline, l’intento del progetto è quello di riportare l’attenzione sui valori connessi con il paesaggio e sulla sua tutela e pianificazione.
Un percorso esperienziale e conoscitivo, che, di volta in volta, analizza diverse tematiche coinvolgendosi nelle peculiarità del posto. Un optometrista ci introdurrà a scoprire e sperimentare alcuni dei meccanismi fisici, ma anche psicologici della visione, per una sempre necessaria riflessione sulla percezione. Seguiranno poi gli interventi di chi progetta il paesaggio, chi lo difende con amore e talvolta con rabbia, ma anche chi semplicemente lo vive come ispirazione o fonte di rigenerazione, talvolta interagendo talvolta traducendolo con suoni o parole, come il poeta, il musicista, lo scrittore. Centrali, perché punto di partenza del nostro progetto, saranno gli incontri con alcuni dei fotografi della storica scuola italiana di fotografia e della più giovane tendenza definita del nuovo paesaggio.
Mettere insieme i diversi mondi che si occupano di paesaggio in modo che da poter tenere di conto di molteplici punti di vista.
Tutti gli incontri saranno condotti e coordinati da Andrea Abati.

6 marzo 2016, domenica, ore 10:30-19
Villa Ferraia, Country resort con osservatorio astronomico – Monticiano (SI)
MONTAGNA FREDDA
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Goffredo Serrini, architetto e urbanista
Giordano Brandini, musicista e docente
Fulvio Ventura, fotografo
Luca Carradori, fotografo
Marco Donati, fotografo astronomico

10 aprile, domenica, ore 10:30-18
Podere Castellare, Eco resort – Pelago (FI)
L’ESPLOSIONE DEL PAESAGGIO
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Richard Inghersol, architetto e urbanista
AAM Terra Nuova: presentazione della rivista
Massimo Bragagni, poeta
Andrea Botto, fotografo
Alessio Valenti, fotografo

15 maggio, domenica, ore 10:30-18
Residenza di Charme – Poggio alla Scaglia (FI)
IL PAESAGGIO E LA SUA RAPPRESENTAZIONE
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Anna Marson, urbanista
Rivista Italia Nostra: presentazione della rivista
Filippo Burchietti, musicista
Vittore Fossati, fotografo
Marco Mancini, fotografo

23 ottobre, domenica, ore 10:30-18
Le Furre, Azienda oleovinicola con annessa abitazione privata – Carmignano (PO)
IDENTITÀ ICONOGRAFICA DEL PAESAGGIO TRA CONTEMPORANEITÀ E PASSATO
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Tomei Alberto, geologo
Marco Masseti, biologo
Simone Ducci, documentarista
Massimo Bragagni, poeta
Marco Zanta, fotografo
Francesca Catastini, fotografa

20 novembre, domenica, ore 10,30-18
agriturismo La Selva, Giardino del Belvedere – Cavriglia (AR)
TRASFORMAZIONI DELLA CITTÀ / I NUOVI ABITANTI
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Fabiola Gorgeri, architetto
Piazza dell’Immaginario: presentazione del progetto a cura di Alba Braza
Roberto Nannetti, musicista
Paola De Pietri, fotografa
Valentina Lapolla, fotografa

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Liberiamo il suolo pubblico dall’erbicida: primavera toscana 2016!

Cliccate qui per firmate e far firmare la petizione del Gruppo d’Acquisto Solidale Ortica-Empoli

