Archivi tag: pini

Grosseto: mobilitiamoci per salvare i pini in città. Intervento di Italia Nostra

Fonte: Il Tirreno, 22/12/20104

Il pino domestico è un compagno atavico del paesaggio italico. Con il tronco maestoso e l’inconfondibile chioma, si staglia da secoli all’orizzonte delle pianure, lungo le strade e i viali, presso le dune sabbiose e tra le case di antiche città. Il pino domestico dà un volto preciso e riconoscibile alla Maremma, che da secoli lo ha scelto come simbolo del suo nuovo umanesimo agrario, affidandogli il grave compito di mettersi a barriera tra il mare e i molli campi coltivati. E per secoli, la simbiosi tra la gente e questi alberi ha segnato la cultura che oggi questa terra ardisce porre al pari di altre terre vicine. Via via che la città si affacciava fuori dalle mura, incontrava nelle campagne bonificate questo fedele compagno del paesaggio, che si è armonizzato con i nuovi quartieri residenziali e le ville. Persino la spregevole urbanistica degli anni Sessanta lo aveva scelto come albero dei pochi spazi verdi disponibili ai cittadini, mentre negli anni Settanta fu ampiamente utilizzato come pianta da parco e da giardino. La città di Grosseto è ricchissima ormai di pino domestico, lungo i viali e negli spazi verdi. Questi alberi sono intimamente legati alla memoria storica della città e dei cittadini. Con l’inizio degli anni Duemila, il capoluogo maremmano è stato segnato da un’espansione urbana senza precedenti, che ha lasciato questo bellissimo albero fuori dai nuovi quartieri.
Oggi è in corso una guerra aperta al pino domestico. Le motoseghe del Comune di Grosseto abbattono sistematicamente tutti questi splendidi alberi. L’obiettivo dichiarato è di sostituire tutti gli esemplari con altre piante aliene, estranee al contesto culturale e paesaggistico. A nulla sono valse le proteste e i moti d’indignazione manifestati dai cives grossetani, da quella categoria sempre più esigua di persone, capaci di sposare la cultura e la sensibilità con l’impegno e la cittadinanza attiva.
Questa associazione si rivolge in prima istanza al sindaco di Grosseto, affinché la giunta da lui guidata torni sui suoi passi, fermando il processo in atto. Ricordiamo al sindaco che, in base alla Legge 113 del 1992, recentemente modificata dalla Legge 10 del 2014, alla fine del suo mandato dovrà rendere conto ai cittadini del bilancio arboreo del Comune, e sottoporre il suo operato al Comitato per il verde pubblico presso il Ministero dell’ambiente a cui arriverà la nostra segnalazione.
Italia Nostra lancia un appello a tutti gli intellettuali, agli esperti, alle persone sensibili e amanti del bello, che hanno gli adeguati strumenti culturali, affinché pongano in essere ogni utile iniziativa per fermare il grave fenomeno in atto, anche manifestando il proprio dissenso per iscritto al sindaco di Grosseto, o scrivendo un messaggio sulla pagina Facebook del Comune.
Nicola Caracciolo, presidente onorario di Italia Nostra Toscana
Antonio Dalle Mura, presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra
Michele Scola, presidente della sezione di Grosseto di Italia Nostra

Annunci

Pini abbattuti, colpa del parassita

Ma se, come si dice nell’articolo, la maggior parte dei boschi sono di privati che non intendono procedere con gli abbattimenti, come verrà risolto il problema?
Manca totalmente una strategia ed un progetto di reimpianto di essenze resistenti al parassita!

Fonte: Il Tirreno
Di: F.F.

Punta Ala, Gabbie Vuote denuncia. Nappi: «Unico rimedio contro il matzucoccus»

Un cimitero di pini nella pineta di Punta Ala solleva l’indignazione di Mariangela Corrieri, presidente dell’associazione fiorentina Gabbie Vuote. Che, dopo una visita a Punta Ala, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, alla Provincia e alla Forestale per denunciare quella che definisce una «devastazione» e documenta con diverse foto. «Decine e decine di grandi alberi sono stati tagliati deturpando quel luogo bellissimo patrimonio della collettività», scrive la signora. «Vorremmo sapere se la legge che tutela questo patrimonio è stata rispettata o se il disboscamento è avvenuto abusivamente».
A quanto pare l’unico abusivo in questa vicenda è un terribile parassita dei pini, il matsucoccus, da alcuni anni attestato a Punta Ala (è originario della Spagna). E l’unica legge che non viene rispettata è quella che impone ai privati di tagliare i pini malati.
«I pini abbattuti e documentati dalla presidentessa – spiega l’assessore all’Ambiente del comune di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – sono alberi che purtroppo il Comune ha dovuto abbattere perché malati. Da tre anni ci hanno segnalato la presenza dei parassiti tomicus e matsucoccus nella pineta di Punta Ala. Ora, se il tomicus forse si può contenere, per il matsucoccus non ci sono rimedi: l’unica cosa da fare è abbattere le piante».
E, prosegue l’assessore, l’operazione è tanto più dolorosa perché apparentemente le piante sembrano sane. «La malattia si vede solo quando la chioma si arrossa; a quel punto l’albero è già morto e si può solo tagliare e portare via i tronchi per evitare che l’insetto si espanda».
Due anni fa con l’università di Firenze il Comune provò a fare delle siringature di medicinali. «Ma non ebbe effetto. E anche l’uso dell’antagonista è rischioso perché non si può prevedere come si comporta una volta sconfitto il parassita. Per questo già allora abbattemmo dei pini. Purtroppo, però, c’è un ulteriore problema: di 400 ettari che misura la pineta di Punta Ala, solo 30 sono del Comune. Gli altri appartengono a privati che, seppur obbligati per legge regionale a tagliare i pini malati, non lo fanno». A ulteriore prova dell’emergenza in atto, il Comune ha previsto un giro di vite sulle autorizzazioni all’abbattimento ordinario dei pini: «Se sono piante sane non possono essere abbattuti», spiega Nappi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: