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Consiglio Direttivo di Italia Nostra-Sezione di Firenze per il trennio 2010-12

Presidente: Leonardo Rombai
Vicepresidente: Mariarita Signorini, responsabile comunicazione di Italia Nostra Toscana
Vicepresidenti con incarichi specifici:

  • Nino Scripelliti, avvocato questioni legali
  • Daniele Vannetiello, urbanistica

Consiglieri:
1.   Pietro Cipollaro
2.   Giuseppina Carla Romby
3.   Marta Fagioli
4.   Saida Grifoni
5.   Mina Gregori
6.   Gian Franco Cartei
7.   Luigi Alberto Leoni
8.   Sergio Paderi

14/12/2010,Italia Nostra Firenze:Consiglio Direttivo e incontro”Fonti energetiche rinnovabili e nucleare-Nuove criticità”

Cari Soci,

la Convocazione del Consiglio Direttivo Fiorentino è per martedì 14 dicembre 2010
alle ore 15,00 nella sede di Via Orsini 44 sala Elsa Morante.

L’incontro è aperto a tutti, parleremo dei temi cruciali della città:

  1. Linee 2 e 3 della tramvia di Firenze
  2. Piano Strutturale di Firenze: osservazioni
  3. Parco della Piana: osservazioni e partecipazione

A seguire, alle 16.30, si terrà, sempre nella sede fiorentina, l’incontro culturale su

“Fonti energetiche rinnovabili e nucleare – Nuove criticità”

interverranno:

  • Leonardo Rombai, Presidente di Italia Nostra-Sezione Firenze
  • Mariarita Signorini, Membro della Giunta Nazionale di Italia Nostra
  • Angelo Baracca, docente di fisica all’Università di Firenze e autore del libro “L’Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie” (ed. Jaca Book).

Al centro della discussione il problema del nucleare e delle nuove fonti rinnovabilitrattate dal libroEnergia e Ambiente, a cura d’Italia Nostra Toscana – gruppo di lavoro energia (Firenze 2010)

Vi aspettiamo numerosi, sarà l’occasione per scambiarci gli auguri per le prossime festività.

Elezioni Italia Nostra: rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale

Cari soci,
ci stiamo avvicinando alla scadenza per le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale.
Ci dispiace riscontrare che a tutt’oggi sono moltissimi (la totalità, praticamente!!) i soci che non hanno ricevuto la scheda elettorale. Ricordiamo che tutti i voti devono pervenire entro il 30 giugno 2009 poiché lo scrutinio avverrà il 16 luglio alle ore 10:00 secondo la direttiva approvata dal Presidente Giovanni Losavio, il 30 aprile 2009.
Ci pare evidente che sarà impossibile, se si continua con tanta lentezza nell’invio delle schede elettorali, che tutti i soci possano ESPLETARE IL LORO DIRITTO STATUTARIO di concorrere al rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Per questo più volte le sezioni toscane hanno scritto al Presidente per segnalare l’enorme ritardo e il danno procurato ai soci.

Riportiamo di seguito uno degli accorati appelli rivolto al Presidente Losavio

“Egr. Sig.Presidente Giovanni Losavio,
Egr.Secretario Generale,
Tengo ad informarVi che fino ad oggi le schede relative alle votazioni del rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale di Italia Nostra, non sono pervenute ai soci della sezione Italia Nostra Valdichiana, chiedo cortesemente informazioni a proposito. Appare evidente la difficoltà di rimanere nei termini prefissati del 30 giugno 2009 chiediamo lo slittamento della data del rinvio delle schede. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.

Liliane Buffaut Mungo, Presidente sezione Valdichiana Italia Nostra”Questa è la situazione in cui si trovano tutte le sezioni a pochissimi giorni dallo scrutinio.Poiché non è stato dato spazio ai candidati, pubblichiamo il programma sostenuto da Toscana, Calabria, Liguria, Campania e Lombardia e i nominativi che sono espressione di tali Consigli regionali, quando non ne sono gli stessi Presidenti, coerentemente con i punti espressi dal nostro programma

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Tra gli altri candidati segnaliamo Vezio De Lucia, il cui operato è da sempre ispirazione per Italia Nostra.
Ricordiamo che il numero massimo di preferenze esprimibili è 8.
Per il Rinnovo del collegio dei Probiviri: Franca Guelfi

Rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale
IL NOSTRO PROGRAMMA

Le attuali condizioni culturali e politiche impongono una seria riflessione sul ruolo che Italia Nostra intende assumere nelle dinamiche di trasformazione della società e nel dibattito sulle scelte di politica nazionale.
Le recenti, travagliate vicende interne hanno evidenziato l’assenza di scelte forti e condivise, al di là di personalistici conflitti, per lo più inutili e ingiustificati.
Sia per motivi interni, quindi, sia per il doveroso impegno civile statutariamente proclamato, è indispensabile concordare proposte e strategie chiare e definite, rivolte alla tutela dei beni culturali e del paesaggio e dell’ambiente, attivare più efficaci sistemi di comunicazione che garantiscano la trasparenza delle scelte associative e la partecipazione degli iscritti operosamente presenti sul territorio nazionale, grazie alle sezioni, con grande apertura ai gruppi spontanei e ai comitati che sempre più efficacemente sono attivi nelle più sensibili, delicate e “locali” realtà del Paese.
Nel rivendicare in tutte le sedi il carattere unitario e nazionale della tutela, Italia Nostra può e deve proporsi come luogo di dibattito per: difendere la legalità; per affrontare e contrastare scelte come quella del federalismo che, come è evidente con gli effetti della delega della valorizzazione al sindaco di Roma, avrà la sua ricaduta più drammatica ai danni dei beni culturali e del paesaggio; per affrontare il problema del Mezzogiorno dopo le modifiche alla Costituzione nel 2001; per proporre con forza, puntando soprattutto sulla cultura e la ricerca, un diverso modello di sviluppo attento ai modi di circolazione delle persone e delle cose, alla produzione e al trasporto delle merci (in particolare agricole), alle scelte energetiche, al problema della gestione dei rifiuti.
Le nostre proposte

  1. La realtà della diversa legislazione delle Regioni per le competenze territoriali vede il CDN coinvolto per le procedure che interessano gli elevati livelli processuali. Di qui la necessità di disporre di avvocati di chiara fama che possano rappresentare Italia Nostra in queste sedi.
  2. Costituzione di un Ufficio stampa che lavori a tempo pieno e che diffonda in tempo reale non solo i comunicati stampamai pubblicati, ma anche gli articoli di Italia Nostra usciti sui media.
  3. Potenziamento del sito internet d’Italia Nostra, gestito all’interno dell’associazione, con pari rilievo per tutti i contributi di base che pervengono da sezioni e regionali e con aggiornamento quotidiano, rassegna stampa, ecc. e consolidamento della presenza delle sezioni e dei consigli regionali sul Bollettino.
  4. Introduzione nello Statuto dell’autonomia dei Consigli Regionali e la loro responsabilità nei confronti del lavoro delle sezioni e dei rapporti con l’Ente Regione; impegno per garantire un’equa rappresentanza di consiglieri provenienti da tutte le aree, Nord-Centro-Sud con Sardegna e Sicilia.
  5. Maggiore attenzione ai problemi concreti del territorio e delle piccole sezioni, spesso alle prese con responsabilità enormi, non sempre adeguatamente sostenute dal “centro”.
  6. Favorevole apertura ed attiva collaborazione con tutti i Comitati spontanei dei Cittadini, vera forza propulsiva delle battaglie locali a difesa del territorio e con quelle associazioni che lottano per la qualità della natura, dell’agricoltura e dei prodotti alimentari.
  7. Maggiori investimenti su progetti di rilancio dell’Associazione, decisi e condivisi dalle sezioni e non scelti e imposti dall’alto.
  8. Gestione oculata delle risorse economiche finanziarie e degli immobili dell’associazione; maggiore trasparenza amministrativa e gestionale: i documenti richiesti alla Sede devono essere chiari, disponibili e consultabili in tempo reale dai Consiglieri nazionali dai Presidenti regionali dai Presidenti di sezione.
  9. Istituzione dell’“Osservatorio nazionale sui piani paesaggistici”, in vista dell’adeguamento dei piani imposto dal codice per i beni culturali e pubblicazione di un rapporto annuale sullo stato del paesaggio in Italia; proposta di una Campagna nazionale contro lo scempio paesaggistico causato dalla moltitudine di cartelloni pubblicitari, per lo più abusivi e illegali, lungo strade e autostrade italiane.
  10. No all’eolico industriale che è d’enorme impatto sul paesaggio italiano e di scarso rendimento dato che il Paese è poco ventoso e orograficamente inadatto a questo tipo d’impianti. Sìal solare termico e allo sviluppo diffuso del fotovoltaico per uso domestico in tutte le aree non vincolate e su edifici pubblici: scuole, caserme, ospedali e su edifici di nuova costruzione.
  11. Adesione alla rete mondiale “rifiuti zero” per favorire la raccolta differenziata e nuove tecnologie per contrastare le scelte che puntano su inceneritori e discariche; impegno contro la privatizzazione dell’acqua e contro il ritorno al nucleare, promozione del risparmio energetico e della bioarchitettura dell’uso diffuso delle forme d’energia non dipendenti dal fossile. secondo la vocazione dei territori: Potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e delle Autostrade del mare. No al Ponte sullo Stretto. No al sotto attraversamento Alta Velocità a Firenze: un miliardo e 500 milioni che si risparmierebbero con il passaggio in superficie AV secondo il progetto Lapei dell’università di Firenze, che Italia Nostra sostiene. Oltre a evitare un’opera dall’effetto devastante in città (7 km di tunnel sotto la città patrimonio Unesco),con i denari risparmiati si potrebbe potenziare la rete ferroviaria locale per i pendolari. No al Corridoio Tirrenico, sì alla messa in sicurezza della stessa strada secondo il progetto Anas e più in generale no al consumo di territorio per grandi opere in tutto il Paese, opere spesso inutili costose e devastanti.
  12. Rafforzamento della rete di tutela dei beni culturali diffusi su tutto il territorio italiano, nella consapevolezza che l’organizzazione della tutela è uno dei compiti principali della nostra associazione che qualifica il suo lavoro di ONLUS nel rapporto tra Enti il cui compito è la tutela, lo Stato e i suoi Organi, gli enti territoriali e i privati portatori di istanze innovative.
  13. Forte impegno all’incremento delle attività di sensibilizzazione per la diffusione e condivisione della cultura della tutela rivolta non solo al mondo della scuola ma anche altri tipi di pubblici, elaborando una metodologia appropriata e condivisa da replicare facilmente in tutti i contesti.

Programma sottoscritto dai candidati in calce il 19 maggio 2009

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Curricula dei candidati:

Nicola Caracciolo: Giornalista e documentarista, è stato inviato estero per il Giorno e L’Espresso, per la Stampa corrispondente negli USA. Si occupa di programmi storici per la RAI (“La Grande Storia”). Ha partecipato a molti Festival (Venezia, Cannes, ecc). Già Consigliere Nazionale e Vice Presidente IN. Presidente del CR Toscano e della Sezione Maremma Tuscia. Dal 2007 Direttore del Bollettino. Attivo in molte battaglia ambientaliste in Maremma, tra cui contro il nucleare a Montalto di Castro. la centrale a carbone di Civitavecchia, il Corridoio Tirrenico.
Mariarita Signorini: Restuaratrice di dipinti su tavola dal XIII al XIX sec per il Polo Museale Fiorentino, per le Sopr. Toscana e Lombardia, è specializzara nella conservazione di opere su tavola (lavora per le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia). Ha scritto saggi per libri, riviste d’arte e cataloghi. E’ nel CD della Sez di Firenze di IN, delegata nel CR toscano. Consigliere nazionale uscente. Membro dei Gruppi di lavoro mobilità e energia, è coordinatrice dei comitati toscani per l’eolico-sostenibile. Si è occupata in particolare della battaglia contro la Tramvia e l’Alta Velocità a Firenze. Ha fondato le sezioni di Castiglione della Pescaia, Prato, Valdichiana e ri-fondato quella dell’Elba e Giglio.
Teresa Liguori: Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Lettere Moderne a Pisa. Docente nelle scuole superiori. Giornalista iscritta all’Ordine della Toscana, Collabora dal 1975 con giornali e riviste regionali. Nel 1979 fonda la sezione di Crotone, attuale Presidente. Esperta di Etica dell’Ambiente. Dal 1975 al 2004 delegata regionale Educazione Ambientale. Dal 2002 al 2006 Presidente del CR Calabria; costituisce 5 nuove sezioni. Nel 2008 pubblica dossier “Primo Trofeo Magra Grecia-Paesaggi Sensibili-33 anni di attività di Italia Nostra in Calabria”. Componente Gruppo nazionale di lavoro Ferrovie ed Incendi. Consigliere nazionale uscente.
Leandro Janni: Architetto, ecologista, docente di Storia dell’arte. Impegnato all’interno della Sezione di Italia Nostra Caltanissetta dal 1986, presidente della stessa dal 2001 al 2008. Vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta dal 1994 al 1996; componente dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura dal 1998; componente del Comitato tecnico-scientifico delle Riserve e del Patrimonio naturale della Provincia Regionale di Caltanissetta dal 2002; componente dell’Osservatorio Regionale Siciliano del Paesaggio dal 2002 al 2004; componente della Commissione per la tutela delle Bellezze naturali e panoramiche di Caltanissetta dal 2005. Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia dal 2004. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi e studi, nell’ambito della cultura di progetto, dei beni culturali e delle politiche ambientali.
Giovanni Gabriele: laureato in Scienze Geologiche. Titolare dello Studio GEO-TER Geologia e Territorio-Indagini geognostiche. Tra le numerose attività, Studi di Sistemazione Ambientale, relativi a Pianificazioni Amministrative Locali, a carattere ecologico e archeologico. Membro dell’Accademia Lunigianense per le Scienze “G. Cappellini” di la Spezia. Membro del Consiglio Direttivo del Parco Regionale Montemarcello-Magra. Direttore del rilevamento per redazione della carta geologica con elementi di geomorfologia della Prov di savona. Presidente del CR Liguria, Vicepresidente della Sez. della Spezia.
Maria Rosaria Iacono: Laureata in lettere classiche, è funzionario del MiBAC dal ’78 come Bibliotecario. Dal’84 è alla SBAP di Caserta. Responsabile dal ’94 del Servizio Educativo, ha ideato il progetto “Museo Aperto”. Svolge attività tecnico.scientifica di studio e ricerca per la diffusione dell’identità del territorio con strumenti didattici, mostre convegni, pubblicazioni. In particolare si occupa di Giardini Storici. Cura per la Sopr. eventi culturali del Min. (ad es. Settimana della cultura) e iniziative nella Reggia di Caserta. Già Pres. della Sez. di Caserta. Ha curato “L’Acquedotto Carolino”.
Ciro Berdini: Laureato in Ingegneria civile e in Architettura. Membro della Commissione Urbanistica presso l’Ordine degli Ingegneri di Brescia. Specializzato in Urbanistica tecnica presso il Politecnico di Milano Dip. di Scienza del Territorio. Si occupa di analisi e pianificazione del paesaggio e di valutazione ambientale strategica degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. nel 1984 ha fondato la Sezione della Valle Camonica e ne è stato presidente, attualmente membro del CD della Sezione, già membro del CR Lombardia.
Sergio Cordibella: Laureato in Lettere Moderne. Docente negli Istituti superiori di Mantova. Presidente Conservatorio di Musica di Mantova. E’ stato, tra l’altro, Consigliere del Comune di Mantova, Assessore all’Infanzia e alla Cultura, Vicesindaco (occupandosi del restauro della villa giuliesca di Palazzo Tè). Nel ’90 fonda il Centro Internazionale di Palazzo Tè, nel ’97 ne diventa Vicepresidente e membro del Comitato Scientifico. Ha organizzato numerose mostre (ad es. Giulio Romano 1989, Alvar Aato 1998 con il MOMA di New York, ecc.). Dal ’90 al 2000 membro del CR Lombardia.