Possibile che non si trovi alternativa all’uso dell’erbicida per contenere l’esubero di vegetazione sui ciglioni pubblici, sui marciapiedi cittadini, a ridosso di parchi giochi per bambini, sui lastricati di borghi antichi magari protetti dalle Belle Arti? Possibile che tutti quei privati che usano il veleno anziché il falcetto nei pressi della propria e altrui abitazione siano in regola con la legge? Possibile che tutto questo possa avvenire proprio in Toscana, la regione che asserisce tra i suoi più alti valori, anche in senso economico, la cura del paesaggio, dell’ospitalità, delle eccellenze agro-alimentari? La regione che, proprio in virtù di questi valori dichiarati ha avuto il privilegio di inaugurare EXPO 2015?
E invece la pratica del diserbo chimico sta diventando sempre più abituale, e ormai tutti conosciamo le “visioni al Napalm” che ogni primavera ci riserva: altro che la “stagion che’l mondo foglia e fiora”! Colate di erba avvelenata secca e gialla si accendono violente nel verde circostante, deturpando paesaggi urbani ed extraurbani che tutto il mondo ci invidierebbe. E come stridono queste visioni con le dichiarazioni pre-elettorali di chi propugnava il rilancio turistico del territorio!
Aggiungiamo pure che l’Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro (IARC) ha annoverato il glifosate, l’agente erbicida più venduto al mondo, nella lista nera dei composti cancerogeni. Un erbicida da solo non basta a far crescere tumori? Può darsi, ma l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ci avverte che esiste un rischio cumulativo sulla salute derivante dall’esposizione a sostanze analoghe. E come non notare che dietro il glifosate girano interessi miliardari: è stato per decenni un brevetto Monsanto, é l’erbicida la cui resistenza è inserita in molti semi OGM… e la pressione commerciale sulle Amministrazioni pubbliche appare sempre più forte e capillare.
Rivolgiamo perciò al nostro Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e a tutti gli amministratori locali questa nostra petizione per chiedere un segnale di coerenza e di rinnovamento concreto. Lo chiediamo a quelle stesse amministrazioni che, sollecitate da comitati di cittadini comuni, ma anche da aziende agricole, professionisti del settore agrario e della salute, operatori turistici e Università, hanno manifestato il loro caldo interesse per la nascita di Biodistretti sul territorio. Come si può pensare a un Biodistretto se le stesse amministrazioni fanno uso del diserbo chimico su suolo pubblico? A quella stessa Toscana che vanta il primato nel mondo dell’abolizione della pena di morte, chiediamo un altro gesto da apri-pista in tema di diritti umani: far valere il diritto all’ambiente, alla salute, alla bellezza.
Chiediamo quindi alle nostre autorità locali la messa al bando dell’uso del glifosate e altri erbicidi dal proprio suolo pubblico, urbano ed extraurbano e in particolare chiediamo:

  1. di farsi promotori di buone pratiche sostenibili NON utilizzando diserbante per pulire le aree di propria competenza ma piuttosto sfalcio/competizione con specie erbose nane o decorative, etc.
  2. di fare pressione su quei soggetti pubblici, come l’ANAS, che potrebbero valutare, in accordo coi Comuni, procedure diverse di contenimento dell’erba a salvaguardia del paesaggio. Spazio alle alternative: esistono anche “greggi tosaerba” affittabili!
  3. di sensibilizzare i privati sul fatto che il diserbante, benché in libera vendita, NON è innocuo. La Toscana ha già una legge regionale in questo senso, la 36/1999, attualmente quasi lettera morta: non si vede cartellonistica, non si rispettano le distanze dalle abitazioni…Imporne il rispetto rigoroso pena precise sanzioni avrebbe un sicuro effetto deterrente!

Estensore dell’appello: Tullia Casini
Primi sostenitori dell’iniziativa:
– Gruppo d’acquisto solidale “Ortica” – Empoli
– Slow Food – Condotta Empolese Valdelsa

La rete é ricca di iniziative/approfondimenti, ne citiamo alcuni:

