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Nuovo aeroporto, parla Zita: “Nessun primato della politica, solo una parodia del Marchese del Grillo”

Fonte: Perunaltracittà, 01/12/2015
Di: Fabio Zita

Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l’altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale. Ha scritto questa analisi sulla vicenda aeroporto per La Città invisibile.

Nella discussione sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze che è stata l’oggetto della seduta del Consiglio regionale della Toscana del 25 novembre scorso, la politica si è definitivamente affrancata dalla tecnica. Si è palesato il primato della politica su tutto quanto è ascrivibile alla più generale definizione di apporto tecnico.
E non poteva essere diversamente perché l’occasione era troppo importante e sentita per non generare nei rappresentanti della maggioranza in Consiglio regionale una orgogliosa difesa del proprio operato a giustificazione addirittura della loro stessa esistenza. Come dire (che poi è stato detto): se fossimo chiamati semplicemente ad avallare quanto evidenziato dai tecnici verrebbe evidentemente meno il nostro stesso ruolo. Giusta affermazione, corretta analisi, salvo che per questo particolare caso, alla base dell’espressione di un parere positivo, c’era il poco, e per certi versi il nulla, di una proposta talmente carente che i tecnici non hanno nemmeno potuto suggerire eventuali soluzioni per rendere compatibile l’opera. Si sono arresi, i tecnici, alla inconsistenza delle analisi. La maggioranza politica in Consiglio no, ha mantenuto la barra diritta e ha dimostrato coerenza e continuità: era stato un si all’aeroporto prima e non si comprende perché dovrebbe essere un no all’aeroporto ora.
Già, la coerenza dei comportamenti alla base della credibilità dell’azione politica. Ma siamo proprio sicuri che in questo caso sia la coerenza il legante che regge tutta l’impalcatura della complessa attività di valutazione? Io non credo, e per spiegare cosa veramente è successo oggi porto un semplice esempio: ho deciso di acquistare una automobile; il venditore me ne propone una che mi accorgo essere senza freni; invece di rifiutarla, tratto, colpevolmente, sugli optional che desidero, specificando ovviamente che li ritengo compresi nel prezzo. Ovviamente l’aeroporto, come è stato presentato è ben di più di una automobile senza freni e la politica, che condiziona il proprio orientamento favorevole all’ottenimento di una serie di interventi prioritari, è molto più colpevole del sottoscritto.
Facciano pure a meno di tutti i pareri tecnici, ma non si parli di coerenza dell’azione politica, perché l’anteporre a qualsiasi verifica di fattibilità un pronunciamento favorevole, lasciando ad altri il compito di verificare se ci sono poi effettivamente le condizioni per realizzare l’opera non è propriamente un comportamento virtuoso. Mi sembra anzi che così facendo la Regione oltre ad abdicare al proprio ruolo, non abbia nemmeno inteso garantire le tutele ambientali e della salute pubblica di sua competenza.
E visti i rischi che si corrono, è forse il caso di ricordare che a suo tempo, quando nelle medesime procedure si procedette a valutare l’impatto del sotto attraversamento appenninico dell’Alta velocità, le preoccupazioni dei “gufi” tecnici sul rischio che le gallerie intercettassero gli acquiferi superficiali e profondi, furono accantonate da chi, anche allora, volle anteporre a tutto il primato della politica, con i nefasti risultati per il Mugello che tutti conoscono.
Volendo essere anche più realisti, perché è inoppugnabile la colpevole superficialità con cui la proposta è stata presentata, superficialità dimostrata, nei fatti, dalla stragrande maggioranza degli interlocutori coinvolti, compresa l’Università, verrebbe da pensare che dietro tutto quanto descritto più che il primato della politica ci sia la parodia del Marchese del Grillo e della sua storica affermazione “Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!”.