Tramvia: moratoria Linee 2 e 3

Raccolta firme tra gli addetti ai lavori.

Italia Nostra propone una raccolta di adesioni da parte di professionisti del settore architettonico-urbanistico per sostenere la posizione sulle linee 2 e 3 della tramvia

DUE SI’ alla moratoria per le linee 2 e 3 della tramvia

A Firenze dal 2004 è stata avviata la costruzione di una linea tranviaria, la Linea 1, che collegherà la Stazione di S.M. Novella con Scandicci. La linea 2 – per l’Aeroporto – e la Linea 3 – per Careggi – sono in via di progettazione definitiva e se ne sono già avviati i lavori preliminari.
Con il Referendum consultivo indetto per il 17 febbraio dovremo dire sì o no alla sospensione delle linee 2 e 3. Lo scopo è quello di avviare un ripensamento complessivo sia del sistema tranviario che del trasporto pubblico a Firenze.
Questa Amministrazione comunale non ha mai attuato un vero confronto con i cittadini sull’opportunità o meno di costruire una tramvia, non ne ha mai discusso i tracciati e non ha mai cercato di affrontare e risolvere i disagi e i problemi prodotti da un’opera del genere.
L’assenza del confronto con la città genera mostri: infatti è possibile verificare che le sistemazioni preliminari già realizzate sono di una desolante modestia progettuale e di un devastante impatto territoriale e ambientale. A monte di qualsiasi progetto esistono invece dei vincoli inevitabili di natura ambientale, storico-artistica, urbanistica che qui non sono stati preventivamente individuati o “considerati”. Una volta che i problemi, i gravi danni al centro storico e al verde consolidato emergeranno non ci sarà più alcuna possibilità di recupero con soluzioni alternative valide.
Questo modo di procedere ha acutizzato il conflitto con una parte rilevante della cittadinanza. I nostri amministratori hanno trasformato il confronto sui fatti, da noi più volte sollecitato, in rissa ideologica che favorisce la logica degli schieramenti (destra o sinistra?) e impedisce qualsiasi sereno e serio confronto.
Gli amministratori ingenuamente attribuiscono alla sola presenza del tram il potere miracoloso di ridurre il traffico privato su gomma, senza effettuare alcuna verifica del progetto e senza affrontare il problema della mobilità nel suo complesso.
RIBADIAMO: la forte politicizzazione che ha assunto il dibattito rischia di impedire la conoscenza ed una seria discussione dei progetti.
Per tutto ciò, pur non avendo promosso noi il Referendum, partecipiamo alla campagna referendaria a favore del Sì considerandola comunque un’importante occasione data ai cittadini per esprimersi.
Noi siamo per il completamento della Linea 1 e per una moratoria delle Linee 2 e 3 in modo da ripensare tutto il sistema del trasporto pubblico.
A Firenze la congestione cronica da traffico è aggravata da un’alta domanda di mobilità, ben al di là della dimensione della città, sia per la presenza di un turismo globale invasivo e poco governato, sia per un’espansione edilizia incontrollata che ha disseminato abitanti e attività a grande distanza tra loro.
Noi sosteniamo il potenziamento del trasporto pubblico, ma siamo anche per la riduzione del bisogno di mobilità indotto dalla speculazione immobiliare che sta svuotando la città e condannando i suoi ex cittadini ad una vita da pendolari.
Per creare vere alternative al mezzo privato però bisogna rinunciare all’idea che esista un rimedio unico ed evitare infatuazioni o demonizzazioni per questa o quella soluzione. Non c’è esempio europeo che valga se non si parte da un’approfondita conoscenza delle esigenze della propria città.
La nostra opposizione non è alla tramvia in sé ma a questo progetto che riteniamo sbagliato, oneroso e imposto alla città.
Ecco 10 ragioni per rimettere in discussione le linee 2 e 3:

  1. il sistema tranviario che si vuole realizzare è costituito da tracciati concepiti 15 anni fa per una metropolitana. è un trasporto di superficie pesante, rigido, inadeguato per la città di firenze.
  2. il progetto E’ limitato allo spazio adiacente ai binari SENZA riqualificare lo spazio pubblico circostante. mancano interventi contestuali sul sistema della circolazione, sul sistema della sosta e sulla rete di autolinee
  3. ad opera finita avremo tre LINEE radiali imperniate sul nodo S.M. Novella – Fortezza che aumenteranno la congestione dell’area CENTRALE, senza soddisfare i collegamenti con importanti funzioni METROPOLITANE e i collegamenti intercomunali diretti (attraversamento di Firenze).
  4. stiamo verificando che ovunque passi questa tramvia gli alberi, ANCHE ADULTI, vengono abbattuti. Il patrimonio arboreo esistente deve essere un’invariante di progetto, non la prima cosa da eliminare. il PROLUNGAMENTO FINO AL MEYER PRODURRA’ l’ ulteriore TAGLIO DI UN CENTINAIO DI ALBERI.
  5. L’ABBATTIMENTO degli alberi, anche di quelli difesi da vincolo di legge, e i numerosi sottopassi, compromettono L’IMPIANTO STORICO DEI VIALI del poggi e dei loro prolungamenti moderni.
    Il paesaggio urbano di firenze NE uscirà STRAVOLTO, COME GIA’ AVVENUTO nella zona di porta al prato e delle cascine.
  6. il tram “Sirio” di 32 m. E’ FUORI SCALA PER la città storica. L’impatto SARA’ dato sia dalla linea aerea (4 km. di fili e centinaia di pali) sia dall’ingombro e dalla frequenza DEI CONVOGLI. LA POSA DEI BINARI, costosa e con spesse fondazioni, è da considerarsi IRREVERSIBILE PER IL CENTRO STORICO DI FIRENZE, PATRIMONIO DELL’UNESCO.
  7. il tratto della Linea 2 che transita dal duomo è dannoso anche perché finisce in modo irragionevole in piazza della Libertà, DOVE METTERA’ IN CRISI UN NODO DELICATISSIMO DELLA VIABILITA’ CITTADINA, compromettendo una delle piazze più significative del poggi.
  8. la diminuzione dell’inquinamento E del traffico automobilistico, che comunque alla fine non supererà l’8-10%, avverrà solo se e quando tutto il sistema della mobilità funzionerà.
    è DA CONSIDERARE che gli abitanti DELLA ZONA CURE, DEI QUARTIERI A SUD E AD EST NON SARANNO serviti DALLA TRAMVIA.
  9. LA COSTRUZIONE DELLA LINEA 1 CON I COSTI RADDOPPIATI E CON BEN 63 VARIANTI DIMOSTRA CHE I PROGETTI VENGONO ELABORATI IN MODO SOMMARIO. QUESTA “NAVIGAZIONE A VISTA” elevata a sistema È InAccettabile, È PRIVA DI QUALSIASI STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE E TALE DA VANIFICARE OGNI criterio di TRASPARENZA
  10. l’aver affidato ad un “project financing” la delicata progettazione delle linee 2 e 3 significa addossarne il debito alla collettività, che dovrà compensare il mancato incasso alla società di gestione.

Ed ecco alcune proposte alternative

  1. elaborare un Piano organico della mobilità di tutta l’area, anche mettendo in discussione scelte urbanistiche centralizzatrici ed invasive recentemente riconfermate dagli strumenti di pianificazione adottati.
  2. mettere in atto una migliore utilizzazione dell’infrastruttura stradale e una razionalizzazione dei sistemi e dei servizi esistenti a scala metropolitana, da definirsi prima e non dopo la costruzione della tramvia.
  3. liberare il centro storico dal traffico FIN da subito, limitando al massimo il suo attraversamento da parte delle linee di autobus e rinnovando profondamente il sistema di Trasporto Pubblico Locale.

Pretendiamo il rispetto della ztl.

  1. prevedere il potenziamento di servizi di bus ecologici per il centro con penetrazione a staffa.
  2. attuaRE contemporaneamente tutte le misure utili al rafforzamento della mobilità elementare, in particolare di quella ciclabile, INDIVIDUANDO UNA RETE DI AREE E DI CORRIDOI CICLOPEDONALI PROTETTI.
  3. verificare la necessità delle linee 2 e 3 valutando ipotesi diverse di collegamento metropolitano, basandosi sull’esteso sistema ferroviario in parte inutilizzato (si pensi solo al tratto Cascine – Leopolda), eventualmente completato da rami tranviari o utilizzando altri mezzi o infrastrutture adatte alle caratteristiche della città.
  4. aprire il confronto con la cittadinanza su progetti di tramvia, anche alternativi tra loro, fatti conoscere in modo semplice e comprensibile.

 

Anche la tramvia, da mezzo di trasporto pubblico, può trasformarsi in strumento di declino ulteriore.
La parola d’ordine di chi sostiene questo progetto, “cambiare o declinare”, la facciamo nostra: cominciamo a cambiare il progetto di tramvia, le sue modalità di costruzione e di finanziamento. Nel XXI secolo modernità vuol dire rispetto dell’ambiente e qualità della vita votiamo sì per fermare le linee 2 e 3! Votiamo sì per garantirsi le scelte, per garantirsi il futuro, per una vera partecipazione!

I PRIMI FIRMATARI
Giovanni Lo Savio Presidente di Italia Nostra nazionale
Antonello Alici Segretario di Italia Nostra nazionale
Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra
Roberto Mannocci, Consigliere nazionale di Italia Nostra
Leonardo Rombai, Presidente Italia Nostra Firenze, ordinario di Geografia, Univ. di Firenze
Carlo Ripa di Meana Presidente comitato nazionale del Paesaggio
Antonio Paolucci storico dell’arte direttore musei vaticani
Maria Vittoria Colonna Rimbotti Presidente regionale del FAI
Mina Gregori storica dell’arte e Presidente della Fondazione Roberto Longhi
Giorgio Pizziolo, Comitati dei cittadini, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Mariella Zoppi, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Luciano Ghinoi, Presidente Associazione Piazza Vittoria
Maria Rita Monaco, Associazione Linea 3
Paolo Celebre, architetto, Comitati dei Cittadini
Mario Bencivenni, Comitati dei Cittadini
Domenico De Martino, Comitati dei Cittadini
Tiziano Cardosi, Comitato NoTAV Firenze
Luigi Zangheri, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Mauro Cozzi, Facoltà di Ingegneria, Univ. di Firenze
Gabriella Carapelli, architetto e storica dei giardini
Riccardo Hofmann, architetto
Romano Romoli, Casa dei Tessuti (via dei Pecori)
Marco Dezzi Bardeschi, ordinario di Restauro, Politecnico di Milano
Lara Vinca Masini, critica e storica dell’arte contemporanea
Rosetta Ragghianti
Carlo Carbone
Francesco Pardi, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Gian Franco Di Pietro, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Tullio Marini
Alma Raffi, insegnante
Piero Sarti, insegnante
Anna Maria Manetti Piccinini, giornalista-pubblicista
Luigi Alberto Leoni insegnante
Ugo Cianchi, vice presidente Italia Nostra Firenze
Renzo Ricchi, giornalista
Antonio Fiorentino, architetto
Franco Paradisi ordinario di Malattie infettive, Univ. di Firenze
Consalvo Fontani geometra
Saida Grifoni archeologa
Marco Mancini geologo
Marta Fagioli cultore esterno interfacoltà di geografia università di Fi
Paolo Franzese storico dell’arte

