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Conferenza dei Servizi sull’impianto eolico di Monte Gazzaro

Domenica il “Comitato Monte Gazzaro – no eolico selvaggio” insieme alla sezione di Firenze di Italia Nostra ha organizzato una camminata dal Passo della Futa alla cima del Gazzaro, lungo il “Sentiero degli Dèi”/Grande Escursione Appenninica.
Oltre che agli amanti della natura, delle escursioni e del paesaggio, a quanti si oppongono all’installazione di 6 pale eoliche da 95 metri di altezza proprio su quel crinale, l’invito era stato esteso anche ai tecnici e ai funzionari della Regione e degli altri Enti che oggi, martedí 18, dovranno decidere se autorizzare o meno la costruzione dell’impianto eolico industriale. È stato cosí possibile verificare in loco il valore di un ambiente sul quale è stato posto l’accento anche dal nuovo Piano del Paesaggio della Regione Toscana: il versante nord del Gazzaro con la sua faggeta, indicato come degno di particolare tutela nell’ambito del Mugello; il tracciato della Grande Escursione Appenninica, da proteggere e valorizzare in tutta la sua estensione, dalla Liguria all’Umbria; lo skyline dei rilievi collinari e montani della Regione, cioè la linea che separa (e unisce) la terra con il cielo; la visibilità del paesaggio verso e da i luoghi piú belli del nostro territorio regionale.
Proprio sui princípi generali e sulle prescrizioni del nuovo piano regionale il Comitato Monte Gazzaro ha insistito nelle sue ultime osservazioni contro l’autorizzazione dell’impianto eolico sul crinale appenninico. Ma questo Piano, seppure approvato dalla Giunta Regionale, come la riforma della legge 1/2005 “norme per il governo del territorio”, non è ancora stato adottato e approvato dal Consiglio Regionale. Ma, come ha scritto l’assessore Anna Marson, “esso costituisce tuttavia già da ora, con la sua ricca dotazione di conoscenze, un riferimento significativo per una presa in conto più adeguata dei paesaggi oggetto di progetti di trasformazione”. Proprio per questo oggi non la costrizione della norma, ma la sensibilità di chi è chiamato a decidere può essere determinante per le sorti di un bene comune, come i nostri crinali appenninici.
In fase di valutazione di compatibilità ambientale la Soprintendenza al paesaggio ha formulato un parere contenente falsi grossolani (le pale non sarebbero state visibili dalla viabilità circostante la zona dell’impianto, in particolare dalla statale della Futa e dalla provinciale Firenzuola-Futa; non sarebbero statitagliati alberi per la costruzione dell’impianto). Dal canto suo il settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione Toscana ha preso per buono il parere della Soprintendenza, pur avendo sotto gli occhi un progetto che mostrava esattamente il contrario, e ha ignorato i pareri negativi delle commissioni del paesaggio dei comuni di Firenzuola, Barberino e Scarperia. Italia Nostra Firenze e il Comitato Monte Gazzaro saranno presenti all’odierna conferenza dei servizi della Regione Toscana.
Mariarita Signorini

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Continua la mobilitazione per monte Gazzaro

Venerdì prossimo il comitato incontrerà i cittadini a
Sant’Agata del Mugello per illustrare il progetto

Avevano convocato una manifestazione per sabato due novembre: raduno al Passo della Futa, quindi camminata fino alla cima del monte, rientro nel primo pomeriggio con bruciate e vino nuovo per tutti.
La mattina, alle 10, al passo della Futa erano in più di trenta, ma nebbia, vento e pioggia hanno fatto capire subito che della camminata sul monte non c’era nemmeno da parlarne. Anche stendere lo striscione non è stata cosa facile.
È stato deciso allora di spostarsi al ristorante della Futa per aspettare eventuali altri “manifestanti”. E qui la prima piacevole sorpresa: un gruppo di escursionisti altoatesini che avevano percorso a piedi da Bologna il “Sentiero degli Dei”,  e che stavano per affrontare il tratto del Monte Gazzaro-Osteria Bruciata, erano stati costretti dal maltempo a rifugiarsi nel bar. Sono stati i primi a firmare l’appello del Comitato contro l’eolico “selvaggio” sul crinale dell’Appennino. Sotto la tettoia antistante il ristorante intanto si erano accalcati i “nemici” di questo eolico assurdo, inutile, anzi dannoso. E qui la seconda sorpresa: la cantante di musica popolare Angela Batoni aveva composto una “Cantata per il Sentiero degli Dèi”. Distribuito il testo, è stata cantata in coro e subito proclamata inno ufficiale del Comitato.
A questo punto non si poteva certo aspettare le tre del pomeriggio per mangiare le bruciate. Grazie all’ospitalità della Società Sportiva Alto Santerno, che gestisce lo chalet di proprietà comunale nella frazione Traversa, i manifestanti si sono trasferiti al chiuso e all’asciutto. Qualcuno, che è arrivato alle tre alla Futa per la conclusione della manifestazione e non ha trovato nessuno c’è rimasto male e ha giustamente protestato contro gli organizzatori, ma davvero il tempo non consentiva nemmeno di lasciare un cartello o un avviso.
All’interno dello chalet, prima di dare fondo ai panini preparati per il pranzo al sacco sulla cima del monte, sono stati ribaditi i punti essenziale della battaglia contro l’eolico sul Gazzaro. “Noi non siamo quelli del no nel mio giardino e nemmeno quelli del no sempre e dovunque all’eolico. Un impianto come quello del Gazzaro non arreca nessun beneficio alle popolazioni locali e, rispetto al fabbisogno energetico della zona, ma anche a livello regionale e nazionale, la produzione di quelle 6 pale (5,1 MW potenziali) è meno che una goccia in mezzo al mare; la riduzione di fonti energetiche non rinnovabili rispetto ai danni provocati dall’impianto porta a un bilancio ecologico negativo”. Come giustamente ha rilevato la Commissione del Paesaggio del Comune di Barberino – è stato detto nel corso dell’incontro e scritto nell’Appello promosso dal Comitato – “i benefici dell’opera, per altro di carattere prevalentemente privatistico, non controbilanciano, nel caso in oggetto, il forte impatto paesaggistico e naturalistico ambientale sulle aree”.
Già – si è detto dell’assemblea a Traversa – “il carattere prevalentemente privatistico” dell’opera e dei benefici economici. Non si rassegnano, quelli del Comitato: vogliono sapere dagli amministratori locali e dalle autorità regionali quali sono i vantaggi reali, dal punto di vista dell’interesse pubblico, di un’opera del genere.
“Non siamo visionari o sognatori romantici: il nostro è un ragionamento razionale e semplice. Anche se l’amore per la natura, per i luoghi in cui siamo nati e viviamo o che, in qualche modo, sono entrati nella nostra vita non è una cosa da buttar via, anzi è una cosa che può determinare il futuro in un senso o in un altro”.
Il Comitato va avanti: raccolta di firme, iniziative nelle frazioni e nei paesi interessati, pressione e confronto con le istituzioni, osservazioni circostanziate e motivate contro il progetto in via di approvazione definitiva.
Questo è il modulo con il testo dell’appello che ciascuno può stampare per contribuire alla raccolta delle firme nella sua frazione e presso i suoi conoscenti.
APPELLO UFFICIALE DA STAMPARE
Si prosegue con un incontro con la popolazione già venerdì prossimo presso l’Osteriola, nella piazza di Sant’Agata del Mugello: alle 20 apericena ed alle 21,15 inizierà l’illustrazione del progetto dell’impianto.
Per informazioni e contatti: facebook.com/comitato.montegazzaro,comitatomntegazzaro@gmail.com

2 novembre camminata contro le pale sul Monte Gazzaro

Sabato 2 Novembre alle 10
al muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65.
Camminata fino alla cima del Monte Gazzaro per dire NO alla realizzazione sul crinale all’impianto eolico di 6 pale alte 100 metri.
Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. 

Comunicato stampa
Italia Nostra Firenze
Comitato Monte Gazzaro – No eolico selvaggio

Contro le pale sul Gazzaro
CAMMINATA DAL PASSO DELLA FUTA ALLE CIMA DEL MONTE GAZZARO PER DIFENDERE UNO DEI CRINALI PIÙ BELLI D’ITALIA

Promossa dal “Comitato Monte Gazzaro – no eolico selvaggio” affiancato da ITALIA NOSTRA FIRENZE, sarà l’occasione anche per iniziare la raccolta delle firme su un appello “a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro genere connesse alla realizzazione dell’opera”. L’appuntamento è sabato 2 Novembre alle ore 10 di mattina di fronte al Muraglione del Passo della Futa, sulla strada statale 65. In programma c’è una camminata fino alla cima del Gazzaro per dire NO alla realizzazione su quel bellissimo crinale di un impianto eolico di 6 pale alte circa 100 metri. Al punto di partenza sarà possibile firmare un appello per la tutela del crinale. I partecipanti che intendono partecipare alla camminata, muniti di pranzo al sacco e di abbigliamento adeguato, raggiungeranno la località Apparita da cui parte il sentiero per il Gazzaro che sarà trasformato in strada di cantiere e di servizio per l’impianto, conu taglio di alberi che, complessivamente, riguarderà 45.416 m quadrati.
Il ritorno alla Futa è previsto per le ore 15 e i camminatori saranno accolti da bruciate e vino nuovo.
Alla partenza, durante il percorso e al rientro si ascolteranno canzoni (tra cui una scritta appositamente per l’occasione) e brani letti da attori professionisti e dilettanti.
Saranno presenti al presidio dei rappresentanti del Comitato NoTav Spinta dal Bass – Vis Rabbia (Val di Susa) in tour in Toscana per la promozione della pubblicazione del loro lavoro “Nemico Pubblico, pecorelle, lupi e sciacalli”.