Aeroporto: il no dei tecnici pesa sul consiglio regionale

Fonte: StamToscana, 25/11/2015
Di: Stefania Valbonesi

Nuovo aeroporto, consiglio straordinario regionale con presidio in via Cavour, stamattina a Firenze. Se non ci sono dubbi che il nuovo aeroporto di Peretola goda dell’appoggio della maggioranza, tuttavia la relazione con cui il presidente Rossi oggi si rivolge all’assemblea contiene una condizione: sì a patto che la Toscana sia nell’Osservatorio al Ministero dell’Ambiente, per vigilare sulle criticità emerse e il piano di riordino della Piana.
Ed è proprio questo richiamo alle “criticità emerse” a condurre al vero convitato di pietra che aleggia sul consiglio regionale di stamattina: il parere tecnico del Nucleo di valutazione regionale (Nurv). Un parere in realtà “non dato”, ma che influenza in modo tangibile l’intero consiglio.
“Nella delibera regionale – dice Rossi– chiederemo di istituire presso il Ministero dell’Ambiente un osservatorio ambientale di cui faccia parte la Regione per verificare la fase di progettazione definitiva e la realizzazione, per un controllo trasparente”.
Se dunque l’elenco delle criticità del master plan “nuova pista aeroporto di Peretola” confezionato da Toscana Aeroporti ed Enac,  individuate dagli uffici tecnici regionali conduce il governatore a pigiare sul tasto “Osservatorio”, gli interventi si aprono sullo stesso tema: dopo quello di Rossi infatti tocca a Tommaso Fattori, capogruppo di SìToscana, che rammenta: “Le valutazioni dei tecnici ci dicono che dovremmo archiviare questo progetto che sembra quasi un bollettino di guerra, perché presenta criticità sotto tutti i punti di vista: dell’inquinamento atmosferico, ambientale, della viabilità, della cantierizzazione, delle terre di scarico. La Giunta regionale davanti a ciò si limita a rimettere il tutto al Ministero, e si parla di ‘mitici’ osservatori che si sa come funzionano”. Non solo: per Fattori la realizzazione di un’unica nuova pista perpendicolare ai venti “sarebbe l’unico caso conosciuto fino a qui”. “Per questo – ha concluso – chiediamo alla Giunta di esprimersi e non di lavarsene le mani”. Una linea condivisa con il gruppo pentastellato, il cui capogruppo, Giannarelli, parla di situazione imbarazzante. Insomma, il parere dei tecnici, visto il caso, è “di merito e non cambia certo se è di livello nazionale o regionale”. Le posizioni che emergono nel corso del dibattito, mostrano in buona sostanza che la crepa poggia proprio su questo: da un lato, le opposizioni, sia pure con sfumature molto diverse, chiedono di andare verso l’approfondimento delle criticità segnalate dal Nurv, oltre che verso la completezza dei dati richiesti; dall’altro la maggioranza, sia pure anche qui con sfumature diverse al suo interno, tiene fermo l’acceleratore sulla sua posizione.

foto aeroporto regioneMa non finisce qui. Infatti, c’è anche un’altra questione che, messa in luce in aula dall’opposizione della sinistra radicale, rimane in buona sostanza senza risposta. Ed è un problema che riguarda la legittimità stessa del percorso in sede regionale. Tutto parte dal gruppo di SìToscana, che aveva sollevato il problema chiedendo e ottenendo il consiglio odierno. Il problema è: se ciò di cui si discute è ben lungi dall’essere un progetto definitivo ma è tutt’al più una sorta di “Master Plan”, è legittimo sottoporlo a valutazione di impatto ambientale?
No, dichiarano i consiglieri di SìToscana, dal momento che, per compiere questa valutazione, è necessario che l’oggetto sia almeno nello status di Progetto Definitivo.
Sulla questione giunge anche la nota del Laboratorio Politico Perunaltracittà, che specifica come questa sia stata una fra le ragioni più forti che hanno condotto il Nucleo di Valutazione, al quale partecipano tutte le strutture tecniche regionali (Arpat, Asl, settore Assetto idrogeologico, Pianificazione, Paesaggio, Prevenzione e sicurezza, ecc.) a non approvare il progetto, pardon, il Master Plan. Master Plan che il governatore ora spedisce a Roma, sotto la condizione della creazione dell’Osservatorio. E attirandosi gli strali delle opposizioni, in questo caso di destra, sinistra e pentastellata, che obiettano sull’irrilevanza che solitamente hanno i “pareri” degli Osservatori. “Figurarsi – si dice fra i banchi – non hanno peso neanche quelli del Nurv…”.
Ma manca ancora un’ipotesi: quella delle due piste. Vale a dire, il periodo di “transizione” dalla pista vecchia all’altra nuova: sei anni, nelle previsioni. E nel frattempo? Due piste in funzione? “Il rischio – dice Fattori – è come al solito, che il transitorio diventi stabile”.

Radio Cora – Italia Nostra: “No al nuovo aeroporto di Peretola, costoso ed inutile”

Fonte: Radio Cora

Italia Nostra ha chiesto la sospensione o la non accettazione del VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, in merito all’allargamento dell’Aeroporto di Peretola, presentata dalla Regione Toscana, in quanto lacunosa. Troppi i danni ambientali sulla piana, secondo Italia Nostra, fra cui quelli dell’inquinamento acustico valutato a 100 mila ps, sugli oltre 100mila cittadini che risiedono nei comuni di Campi Bisenzio, Prato, Sesto Fiorentino e zone limitrofe alla Piana. “Per recuperare i danni ambientali – secondo la Presidente regionale di Italia Nostra, Mariarita Signorini – l’impatto economico sarebbe disastroso; si rischia di buttare via gli investimenti fatti sul Polo Tecnologico che ha apparecchiature molto sensibili”. Non da ultimo “il rischio del dirottamento dei voli (10-15%) sul centro storico di Firenze causati dalle frequenti condizioni climatiche avverse, centro storico patrimonio Unesco e adesso sotto “osservazione” da parte dalla stessa agenzia Onu”.