Guardare al paesaggio. Incontri visionari

Clicca qui per scaricare la locandina

Il paesaggio toscano è un patrimonio straordinario, stratificato nei secoli, un bene comune che va tutelato e salvaguardato, ma anche vissuto con intelligenza, per questo abbiamo organizzato una serie di 5 incontri esperienzali con architetti, urbanisti, fotografi, musicisti, ambientalisti, ecologisti, optometristi esperti della visione. Vogliamo approfondire e discutere i diversi aspetti del paesaggio e le problematiche ad esso legate, in una visione che sia aperta, multidisciplinare e propositiva. Si svolgeranno in agriturismi, fattorie, b&b che, sul territorio, con modalità diverse, lavorano con e sul paesaggio, incoraggiandone la conservazione attraverso l’uso sostenibile e favorendo lo sviluppo di un turismo consapevole e attento.
Incontreremo ogni volta sia chi progetta il paesaggio e chi lo coltiva, o chi lo tutela con amore e talvolta con rabbia, ma anche chi semplicemente lo vive o ne usufruisce come ispirazione o fonte di rigenerazione, talvolta interagendo o traducendolo con suoni o parole, come il poeta, il musicista, lo scrittore.
Un optometrista ci introdurrà a scoprire e sperimentare alcuni dei meccanismi ottici e fisici, ma anche psicologici, della visione, per una sempre necessaria riflessione sulla percezione. Condivideremo il pensiero e la conoscenza del lavoro di alcuni dei fotografi della storica scuola italiana di fotografia, oltre che con alcuni dei fotografi della più giovane tendenza definita del nuovo paesaggio.
Questi fotografi sono il nostro punto di partenza, per l’attenzione che hanno riservato al territorio italiano, contribuendo alla modifica della sua rappresentazione e perché i temi della visione e della percezione sono alla base della loro ricerca artistica e anche del nostro intervento.
Un progetto curato e condotto da Andrea Abati

6 marzo 2016, domenica ore 10,30-19
Monticiano (SI) – Villa Ferraia, Country Resort con osservatorio astronomico privato
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo Avete detto “paesaggio”? Goffredo Serrini, architetto e urbanista Il Luogo: il Farma, la Merse, le Terme di Petriolo.
Alessio Caporali, architetto e storico dell’architettura
Giordano Brandini, musicista
HAN SHAN – MONTAGNA FREDDA
Fulvio Ventura, fotografo
Luca Carradori, fotografo
Fotografia Astronomica, Marco Donati

10 aprile, domenica, ore 10,30-18
Pelago (FI) – Podere Castellare, Eco Resort
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Conosciamo la storia del paesaggio che osserviamo? Leonardo Rombai, geografo e storico AAM Terra Nuova: dal biologico, al biodinamico, alla permacultura; dagli ecovillaggi al movimento del cohousing, incontro con un redattore della rivista
Massimo Bragagni, poeta
ESPLOSIONE del PAESAGGIO / ESTETICA della DISTRUZIONE
Andrea Botto, fotografo
Francesca Catastini, fotografa

15 maggio, domenica, ore 10,30-18
Poggio alla Scaglia (FI), una Residenza di Charme
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo Anna Marson, urbanista
la Rivista di Italia Nostra, Mariagrazia Vernuccio, Direttrice
Filippo Burchietti, musicista
Ai FOTOGRAFI INTERESSA il PAESAGGIO?
Vittore Fossati, fotografo
Marco Mancini, fotografo

23 ottobre, domenica, ore 10,30-18
Carmignano (PO) – Le Furre. Azienda oleovinicola con annessa abitazione privata
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Con i piedi per terra, tra rischi idrogeologici e sismici, Alberto Tomei, geologo
La Fattoria di Lorenzo il Magnifico, Marco Masseti, archeozoologo e naturalista
Le Cascine di Tavola, un luogo di storie che fanno storia, Simone Ducci
Edwin Lucchesi, musicista
Massimo Bragagni, poeta
IN BILICO
IDENTITÀ ICONOGRAFICA del PAESAGGIO tra CONTEMPORANEITÀ e PASSATO
Marco Zanta, fotografo
Francesco Niccolai, fotografo

20 novembre, domenica, ore 10 -18
Cavriglia (AR) – La Selva Giardino del Belvedere agriturismo
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Durata e mutamento: salvaguardia del Patrimonio del XX secolo, Fabiola Gorgeri, architetto
Piazza dell’Immaginario: la gente cambia il Paesaggio Urbano. Vittoria Ciolini e Alba Braza
Cercando la città in periferia, Sprawltown. Richard Inghersol, architetto e urbanista
Roberto Nannetti, musicista
TRASFORMAZIONI della CITTÀ / i NUOVI ABITANTI
Paola De Pietri, fotografa
Valentina Lapolla, fotografa