Questo è il testo dell’appello per la raccolta delle firme:
“Non si permetta lo scempio in progetto sul Monte Gazzaro, ossia l’installazione di sei pale eoliche dell’altezza di 95 metri. 
L’ opera, di nessun beneficio per la popolazione, di danno per il patrimonio boschivo e per la fauna, di forte impatto paesag¬gistico e naturalistico, genera utile solo per l’azienda privata e non mugellana che lo propone.
Nessuna ricaduta occupazionale, nessuno sconto in bolletta.
Noi, cittadini/e, che viviamo su queste montagne o che sem¬plicemente le amiamo pur abitando altrove, chiediamo a tutti coloro che hanno responsabilità politiche o di altro ge¬nere connesse alla realizzazione dell’opera di approfondire le valutazioni sul progetto, in particolare sull’effettivo bilancio ecologico che l’opera avrebbe e di rivedere il loro giudizio, salvando la natura e la storia delle nostre montagne.”

Italia Nostra Firenze: no all’eolico frutto di speculazione sui crinali dell’Appennino

Venerdì 13 settembre alle 21,00 presso la sede del Comitato di Frazione di Montecarelli a Barberino del Mugello ci sarà un incontro con la popolazione per affrontare il tema dell’impatto ambientale dell’impianto eolico di Monte Gazzaro (progetto già autorizzato).
Interverranno:

  • cittadini dei comitati dell’Alto Mugello
  • rappresentanti della “Rete della Resistenza sui Crinali”

Nel mese di giugno la Regione Toscana ha autorizzato un progetto che prevede l’installazione di una centrale eolica sul crinale che va dal Passo della Futa al Monte Gazzaro.
Le pale saranno alte fino a 95 mt ed essendo poste ad oltre 1000 mt d’altitudine saranno visibili da gran parte dell’Appennino settentrionale e dalle valli circostanti, sia sul versante toscano che su quello emiliano-romagnolo.
L’area del Monte Gazzaro è attraversata dalla “Via degli dei”, l’importante itinerario che unisce Firenze e Bologna attraverso i sentieri, le pale inotre saranno posizionale sul crinale principale, dove corre il  famoso sentiero 00 CAI e la G.E.A. (Grande escursione appenninica).
Per consentire l’arrivo delle pale occorrerà allargare la strada a partire dalla località L’Apparita e costruire un tratto ex-novo, abbattendo la faggeta, in modo da consentire il transito di automezzo lunghi fino a 32 mt.
Pale come quelle che si vogliono installare sul Gazzaro hanno un impatto gravissimo sull’ambiente circostantesulla fauna migratoria e stanziale, sul valore del paesaggio e quindi sulle attività turistiche, possono inoltre provocare gravi disturbi alla popolazione residente nei dintorni.
L’eolico industriale è un affare soprattutto per chi lo costruisce: nonostante in Italia siano già stati raggiunti gli obiettivi di produzione di energia da rinnovabili fissati per il 2020, la produzione di energia è sovvenzionata da grossi contributi che incentivano la costruzione di impianti scarsamente produttivi. I cittadini dei territori che ospitano gli impianti invece non hanno alcun beneficio e anzi pagano, come tutti in bolletta, la pesante quota che serve per finanziare questi scempi.
Per saperne di più e far sentire la nostra voce incontriamoci venerdì 13 settembre alle 21 presso la sede del Comitato di Frazione di Montecarelli.

Un impianto eolico sulla linea gotica

Fonte: Rete della Resistenza sui Crinali

E’ stato recentemente presentato un nuovo progetto di impianto eolico sul monte Gazzaro, nelle immediate vicinanze del passo della Futa, in provincia di Firenze. L’impianto incomberebbe sul più grande cimitero militare tedesco presente in Italia e devasterebbe uno dei crinali della Linea Gotica dove si combattè una delle fasi più sanguinose della seconda Guerrra Mondiale in Italia.

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