Clicca qui per ascoltare l’intervista a Mariarita Signorini, Presidente regionale di Italia Nostra

Nuovo aeroporto di Peretola: i Comitati…non hanno letto bene il PIT?!?

Pubblichiamo la lettera dei Comitati in risposta al Governatore Rossi sulla valutazione alla Variante PIT

Coordinamento Comitati/Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Peretola

Egregio  Governatore Rossi,
rispondiamo direttamente alle sue asserzioni circa la nostra carenza di valutazione della Variante al  PIT, che invece abbiamo letto molto bene, a differenza di Lei che un anno fa ha preteso l’adozione con minaccia di dimissioni, per arrivare in fretta e furia alla definitiva approvazione nell’anno corrente.
Infatti, da più parti e non solo da noi Comitati, nel licenziare definitivamente la Variante. sono state rilevate superficialità macroscopiche, vizi procedurali ecc…, ma Lei, con subalternità, ha fatto sì che tutto fosse approvato, rinviando  sine die  le criticità che anche gli uffici regionali  avevano evidenziato, che anche noi Comitati/Associazioni denunciavamo nella nostra email indirizzata a Lei e a tutti i Consiglieri del 2 Luglio u.s., ma che, escluso pochi,…..avete preferito eludere.
Basta verificare i verbali delle commissioni del 8 e 9 Luglio per constatare che le questioni erano più di circostanza, che di competenza e sostanza. Poi a nostro avviso la “fuga tattica” di ENAC per evitare di rispondere a qualche domanda imbarazzante, col rischio quasi sicuro di dover rinviarne l’approvazione, facendo così slittare certe tempistiche poi non compatibili con i tempi del decreto SbloccaItalia.
Però egregio Governatore, “i nodi iniziano a venire al pettine”,  perché come recentemente dimostrato:

  • non è vero che la pista sarà monodirezionale come avete sempre sostenuto;
  • non è vero che Firenze verrà sorvolata solo in caso di emergenza;
  • non è vero che gli eventuali dirottamenti saranno solo il 2%;
  • non è vero che sarà in City Airport 3C ma un aeroporto Intercontinentale 4D.

Inoltre se Lei e/o i suoi collaboratori aveste letto bene le carte, quelle che vi abbiamo inviato, avreste visto che i “fantomatici boschi della piana” sono incompatibili con il Nuovo Aeroporto e le relative valutazioni di rischio volo, come lo sono le discariche, gli inceneritori, i tratti autostradali, i depositi di benzina, i luoghi ad alta affluenza, senza parlare del Fosse Reale regimatore principe di tutto il reticolo delle acque, che con tutte le “vostre belle parole” circa il rischio idrogeologico vorreste spostare. Non si può sempre “riparare al male fatto ex postem” vedi Carrara oppure a quanto riportato da organi di stampa il Nuovo Ospedale Apuane a rischio esondazione del torrente Scilia, perché qualcuno in fase di programmazione non si è/era accorto del potenziale Rischio Idrogeologico!!
Di tutto ciò ne è prova la documentazione allegata, dove pure il Ministero inizia timidamente e in politichese a confermare tali impedimenti, parlando di Stadio, ma non di Scuola Marescialli che con un investimento di circa 270M di soldi pubblici dovrebbe essere abbattuta, per far posto al Nuovo Aeroporto!!
Inoltre egregio Governatore le alleghiamo anche una lista di aereporti Europei, con gli anni di costruzione e la distanza dai centri abitati, noterà come la maggioranza sia almeno a 10/12 km,  e quelli più vicini siano comunque  di “vecchia progettazione” e che Peretola sia in “Primis” il più vicino di tutti, ma il” buon senso” non ci appare una Sua prerogativa.
Stante l’attuale situazione in cui “mezza” Toscana finisce puntualmente sott’acqua, volere insistere, attraverso la realizzazione del Nuovo Aeroporto di Firenze, nella continua cementificazione del suolo,  nella distruzione dell’equilibrio idrogeologico raggiunto con tanti sacrifici nella Piana, continuare a non ascoltare la stessa Arpat che definisce (osservazioni PIT) il Parco della Piana “incompatibile” con quella infrastruttura, oppure il magnificarsi delle “colture biologiche proposte nel Piano” senza specificare che tale coltivazione avverrà sotto le rotte e quindi dei residui incombusti degli aerei; secondo il nostro parere, significa praticare una politica che  sostiene il vantaggio di pochi, a scapito di tutta la collettività, sia per la parte ambientale che patrimoniale.

Pit, Parco della Piana e aeroporto, intervista a Mariarita Signorini

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