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Smog, a Firenze Pm10 28 volte oltre il limite

Fonte: La Repubblica

Dall’inizio dell’anno a oggi la soglia di Pm10 a Firenze è già stata superata 28 volte, su un massimo di 35 consentite all’anno. E’ quanto reso noto oggi in occasione della tappa fiorentina del ‘Treno Verde’, la campagna itinerante realizzata da Legambiente insieme ad Fs, dedicata quest’anno alle smart city.
In occasione della campagna un laboratorio mobile di Italcertifer ha monitorato per 72 ore l’aria fiorentina, ma grazie all’andamento climatico non sono stati registrati sforamenti per quanto riguarda le polveri sottili. Sforati, invece, i livelli di inquinamento acustico, specie di notte. A tracciare un bilancio della tappa fiorentina sono stati oggi Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, Lorenzo Radice, responsabile politiche ambientali del Gruppo Fs, Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, Luca Ricciardi, responsabile Laboratorio qualità dell’aria di Italcertifer e Roberto Parri, responsabile Esercizio impianti geotermici di Enel Green Power. “La commissione europea ha dichiarato il 2013 ‘Anno dell’arià – ha ricordato Ferruzza – ma come dimostrano i dati dei superamenti di Pm10 l’emergenza smog a Firenze e in buona parte della Toscana è una realtà quotidiana. I buoni risultati emersi dai rilievi di questi giorni non devono far abbassare la guardia, tanto più perchè sono condizionati dalla situazione meteo”. L’inquinamento dell’aria è “un problema che va affrontato radicalmente: occorre infatti che gli enti locali promuovano finalmente la cosiddetta mobilità dolce, solo così potremo ottenere la riduzione di smog e rumore”.

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Stop al parco eolico, l’Ass. Guido di unisce alla battaglia di valori e rinnovamento

Fonte: Pianeta Lecce

L’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido, accoglie l’appello del professor Wojtec Pankiewicz, fondatore del Movimento politico-culturale “Valori e Rinnovamento”, per salvare il Parco Eolico nell’area del Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere e del complesso delle Terre salentine.
Pankiewicz aveva lanciato un appello, raccolto anche da Dario Stefano, per dire no “all’alterazione e allo stravolgimento del nostro paesaggio agrario, tratto distintivo del Salento anche sotto il profilo culturale. Diciamo si alla salvaguardia dell’identità territoriale salentina, anche perché, dati ufficiali alla mano, produciamo il 90% in più dell’energia elettrica che consumiamo.”
L’Assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido, si è unito alla battaglia: “Fermare il mega impianto eolico che alcuni progetti vorrebbero realizzare nel feudo di Miggiano e ai confini dei comuni di Ruffano e Montesano Salentino, andando a intaccare la piana olivetata e acquitrinosa, cuore di massimo pregio ambientale e paesaggistico del parco naturale dei Paduli anche se non rientra nelle mie più strette competenze assessorili, è un impegno che assumo con convinzione e che intendo portare avanti di concerto con il movimento fondato dall’ex consigliere comunale Pankiewicz. Noi siamo per le energie rinnovabili, sole e vento, ma non per annientare la bellezza paesaggistica, che è un bene non rinnovabile. Con questo mio impegno voglio ricambiare il sostegno dimostratomi da Pankiewicz quando ho espresso la mia intenzione di limitare il proliferare dei parchi eolici anche a Lecce, in particolar modo sulla provinciale per Torre Chianca, a ridosso del Parco Naturale di Rauccio”.
Si tratta di 8 aerogeneratori da 2,5 MW cadauno la cui istanza ha ricevuto nel 2010 la VIA di competenza regionale negativa. Tuttavia, a seguito di ricorso amministrativo da parte della società, il TAR ha imposto al Servizio Ecologia regionale il riesame della VIA negativa; il riesame è stato avviato a settembre scorso, la pratica è ad oggi in comitato VIA e si attende la documentazione da parte della società inerente il censimento degli ulivi, poiché una delle questioni dibattute in udienza è stata proprio quella di accertare la presenza di ulivi monumentali. Si dovrà riunire, pertanto, anche l’apposita Commissione, previa documentazione e censimento da parte del proponente ai sensi della L.R. 14/2007.
“Auspicando che il riesame imposto alla Regione dai giudici amministrativi avvenga nel più breve tempo possibile e non violenti la valutazione tecnica espressa dagli uffici regionali – spiega l’ex consigliere Wojtec Pankiewicz – rivolgo il mio appello e quello di tutto il mio movimento al Tribunale amministrativo affinché possa porre la massima attenzione agli aspetti del paesaggio e a quelli ambientali connessi. Un parco eolico tra i feudi di Miggiano, Ruffano, Montesano, Supersano, Specchia, Casarano, Lucugnano – Tricase, San Cassiano, Scorrano, Surano, Botrugno, Maglie, Cutrofiano, Collepasso e Nociglia rischia di danneggiare il prestigioso mosaico rurale delle contrade, fatto di muretti a secco, antiche masserie, casali – anche recentemente restaurati – bucolici rivi campestri e olivi monumentali. Metterebbe a rischio habitat naturali di grande importanza che ospitano specie animali e faunistiche ormai molto rare e porterebbe alla conseguente compromissione della qualità della vita e della salute dei cittadini a causa dei molteplici inquinamenti provocati da questi aerogeneratori: inquinamento acustico, elettromagnetico e visivo diurno e notturno”.

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