Elezione consiglio della sezione di Prato di Italia Nostra

Mercoledì 7 novembre alle ore  20,30 nella sede di Via delle Segherie 33A, si terrà l’assemblea dei soci della Sezione di Prato  per l’elezione del consiglio direttivo della sezione stessa.
Sono ammessi a votare i soci in regola al 31/12/2006.
Sono da eleggere 5 (cinque) consiglieri e si possono esprimere fino ad un massimo di 3 (tre) preferenze.
Le votazioni avranno luogo dalle ore 21 alle ore 22, immediatamente dopo avrà luogo lo scrutinio.

Comunicato per tutti i Soci di Italia Nostra Firenze

16.10.2009
Caro Socio,
l’Assemblea dei Soci è convocata il giorno giovedì 5 novembre 2009 alle ore 16,30 nella sala convegni di Via Orsini 44 (piano terreno), con il seguente o.d.g.

  1. Comunicazioni
  2. Elezione Rappresentante della Sezione nel Consiglio Regionale dell’Associazione
  3. Varie ed eventuali

Alla parte amministrativa, farà seguito – alle 17,15-17,30 circa – la parte culturale: il Consigliere e rappresentante della Giunta nazionale Margherita Signorini terrà una conversazione sull’argomento: “Il paesaggio toscano tra programma sociale sui paesaggi sensibili e piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana”.
Sono previsti interventi da parte di Consiglieri e Soci.
Colgo l’occasione per segnalare – con caldo invito a partecipare – tre eventi culturali che si terranno a Firenze nei seguenti giorni:

  • Martedì 20 ottobre ore 17, Sala incontri di Via Orsini 44: “Firenze e i grandi lavori pubblici. Emergenze territoriali e democrazia”, organizzano Italia Nostra e Cittadini Area Fiorentina, partecipano Paolo Celebre, Massimo Ramalli, Marco Mancini, Manlio Marchetta e Giuseppina Carla Romby con introduzione di Margherita Signorini.
  • Giovedì 22 ottobre ore 9, Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, convegno “Edilizia rurale in Provincia di Firenze: tutela dell’identità e sviluppo economico“, organizzato da Provincia di Firenze, partecipano: Anna Guarducci, Leonardo Rombai, Ilaria Agostini, Giovanni Vignozzi, Lorenzo Venturi, Pierfrancesco Cavicchioni, Luigi Ulivieri (con presentazione del volume “Atlante dell’edilizia rurale della Provincia di Firenze”, collana AD ARNUM FrancoAngeli).
  • Venerdì 23 ottobre ore 16, Aula Magna di Palazzo Fenzi (Via San Gallo 10), convegno “Firenze: Vita urbana, rischi e tutela del patrimonio culturale”, organizzano CSE-Centro Studi Emergenze e Italia Nostra, partecipano Salvatore Arca, Leonardo Rombai, Mina Gregori, Simonetta Bracciali, Giacomo Tempesta, Carlo Alberto Garzonio, Emma Cantisani, Marilena Ricci, Giuseppina Carla Romby, Saida Grifoni, Silvana Grippi, Margherita Azzari e Antonio Paolucci.

Data l’importanza dell’Assemblea del 5 novembre, si prega vivamente di non mancare.
Saluti cordiali
Il Presidente Leonardo Rombai

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