Iscrizioni
Inviando una e-mail a info@dryphoto.it, indicando nome e cognome, numero partecipanti e date interessate; dopo la verifica della disponibilità dei posti richiesti verranno date indicazioni per il pagamento del contributo.
L’iscrizione sarà valida solo al momento del pagamento, che potrà avvenire sul cc della Banca Popolare di Vicenza, intestato a Dryphoto Arte contemporanea, cod. iban IT25 M057 2821 5014 9057 0086 069 indicando come causale iscrizione guardare al paesaggio o presso la sede di Dryphoto.
Prenotazione obbligatoria posti limitati

Costi
Per ogni singola domenica è richiesto un contributo di euro 26
Abbonamento alle 5 giornate euro 100 (per le iscrizioni sarà data precedenza agli abbonamenti)
Nel prezzo è compreso un buffet per il pranzo.

Crediti formativi
Per Architetti, Pianifcatori, Paesaggisti e Conservatori saranno concessi 6 crediti formativi ad incontro

Info
Andrea Abati andrea.abati@tiscali.it, cell. 347 362 428 6
Dryphoto arte contemporanea info@dryphoto.it, tel. +39 0574 603 186

15° anniversario Convenzione Europea del Paesaggio: incontro “Per un paesaggio di qualità. Dialogo su inadempienze e ritardi nell’attuazione della Convenzione Europea”

Programma:

  • ore 15.00 – 17.30 Presentazione del volume “Per un Paesaggio di Qualità – Dialogo su inadempienze e ritardi nell’attuazione della Convenzione Europea” (Ed. Franco Angeli, Milano, 2015) a cura di: Annalisa Calcagno Maniglio Architetto e Professore Emerito in Architettura del Paesaggio, Università degli Studi di Genova
  • a seguire dibattito/tavola rotonda
    Intervengono:
    Luigi Ficacci, Soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio delle province di Lucca e Massa Carrara
    Carlo Magnani, Professore di Composizione architettonica e urbana, Università IUAV di Venezia
    Franco Zagari, Architetto paesaggista, Franco Zagari Architetti, Roma
    Guido Ferrara e Giuliana Campioni, Architetti paesaggisti Ferrara Associati, Firenze
    Gabriele Paolinelli, Professore di Progettazione del paesaggio, Università degli Studi di Firenze
    Coordina: Bas Pedroli, Direttore di UNISCAPE, Università di Wageningen
    Conclude: Juan Manuel Palerm, Presidente di UNISCAPE, Università di Las Palmas di Gran Canaria

Partecipazione libera.
www.uniscape.eu info@uniscape.eu

Il Piano Paesaggistico della Toscana demolito a colpi di emendamenti‏

Firenze, 12/03/2015

“Oggi, in VI commissione del Consiglio regionale, il Pd ha approvato, votandolo, un emendamento alle direttive del Piano Paesaggistico dell’Ass. Marson che consente anche ampliamenti con cambio di destinazione d’uso a 300 metri dalla battigia. Quindi sarebbe il via libera alla cementificazione delle dune, delle coste, degli arenili.” Contrariamente a quanto approvato con le controdeduzioni della Giunta regionale lo scorso anno.
In pratica il Pd toscano fa esattamente quanto ha fatto Forza Italia con Cappellacci in Sardegna stravolgendo il precedente Piano Soru a tutela delle coste!
Non paghi a sufficienza hanno anche sostenuto che: “La tutela dei valori paesaggistici sopra i 1200metri sulle Apuane si fa regolando la prosecuzione delle cave”. Incredibile: si tutela il paesaggio con l’attività di cava!
Ricordiamocelo quando andremo a votare per le regionali!

Il paesaggio tra arte e bene comune

Fonte: La Città
Di: Gerardo Pecci

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